Nella Chiesa di San Michele artisti lenesi in mostra per le feste patronali

Da un lato le opere piene di colore e di movimento di Paola Turrini, dall’altro l’imponenza e la maestosità delle sculture in legno di Abele Benini, nella chiesa di San Michele per la mostra “l’invisibile nell’arte”.

“Due concittadini che conosciamo molto bene come artisti, che da lenesi abbiamo seguito nel loro percorso e conosciamo le loro opere e la loro evoluzione – ha spiegato la professoressa Olivia Bottesini nella sua introduzione – hanno raccolto l’invito a partecipare a questa mostra che ha un titolo molto azzeccato perché effettivamente l’artista ha questo dono straordinario di andare oltre la realtà e consentire anche agli osservatori di leggere messaggi e cogliere l’essenza della realtà che ci circonda. E per questo dobbiamo ringraziare i due artisti che ci mettono a disposizione la loro capacità e il loro talento, anime affini nel farci dono di questo.

Paola la conosciamo per i colori e per le pennellate materiche con tele cariche di energie in cui cielo e terra si fondono, mentre le sculture di Abele riescono a raccontare le nostre origini contadine la nostra fede con il legno, che diventa vivo”.

Presenti all’inaugurazione anche il Sindaco Cristina Tedaldi, che ha ringraziato con orgoglio i due artisti locali e Monsignor Giovanni Palamini che ha lanciato l’idea di questa mostra.

“Negli scorsi anni in occasione dele Feste Patronali abbiamo messo in mostra i paramenti della Parrocchia, e quest’anno abbiamo invece deciso di far sapere ciò che c’è di bello in Paese, persone che si impegnano a lanciare un messaggio, sociale-religioso, attraverso la loro arte” ha detto Palamini.

Grande emozione per la Turrini che dipinge da più di vent’anni e che è conosciuta come l’artista “dell’unione tra cielo e terra”. A fianco delle opere della Turrini le sculture di Benini, classe 1934, è ormai uno dei più celebri artisti dilettanti in Italia, con premi e riconoscimenti, in una fortunata carriera che continua da tantissimi anni.

Accogliere, proteggere e custodire

Il Vescovo ha visitato Casa Delbrel, una struttura di accoglienza per famiglie ferite e in difficoltà, e ha incontrato gli ospiti e i volontari

Mons. Pierantonio Tremolada si è mostrato un uomo di parola…. Ha mantenuto fede alla promessa che aveva fatto di visitare Casa Delbrel – Dimensione Famiglia, l’ex-convento delle Suore Carmelitane di Torino. Donato all’Associazione Punto Missione Onlus (realtà nata dal Movimento Ecclesiale Carmelitano), è diventata una struttura di accoglienza per famiglie ferite e in difficoltà; al centro c’è l’insegnamento di un’assistente sociale significativa per l’Associazione: Madeleine Delbrel. Dopo il benvenuto del Direttivo di Casa Delbrel, mons. Tremolada ha potuto incontrare gli ospiti nelle loro case.

Dopo aver incontrato le volontarie del Centro aiuto alla vita che hanno aperto uno sportello alcuni mesi fa, ha visitato la comunità di donne con i loro figli: momenti emozionanti, durante i quali le mamme e i loro bambini hanno potuto percepire l’abbraccio paterno di un papà, che in quel momento era tutto per loro, in un ascolto pieno delle loro storie e delle loro attività. Nella sezione superiore di Casa Delbrel ha incontrato, invece, le famiglie richiedenti protezione internazionale, accolte in collaborazione con la Cooperativa Kemay di Caritas diocesana di Brescia. L’incontro è avvenuto in cucina, in un silenzio assordante: anche i bimbi silenziosamente osservavano “il grande papà” con grande rispetto e un po’ intimiditi. Lentamente poi ogni famiglia ha avuto la possibilità di stare alcuni minuti personalmente con mons. Tremolada e di raccontarsi. Scendendo di un piano, è entrato nella numerosa famiglia di Carla e Ferruccio Valetti, famiglia che risiedeva a Capriolo e che si è trasferita per garantire una presenza costante e discreta all’interno di Casa Delbrel.

Qual è il loro ruolo? Una famiglia custode, non tanto degli ambienti, quanto delle persone di Casa Delbrel, delle loro relazioni. Una famiglia, che silenziosamente testimonia nella quotidianità la sua fede operosa. Il Vescovo è passato anche in cappella dove c’è il Santissimo, che permette di ricordare il centro di Casa Delbrel: una presenza viva che accompagna le scelte nella quotidianità: dopo un applauso, i volontari di Casa Delbrel hanno potuto incontrare il Vescovo che così ha salutato: “Vi ringrazio per l’esperienza che mi state donando. È un’esperienza che si sta rivelando davvero molto significativa. La prima reazione è quella di un sentimento di gratitudine per chi sta realizzando un’opera, un’azione che mi pare molto evangelica. Ha le caratteristiche del Vangelo così come il Signore ce lo ha annunciato. Ho avuto occasione di incontrare le persone che qui sono accolte e mi ha molto colpito ciò che mi hanno detto, il modo con cui me lo hanno detto… Tutto questo so che voi lo vivete con quella giusta e sana umiltà che lo rende autentico. Qui si prova il senso del trovarsi bene, espressione e testimonianza di una sana modalità di azione e lo si fa per il bene delle persone stesse che si accolgono”.

La Democrazia è partecipazione!

Come avevamo già spiegato nel numero precedente della “Badia”, quest’anno al C.A.G ci si prepara alle elezioni, proprio così, nel senso che anche noi da Gennaio  siamo entrati in campagna elettorale. Infatti vogliamo  far conoscere ai ragazzi le modalità attraverso cui il cittadino esercita il proprio diritto democratico e percorrere le tappe che portano l’individuo responsabile ed onesto a votare il proprio Sindaco. A parlarci di democrazia e del ruolo di Primo Cittadino è venuta, nel mese di Dicembre, la Dott.ssa Cristina Tedaldi, Sindaco di Leno. 

Onorati della sua presenza, abbiamo ascoltato con attenzione le tappe che ci hanno portato al voto democratico in Italia e abbiamo cercato di capire meglio quale fosse il ruolo del Sindaco e della sua Giunta; inoltre le abbiamo fatto una piccola intervista per capire meglio la vita e i pensieri di una persona che si dedica anima e corpo a questo lavoro. Il Sindaco ci ha raccontato che il voto è un diritto conquistato attraverso molte lotte  e che la democrazia si basa sulla partecipazione attiva di tutti; se non si va a votare non esiste democrazia. Ogni voto conta ed è importante: l’insieme dei singoli dà vita ad un progetto più grande; è necessario essere cittadini responsabili  e partecipi quando si tratta di migliorare il proprio Paese.

Ci ha raccontato del suo ruolo di Sindaco e ci ha spiegato il compito della Giunta e del Consiglio Comunale. Tra le tante domande che le abbiamo rivolto, ci ha colpito il fatto che ha scelto di occuparsi della sua Comunità lasciando il suo lavoro di avvocato, per dedicarsi completamente a ruolo di Primo Cittadino. La Dott.ssa Tedaldi, durante il suo mandato amministrativo, ci ha detto che ha avuto molti momenti belli ma anche momenti difficili; ci ha spiegato che come Sindaco ha tanti impegni e doveri, ma che ha sempre fatto il suo lavoro con amore perché le sta a cuore il bene del paese e della sua Comunità. Il suo desiderio è quello che a Leno i cittadini possano vivere sereni e in sicurezza e che i ragazzi e gli adulti imparino sempre di più a rispettare l’ambiente e la terra: perché come dice un proverbio Masai  “Tratta bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli”.

Ringraziamo il Sindaco di Leno Dott.ssa Cristina Tedaldi per la sua disponibilità e per l’interessante momento di confronto.

bty

A grande richiesta (e con voto democratico!) abbiamo trascorso una nottata al C.A.G.: ragazzi ed educatrici armati di sacchi a pelo, pigiami fantasiosi, cuscini e materassini si sono accampati nelle stanze del Centro. Fantastica la nottata che abbiamo trascorso… rigorosamente svegli! Anzi no… a dire il vero qualcuno è caduto in un sonno profondo nonostante la musica, il film, la pizzata e la merenda alle 3 di notte. E’ stata un’esperienza magnifica conclusasi con una succulenta colazione. I ragazzi sono stati davvero bravissimi!!!…e già incalzano gli educatori per ripetere l’esperienza!!!

Ornella Duina, Sara Della Torre, Giada Romeri, Anne Georges, Giacomina Treccani, Mattia Zoppini e i ragazzi e le ragazze del C. A.G. augurano a tutti Buon Anno! 

Il vescovo Pierantonio a Leno

Nei giorni di giovedì 19 e venerdì 20 aprile il nostro Vescovo ha vissuto due giornate a Leno, per incontrare i sacerdoti della Zona XII della nostra Diocesi, a cui appartengono le parrocchie di Castelletto, Comella, Fiesse, Gambara, Gottolengo, Leno, Milzanello, Milzano, Pavone del Mella, Porzano, Pralboino e Seniga.

Nella prima mattinata ci siamo incontrati nella “sala verde” dell’oratorio e, dopo la preghiera comunitaria dell’ora media, il Vescovo ci ha proposto un’intensa  “lectio divina” sul testo di Luca 22, 31-46, là dove Gesù, dopo l’ultima cena, prepara i discepoli alla tentazione e alla prova, assicurandoli della sua preghiera perché siano capaci di superarle. 

Nella sua distesa proposta il Vescovo ha esposto il metodo della “lectio divina”, raccomandandoci che sia magari breve, ma quotidiana per noi sacerdoti e di proporla e insegnarla ai fedeli.

Nella meditazione mons. Pierantonio, come Gesù ai suoi discepoli, ci ha chiesto la vigilanza e l’esercizio del coraggio e della fortezza, perché la tentazione e la prova arrivano per tutti, nel momento più inaspettato. Allora ci ha sollecitato alla perseveranza nella preghiera per essere pronti in ogni momento, in modo da mantenere salda la fede e la libertà di consegnarci al Padre, come ha fatto Gesù, perché anche in noi si compia la sua volontà e ci renda forti nella lotta quotidiana contro il male e il maligno.

Il Vescovo, poi, per sollecitare la riflessione personale e la condivisione, ci ha posto alcune domande: che cosa significa credere? In che rapporto sta l’esperienza della prova con quella della fede? Qual’è la differenza tra la tentazione e le tentazioni? Io ho fatto esperienza di tentazioni?

Il pomeriggio è iniziato con il pranzo consumato insieme con tutti i sacerdoti della Zona in canonica, preparato con disponibilità generosa da Luciano e Renato e servito con cura da Daniela, Emilia, Rosa e Paolo. La sala, preparata per l’occasione da Paolo, Sergio e Luigi, era quella del Consiglio pastorale. Questo momento conviviale è stato vissuto nella più vera e profonda cordialità e fraternità, come in una bella famiglia. Ci siamo scambiati pareri sui vari temi pastorali, abbiamo ascoltato le prime impressioni del Vescovo riguardo la Diocesi e i suoi preti, ci siamo lasciati andare anche a qualche battuta per suscitare ilarità e gioiosa conversazione. Davvero un clima di amore fraterno.

Da dopo il pranzo il Vescovo ha iniziato l’incontro personale con ogni sacerdote per approfondire la conoscenza e la relazione personale. Qui non posso certo riferire nient’altro se non che, generalmente, i sacerdoti hanno espresso compiacenza per la cordialità, l’affabilità e la famigliarità del Vescovo Pierantonio, che ha dimostrato un vero amore paterno e il desiderio di entrare in una relazione che gli permetta di esercitare il meglio possibile il suo ministero prima nei confronti dei presbiteri per arrivare, anche grazie a loro, il più vicino possibile ai laici, alle famiglie e agli ambienti di vita dei fedeli della “sua” Chiesa.

Il mattino di venerdì alle ore 07 ha presieduto la Messa concelebrata da mons. Cesare Polvara, che lo accompagnava nei due giorni, e da me nella cappella delle nostre Suore, dando anche a loro un segno forte di vicinanza e di gradimento della loro presenza, della loro testimonianza e del loro servizio pastorale. Anche qui ha rivolto un pensiero di meditazione per rafforzare e confermare la fede e ci ha sollecitato all’intimità con Gesù, perché l’opera che compiamo porti i frutti che il Signore desidera.

Le nostre suore hanno offerto una semplice, ma buona colazione e il Vescovo si è fermato volentieri a conversare con loro, informandosi circa il loro carisma, la loro provenienza e il loro servizio qui a Leno.

Mons. Tramolada questo venerdì ha pranzato coni i sacerdoti di Leno con la stessa cordialità e famigliarità del giorno prima, restringendo la conversazione alla nostra realtà di Leno, del suo presbiterio, della sua collocazione geografica, del suo cammino di fede e della sua realtà socio-culturale.

Nel pomeriggio ha terminato gli incontri personali con i sacerdoti, ci ha salutato e ringraziato e, prima di tornare a Brescia, si è recato in visita ad un sacerdote ammalato della nostra Zona e alla chiesa di Comella.

Noi non possiamo che ringraziare il Signore per questo dono di grazia che ci ha fatto ed esprimere tanta gratitudine anche al nostro Vescovo, assicurandogli il dono più prezioso che possiamo offrirgli e che lui si aspetta da noi: la preghiera.

Incontro dei giovani italiani con papa Francesco

Nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 agosto 2018, il Santo Padre incontrerà i giovani italiani, chiamati passo dopo passo a raggiungere “per mille strade” il luogo del martirio petrino. I giovani raggiungeranno Roma accompagnati dai loro educatori dopo aver camminato tra le bellezze della storia italiana. La Parola e l’Eucaristia sosterranno questo loro cammino cha sarà ricco anche di momenti di festa e condivisione.
Per noi, il programma prevede un pellegrinaggio che va dal 09 al 12 agosto.
Destinatari: giovani dai 17 ai 29 anni e i loro educatori.

Programma 09-10 agosto

Giovedì 09 agosto: partenza da Leno per Brescia. Viaggio in treno verso Roma. Passeremo il pomeriggio a Roma e in serata spostamento in treno verso Ronciglione dove pernotteremo presso la casa delle Suore Maestre Pie Venerini.

Venerdì 10 agosto: inizio pellegrinaggio a piedi che ci vedrà in viaggio verso il lago di Bracciano dove pernotteremo e poi verso Roma.

Programma 11-12 agosto

Sabato 11 agosto: arrivo a Roma al termine dei pellegrinaggi
Ore 13.00: apertura cancelli per accedere al Circo Massimo (dal lato del Colosseo dove si trova la stazione della metropolitana)
Ore 16.30-18.30: momento di racconto/testimonianze dei cammini (pellegrinaggi)
Ore 18.30: arrivo di Papa Francesco
Ore 19.00: veglia di preghiera per il Sinodo con Papa Francesco
Ore 21.00: cena
Ore 21.30: festa
Ore 23.30: fine festa
Ore 24.00: inizio della Notte bianca della fede in vari luoghi di Roma: possibilità di adorazione, confessione, incontri… Ai gruppi non verranno assegnati dei settori specifici: si procederà a riempimento.
Chi lo vorrà potrà dormire al Circo Massimo portando con sé materassino e sacco a pelo (l’invito è comunque quello di partecipare alla Notte bianca della fede); al Circo Massimo non sarà possibile allestire delle tende.

Domenica 12 agosto: (Colazione)
Ore 6.00: apertura di piazza S. Pietro e ingresso
Ore 9.30: S. Messa con Papa Francesco e Angelus
(Pranzo) Ai gruppi non verranno assegnati dei settori specifici: si procederà a riempimento.

Pacchetto di partecipazione A (con giornata alimentare) Costo: 50,00 €.

Il pacchetto comprende:
Pass (senza il quale non si potrà accedere ai luoghi dell’incontro: Circo Massimo e piazza S. Pietro).
Giornata alimentare: cena di sabato 11 agosto, colazione e pranzo di domenica 12 agosto.
Kit contenente croce, rosario, diario-libro, un telo della Sindone, un cappello con alette, una lampada da fronte, una bisaccia, un porta badge (a tempo debito daremo indicazioni circa il suo ritiro).
Biglietto Atac dei trasporti su Roma per le due giornate (valida 48 H). Quota solidarietà e Assicurazione.

Scarica il modulo di iscrizione.

Visita al santuario della Madonna di Lourdes di Chiampo (VI)

Il giorno 21 Maggio u.s., la Zona San Giuseppe, ha effettuato una gita presso il Santuario della Pieve di Chiampo (VI), dove è rappresentata la grotta di Lourdes. Lo scopo dell’iniziativa, molto partecipata da parte di appartenenti e non della zona, era quello di abbinare un momento di aggregazione degli abitanti della Zona, al pellegrinaggio verso un Santuario durante il mese mariano. Giunti sul luogo sacro, tutto il gruppo è stato accolto da Frate Damiano, i quale ha spiegato, l’intero e suggestivo percorso della Via Crucis, illustrando magnificamente le varie stazioni.

Pellegrinaggio a Chiamo - maggio 2016

Alla fine del tragitto, tutti i partecipanti hanno assistito alla celebrazione della Santa Messa nella nuova Chiesa del Santuario. Incantevoli sono state le visite al Sepolcro ed al Museo. Così come aggregante è stata la recita del santo Rosario davanti alla statua della Madonna nei pressi della grotta, al quale si sono aggregati anche altri gruppi di pellegrini presenti in quel momento. Alla fine del Rosario, tutti i partecipanti si sono riuniti in un luogo per condividere una merenda e passare alcuni momenti di pura aggregazione grazie anche alla splendida giornata di sole. Felici e contenti si è tornati a casa consapevoli che della necessità di a darsi alla Madonna in ogni momento della giornata.

Il rappresentante della zona
Michele De Cunzolo

Visita alla Sindone

Alla partenza il cielo prometteva pioggia, ma l’entusiasmo per la giornata che ci attendeva smorzava ogni pessimismo.

Il viaggio tranquillo; la sosta per il caffè e due chiacchiere con gli altri partecipanti del secondo pullman. Poi di nuovo verso Torino dove siamo arrivati puntualissimi.
Durante il percorso che ci ha portati al Duomo, l’entusiasmo e la curiosità aumentavano. Chi la Sindone l’aveva già vista, esprimeva la gioia di poter rivivere da lì a poco l’esperienza e provava a raccontare quanto si potesse ancora avere il ricordo nitido dell’emozione provata anche con il passare del tempo.

Nel buio si sente solo la preghiera recitata al microfono, non si sentono parole inutili, le chiacchiere ora non servono a niente.

Poi eccola… là in fondo… si intravede…
È arrivato il nostro turno. Questo, per noi, è sicuramente il “Lino” che ha avvolto il corpo di Gesù dopo la sua passione, e alla vista un nodo ci stringe la gola. Il volto di Gesù è molto evidente; le ferite della flagellazione; la ferita al costato e quelle alla mani; il Sangue sceso sulla fronte e sulla nuca…

È qui davanti a noi e il ricordo della Passione appena vissuta in occasione del Venerdì Santo 2015 ci torna alla mente e la riviviamo di nuovo, più intensamente, perché ci sembra di poter vedere quanto abbiamo sentito nel Vangelo. Quando usciamo l’emozione è grande, gli occhi si sono fatti lucidi perché quel volto fa parte di noi e le parole ora non escono facilmente come prima.

Le cose grandi danno emozioni uniche, indescrivibili, perché non ci sono parole che rendano giustizia. Le tratteniamo gelosamente cercando di fissarle nella mente e nel cuore per timore di perderle.

La nostra giornata continua serena e ci rechiamo al Santuario delle Consolata e poi ancora nella casa di Don Bosco dove incontriamo il nostro compaesano Don Giancarlo Freretti che ci accoglie entusiasta di incontrare i suoi compaesani. Con la celebrazione della S. Messa, nella meravigliosa Basilica di Maria Ausiliatrice, si conclde il nostro pellegrinaggio.

Ritorniamo a casa consapevoli di avere avuto l’occasione di pregare davanti alla “più grande testimonianza dell’Amore più grande”. Ringraziamo i nostri Sacerdoti don Giovanni, Don Alberto e don Renato per la loro compagnia e per l’occasione che ci hanno concesso.

Pensiero di una fedele

Visita alla Casa di Riposo

Natale è una festa così grande e bella in cui ogni animo si sente felice e pronto a donare. Anche noi aspiranti, dietro suggerimento della nostra delegata, abbiamo avuto modo di compiere un atto gentile: una visita al ricovero dei vecchi. Ognuna, con piccole cose, ha cercato di soddisfare i gusti dei vecchietti, e credo proprio ci siamo riuscite! … Appena entrate i loro visi avevano un’espressione un po’ interrogativa, la rev. madre che ci accompagnava ha spiegato loro lo scopo della nostra visita. Distribuendo i doni, capivamo dai loro occhi la felicità che in quel momento provavano, ma forse le più felici eravamo noi e avremmo voluto essere noi a porgere un sincero grazie a loro. Essi ci avevano dato l’occasione di ornare il nostro Natale con un gesto di amore verso il prossimo e di solidarietà umana verso chi non può vivere nella propria famiglia.

L. B.
Aspirante Maggiore

Mitico CAG! Se non ci fossi ti dovremmo inventare!

Nel mese di maggio ci siamo recati presso l’Aeroporto Militare Alfredo Fusco  di  Ghedi, base del  6º Stormo dell’Aeronautica Militare, del 102º Gruppo (Papero incazzato), del 154º Gruppo (Diavoli Rossi) e del    156º Gruppo (Le linci), tutti questi gruppi sono equipaggiati con aerei Tornado.

I Diavoli Rossi erano una pattuglia acrobatica dell’Aeronautica Militare Italiana  fondata nel 1957ed in attività sino al  1959. Creata presso la base di Ghedi dal Capitano Mario Squarcina della 6ª Aerobrigata, la squadra fu riserva della pattuglia titolare del Cavallino Rampante. I Diavoli Rossi passarono a pattuglia acrobatica ufficiale nel 1958 ed arrivarono ad essere composti da 7 velivoli Republic F-84F Thunderstreak. Gli aerei si presentavano di colore metallizzato con la parte superiore delle ali in colore rosso; completava la livrea il simbolo della pattuglia, un diavolo impugnante un tridente.

Comandante della base è il Colonnello Vestito Francesco,  che gentilmente ci ha dato il permesso di visitare l’aeroporto. Ad accompagnarci è stato il gentilissimo e disponibile Maresciallo Piscopo Vincenzo che ci ha fatto vivere  un pomeriggio indimenticabile. La prima grande emozione è stata quella di veder decollare e atterrare, presso la pista, due Tornado a distanza ravvicinata: successivamente ci siamo recati presso l’hangar di manutenzione dove abbiamo potuto salire su un aereo messo a disposizione appositamente per noi. E’ stata un’emozione veramente fantastica!!!!!.

La nostra visita, è proseguita  presso la sala motori dove si svolgono le manutenzioni. Il personale presente, in particolare due gentilissimi militari ci hanno spiegato molte cose ed hanno avuto la pazienza di rispondere a tutte le nostre numerose domande.

Ringraziamo di cuore il Colonnello per averci dato questa meravigliosa opportunità!

Nel mese di Maggio, si è conclusa con una visita presso il Comune di Leno e l’incontro con la Giunta Comunale e il Sindaco, il percorso civico che ci ha accompagnato  per tutto l’anno e ci ha portato all’elezione del Sindaco Marwane e la sua Giunta.

CAG comune 2010

Gli Assessori ed il Sindaco Pietro Bisinella, ci hanno accolti presso la Sala Consigliare dove è avvenuta la proclamazione del nostro giovane Sindaco, ci è stata fatta un’intervista (vera) di una  tv locale e si è svolto l’insediamento del Consiglio Comunale del C.A.G, proprio sulle sedie che vengono occupate normalmente dai Consiglieri.

Al termine dell’incontro ci è stato donato un libro sulla storia di Leno.

A tutti noi piace pensare che questo non sia altro che l’inizio di un’interessante collaborazione con le Istituzioni, che ai giovani sembrano sempre lontane e inaccessibili: questa esperienza ci ha insegnato che è possibile essere ascoltati, compresi e supportati nelle nostre idee e nei nostri progetti  dagli adulti che occupano ruoli amministrativi nell’Ente Locale.

Ma non è finita! Al C.A.G (dove non ci si annoia mai) si sono vissuti momenti di puro divertimento, quando siamo andati a Ghedi in bicicletta per disputare un torneo di calcio e giochi tra i vari C.A.G della zona, in particolare Bagnolo Mella, Borgosatollo, Ghedi.

Modestamente anche quest’anno abbiamo vinto! Ma se così non fosse stato, ci saremmo accontentati di partecipare perché stare con loro è sempre un divertimento.

A coronare questo meraviglioso anno, è stata la settimana svoltasi a Giugno, dalla gita al mare a Marina di Carrara (onde fantastiche!), ai tuffi alle Vele, ai pomeriggi in oratorio a giocare, alla cena con disco dance, alla gita in bicicletta, non è stato altro che un susseguirsi di divertimento, che mescolata a una dose di amicizia e a un pizzico di gioia di stare insieme, hanno creato una tale  armonia nel gruppo che l’ha  reso unico e splendidamente coeso!!!

CAG estate 2010

A Settembre riapriamo i battenti!!! 

Per il momento auguriamo a tutti una MERAVIGLIOSA ESTATE!!!

Colgo l’occasione per ringraziare la Parrocchia, Don Carlo, le mie colleghe Sara e Elena che mi sono sempre vicino, i miei splendidi e affidabili animatori e animatrici, i ragazzi e le ragazze del C.A.G che adoro, la maestra Mina, Gianni, i genitori, Don Domenico, gli insegnanti, l’Amministrazione Comunale e tutti coloro che a vario titolo si impegnano a rendere possibile questa splendida realtà fatta di attività sane, valori concreti,  e di giovani  di grande Cuore!!!

GRAZIE

Visita alla Casa di Riposo

Natale è una festa così grande e bella in cui ogni animo si sente felice e pronto a donare. Anche noi aspiranti, dietro suggerimento della nostra delegata, abbiamo avuto modo di compiere un atto gentile: una visita al ricovero dei vecchi.
Ognuna, con piccole cose, ha cercato di soddisfare i gusti dei vecchietti, e credo proprio ci siamo riuscite! …
Appena entrate i loro visi avevano un’espressione un po’ interrogativa, la rev. Madre che ci accompagnava ha spiegato loro lo scopo della nostra visita. Distribuendo i doni, capivamo dai foro occhi la felicità che in quel momento provavano, ma forse le più felici eravamo noi e avremmo voluto essere noi a porgere un sincero grazie a loro. Essi ci avevano dato l’occasione di ornare il nostro Natale con un gesto di amore verso il prossimo e di solidarietà umana verso chi non può vivere nella propria famiglia.

L.B.
Aspirante Maggiore