Una Finestra sui Balcani… parte 6

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Hanno fatto il giro del mondo queste parole di Papa Francesco al Giubileo dei Ragazzi pochi giorni fa: «La vostra felicità non ha prezzo e non si commercia; non è una “app” che si scarica sul telefonino: nemmeno la versione più aggiornata potrà aiutarvi a diventare liberi e grandi nell’amore». E proprio da queste parole vorrei partire per una nuova semplice riflessione-testimonianza da questo piccolo e povero pezzo di chiesa.

Finestra sui Balcani 2016

La felicità non ha prezzo… non si compra… non si scarica dal web…; mi hanno toccato queste parole, sono vere e lo sappiamo tutti, ma quante volte invece la felicità ce la vogliamo costruire come ci pare e piace. Lo facciamo perchè ne abbiamo la possibilità, abbiamo qualche soldino in parte, abbiamo possibilità di muoverci, abbiamo una casa dove vivere… ma… tutto ciò che si “compra” non dona felicità vera, riempie per un pò e poi finisce. Allora vorrei offrirvi il racconto di due brevi fatti che ho riletto in questi giorni alla luce di queste parole del Papa.

Finestra sui Balcani 2016

Il primo fatto mi riporta in carcere (è una esperienza che mi sta provocando molto)… mi riporta alla mattina del Giovedi Santo, quando dopo un cammino di un po di mesi, 7 dei detenuti che incontro regolarmente hanno accettato di vivere l’esperienza del sacramento della riconciliazione. Per loro erano circa 15 anni che non vivevano una cosa simile… che non potevano riflettere su ciò che era avventuo in modo grave nella loro vita… era la prima volta che parlavano non essere giudicati ma accolti…; nelle loro lacrime, nei loro singhiozzi… ho visto che la felicità non si compra, ma è un dono che arriva inaspettato! Pur sapendo poco e niente del Giubileo, avevo spiegato loro che la porta della cella diventa Porta Santa… e se li avessi visti passare la porta della cella dopo la confessione, piangendo… in ginocchio… beh… non esistono parole per dire che quella era vera felicità. Ho passato il triduo pasquale pensando solo a questa esperienza… ed è vero che solo attraveroso il Signore Gesù arrivano certe gioie che fanno vivere.

Finestra sui Balcani 2016

Il secondo fatto mi riporta a una messa celebrata qualche giorno fa nella festa di san Giorgio in un villaggio; all’aperto… non abbiamo una chiesa vera e propria…. con poche persone, perchè la gente ormai non vive più lì… e ho provato una sincera gioia mentre ascoltavo la lettura degli Atti degli Apostoli che diceva “…così ci ha ordinato il Signore: «io ti ho posto per essere luce delle genti, perchè tu porti la salvezza sino all’estremità della terra»…. e nell’udire queste parole i pagani si rallegravano e glorificavano la Parola del Signore…” (At 14, 44-52). Vedere quelle poche persone, venute a piedi, per ascoltare una parola “diversa” dalle altre, anche se conoscono bene il Signore… vederli lì sereni anche se non avevano niente, ecco mi ha fatto davvero capire ancora una volta che la felicità vera nasce nel cuore di chi sa accogliere questa Parola del Signore al di là delle situazioni in cui vive. Spesso sono proprio i “pagani” quelli che sanno gioire di più nell’ascoltare la Parola perchè capiscono che è proprio quello che manca alla loro vita… ed ecco perchè resto convinto la missione “fino agli estremi confine della terra” è una provocazione perchè ci aiuta a scoprire ciò di cui veramente abbiamo bisogno per vivere!

Alla prossima…. ciao….

don Roberto

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don Roberto

don Roberto

Sono sacerdote fidei-donum missionario in Albania dal 2008, originario di Leno e in precedenza Curato a Edolo e Cortenedolo. La mia frase preferita? “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8)


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