Lettera da Za Kpota

Carissimo Mons. Giovanni,

ho ricevuto da Sr Cristina il dono (duemila euro) che lei e la sua comunità della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo a Leno, hanno voluto fare alla missione delle Maestre Pie Venerini a Za Kpota (Benin).

Grazie di cuore, per aver pensato a noi!

Sono Sr Laurence Donhouédè, mpv beninoise e, dalla fine di luglio 2018, inviata alla missione di Za Kpota. Ho assunto con fede, entusiasmo e gioia il mio nuovo ministero apostolico in questa meravigliosa, povera terra. Con l’aiuto della onlus “Semi di Rosa” che affianca la mia Congregazione nel lavoro missionario, abbiamo iniziato a realizzare un importante sogno : costruire un piccolo dispensario – primo soccorso sanitario per tutti i nostri fratelli che non possono permettersi il lusso di essere curati a pagamento nelle strutture pubbliche. Abbiamo iniziato i lavori di ristrutturazione di un fatiscente fabbricato… affrontando fatiche e difficoltà di ogni genere. Non ci lasciamo scoraggiare e, forti della benedicente presenza di Santa Rosa Venerini  sempre al nostro fianco, continueremo a dar vita  a tutti i sogni dei piccoli e dei grandi a noi affidati a Za Kpota.

Insieme ai nostri bambini della piccola scuola materna, ai ragazzi dell’oratorio, alle donne della scuola di alfabetizzazione, innalziamo con gratitudine una preghiera per lei e per tutta la comunità parrocchiale.

Chiediamo a lei di ricordare tutti noi nella sua Eucarestia quotidiana.
Un saluto affettuoso a tutti, da me e dalle mie consorelle Sr Nadège e Sr Flore.

Sr Laurence

70mo anniversario di suor Maria Pia

Non è facile racchiudere in poche righe i 70 anni di vita consacrata di sr Maria Pia, vissuti con intensità, con leggerezza di spirito da sembrare un soffio. Durante questi anni il sorriso aperto, lo sguardo pieno di Dio, hanno contaminato tutte le persone che l’hanno conosciuta, offrendo speranza e donando sempre una ventata di ottimismo.

Incontrare suor Maria Pia significa ricevere gioia perché la sua vita centrata in Dio la rende disponibile a tutti, e non le mancano mai le parole per esprimere la bellezza e la grandezza della sua vita offerta a Dio! 

Durante questi anni ha saputo spezzarsi come pane buono e fresco in mille modi diversi: è stata un’ottima insegnate per tanti anni dove severità e dolcezza si equilibravano perfettamente nell’educare e nel trasmettere nozioni non solo scolastiche ma anche per la vita. Oggi i suoi alunni, quasi tutti a Livorno dove per la maggior parte della sua vita si è donata nell’insegnamento , portano nel cuore il ricordo di questa maestra che li amava e li rimproverava con la stessa tenerezza e dolcezza.

Quando ormai poteva pensare di …”riposarsi” eccola, timorosa ma sempre sorridente ed entusiasta, pronta a partire per l’Africa. In quella terra non erano le parole a rendere testimonianza, ma il suo sorriso che entrava nei cuori di tutti. Lì, in Cameroon, sr Maria Pia accoglieva coloro che bussavano alla porta, attenta perché ognuno potesse ritornare non solo con ciò che cercava, ma con una parola e un sorriso che li aiutasse a vivere la loro sofferenza o la loro fatica con maggior coraggio e fede.

Ed eccola, rimettersi in gioco in questa piccola comunità pastorale di Leno;  consapevole che non poteva “competere” con le suore giovani nella catechesi o pastorale giovanile, lei trova spazio e modalità diverse per entrare silenziosamente nel cuore di tutti: vive la catechesi della strada! Chiunque incontra, riceve una parola buona, un sorriso o uno sguardo dolce di benevolenza o di rimprovero ….

Questi 70 anni di vita consacrata sono un dono immenso e una grande testimonianza per la Chiesa e per la nostra Congregazione che da sempre la ama e la stima ! Con la sua vita e la sua donazione ci ha aiutate ad essere all’interno della Chiesa strumento di umanizzazione per la società di ogni tempo e segno di comunione.  L’entusiasmo e la giovinezza di spirito di sr Maria Pia testimoniano che una vita povera, casta e obbediente realizza totalmente la persona umana e la proietta verso l’eternità.

Grazie suor Maria Pia per ciò che sei,  per ognuno di questi anni  pieni di freschezza, che hai saputo valorizzare e rendere unici.

Suor Enrica Giovannini

Sia per noi il segno del sorriso di Dio

Carissima suor Maria Pia,

è con vera commozione e grande gioia che le rivolgo, insieme con gli altri sacerdoti uniti a tutte tre le nostre comunità, gli auguri più sentiti e le congratulazioni più sincere per una così alta meta raggiunta: settant’anni di vita consacrata mediante la professione dei consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza, nell’Istituto delle Suore Maestre Pie Venerini.

Lei mi dirà che è grazia e dono dell’amore di Dio, ed è vero! E’ Lui, infatti, la sorgente di ogni dono perfetto e noi vogliamo ringraziarlo insieme con Lei e ammirare estasiati le meraviglie che ha fatto in Lei e attraverso di Lei.

Ma è anche vero che senza la corrispondenza alla grazia e ai doni del Signore da parte del chiamato l’opera di Dio rimane sospesa e non arriva a compimento. Dunque, cara suor Maria Pia, grazie anche a Lei per aver saputo corrispondere con fedeltà perseverante alla chiamata del Signore, ovunque l’abbia portata.

Grazie per la sua giovinezza spirituale, la sua gioia, il suo sorriso, la sua dolcezza, la sua pronta e appropriata  parola per ogni persona incontrata: il bimbo, la mamma, il giovane, il politico, l’operaio; per ognuno ha sempre una parola densa di speranza e di incoraggiamento. Grazie per la sua capacità di guardare innanzitutto al bene, di meravigliarsi, di consigliare, di rinnovarsi nella mente e nel cuore, di apprezzare il nuovo che le si presenta. Grazie per le sue premure nei confronti di ogni persona,  per l’attenzione e l’amore riservato a noi sacerdoti. Grazie per la sua bella testimonianza di fede, di preghiera, di amore alla sua vocazione, vissuta come autentico servizio al Regno di Dio. Grazie per l’amore nei confronti delle nostre comunità di Leno, Milzanello e Porzano. Grazie perché, dandosi tutta al Signore nella consacrazione, non ha mai dimenticato e ha continuato ad amare con vera intensità chi l’ha iniziata alla vita cristiana: babbo, mamma, fratelli e sorelle, la sua comunità cristiana di origine e i suoi sacerdoti.

Grazie per la stima che ha per ogni persona, a cominciare dalle sorelle del suo Istituto e per tutte quelle che le sono vicine o che incontra occasionalmente. 

Grazie per la sua presenza in mezzo a noi: non c’importa ciò che è in grado di “fare”, continui ad “essere” quella suor Maria Pia che noi conosciamo; stia in mezzo a noi e continui a sorriderci e ad amarci per essere segno del sorriso e dell’amore di Dio per ciascuno e per tutti noi.

La abbracciamo Con profondo affetto e stima.

Monsignore con don Alberto, don Davide, don Renato, don Ciro, don Riccardo
e le tre comunità di Leno, Milzanello e Porzano

Suor Florance si presenta. Ben arrivata!

Chi sono? Mi chiamo suor Florence A. Santos. Proveniente dal Benin. Verso la fine dell’anno 2010, ho conosciuto le suore Maestre Pie VENERINI. Ho iniziato il mio percorso di formazione nella Comunità di Za-Kpota in Benin. Il 12 ottobre 2012 sono venuta in Italia per continuare la mia formazione in Noviziato.

Il 29 agosto 2015 ho fatto la mia prima Professione Religiosa. Subito dopo l’obbedienza mi ha portato a Oriolo Romano dove mi sono resa disponibile, al servizio della Comunità delle Suore Maestre Pie Venerini, nella Scuola dell’Infanzia e al servizio della Comunità Parrocchiale e Diocesana (pastorale giovanile, dell’infanzia e degli anziani malati ai quali portavo l’Eucaristia).

É Stata per me una bellissima esperienza di Fede e di vita donata nella famiglia VENERINI e nella Chiesa. Adesso, con gioia e disponibilità ho accettato il mio trasferimento a Leno; qui, qualche anno fa, ho fatto la mia prima esperienza di mini-Grest.

Ringrazio il Signore e voi Comunità Lenese che mi avete accolto con simpatia e mi date l’opportunità di servire con gioia e disponibilità questa Chiesa. Accompagnatemi con la preghiera.

Gloria di Dio è l’uomo vivente

Dedichiamo questa pagina ai 70 anni di professione religiosa di suor Maria Pia

Gloria! Che cosa è la gloria? Un nome, una parola, una preghiera? Me lo son chiesto in questo mio settantesimo anniversario di professione religiosa.

La luce, lo splendore, il cielo stellato, il mare sconfinato, l’universo intero con le sue meraviglie… tutto ciò è bellezza, ma la gloria ha una dimensione infinita: come, dove trovarla?

Le tue opere, Signore, proclamano lo splendore della tua gloria

Il salmo 144, parola di Dio, da la risposta. In questo salmo “gloria di Dio è l’uomo vivente”. Dio ha profuso tutto se stesso in questa sua creatura, che è l’uomo: intelligenza, bellezza, bontà, amore, libertà.

Il Figlio di Dio, venuto sulla terra, si è fatto UOMO. Da qui l’uomo è il riflesso di Dio.

Ciascuno di noi è piccolezza immensa: da qui la gioia. Io ne sono contenta e orgogliosa. Lunga esistenza, tutta dono del Signore! In più la mia totale appartenenza a Lui nella mia consacrazione al suo amore, prima nel battesimo e poi nella mia professione religiosa.

Settant’anni: dono ricevuto e offerto. “O Dio, mio Re, voglio esaltarti e benedire il tuo nome in eterno e per sempre”. “Canti la mia bocca la lode del Signore… la splendida gloria del suo Regno”.

Suor Maria Pia Paradisi

Così sarai “memoria vivente” dello spirito di S. Rosa Venerini

Carissima sr. Maria Pia,

a nome di tutte le Consorelle, rendo grazie a Dio per i tuoi 70 anni di donazione totale a LUI e ai Fratelli. Il tuo è stato un lungo cammino che io ho avuto la gioia di condividere per dieci anni, qui a Leno. Sono stati anni preziosi perché in te ho trovato una sorella, una madre, un’amica che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata e con la quale ho sempre potuto parlare di tutto; anche di questo ti dico GRAZIE.

Tu hai saputo vivere, come dice santa Teresina, “facendo le piccole cose come se fossero grandi e le grandi con  umiltà, come se fossero piccole.” Questo è amore, questa è santità. Auguriamocela scambievolmente.

Il tuo esempio di fedeltà, di gioia, di preghiera, di stupore per tutto quello che la vita ogni giorno ti ha offerto sono stati una testimonianza unica per me e per le Persone che hai avvicinato. Anche per tante di loro ti dico GRAZIE. Il Signore ti conceda di continuare a portare la Gioia del Vangelo con il sorriso sempre pronto per tutti e con la voglia di essere ancora un piccolo strumento nelle sue mani. Così sarai “memoria vivente” dello spirito di Santa Rosa Venerini per ogni Maestra Pia e per tutto il popolo di Dio.

Ti voglio bene! Il Signore ti mostri sempre il suo Volto, ascolti le tue preghiere e benedica tutte le Persone che porti nel cuore!

Sr. Graziella

Cara suor Lidia…

Parrocchia S. Martino in Porzano – 02 sttembre 2018

Cara Suor Lidia,

non potevamo immaginare di ritrovarci a scrivere un saluto nei tuoi confronti cosi presto…

Vogliamo esprimere, per quanto sia possibile in poche righe, tutto il nostro  affetto e la nostra gratitudine per quello che hai fatto nelle nostre comunità: per il tuo lavoro nella scuola, per l’impegno nella Chiesa, per l’educazione religiosa di ragazzi,  adolescenti e giovani….

Ora sei chiamata a lasciare questi luoghi, ma non le persone che li abitano. Resterai  nei nostri ricordi, nei nostri affetti, nel nostro cuore e siamo certi che i valori seminati e condivisi nel corso di questi anni continueranno a crescere per il  bene di tutti.

Ringraziamo il Signore per la tua presenza: hai reso il tuo servizio  con responsabilità ed amore. 

Per te la nostra stima affettuosa e la nostra preghiera, con l’augurio di buon cammino per la tua nuova destinazione.

Che il Signore ti benedica.

La Comunità di S. Martino in Porzano

Abbiamo camminato insieme


Desidero affidare ad uno scritto i sentimenti che porto nel cuore anche se avrei preferito esprimerli liberamente ma l’emozione è talmente forte che non sarei riuscita a parlare.

Come già sapete il mio trasferimento è arrivato all’improvviso e mi è stato chiesto da parte dei miei superiori di entrare in una logica di fede, di amore, di accoglienza del disegno di Dio e di intravvedere in esso, l’Amore del Padre che “facendo bene ogni cosa” domanda di vivere nella fiducia.

Abbiamo camminato insieme per 3 anni!


Personalmente, posso dire che sono passati come in un lampo! Ricordo ancora con la freschezza dell’istante il 30 Agosto 2015. Non sapevo cosa m’aspettava: lasciare la gente di Viterbo, gli affetti… per dove? Cosa avrei combinato? Cosa mi sarei dovuta aspettare? Mi confortava il pensiero che Qualcun Altro era con me. 
A tutti sono debitrice di tanta ricchezza, disponibilità, di generosità, di fede, di larghezza di cuore e di Altruismo.
 Le nostre strade rimangono unite anche se vivremo l’unità con modalità diverse. 
Nella mia preghiera ci sarà sempre un posto particolare per ciascuno, ma anche in voi dovrà farsi spazio il ricordo per me che il Signore mi sta chiamando per mettermi in un nuovo cammino come Abramo. “Lascia e va…” Non so se per Abramo fu indolore quel partire in obbedienza a Dio, lasciare affetti e poi l’incognita che è dentro ad ogni partenza. Per me no!

Non è facile anche se voglio e desidero lasciarmi guidare dalle sorprese di Dio. Non mi sono mancate le lacrime in questi giorni, ma sono convinta che anche le lacrime sono un linguaggio sincero, come è sincero il GRAZIE che desidero esprimervi per il pezzo di storia che ho costruito con voi dove ho intessuto esperienze, storie con giorni chiari e scuri che hanno dato spessore e significato alla mia vita. 
Di tutto grazie e chiedo scusa perché senz’altro alcuni non sono stata ciò che avrebbero voluto, e involontariamente, magari, ho fatto soffrire, ma dico sinceramente: “Io ho voluto bene a tutti”.
 Conto sulle preghiere di ognuno di voi. L’unione fa la forza e il buon Dio fa miracoli, per cui parto serena sapendo che quest’amata comunità mi accompagna con la preghiera e quell’affetto che in questi tre anni ho sempre sperimentato, vissuto e toccato con tanta meraviglia, commozione, gioia e sentendomi davvero indegna per il tanto bene ricevuto da ognuno di voi.

Grazie, grazie di cuore e Dio stesso vi ricompensi per gli infiniti e innumerevoli doni con cui mi avete “ricoperta”: davvero non ho parole per dirvi tutto il mio bene e la mia gratitudine e… come sempre ricorro al Signore perché Lui, che sa leggere nel cuore di tutti, esaudisca ciò che di bello, santo e grande custodite e vi renda sereni e felici.
Fin dal primo giorno mi sono sentita subito accolta da una comunità che è famiglia e mi sono sentita amata, custodita, sorretta, accompagnata e protetta. Sono doni davvero grandi, immensi, unici e belli. Ora vi chiedo di continuare ad accompagnarmi, sarò lontana solo 550 chilometri, ma vi prometto che sarò vicinissima con tutto il cuore ad ognuno di voi perché la gratitudine è tanta e perché il Signore ha voluto donarmi tutto questo “bel tesoro lenese” che porto nel cuore e che nessuno e niente potrà mai cancellare. Vi chiedo scusa se non sempre sono stata capace di essere pronta, attenta, presente ai bisogni, necessità, desideri che avvicinandovi potevo cogliere: metto tutto nelle mani di Dio e so che lui riempirà tutti i miei errori con la sua misericordia.

Grazie alla mia comunità, sr Maria Pia e sr Graziella che in questi anni mi hanno sempre sostenuta con la loro preghiera, affetto e generosità. 
Un grazie a tutti i sacerdoti di Leno, al Monsignore don Giovanni e in particolare un immenso grazie a don Davide con cui ho avuto modo di lavorare per 3 anni intensi e ricchi di esperienze positive. In questo momento il mio GRAZIE va a lui per avermi insegnato, consigliato e sostenuta durante questi anni, per avermi offerto la possibilità di collaborare con lui nell’oratorio e nella catechesi. Grazie perché, in tutte le esperienze che abbiamo condiviso, dai campiscuola, grest, catechesi, oratorio ecc, mi ha aiutata a mettermi in gioco e a donare i miei talenti agli altri.

Un grazie a tutti per l’accoglienza che ho sperimentato: ogni incontro con ciascuno mi ha confermato la bellezza e la semplicità con cui il Signore si manifesta nella nostra vita quotidiana. I volti dei più piccoli, incontrati ogni giorno nella scuola o all’oratorio, suscitavano in me sentimenti di tenerezza e di cura che custodirò nel mio cuore
Per ultimo, ma con particolare intensità, esprimo il mio grazie ai giovani che mi hanno permesso di raccontare la mia gioia di appartenere al Signore e mi hanno sostenuta nei momenti di fatica con il loro entusiasmo. A loro auguro di scoprire come il Signore cammini accanto a noi e come continuamente, ci fa proposte di vita, donandoci il coraggio di rispondere al Suo invito di seguirlo.

Arrivando a Leno in tanti mi avete chiesto: “Ma come si trova qui tra noi?” ed io ho risposto sempre: “Mi sembra un bel sogno!”, ora dal sogno mi devo svegliare, ma la bellezza e la ricchezza del vostro affetto lasciano un segno indelebile che non si potrà mai cancellare. Grazie. 
Vi voglio bene, ma tanto! Vi abbraccio ad uno ad uno con tantissima gratitudine e riconoscenza. Pregate per me e accompagnatemi con la vostra preghiera.

Sr Lidia Budau

Santa Rosa Venerini: pienezza di umanità

Abbiamo celebrato anche quest anno la festa in onore di S. Rosa Venerini, fondatrice delle “Maestre Pie Venerini”, anticipando con la novena e la preghiera del S. Rosario. 

La Chiesa ci ha fatto dono di questa memoria e noi ringraziamo il Signore, autore della Santità: la celebrazione dell’Eucaristia è il grande rendimento di grazie. Domenica sei maggio la S. Messa della sera, pur mantenendo le letture della sesta domenica di Pasqua, ha dato spazio al ricordo di S. Rosa,  che aveva ben compreso la parola di Gesù “rimanete nel mio amore” e “voi siete miei amici” e vi ha risposto cercando di amare come Cristo, che l’ha scelta per amore.

Nell’omelia, il parroco ha illustrato la figura di S. Rosa nel suo cammino di santità. Ha fatto notare come con il Battesimo ciascuno di noi è chiamato a realizzare la santità.

Non ci vengono richieste cose straordinarie, ma la costruzione dell’ “uomo nuovo”, con il raggiungimento della piena maturità a somiglianza di Gesù. 

É quello che ci propone S. Rosa Venerini nell’oggi che stiamo vivendo: portare frutti di amore ed essere nella gioia per realizzare in pienezza la nostra umanità. In questo consiste il cammino quotidiano verso la santità.

Le suore Maestre Pie Venerini di Leno

Ricordando sr. Maria

Non è facile ricordare una persona a distanza di anni!

Ognuno di noi ha vissuto la presenza di Sr. Maria in modo diverso per tutte è stata un’eredità immensa. Ogni mercoledì sera, a Scuola di Vita Famigliare, la sua presenza è stata molto importante non solo dal punto di vista spirituale, ma soprattutto dal lato umano. Abbiamo pregato, riso, parlato su qualsiasi argomento c’era da discutere, lei sempre pronta ad intervenire, specie quando a volte si andava sopra le righe, ma senza mai perdere la pazienza. Aveva mani d’oro per lavorare a uncinetto, ferri, ricamo, era esperta in taglio e cucito, tutto questo sapeva mettere a disposizione all’occorrenza per l’utilità della Parrocchia. Da lei abbiamo imparato tanti trucchi per un lavoro perfetto. La prima volta che vidi Sr. Maria fu proprio il giorno dell’arrivo delle suore a Leno, in un appartamento vicino casa mia. Quella sera ci fu un temporale che fece scattare la corrente. Io mi preoccupai di quelle suore che erano rimaste allo scuro e pensai bene di portare loro delle candele. Fu il primo incontro con sr Maria: un viso dolce, un sorriso affettuoso. A quella suorina mi affezionai subito. La sua voce pacata dava sicurezza e fiducia, per me era come una mamma, mi sapeva ascoltare e mi consigliava. Io la ricordo con affetto, la sua semplicità la rendeva grande, ogni volta che volevi era capace di rispondere a tante cose. La casa delle suore era sempre aperta. Sr. Maria era molto brava nel ricamo, sapeva ascoltarci. A scuola di Vita Familiare non capiva quando parlavamo in dialettto, ma lei rideva. Per tutte quelle volte si recava a trovare la mia mamma Grazie, Grazie.

Mi manca tanto; la sera la ricordo nelle mie preghiere con tanto affetto.

Grazie sr. Maria per essere stata tra noi.

Le mamme di Scuola di Vita Famigliare