Testimonianze per il ritratto di un “don”

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Nell’inserto del bollettino Parrocchiale di Pontevico ci sono alcune fotografie di Don Giuseppe ma ci sono testimonianze che ne tratteggiano il volto disegnato dalle parole e dalla memoria di chi lo ha conosciuto. Don Giuseppe era particolarmente “ricercato” per l’equilibrio dei suoi consigli. Umile sacerdote, era consultato e ascoltato perché dalla sua parola e dal suo volto traspariva una luce diversa, tranquillizzante: effetto della sua spiritualità.

“Ci sono persone che, quando le incontri, illuminano per sempre la tua vita”. Così diceva Papa Giovanni XXIII e questo accade o è accaduto a ciascuno di noi. Don Giuseppe è stato una di queste persone…

Don Giuseppe si è fatto servo di tutti: uno dei genuini “servi inutili” esaltati da Cristo nel Vangelo. Ha sempre servito il Signore in modo disinteressato, senza pretese, senza attendere il riconoscimento dei propri meriti; non ha mai cercato il proprio “utile”, il proprio tornaconto, la propria soddisfazione, ma il bene dei poveri, dei dimenticati, degli ultimi. Egli ha vissuto con genuina coerenza il Vangelo, quello grezzo che ti spiazza e che ti mette in discussione ogni volta che lo leggi: ha capito come tutti i grandi santi, che servire Dio non è tanto un obbligo, quanto un dono che Egli ci fa. Ha vissuto l’amore integrale, incline a ricevere tutti, ad ascoltare più che a parlare, a dare più che a ricevere. Ultimo tra gli ultimi, ha vestito l’abito dell’umiltà: un abito non più di moda, ma che col tempo non si scolora…

“La sua umanità rivolta al bene comune, con particolare attenzione alle persone più deboli, il suo illuminato e generoso ministero sacerdotale, la sua testimonianza evangelica rimarranno segno indelebile del suo passaggio tra noi” …

La mia degenza in casa a Bertegno mi ha portato a scoprire più profondamente il tesoro che Don Giuseppe custodiva in sé. Il sorriso di Dio sembrava stampato sul suo viso ed era consolante e rassicurante ogni volta che lo incontravo o veniva a trovarmi, vedere il suo sguardo e il suo viso aprirsi ad un sorriso contagioso […] disponibile sempre ad ogni servizio, anche il più umile che potesse alleviare la mia sofferenza. Grande il senso di rispetto della persona altrui: lo definivo sempre “il ministro dell’ascolto” …

Don Giuseppe il buon Pastore. Opinione e espressione comune di tutti: “l’ero an gran brao pret”. Lui era una presenza, poche parole, ma sostegno umano e calore; poche parole ma efficaci, poche parole ma parole di Gesù! […] piccoli semi d’amore che egli ha saputo seminare nei nostri cuori, piccoli semi che ora più che mai vogliamo coltivare nel suo ricordo…

Al sacerdote è chiesto di essere esperto in umanità, solidale con le gioie e le sofferenze di tutti, attento e rispettoso verso ciascuno, e insieme testimone del dono ricevuto dall’Alto. Don Giuseppe, tu eri tutto questo: uomo di frontiera, impegnato nella continua intercessione fra gli uomini e Dio, hai vissuto la tua esistenza come dono per gli altri […] l’aspetto che fa di Don Giuseppe un prete con la P maiuscola è che alle sue doti di missionario radicato nella povertà univa una predisposizione e bravura verso l’omelia: solito a chiamare perfino i chierichetti nei primi banchi, tramite parole semplici riusciva a cogliere l’attenzione dei fedeli…

Ho pensato in questi giorni a quale figura del Vangelo poterLa paragonare e subito mi è balzata davanti agli occhi l’immagine del Buon Samaritano. Si, Don Giuseppe, Lei ci ha insegnato con il suo esempio che non si può e non si deve passare di fianco ad un fratello nel dolore, senza rivolgergli lo sguardo. Lei si è sempre chinato verso ogni bisognoso, che fosse in Africa o in Italia, raccogliendolo, portandolo sulle sue spalle per prendersi cura di lui…

C’è una particolare caratteristica di Don Giuseppe che considero il suo testamento spirituale: il dono unico di farci sentire e vivere la bontà infinita di Dio. Attraverso il suo fare benevolo, il suo sorriso, la sua capacità di trasmettere fiducia, di far sentire chi lo ascoltava: accolto, amato, mai rifiutato o giudicato. Don Giuseppe era la testimonianza vivente di quella che Papa Francesco ci ha invitato a riscoprire: l’infinita tenerezza di Dio. Chi lo ha conosciuto ha sperimentato e sentito questa gioia nell’intimo.

Grazie Don Giuseppe, sei stato un dono per tutti.

La comunità Pastorale di Pontevico

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