Viaggio in Malì: una traccia indelebile

1

Un tempo raggiungere Timbuctù significava recarsi sino agli estremi confini della terra. Il viaggio verso quella terra era sinonimo di avventura, mistero, coraggio e incertezza. Oggi raggiungere il cuore del Malì non ha più questo sapore: è sufficiente prenotare un volo air-france e via Parigi raggiungere la grande e caotica Bamako.

Mali

L’avventura c’è comunque: è incredibile e difficile a descriversi ciò che si prova quando il portellone dell’aereo si apre e una vampata d’Africa ti avvolge con i suoi colori e i suoi aromi. è un’avventura veder scorrere dai finestrini della jeep i sontuosi paesaggi africani mentre ci si dirige a nord verso Mopti.

Il nostro viaggio è iniziato così!

Il desiderio e il fascino dell’avventura lasciano ben presto spazio a molto altro che quasi prepotentemente ti entra negli occhi, nell’anima, nel cuore. Il mistero dell’Africa è tutto qui: nella tensione continua tra ciò che è tremendamente affascinante e ciò che è terribilmente drammatico. Abbiamo assaggiato un po’ di tutto ciò visitando gli ospedali, i centri nutrizionali, i dispensari, le scuole, il carcere, i villaggi. Senz’altro entrare in un villaggio africano distante chilometri e chilometri dalla prima via percorribile ti mette in uno stato di dubbio e incertezza.

Mali

Immediatamente abbiamo constatato come la cordialità e il senso di accoglienza siano capaci di colmare l’inquietudine superficiale. Sorprende ancor di più sperimentare che coloro che noi consideriamo banalmente “poveri” siano enormemente ricchi di umanità e di calore. Il mistero c’è e si vede! L’abbiamo provato in un minuscolo e sperduto villaggio Dogon a nord di Bandiagarà quando abbiamo constatato che la presenza di Cristo ci ha preceduto e ci ha incontrato proprio lì.

Ognuno di noi si porta dentro un pezzo d’Africa e la sofferenza di sapere che le nostre parole non saranno in grado di trasmetterlo in modo pieno ed efficace.

Il nostro puzzle è composto dal volto del piccolo Daudà piagato da una malattia rara e dolorosissima, dalla fraternità delle comunità religiose che ci hanno accolto, dalla disponibilità di medici, infermieri, volontari che ogni giorno lottano contro la fame e il sottosviluppo, dalla danza e dai ritmi travolgenti che accompagnano la vita e i riti del villaggio, il caos totale e brulicante dei mercati, il silenzio e il fascino delle notti stellate.

Mali

Torniamo alla nostra terra proiettati su un domani per noi ancora tutto da scrivere, ma consapevoli che questi giorni lasciano in noi una traccia indelebile.

don Carlo
Luca
Agnese
Giovanna
Sonia

•••― •• •― ――• ――• •• ――― / •• ―• / ―― •― •―•• ―――••• / ••― ―• •― / ― •―• •― ―•―• ―•―• •• •― / •• ―• ―•• • •―•• • ―••• •• •―•• •

Commenti