Il volontariato

Il volontariato è un’attività di aiuto gratuito e spontaneo verso chi ne ha bisogno, prestando opere in maniera individuale e collettiva per scopi benefici e non con uno scopo di lucro ma… conosciamo tutti il significato di volontariato.

Fare volontariato oggi e importante più che mai, ce n’è veramente tanto bisogno.

Per entrare a far parte di un qualsiasi gruppo di volontariato bisogna crederci, perché dare il proprio contributo richiede tempo, sacrificio e tanta volontà.
Si dà la priorità a fare del bene non per sé stessi e non è poco.
Fare del bene fa veramente bene, sia a chi lo riceve, sia a chi lo fa.
Fare volontariato apporta una grande soddisfazione personale, perché implica la propria applicazione nel fare qualcosa per gli altri, usando però sempre le proprie attitudini personali.

Sono davvero tante le forme di volontariato:
Dall’assistenza alle persone, all’unione di gruppi che si impegnano nel sociale, portando avanti dei progetti come quello della nostra piccola realtà di Porzano.
Gli eventi come il torneo di calcio e la festa di mezza estate, sono un esempio di volontariato che ci permette di dare un contributo economico alla nostra parrocchia i cui benefici sono in favore di tutta la comunità.

A questo punto da volontario, mi sento in dovere di offrire l’invito e l’opportunità di entrare a far parte del gruppo oratorio a qualsiasi persona e mi rivolgo soprattutto ai giovani.
L’importanza del volontariato è per loro cruciale, apre loro la mente, stimola il dialogo.
È importante per la loro crescita e troveranno una grande famiglia.

Le motivazioni che spingono una persona a diventare un volontario, sia che entri a fare parte di una “CROCE ROSSA” o qualsiasi altro gruppo o associazione, hanno un fattore comune;
Il volontariato agisce sempre per bontà d’animo e soprattutto di buona fede.

Come diceva Madre Teresa di Calcutta:

Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno, non è vissuto invano.

R.C.
Un Volontario.

Corso di Primo Soccorso

La Croce Bianca Dominato Leonense organizza il 15° corso di Primo Soccorso gratuito ed aperto a tutti.

Gli incontri avranno luogo presso la sede in via Brescia, 40 a Leno. La serata di presentazione del corso sarà mercoledì 19 settembre alle ore 20:30.

Durata del corso:
Modulo 1 – 42 ore: addetto al trasporto sanitario.
Modulo 2 – 72 ore: soccorritore esecutore (per gli addetti all’emergenza sanitaria).

Per l’avviamento del corso sono richiesti almeno 20 partecipanti.

Per info:
tel 348 2525911 | 345 3393224
mail info@crocebiancaleno.it

Estate 2017: menonera missionaria

Da Papa Francesco: “In forza del mandato missionario, la Chiesa si prende cura di quanti non conoscono il Vangelo, perché desidera che tutti siano salvi e giungano a fare esperienza dell’amore del Signore”. Trovano qui risposta tutte le obiezioni di coloro che considerano oggi la missione ad gentes un optional o, quasi, un lusso che non possiamo più permetterci. “Ma perché andare all’altro capo del mondo, quando l’Europa è scristianizzata e c’è tanto da fare qui…” “O ancora perché mai destinare uomini, donne, risorse alla missione quando qui in Italia siamo ormai così scarsi di clero…” “Oggi il mondo ce l’abbiamo in casa, gli immigrati che sbarcano da noi appartengono a tante religioni, molti non sono cristiani, la missione è qui…”. Ogni popolo e cultura ha il diritto di ricevere il messaggio di salvezza che è dono di Dio per tutti. Forse dovremmo tenere conto di questo aspetto anche nell’accoglienza dei migranti qui in Italia: se la prima cosa da dare loro è sicuramente un tetto, un letto, un pasto, per noi cristiani una vera accoglienza dovrebbe comprendere, ovviamente a tempo debito, anche una proposta di un incontro con Cristo. Far fare esperienza dell’amore del Signore, partendo dalla nostra realtà fino “agli estremi confini della terra”. Far incontrare, tramite la Chiesa missionaria, un Dio che è amore e misericordia, un Dio talmente affascinante che diventa interessante seguirlo. Questo ci chiede Papa Francesco: “Siate sempre pronti nella solidarietà, forti nella vicinanza, solerti nel suscitare la gioia e convincenti nella consolazione. Il mondo ha bisogno di segni concreti, di segni concreti di solidarietà, soprattutto davanti alla tentazione dell’indifferenza, e richiede persone capaci di contrastare con la loro vita l’individualismo, il pensare solo a sé stessi e disinteressarsi dei fratelli nel bisogno. Siate sempre contenti e pieni di gioia per il vostro servizio, ma non fatene mai un motivo di presunzione che porta a sentirsi migliori degli altri. Invece, la vostra opera di misericordia sia l’umile ed eloquente prolungamento di Gesù Cristo che continua a chinarsi e prendersi cura di chi soffre”.

Questo è ciò che si cercherà di realizzare anche in questa estate presso la località Campagnole bivio-Risparmio, dove la parrocchia, tramite la commissione missionaria, in collaborazione con tanti altri volontari, dal 26 giugno al 23 agosto organizzerà la “Menonera Missionaria 2017”.

Si proporranno angurie e meloni, panini, gelati, prodotti equo-solidali, cene con specialità della sera, informazione missionaria, si potrà giocare a beach-volly e scambiare quattro chiacchiere in allegria. Il ricavato dell’iniziativa andrà a sostegno di progetti nei paesi in via di sviluppo.

 L’amore, “edifica” (1 Cor 8,1), cambia la vita delle persone e da senso a quello che viviamo e facciamo, vuol dire che se scopriamo e sperimentiamo l’amore di Dio e lo viviamo come lui ci insegna giorno dopo giorno, permetterà alle nostre comunità di essere segno concreto della comunione fraterna.

Vi aspettiamo! E se volete unirvi a noi come volontari contattateci! ( Marisa 3381901306)

Ritorna la Menonera!

Tutti in attesa…ormai mancano poche ore! Stasera, in tempo con l’arrivo dell’estate, ci sarà l’apertura della Menonera Missionaria località Risparmio. Ogni giorno, dal 20 Giugno al 17 Agosto dalle 14.30 alle 24.00, circa un centinaio di volontari si alterneranno nella gestione delle varie giornate.

Quest’anno entreranno a far parte dei volontari anche un gruppo di adolescenti, che avranno quindi la possibilità di fare un’esperienza di “lavoro condiviso” a servizio della comunità. Può essere un’occasione importante per offrire loro un contesto in cui sperimentarsi in modo diverso e responsabile creando in loro un forte spirito di appartenenza.

Appuntamento fisso per tanti abitanti del paese, luogo in cui rinfrescarsi per chi è di passaggio, occasione per una cena tra amici o in famiglia e luogo di gioco sicuro per i bambini, la menonera è diventata ormai il fulcro dell’estate lenese. Potrete trovare angurie, meloni, piatti speciali della serata, musica, torneo di beach volley, giornate a tema e tanta compagnia; il tutto in un contesto familiare e informale all’insegna dell’aggregazione e della condivisione.

Lo spirito missionario è ciò che più tiene unito questo grande gruppo che ormai da anni lavora e collabora; la speranza e la convinzione di poter donare un po’ del proprio tempo per offrire e creare opportunità fondamentali alla crescita propria e degli altri.

È significativo e bello vedere famiglie, giovani e bambini vivere questa esperienza; ognuno porta il proprio essere cristiano nel mettere in gioco quello che è e quello che ha per condividere il proprio star bene con chi vive nel bisogno. L’intero ricavato andrà infatti a sostegno delle realtà in cui vivono i nostri missionari; comunità povere e bisognose che riescono a sperare in un futuro anche grazie al nostro aiuto.

Noi siamo prontissimi e non ci resta altro che dare il via alla stagione 2014 della Menonera Missionaria. Passate a trovarci e a condividere un pezzo di strada con noi!!!

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Qui c’è la Menonera!
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Proposte per l’estate degli adolescenti

In aggiunta alle attività già organizzate per quest’estate, che potete trovare qui, abbiamo pensato che sarebbe stato educativo e formativo proporre anche attività incentrate sul volontariato e sul mettersi a disposizione della comunità e dell’Oratorio. Abbiamo individuato tre modi per perseguire questo scopo:

  • il 2 giugno, ci sarà la proposta che ha preso il nome di “Green Day”, nella quale ci dedicheremo per una giornata ad effettuare le manutenzioni e le pulizie di alcuni ambienti dell’Oratorio;
  • dal 9 al 15 giugno, ci sarà la tradizionale festa dell’Oratorio. I ragazzi potrebbero dare una mano in alcune mansioni, in particolare nel servizio ai tavoli e nella pulizia nei giorni di venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 giugno;
  • dal 16 giugno, partirà la menonera missionaria e ci piacerebbe che in alcune serate anche i nostri ragazzi potessero prestare servizio in un turno, affiancando gli adulti che già svolgono questa mansione;

Indicazioni più dettagliate verranno fornite una volta stabilito il numero dei partecipanti. Vi invitiamo a compilare e consegnare il prima possibile il modulo in allegato alla notizia per motivi organizzativi. Per ulteriori informazioni potete contattare don Davide al numero 3383912010.

Scarica il modulo per l’adesione alle attività

Bambini di Dharma

In questo momento storico, un vento di crisi economica e sociale ha investito il nostro Paese, lasciandoci spaventati e preoccupati, forse per la prima volta dopo molti decenni con la nuova consapevolezza di una povertà sempre più diffusa tra tutti noi. Come spesso accade in questi momenti di crisi, a pagare per primi (e a pagare il prezzo più alto) sono i più deboli, gli ultimi fra gli ultimi.

La nostra Associazione di Volontariato Onlus Dharma vuole parlarvi di un piccolo “esercito” silenzioso e nascosto, invisibile agli occhi di tutti noi , composto da bambini, neonati  ed infanti che si ritrovano a vivere la più terribile esperienza proprio all’inizio della loro fragile vita: l’abbandono. Attualmente nelle strutture ospedaliere italiane vivono bambini abbandonati alla nascita dai genitori naturali, in attesa di trovare nuove famiglie che li possano accogliere ed amare, donando loro un nuovo futuro. Una legge italiana ha infatti reso possibile partorire negli ospedali rinunciando al riconoscimento del nascituro, e garantendo alle partorienti l’anonimato: sospendendo ogni giudizio morale sulle ragioni di questi genitori – è una legge di civiltà, in quanto si evita così il terribile ritrovamento di neonati morti per abbandono in luoghi non protetti (ricordiano tutti i tristi cassonetti e simili), consegnandoli invece nelle sicure mani di strutture ospedaliere che li assistono con competenza. Inoltre, questi bambini, defniti dalle legge “esposti” diventano bambini adottabili, e quindi possono trovare nuove speranze di una vita serena.

Bambini Dharma

Ma il tempo dell’attesa può essere lungo, soprattutto se i bambini presentano problemi di salute, patologie più o meno gravi: infatti le adozioni in questi casi sono più complicate e spesso non ci sono famiglie disposte ad accogliere questi piccoli. La nostra Associazione – con il lavoro dei suoi volontari – cerca di intervenire in questo delicato momento, all’interno di una struttura ospedaliera sicuramente professionale ma che non può certo soddisfare tutti i bisogni del bambino, soprattutto quelli di protezione e d’affetto. ( A.O Spedali Civili di Brescia Ospedale dei Bambini  e Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero)
Il bambino esposto ha bisogno di essere coccolato, rassicurato, accolto da mani amorevoli, da braccia che anche solo per poche ore lo circondino e lo cullino, deve poter trovare punti di riferimento che lo aiutino a colmare il vuoto che l’abbandono genitoriale ha lasciato nella sua esperienza. Le nostre carezze, le nostre parole, tutte le coccole, saranno i suoi primi ricordi d’amore, e questo è un diritto innegabile che ogni bambino ha e che noi vogliano difendere. I nostri bambini arrivano al mondo nudi, come piccoli Gesù Bambino: per loro nessuno prepara corredini, intesse coperte, lavora maglioncini.
Nessun pensiero, nessun dono, perchè nessuno li ha attesi. Ed allora, la nostra Associazione  – che è totalmente autofinanziata e vive della generosità di coloro che credono nei nostri progetti – ha pensato di preparare per ognuno di questi piccoli bambini una valigia, sia vera che metaforica. In quella vera, mettiamo un piccolo corredo, abiti, cuffiette, scarpine, i suoi primi giochi, il suo diario nel quale segniamo i primi ricordi, le prime emozioni, tutto quello cioè che chi ama un bambino normalmente fa per lui, perchè lo ha atteso a lungo e grande è la gioia adesso che è qui con noi.  Quella metaforica è la valigia dei ricordi, il bagaglio dell’amore che – comunque – lo ha circondato dalla sua nascita, la consapevolezza che qualcuno ha asciugato le sue lacrime, ha consolato il suo pianto ha riso alle sue facce buffe. Tutti abbiamo il diritto di essere amati, tutti siamo amati… il viaggio nella vita è appena iniziato, che il nostro amore lo protegga per sempre.

Noi vorremmo regalare questo sogno a  tutti bambini invisibili che ogni giorno incontriamo negli ospedali,  aiutateci a prenderli per mano e costruite con noi un sogno d’amore.

Giovanna Castelli