Toccare con mano

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Da un evento sportivo si vuol dare un’impronta significativa. Ma quale?

Ci mettiamo a tavolino e… discutiamo. Organizzare una manifestazione sportiva, si sa, occorre esperienza, volontà e determinazione. L’idea così come è stata impostata con contorno di entusiasmo ad alto livello ci stà: in circolo con gli occhi puntati sulla vecchia cartina del sito spianata sul tavolino al centro dell’attenzione. Il tracciato con qualche piccola modifica rispetto alla scorsa edizione é approvato. Tutti d’accordo.

Ad ognuno viene affidato un compito: i premi de acquisire, la segnaletica per distinguere il percorso ( ma quale percorso? Ci sono alcuni passaggi che non ci vengono concessi… no problem, iI Buon Dio ci aiuta e all’ultimo istante tutto s’aggiusta). Ma, i proventi delle iscrizioni, ottima l’idea di devolverli a chi ha bisogno, li diamo a…

Ce n’é voluto per decidere e infine, a larga maggioranza, tutti d’accordo per donarli all’associazione di “Camper Emergenza”. Diciotto maggio, giornata splendida, una folla di corridori e podisti dal 3 anni in su. Grande successo organizzativo, persino un giornale ci dedica mezza pagina con foto. É il massimo!

La consegna. Il martedì successivo partiamo in quattro, così per curiosità, raggiungiamo la postazione del Camper Emergenza in via L. da Vinci a Brescia. Un 20/25 persone aspettano il loro turno per ricevere la borsina dei viveri, per i musulmani il contenuto é adeguato, per gli altri tutto va bene purché ci sia da riempire lo stomaco.

Dal finestrino del camper una mano allunga la borsina a chi mostra il tiket azzurro, qualcuno dietro alla fila spinge e mugugna. Stai buono e non pretendere redarguisce la signora Maria Rosa (vedova da pochi mesi) mentre ci osserva e sorride riconoscendomi, arrivo subito da voi!

Scende i tre gradini dalla porticina e ci raggiunge. Intorno a noi chi ha ricevuto si accoscia alla ringhiere o trova posto sull’unica panchina vicino al religioso in veste bianca oppure sbocconcella girando in piedi su sé stesso. Vedete, osserva la signora Maria Rosa, qui possono fare un pasto e magari una visita medica, indicando l’ambulanza in linea al camper, non hanno altro, neanche un posto per dormire e… devo pure difendermi da chi manifesta violenza.

Consegnamo la busta del nostro contributo, un grazie che vale un abbraccio fraterno, e… per loro sottolinea lei con orgoglio e… da parte mia, dice lei, con l’aiuto di alcuni volontari, sento che questo é il mio posto, mi rispettano, sono come la loro mamma.

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