Esposizione del Tesoro delle Sante Croci

Quest’anno la festività del 14 settembre, Festa Liturgica dell’Esaltazione della Santa Croce, si collega all’evento storico del 10 aprile quando la Reliquia Insigne è stata portata in processione da mons. Tremolada per chiedere protezione per la nostra città, ripetendo, proprio in occasione dei 500 anni della Compagnia, una tradizione secolare. Nel cuore di ciascuno c’è l’immagine del Vescovo con la mascherina che, da solo, procede per le vie del centro e benedice Brescia con la Reliquia della Santa Croce. Come da tradizione, la Compagnia dei Custodi delle Sante Croci celebra solennemente la Festività dell’Esaltazione della Santa Croce esponendo l’intero Tesoro, “Gloria immortale, splendore eterno, presidio, speranza e aiuto della Città in ogni pericolo”. In occasione del Giubileo Straordinario, per celebrare i 500 anni di fondazione della Compagnia, i confratelli Cesare Monaco, Michele Tobanelli e Claudio Bugatti hanno realizzato i nuovi supporti in ferro e bronzo su cui poggerà il Tesoro, che sarà valorizzato da una nuova illuminazione studiata appositamente per esaltarne le caratteristiche artistiche. Anche la Cappella delle Sante Croci, in Duomo Vecchio, godrà di nuove luci, che metteranno in risalto la sua bellezza. A causa dell’emergenza sanitaria sono state rimandate le iniziative preparate per il Giubileo straordinario. Domenica 13 settembre alle 18.30 in Cattedrale il vicario generale, mons. Gaetano Fontana, presiederà la Messa Vespertina all’interno della quale si celebrerà il rito di accoglienza dei nuovi 13 confratelli Custodi.

Festa liturgica. Lunedì 14 la Festa liturgica inizierà alle 7.45 con l’apertura della cassaforte del Tesoro con le chiavi affidate, come da secolare tradizione, al Vescovo, al Sindaco e al Presidente della Compagnia. Mons. Tremolada guiderà la processione, accompagnato dal sindaco Del Bono e da Filippo Picchio Lechi, che porterà il Tesoro in Cattedrale per l’Esposizione. Alle 8 e alle 9 si celebreranno le Messe in Cattedrale, mentre alle 10 cominceranno le visite guidate, a cura della Cooperativa il Mosaico, che fornisce questo prezioso servizio in occasione dell’Esposizione del Tesoro. La visita guidata, prevista per gruppi di non più di 20 persone, avrà una durata di circa un’ora e prevede l’illustrazione dei Reliquiari, la spiegazione della Storia del Tesoro, la visita alla Cappella in Duomo Vecchio e si concluderà sul sagrato della Rotonda, con la testimonianza di un confratello Custode sulla storia della Compagnia. Le visite guidate avranno luogo ogni ora, concludendosi alle 16 con l’ultimo turno. Per rispettare la tradizione che prevede l’adorazione della Santa Reliquia della Spina, alle 10.45 si terrà presso l’altare del Santissimo Sacramento la benedizione ai fedeli, che si ripeterà nelle ore successive, concludendosi con l’ultima funzione alle 16.45. Alle 18 il Vescovo presiederà la Messa solenne, concelebrata con il Capitolo della Cattedrale, il cappellano mons. Ivo Panteghini e i confratelli sacerdoti della Compagnia; la funzione si concluderà con la Processione di Reposizione delle Sante Reliquie dal Duomo Nuovo al Duomo Vecchio.

Una visita inattesa e inaspettata

Il Vescovo all’ospedale di Leno.

Era l’8 aprile, un giorno “sospeso”,  come dall’inizio del periodo di “emergenza sanitaria Coronavirus”, che ha cambiato la vita di tutti. Si viveva, e in buona parte si vive ancora, in un’atmosfera surreale: silenzio e strade deserte, pochi operatori sanitari, protetti e in parte nascosti dietro mascherine chirurgiche presenti in un presidio ospedaliero, quello di Leno, normalmente brulicante di vite per la presenza di ambulatori, due reparti, servizi e uffici, per buona parte chiusi o nettamente ridimensionati per accessi e presenze di utenti.

Un breve comunicato del giorno precedente informa della visita del Vescovo di Brescia, Mons. Tremolada presso il presidio di Leno, per le ore 11.00.

E alle 11.00 Mons. Tremolada, accompagnato dall’Abate di Leno, Mons. Tononi, ambedue muniti di mascherine, entra nell’edificio del “vecchio ospedale di Leno”. 

Un ingresso semplice, senza clamori ma forse per questo più solenne, nel silenzio insolito del luogo. La voce si sparge rapidamente e gli operatori sanitari in servizio a vario titolo e che possono in quel momento liberarsi, si portano all’ingesso e chi può (l’ingresso viene contingentato per garantire la distanza sociale) entra nella cappella con il Vescovo.

Mons. Tremolada condivide con noi una breve preghiera, che è anche un ringraziamento e una vicinanza sincera. Prega per chi sta soffrendo, per i morti, per la dedizione straordinaria di medici, infermieri e operatori che stanno lavorando per combattere un virus sconosciuto, potente e letale.

Al termine della preghiera in cappella, il Vescovo ha poi visitato il reparto di psichiatria, anche qui pregando per malati e operatori sanitari e offrendo a tutti, gradita,  la benedizione di Dio.

Questa visita, raccolta ed essenziale, ci ha permesso di riappropriarci del tempo e del luogo in cui stiamo vivendo, malati e personale sanitario, ciascuno nel proprio ruolo, ricordandoci che ogni giorno ha il senso che Dio dà alla storia, che è la storia di ciascuno di noi. In ogni passaggio Dio è presente, proprio e soprattutto quando  sembra che ci stia abbandonando o che si sia dimenticato di noi. È   proprio allora “che ci sta portando in braccio” per aiutarci a passare il guado e  crescere nell’amore per Lui e per il prossimo. 

Nulla sarà più come prima… Speriamo!!

Dott.ssa Annamaria Cipani
A nome degli operatori Sanitari del Presidio Ospedaliero territoriale di Leno

San Carlo Borromeo a Milzanello

Pubblichiamo un piccolo studio, che un nostro compaesano ha fatto (traducendo in italiano gli atti dal latino) circa la visita pastorale che san Carlo ha effettuato nel cinquecento nella nostra diocesi. Da notare che quando si parla di casa parrocchiale si intende l’attuale costruzione a destra della chiesa e per cimitero si intende lo spazio attuale dietro la chiesa. Quando si parla di patroni si allude alla famiglia Uggeri, proprietari e quando si utilizza il termine oratorio si intende invece una piccola chiesa, magari posta in campagna.

Milzanello, San Michele (acta visitationis, f. 175r; Brescia, XL, ff 328r-v) (b. Decreta particularia, ff- 128-129r; Brescia, XXVII, ff. 70v-71v) da “Visita apostolica di Carlo Borromeo alla Diocesi di Brescia”. Bassa centrale e orientale. Anno 15..

(f.l75r) Nel giorno 8 marzo del sopraccitato anno visitò fra l’altro la Chiesa Parrocchiale di San Michele, in località Milzanello che si dice essere annoverata per diritto alla tutela della famiglia Uggeri e fra i suoi confini sono compresi scuole e oratori. È consacrata. Sull’altare maggiore è ininterrottamente custodito il Santissimo Sacramento davanti al quale arde una maestosa lampada dei patroni. Il battistero non è disposto in modo opportuno. Ha tre altari, è evidente l’altare maggiore, gli altri due senza ornamenti La Sacristia. Il cimitero non è recintato. La casa parrocchiale è annessa alla chiesa.

Le rendite annue sono di 40 ducati più 50 libbre che sono pagate dal curato ai patroni. Il curato titolare è il prete bresciano Bartolomeo de Ferrarsi, di anni 33; ottenne l’ordine senza mento in base ad un privilegio, come egli stesso dice, dell’illustrissimo duca di Mantova e non ha ancora la facoltà di esercitare la cura delle anime. Abita in casa parrocchiale. Non ha chierici.

Le anime a lui affidate sono 300, tra queste 130 ricevono la Santa Eucaristia. Non è attiva la Scuola di dottrina cristiana. La Scuola del Santissimo Sacramento è antica, non consta di una sede, non ha regola. Gli scolari (iscritti) sono 38. Talvolta è retta dal massaro, che non cambia per carenza di periti. Non ha redditi, salvo elemosine che vengono utilizzate per ceri e ornamenti dell’altare. Si rende conto dell’amministrazione alla presenza del rettore, si esibiscono i libri che non sono tenuti in buon ordine.

L’Oratorio campestre di San Michele è aperto, ha un altare, non ha reddito. In esso non si celebra.

(b.) (f.l28v) Nella chiesa parrocchiale di San Michele – località Milzanello:

La scodella della piccola pisside sarà aggiustata e fissata al piedestallo. Un’altra pisside più grande sia pronta entro tre mesi per la comunione del popolo. Il battistero sia congiunto alla cappella e recintato opportunamente nel limite di 4 mesi. Si provveda entro il mese ai vasetti per gli oli sacri. L’altare maggiore sia chiuso con una cancellata, fissata al gradino superiore della cappella ed entro 6 mesi vengano posti due gradini all’ingresso della predetta cappella. I due altari laterali costruiti in posizioni ristrette, dato che non possono essere opportunamente recintati, siano tolti nello spazio di tre giorni. Sia recintato il cimitero, affinché le bestie non possano entrare e ciò sia fatto entro 6 mesi. Sia costruito un oratorio e opportunamente un lavatoio in sacrestia. Il calice e la patena sconsacrate siano sostituite entro il mese. Si introduca un chierico preparato, sempre in abito e tonsura che sia di servizio in chiesa, sia mantenuto a spese del curato con il popolo e con l’aggiunta dei patroni (Uggeri). Il presbitero rettore Bartolomeo de Ferrarsi si astenga dalle celebrazioni e dalla cura dell’amministrazione, fino a quando ottenga la facoltà di esercitare e non per la fiducia del privilegio del duca di Mantova e del titolo, oppure sopra questa licenza non esibisca una legittima dispensa. Sia assiduo nel frequentare la Scuola di dottrina cristiana e si eserciti. La Scuola del Santissimo Sacramento abbia e segua la regola del fare secondo l’uso comune della Provincia di Milano. Si renda conto ogni anno della presenza del curato. Il popolo e la famiglia degli Uggeri, che pretende di avere il patrocinio di questa parrocchia, si occupino con vivo impegno di riparare la chiesa e di ornarla e di rifornirla di tutte le cose necessarie. 

Nell’oratorio campestre di San Michele. Questo oratorio sconveniente sia ora sconsacrato dall’autorità apostolica. La costruzione venga abbattuta e il materiale sia riutilizzato nella fabbrica del campanile della Chiesa parrocchiale.

Nell’oratorio di Santa Maria Maddalena. 

L’oratorio di Santa Maria Maddalena sia tenuto chiuso. L’altare sia riportato all’uso e recintato con una cancellata. Siano asportate le cose profane e non vi siano più altre custodite. Non si celebri nell’oratorio fino a quando non saranno fatte tutte le cose dette prima.

Pellegrinaggio di San Valentino 2020

solo per coppie e famiglie

Roma rinascimentale

Venerdì 14 febbraio

Partenza da Leno in piazza alle ore 5.00 (venire un momento prima).
Sosta per la colazione lungo il percorso.
Pranzo in autogrill a Roma nord oppure al sacco (ognuno si organizzi).
Nel primo pomeriggio visita al Palazzo del Quirinale, piano nobile e piano terra. Spostamento e visita delle Chiese di San Silvestro al Quirinale e dei SS. Apostoli. In serata arrivo in albergo (Al Casaletto), sistemazione, cena e pernottamento.

Sabato 15 febbraio

Prima colazione in albergo.
Partenza per la passeggiata a Via Giulia. Visita della Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, Palazzo Falconieri, Arco Farnese, Palazzo Farnese, Fontana del Mascherone, Chiesa di santa Maria dell’Orazione e Morte, Palazzo Cisterna, Chiesa di sant’Eligio degli Orefici. Ingresso a Villa della Farnesina. Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita di Piazza Farnese e Palazzo Farnese, spostamento a Campo de’ Fiori e Palazzo Spada. Visita a Palazzo Venezia e tempo libero.
In serata rientro in albergo, S. Messa domenicale, cena e pernottamento.

Domenica 16 febbraio

Prima colazione in albergo.
Visita alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.
Visita alla Chiesa di San Pietro in Vincoli, ove è presente il Mosè di Michelangelo. Ore 12.00 Angelus di papa Francesco. Partenza per il rientro.
Pranzo al sacco fornito dall’albergo. Fermata a Salaria est. Rientro in serata a Leno.

Quota di partecipazione individuale: 300€ da portare al momento dell’iscrizione in segreteria parrocchiale in via Dante 15, nei giorni mercoledì – giovedì – venerdì dalle 9.30 alle 12.00. In caso di rinuncia verrà trattenuta la somma di 50 € a testa. Portare al momento dell’iscrizione i dati dei partecipanti, carta d’identità compresa. La quota comprende pullman, albergo, cene, colazioni, pranzi del sabato e domenica, guide, ingressi vari.

Nella Chiesa di San Michele artisti lenesi in mostra per le feste patronali

Da un lato le opere piene di colore e di movimento di Paola Turrini, dall’altro l’imponenza e la maestosità delle sculture in legno di Abele Benini, nella chiesa di San Michele per la mostra “l’invisibile nell’arte”.

“Due concittadini che conosciamo molto bene come artisti, che da lenesi abbiamo seguito nel loro percorso e conosciamo le loro opere e la loro evoluzione – ha spiegato la professoressa Olivia Bottesini nella sua introduzione – hanno raccolto l’invito a partecipare a questa mostra che ha un titolo molto azzeccato perché effettivamente l’artista ha questo dono straordinario di andare oltre la realtà e consentire anche agli osservatori di leggere messaggi e cogliere l’essenza della realtà che ci circonda. E per questo dobbiamo ringraziare i due artisti che ci mettono a disposizione la loro capacità e il loro talento, anime affini nel farci dono di questo.

Paola la conosciamo per i colori e per le pennellate materiche con tele cariche di energie in cui cielo e terra si fondono, mentre le sculture di Abele riescono a raccontare le nostre origini contadine la nostra fede con il legno, che diventa vivo”.

Presenti all’inaugurazione anche il Sindaco Cristina Tedaldi, che ha ringraziato con orgoglio i due artisti locali e Monsignor Giovanni Palamini che ha lanciato l’idea di questa mostra.

“Negli scorsi anni in occasione dele Feste Patronali abbiamo messo in mostra i paramenti della Parrocchia, e quest’anno abbiamo invece deciso di far sapere ciò che c’è di bello in Paese, persone che si impegnano a lanciare un messaggio, sociale-religioso, attraverso la loro arte” ha detto Palamini.

Grande emozione per la Turrini che dipinge da più di vent’anni e che è conosciuta come l’artista “dell’unione tra cielo e terra”. A fianco delle opere della Turrini le sculture di Benini, classe 1934, è ormai uno dei più celebri artisti dilettanti in Italia, con premi e riconoscimenti, in una fortunata carriera che continua da tantissimi anni.

Accogliere, proteggere e custodire

Il Vescovo ha visitato Casa Delbrel, una struttura di accoglienza per famiglie ferite e in difficoltà, e ha incontrato gli ospiti e i volontari

Mons. Pierantonio Tremolada si è mostrato un uomo di parola…. Ha mantenuto fede alla promessa che aveva fatto di visitare Casa Delbrel – Dimensione Famiglia, l’ex-convento delle Suore Carmelitane di Torino. Donato all’Associazione Punto Missione Onlus (realtà nata dal Movimento Ecclesiale Carmelitano), è diventata una struttura di accoglienza per famiglie ferite e in difficoltà; al centro c’è l’insegnamento di un’assistente sociale significativa per l’Associazione: Madeleine Delbrel. Dopo il benvenuto del Direttivo di Casa Delbrel, mons. Tremolada ha potuto incontrare gli ospiti nelle loro case.

Dopo aver incontrato le volontarie del Centro aiuto alla vita che hanno aperto uno sportello alcuni mesi fa, ha visitato la comunità di donne con i loro figli: momenti emozionanti, durante i quali le mamme e i loro bambini hanno potuto percepire l’abbraccio paterno di un papà, che in quel momento era tutto per loro, in un ascolto pieno delle loro storie e delle loro attività. Nella sezione superiore di Casa Delbrel ha incontrato, invece, le famiglie richiedenti protezione internazionale, accolte in collaborazione con la Cooperativa Kemay di Caritas diocesana di Brescia. L’incontro è avvenuto in cucina, in un silenzio assordante: anche i bimbi silenziosamente osservavano “il grande papà” con grande rispetto e un po’ intimiditi. Lentamente poi ogni famiglia ha avuto la possibilità di stare alcuni minuti personalmente con mons. Tremolada e di raccontarsi. Scendendo di un piano, è entrato nella numerosa famiglia di Carla e Ferruccio Valetti, famiglia che risiedeva a Capriolo e che si è trasferita per garantire una presenza costante e discreta all’interno di Casa Delbrel.

Qual è il loro ruolo? Una famiglia custode, non tanto degli ambienti, quanto delle persone di Casa Delbrel, delle loro relazioni. Una famiglia, che silenziosamente testimonia nella quotidianità la sua fede operosa. Il Vescovo è passato anche in cappella dove c’è il Santissimo, che permette di ricordare il centro di Casa Delbrel: una presenza viva che accompagna le scelte nella quotidianità: dopo un applauso, i volontari di Casa Delbrel hanno potuto incontrare il Vescovo che così ha salutato: “Vi ringrazio per l’esperienza che mi state donando. È un’esperienza che si sta rivelando davvero molto significativa. La prima reazione è quella di un sentimento di gratitudine per chi sta realizzando un’opera, un’azione che mi pare molto evangelica. Ha le caratteristiche del Vangelo così come il Signore ce lo ha annunciato. Ho avuto occasione di incontrare le persone che qui sono accolte e mi ha molto colpito ciò che mi hanno detto, il modo con cui me lo hanno detto… Tutto questo so che voi lo vivete con quella giusta e sana umiltà che lo rende autentico. Qui si prova il senso del trovarsi bene, espressione e testimonianza di una sana modalità di azione e lo si fa per il bene delle persone stesse che si accolgono”.

La Democrazia è partecipazione!

Come avevamo già spiegato nel numero precedente della “Badia”, quest’anno al C.A.G ci si prepara alle elezioni, proprio così, nel senso che anche noi da Gennaio  siamo entrati in campagna elettorale. Infatti vogliamo  far conoscere ai ragazzi le modalità attraverso cui il cittadino esercita il proprio diritto democratico e percorrere le tappe che portano l’individuo responsabile ed onesto a votare il proprio Sindaco. A parlarci di democrazia e del ruolo di Primo Cittadino è venuta, nel mese di Dicembre, la Dott.ssa Cristina Tedaldi, Sindaco di Leno. 

Onorati della sua presenza, abbiamo ascoltato con attenzione le tappe che ci hanno portato al voto democratico in Italia e abbiamo cercato di capire meglio quale fosse il ruolo del Sindaco e della sua Giunta; inoltre le abbiamo fatto una piccola intervista per capire meglio la vita e i pensieri di una persona che si dedica anima e corpo a questo lavoro. Il Sindaco ci ha raccontato che il voto è un diritto conquistato attraverso molte lotte  e che la democrazia si basa sulla partecipazione attiva di tutti; se non si va a votare non esiste democrazia. Ogni voto conta ed è importante: l’insieme dei singoli dà vita ad un progetto più grande; è necessario essere cittadini responsabili  e partecipi quando si tratta di migliorare il proprio Paese.

Ci ha raccontato del suo ruolo di Sindaco e ci ha spiegato il compito della Giunta e del Consiglio Comunale. Tra le tante domande che le abbiamo rivolto, ci ha colpito il fatto che ha scelto di occuparsi della sua Comunità lasciando il suo lavoro di avvocato, per dedicarsi completamente a ruolo di Primo Cittadino. La Dott.ssa Tedaldi, durante il suo mandato amministrativo, ci ha detto che ha avuto molti momenti belli ma anche momenti difficili; ci ha spiegato che come Sindaco ha tanti impegni e doveri, ma che ha sempre fatto il suo lavoro con amore perché le sta a cuore il bene del paese e della sua Comunità. Il suo desiderio è quello che a Leno i cittadini possano vivere sereni e in sicurezza e che i ragazzi e gli adulti imparino sempre di più a rispettare l’ambiente e la terra: perché come dice un proverbio Masai  “Tratta bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli”.

Ringraziamo il Sindaco di Leno Dott.ssa Cristina Tedaldi per la sua disponibilità e per l’interessante momento di confronto.

bty

A grande richiesta (e con voto democratico!) abbiamo trascorso una nottata al C.A.G.: ragazzi ed educatrici armati di sacchi a pelo, pigiami fantasiosi, cuscini e materassini si sono accampati nelle stanze del Centro. Fantastica la nottata che abbiamo trascorso… rigorosamente svegli! Anzi no… a dire il vero qualcuno è caduto in un sonno profondo nonostante la musica, il film, la pizzata e la merenda alle 3 di notte. E’ stata un’esperienza magnifica conclusasi con una succulenta colazione. I ragazzi sono stati davvero bravissimi!!!…e già incalzano gli educatori per ripetere l’esperienza!!!

Ornella Duina, Sara Della Torre, Giada Romeri, Anne Georges, Giacomina Treccani, Mattia Zoppini e i ragazzi e le ragazze del C. A.G. augurano a tutti Buon Anno! 

Il vescovo Pierantonio a Leno

Nei giorni di giovedì 19 e venerdì 20 aprile il nostro Vescovo ha vissuto due giornate a Leno, per incontrare i sacerdoti della Zona XII della nostra Diocesi, a cui appartengono le parrocchie di Castelletto, Comella, Fiesse, Gambara, Gottolengo, Leno, Milzanello, Milzano, Pavone del Mella, Porzano, Pralboino e Seniga.

Nella prima mattinata ci siamo incontrati nella “sala verde” dell’oratorio e, dopo la preghiera comunitaria dell’ora media, il Vescovo ci ha proposto un’intensa  “lectio divina” sul testo di Luca 22, 31-46, là dove Gesù, dopo l’ultima cena, prepara i discepoli alla tentazione e alla prova, assicurandoli della sua preghiera perché siano capaci di superarle. 

Nella sua distesa proposta il Vescovo ha esposto il metodo della “lectio divina”, raccomandandoci che sia magari breve, ma quotidiana per noi sacerdoti e di proporla e insegnarla ai fedeli.

Nella meditazione mons. Pierantonio, come Gesù ai suoi discepoli, ci ha chiesto la vigilanza e l’esercizio del coraggio e della fortezza, perché la tentazione e la prova arrivano per tutti, nel momento più inaspettato. Allora ci ha sollecitato alla perseveranza nella preghiera per essere pronti in ogni momento, in modo da mantenere salda la fede e la libertà di consegnarci al Padre, come ha fatto Gesù, perché anche in noi si compia la sua volontà e ci renda forti nella lotta quotidiana contro il male e il maligno.

Il Vescovo, poi, per sollecitare la riflessione personale e la condivisione, ci ha posto alcune domande: che cosa significa credere? In che rapporto sta l’esperienza della prova con quella della fede? Qual’è la differenza tra la tentazione e le tentazioni? Io ho fatto esperienza di tentazioni?

Il pomeriggio è iniziato con il pranzo consumato insieme con tutti i sacerdoti della Zona in canonica, preparato con disponibilità generosa da Luciano e Renato e servito con cura da Daniela, Emilia, Rosa e Paolo. La sala, preparata per l’occasione da Paolo, Sergio e Luigi, era quella del Consiglio pastorale. Questo momento conviviale è stato vissuto nella più vera e profonda cordialità e fraternità, come in una bella famiglia. Ci siamo scambiati pareri sui vari temi pastorali, abbiamo ascoltato le prime impressioni del Vescovo riguardo la Diocesi e i suoi preti, ci siamo lasciati andare anche a qualche battuta per suscitare ilarità e gioiosa conversazione. Davvero un clima di amore fraterno.

Da dopo il pranzo il Vescovo ha iniziato l’incontro personale con ogni sacerdote per approfondire la conoscenza e la relazione personale. Qui non posso certo riferire nient’altro se non che, generalmente, i sacerdoti hanno espresso compiacenza per la cordialità, l’affabilità e la famigliarità del Vescovo Pierantonio, che ha dimostrato un vero amore paterno e il desiderio di entrare in una relazione che gli permetta di esercitare il meglio possibile il suo ministero prima nei confronti dei presbiteri per arrivare, anche grazie a loro, il più vicino possibile ai laici, alle famiglie e agli ambienti di vita dei fedeli della “sua” Chiesa.

Il mattino di venerdì alle ore 07 ha presieduto la Messa concelebrata da mons. Cesare Polvara, che lo accompagnava nei due giorni, e da me nella cappella delle nostre Suore, dando anche a loro un segno forte di vicinanza e di gradimento della loro presenza, della loro testimonianza e del loro servizio pastorale. Anche qui ha rivolto un pensiero di meditazione per rafforzare e confermare la fede e ci ha sollecitato all’intimità con Gesù, perché l’opera che compiamo porti i frutti che il Signore desidera.

Le nostre suore hanno offerto una semplice, ma buona colazione e il Vescovo si è fermato volentieri a conversare con loro, informandosi circa il loro carisma, la loro provenienza e il loro servizio qui a Leno.

Mons. Tramolada questo venerdì ha pranzato coni i sacerdoti di Leno con la stessa cordialità e famigliarità del giorno prima, restringendo la conversazione alla nostra realtà di Leno, del suo presbiterio, della sua collocazione geografica, del suo cammino di fede e della sua realtà socio-culturale.

Nel pomeriggio ha terminato gli incontri personali con i sacerdoti, ci ha salutato e ringraziato e, prima di tornare a Brescia, si è recato in visita ad un sacerdote ammalato della nostra Zona e alla chiesa di Comella.

Noi non possiamo che ringraziare il Signore per questo dono di grazia che ci ha fatto ed esprimere tanta gratitudine anche al nostro Vescovo, assicurandogli il dono più prezioso che possiamo offrirgli e che lui si aspetta da noi: la preghiera.

Incontro dei giovani italiani con papa Francesco

Nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 agosto 2018, il Santo Padre incontrerà i giovani italiani, chiamati passo dopo passo a raggiungere “per mille strade” il luogo del martirio petrino. I giovani raggiungeranno Roma accompagnati dai loro educatori dopo aver camminato tra le bellezze della storia italiana. La Parola e l’Eucaristia sosterranno questo loro cammino cha sarà ricco anche di momenti di festa e condivisione.
Per noi, il programma prevede un pellegrinaggio che va dal 09 al 12 agosto.
Destinatari: giovani dai 17 ai 29 anni e i loro educatori.

Programma 09-10 agosto

Giovedì 09 agosto: partenza da Leno per Brescia. Viaggio in treno verso Roma. Passeremo il pomeriggio a Roma e in serata spostamento in treno verso Ronciglione dove pernotteremo presso la casa delle Suore Maestre Pie Venerini.

Venerdì 10 agosto: inizio pellegrinaggio a piedi che ci vedrà in viaggio verso il lago di Bracciano dove pernotteremo e poi verso Roma.

Programma 11-12 agosto

Sabato 11 agosto: arrivo a Roma al termine dei pellegrinaggi
Ore 13.00: apertura cancelli per accedere al Circo Massimo (dal lato del Colosseo dove si trova la stazione della metropolitana)
Ore 16.30-18.30: momento di racconto/testimonianze dei cammini (pellegrinaggi)
Ore 18.30: arrivo di Papa Francesco
Ore 19.00: veglia di preghiera per il Sinodo con Papa Francesco
Ore 21.00: cena
Ore 21.30: festa
Ore 23.30: fine festa
Ore 24.00: inizio della Notte bianca della fede in vari luoghi di Roma: possibilità di adorazione, confessione, incontri… Ai gruppi non verranno assegnati dei settori specifici: si procederà a riempimento.
Chi lo vorrà potrà dormire al Circo Massimo portando con sé materassino e sacco a pelo (l’invito è comunque quello di partecipare alla Notte bianca della fede); al Circo Massimo non sarà possibile allestire delle tende.

Domenica 12 agosto: (Colazione)
Ore 6.00: apertura di piazza S. Pietro e ingresso
Ore 9.30: S. Messa con Papa Francesco e Angelus
(Pranzo) Ai gruppi non verranno assegnati dei settori specifici: si procederà a riempimento.

Pacchetto di partecipazione A (con giornata alimentare) Costo: 50,00 €.

Il pacchetto comprende:
Pass (senza il quale non si potrà accedere ai luoghi dell’incontro: Circo Massimo e piazza S. Pietro).
Giornata alimentare: cena di sabato 11 agosto, colazione e pranzo di domenica 12 agosto.
Kit contenente croce, rosario, diario-libro, un telo della Sindone, un cappello con alette, una lampada da fronte, una bisaccia, un porta badge (a tempo debito daremo indicazioni circa il suo ritiro).
Biglietto Atac dei trasporti su Roma per le due giornate (valida 48 H). Quota solidarietà e Assicurazione.

Scarica il modulo di iscrizione.

Visita al santuario della Madonna di Lourdes di Chiampo (VI)

Il giorno 21 Maggio u.s., la Zona San Giuseppe, ha effettuato una gita presso il Santuario della Pieve di Chiampo (VI), dove è rappresentata la grotta di Lourdes. Lo scopo dell’iniziativa, molto partecipata da parte di appartenenti e non della zona, era quello di abbinare un momento di aggregazione degli abitanti della Zona, al pellegrinaggio verso un Santuario durante il mese mariano. Giunti sul luogo sacro, tutto il gruppo è stato accolto da Frate Damiano, i quale ha spiegato, l’intero e suggestivo percorso della Via Crucis, illustrando magnificamente le varie stazioni.

Pellegrinaggio a Chiamo - maggio 2016

Alla fine del tragitto, tutti i partecipanti hanno assistito alla celebrazione della Santa Messa nella nuova Chiesa del Santuario. Incantevoli sono state le visite al Sepolcro ed al Museo. Così come aggregante è stata la recita del santo Rosario davanti alla statua della Madonna nei pressi della grotta, al quale si sono aggregati anche altri gruppi di pellegrini presenti in quel momento. Alla fine del Rosario, tutti i partecipanti si sono riuniti in un luogo per condividere una merenda e passare alcuni momenti di pura aggregazione grazie anche alla splendida giornata di sole. Felici e contenti si è tornati a casa consapevoli che della necessità di a darsi alla Madonna in ogni momento della giornata.

Il rappresentante della zona
Michele De Cunzolo