Verbale dei CPP riuniti – 5 giugno 2017

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Monsignore invita alla preghiera di compieta.

Dopo la preghiera, Monsignore, introduce il tema della sinodalità come stile necessario per una pastorale attenta e condivisa. Questa sera, il primo sforzo di condivisione ci vedrà confrontarci per una verifica dell’anno pastorale. Siamo partiti cercando di definire bene la situazione delle nostre parrocchie e si era sottolineato il bisogno di approfondire la dimensione di appartenenza alla comunità, come il primato della Parola di Dio, della quale siamo chiamati a diventarne familiari. Più comprendiamo la nostra identità, più diventiamo capaci di incontrare in modo autorevole e libero gli altri. Questo può essere un aspetto significativo per l’evangelizzazine.

Altro aspetto che si era messo in evidenza, è come vi sia un individualismo della fede che vada superato in favore della dimensione comunitaria. Molte sono le “forze” disponibili nella comunità, se si riuscisse a permettere che queste forze si esprimano al meglio, offriremmo un’opportunità per un’intensa esperienza ecclesiale.

Mete (vedi itinerario nell’allegato nell’ODG di convocazione).

Per intraprendere questo cammino siamo chiamati al discernimento personale e comunitario e a lasciarci accompagnare spiritualmente nella nostra fede. Come comunità cristiana abbiamo tanti momenti per sperimentare e vivere della Grazia, vedi i Sacamenti, i momenti comunitari, le proposte missionarie e di evangelizzazione.

Non dobbiamo mai dimenticare che il fine di ogni nostra attività è l’incontro con Gesù Cristo che siamo chiamati a vivere in prima persona per poterlo annunciare a quanti incontriamo.

Si dà, ora, inizio ad una verifica per valutare i passi fatti nell’anno pastorale appena trascorso. Secondo le esortazione del Vescovo, rimane primario, l’invito ad una pastorale missionaria.

Inizia la condivisione dopo il confrontro tra i CPP.

Per il CPP di Milzanello, relazione la Signora Agnese: la frequenza alla Messa sembra sia aumentata, tranne che per i bambini. Sono meno seguiti i momenti di formazioni come i centri di ascolto. Buona, invece la partecipazione alle Messe del mese di maggio. Si è cercato di coinvolgere nuove famiglie e si sono fatte delle raccolte alimentari. Viene accolta, in parrocchia, anche la comunità nigeriana, per le celebrazioni. Nel complesso, discreti i risultati raggiunti.

Per il CPP di Porzano, relaziona il Sig. Pietro: è una comunità abbastanza viva, con parecchie iniziative e vengono coinvolte parecchie persone. Nonostante la partecipazione, molto spesso le motivazioni non sono direttamente di fede (almeno condivisa). Ci sono stati momenti forti, durante l’anno che hanno visto una buona partecipazione. Non sappiamo se sia una questione di sensibilità nostra nell’approcciare nuove energie per la catechesi. Dobiamo approfondire l’argomento. Gli spazi per i ragazzi sono un po’ chiusi e vi è una mancanza di giovani che prediligono altri luoghi in paese. Forse, bisognerebbe pensare ad un’apertura di alcuni spazi.

Per il CPP di Leno, relazione la Signora Stefania: si sono prese in considerazione le attività svolte durate l’anno e si è fatta l’analisi. L’assemblea parrocchiale, ha visto una presenza inferiore rispetto allo scorso anno soprattutto nella fascia giovane (20-30 anni). È mancatala presenza di un personaggio che attraesse maggiormente. Può darsi che i motivi della minor presenza siano da ricondursi alla mancanza di senso di appartenenza. Si auspica di sottolineare il senso di comunità. Si potrebbe dare rilievo ai cammini proposti dalla Diocesi. Si potrebbero fare incontri zonali con figure missionarie. È stato sottolineato come siamo anche noi i primi ad aver bisogno di missione e quindi si potrebbero riproporre le missioni come dei padri Oblati. La quaresima itinerante ha visto una buona e profonda parteipazione, così come per il pellegrinaggio a Montecassino. Le attività della catehesi sono più o meno tutte partecipate. I centri di ascolto hanno visto alcune zone con una buona partecipazione e altre dove non si sono svolti per la mancanza di partecipazione. La lectio divina ha visto una poca partecipazione ma piace e se ne sente la necessità.

La partecipazione alle Sante Messe vede un calo di presenza, tranne che per quella dell’ospedale. Qui, sono molte le motivazioni ed è poco plausibile coglierne tutte le sfumature. Ci si accorge che debba essere approfondito il significato della celebrazione eucaristica e in non pochi casi si vive a livello intimistico.

Viste le numerose iniziative proposte, si può dire che c’è stata una bona partecipazione anche se la presenza è un pò sempre quella e ci si dovrebbe insistere sulla necessità di approfondire il tema della missionarietà e dell’evangelizzazione. In molti casi, gli forzi fatti, trovano sono delle partecipazioni periodiche.

Monsignore dice come sia importante la verifica fatta ma a lui è sembrato che il tema della missionarietà sia ancora visto non in uscita ma in entrata. “Non si tratta di portar dentro qualcuno ma di andare da loro”.

Va bene anche la missionarietà “ad intra” ma non è sufficiente. Occorre che si “vada verso”; “si esca”. Questo aspetto andrebbe approfondito. Per esempio, nella verifica, non è emerso il tema della carità.

Ora si tratta di pensare alla programmazione a partire dalla verifica fatta. Il tema rimane quello della missionarietà. Ci sarà anche un sinodo sui giovani e saremo chiamati a rifettere su come rendere i giovani destinatari della pastorale del prossimo anno. L’agurio è che dalla pastorale che terrà conto dei giovani, possa ringiovanirsi nello spirito.

Per domenica, in occasione della giornata di spiritualità e programmazione, verrà preparata una scheda che tenga conto di questi spunti. Sempre per prepararsi all’appuntamento di domenica 11, si può riprendere l’Evangelii Gaudium, soprattutto nella prima parte.

Monsignore, sollecita, un’altra volta alla partecipazione all’incontro di domenica prossima. L’incontro è aperto a tutti. Per motivi organizzativi invita a far sapere della presenza, entro giovedì.

L’assemble termina con la preghiera.

P.S. Viene ricordato come nei CPP scorsi si sia parlato della distribuzione degli orari delle Sante Messe.

Leno:              7.30-8.45-9.15 (ospedale)-10-11 (quando c’è una necessità particolare)-18.30
Feriale: si introduce la Messa alle 9 e non alle 9.30
Porzano:         in estate 8-10.30 in inverno 10.30-18
Milzanello:      resta uguale

I CPP approvano.

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ORANews

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Oratorio San Luigi di Leno


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