Tonale 2009: il cammino riprende

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Da alcuni anni, anche per me, l’inizio del nuovo anno è segnato in modo forte dall’esperienza del camposcuola al tonale. Non è un rito, è un avvenimento che lascia un’impronta su tutto l’anno incipiente. Al camposcuola convergono voci, esperienze, presenze diverse: la miscela è composta da un  nutrito gruppo di giovani, da alcune famiglie e da adolescenti oramai prossimi alla maggiore età. sono uno spaccato – anche se limitato – della nostra comunità educativa e della nostra comunità. trascorrere alcuni giorni gomito a gomito permette di rendersi conto della ricchezza e della pluralità di sensibilità che rendono bella la nostra comunità. al tonale certamente le imprese sciistiche o alpinistiche ci sono, ma il cuore del camposcuola è la condivisione: tra lavori di gruppo, servizi, animazione, celebrazioni, i giorni passano veloci e leggeri e lasciano un carico di energia e di nostalgia per la bellezza di quanto vissuto. quest’anno abbiamo voluto ricentrare il nostro confronto sulla persona di Gesù. Abbiamo provato a interrogare la nostra vita per cogliere i luoghi e le occasioni in cui il Signore si rende presente e parla alla nstra esistenza. Le voci interpellate hanno raccontato episodi, fatti, difficoltà entusiasmi e delusioni. Hanno parlato gli adulti narrando il loro vissuto di fede, hanno espresso i loro dubbi e difficoltà gli adolescenti, hanno manifestato la loro sete di verità i giovani. Dove ti troviamo Gesù ? è così fondamentale per me incontrarti? perchè talvolta sono tentato di andarmene? perchè la mia comunità cristiana, il mio oratorio non sempre sembra essere trasparenza del tuo Vangelo?

Le risposte a tutto ciò non le abbiamo certamente esaurite o acquisite definitivamente: il dialogo, il confronto, l’ascolto della parola devono proseguire. sarà decisivo che ciascuno di  noi riscopra la propria unicità, il proprio talento e lo offra ai fratelli e compagni di viaggio: penso a un brano di un romanzo che mi ha colpito in cui l’autore dice:

“Fai conto di essere un maratoneta. Stai correndo con i tuoi amici e le tue amiche. a un certo punto capisci di avere una buona gamba, un bel passo, di poter andare più veloce, e allora decidi di seguire questa tua forza. Di convertirti al tuo talento. Dopo un po’ che corri, ti accorgi di aver staccato il gruppo. Ti giri e ti scopri solo. Loro sono indietro, tutti insieme che ridono, e tu sei solo con te stesso. Siccome non riesci a reggere questa solitudine, rallenti finchè il gruppo ti raggiunge e, negando il tuo talento, fingi di essere come loro. Rimani nel gruppo. Ma tu non sei così, non sei come loro. Infatti anche lì in mezzo ti senti comunque solo.”

Mi auguro che la scoperta del dono che Dio ci ha fatto della nostra unicità e irripetibilità non ci consegni alla solitudine, ma alla comunione fraterna e mi auguro che per poterla sperimentare e vivere non si debba attendere il prossimo camposcuola, ma che il nostro vivere quotidiano possano diventarne tempo e luogo opportuno

Buon cammino!

don Carlo

P.S. Un grazie di cuore a tutti coloro che hanno reso possibile questa nuove ennesima bellissima esperienza.

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