Un gesto spirituale

1

Leggi la prima parte:

Mutare le forme e diventare danza

Leggi la seconda parte:

il vento che sussurra alle orecchie

Ciò che lega la danza al mistero è quindi il gesto rituale che nella sua intensità svolge un’azione di riverbero. […] La danza mistica appare come una sequenza ordinata di movimenti reiteranti, inquadrabili in una prospettiva simbolica evocatrice dell’ordine cosmico, in virtù della quale essa può assurgere a supporto di un’attività spirituale.

Per riprendere fiato mi accomodo a terra in un angolo della stanza, la schiena affidata alla parete fredda e rigida; non desidero lasciarmi distrarre dalle voci del mio corpo ravvivato nei sensi dalla danza e provo a meditare qualche istante sulle immagini evocate dal proemio della Dei Verbum.  Chiudo gli occhi e rallento il respiro; è questo il momento in cui gli opposti coesistono. Che meraviglia, quale bellezza queste parole! Non riesco a trattenere l’impulso a farne subito una danza: batto il pugno chiuso sul petto e mi rialzo, scalzo, cercando l’appoggio perfetto. Le dita dei miei piedi sono come radici che si insinuano nel terreno e si aggrappano alla roccia, una roccia di scogliera sul mare. Ecco giungere un’alba, fasci di luce che trafiggono il cielo coperto di cenere. I miei rami si aprono lentamente, come petali di un fiore che sboccia, a raccogliere tanto più calore possibile, fino quasi a staccarsi dal tronco e allora mi quieto. Mi affido alla carezza della luce sulla pelle, piegando la testa in un gesto di beato sollievo verso la spalla, prima una e poi l’altra. I palmi delle mani, come guidati da altre mani gentili, si uniscono, si congiungono.

••― ―• / ――• • ••• ― ――― / ••• •――• •• •―• •• ― ••― •― •―•• •

ORANews

Oratorio San Luigi di Leno


Commenti