Dal CampoFamiglia di Telfes 2015

Siamo molto contenti di aver partecipato al campo famiglia, non è stata solo una piacevolissima vacanza in buona compagnia , ma un’esperienza speciale. 
Gli spunti che ci ha offerto Don Domenico e il confronto con le altre famiglie ci hanno fatto riflettere e crescere. 
Siamo tornati a casa con un bagaglio in più, pieno di buoni propositi e di amore che il Signore ci ha offerto.

Grazie Ombretta e Mirko.

Campofamiglie Telfes 2015

Che dire del “campo scuola” a Telfes….. Di sicuro che è da provare. Noi siamo una famiglia di quattro persone con una bimba di quattro anni ed un bimbo di dieci mesi. Un giorno ci siamo detti:”perché non andare??”, e così abbiamo coinvolto anche i nostri amici, nonché vicini di casa ( anche loro con una bambina di otto anni). Il posto e’ veramente a misura di famiglia, a partire dall’albergo dove alloggiavamo. Immaginatevi un albergo dove nn si deve chiudere a chiave la porta della stanza, perché siamo ” tutti noi” ed i bambini possono correre ovunque senza alcun pericolo. A chi da piccolo nn sarebbe piaciuto mangiare, dormire e giocare con tanti bambini. Anche per loro e’ un’esperienza di vita tanto divertimento, ma anche imparare a stare con gli altri…. In parte la scelta di andare al campo scuola e’ stata fatta pensando proprio alla nostra bambina più grande. Ogni famiglia si gestisce la propria stanza e a turno si partecipa nella gestione della colazione, pranzo e cena ( si è talmente in tanti che lo si fa una volta alla settimana). C’è Armido che si occupa della cucina e diciamo che è una settimana all’ingrasso, noi abbiamo gradito parecchio, compreso il bimbo di 10 mesi. La settimana e’ ricca di attività.
Ci sono gli incontri con il Don. Dopo averlo ascoltato ogni coppia da sola parla dell’argomento proposto . E’ un’occasione d’oro per chi come noi ha figli e poco tempo da ritagliarsi. I bambini sono con le animatrici e noi finalmente siamo soli…. E ci si ASCOLTA ( non abbiamo niente in quel momento che si interpone tra noi due). E’ davvero emozionante stare finalmente noi due soli in pace, ci si sente ancora fidanzati ed in questo stato di serenità si parla. Rendendosi conto che è così facile certe volte risolvere un problema semplicemente ascoltandosi.

Campofamiglie Telfes 2015
Alla fine c’è un lavoro di gruppo, non necessariamente uno e’ obbligato a parlare e’ già tanto essere li , ed ascoltare. C’è sempre da imparare. Poi ci sono le camminate, bellissime. Ogni luogo e’ facilmente raggiungibile o a piedi o in funivia. In cima il Don celebra la Messa …. E’ molto suggestiva, il paesaggio circostante, le montagne, il cielo, l’aria che respiri ti fa vivere la potenza e la bellezza di Dio.
Le emozioni che si provano in questi giorni sono tante. Si conoscono persone nuove e si conoscono meglio altre, si passa più tempo con la propria famiglia e si ha tempo di riflettere da soli. Io personalmente ho provato una grande emozione camminare con la mia bambina, insieme siamo arrivate in cima ed il percorso e’ stato bellissimo, abbiamo assaporato ogni momento, godendo del paesaggio e dell’atmosfera di quel posto.
Emozionante è stato anche rinnovare le promesse matrimoniali, per qualche secondo sono ritornata a quel giorno , così speciale ed unico e mi ha dato l’impulso di continuare come se fosse sempre il primo giorno. Così pure mi ha emozionato stare insieme a tante persone. C’è chi va da tanti anni e ci ha accolto nel gruppo come se ci fossimo sempre stati e questo ti fa sentire in “famiglia”.
Quando siamo tornati a casa ho sentito la nostalgia di tutti e di quel posto. Ma dentro di me nn c’è una mancanza, bensì un qualcosa in più, come una specie di alchimia che rafforza di più la mia famiglia.
E questo e’ il potere di Dio.
Quindi perché non andare, consiglio a tutti di accantonare per una volta la paura di essere giudicati dagli altri, e di lasciarsi andare e provare questa esperienza.

Laura, Roberto B.

Campofamiglie Telfes 2015

“Sono aperte le iscrizioni per Telfes 2015” con questa frase di Don Domenico è nata la nostra avventura estiva, il nostro nuovo tipo di vacanza. Io e mio marito ci siamo guardati, cosa facciamo? Andiamo? Proviamo? Cambiamo qualcosa? Dai così Sara gioca con gli altri bambini e noi conosciamo gente nuova…..e così abbiamo prenotato il nostro primo campo famiglia dal 9 al 16 Agosto, siamo partiti con tanti dubbi ma anche tante speranze ed è andato tutto alla grande. È stata una settimana vissuta in ogni momento, non c’era tempo di annoiarsi tra gite ben organizzate, momenti di preghiera e riflessione, Sante Messe all’aperto molto emozionanti a contatto con la natura, turni di aiuto in cucina e altre attività.
Noi eravamo una new entry ma non ci siamo mai sentiti a disagio o non accolti nel gruppo; ci siamo messi in gioco sia come coppia che come singola persona nel confronto con gli altri, abbiamo condiviso problemi e situazioni capendo che non solo noi li abbiamo ma che possono essere comuni ad altri. Sicuramente gli spunti del Don e le sue riflessioni su come gestire l’ascolto, affrontare il litigio e il perdono ci saranno d’aiuto anche ora che siamo tornati a casa per cercare di migliorare la coppia.Campofamiglie Telfes 2015
Il sole ci ha accompagnati tutta settimana, così come le parole di conforto quando magari dopo 2 ore di camminata ci sembrava di non più farcela; e’ stato bello far parte di un gruppo di adulti e bambini sempre con il sorriso sul volto e voglia di fare, voglia di raggiungere mete spettacolari sulle montagne austriache. Il campo famiglia aiuta a ritrovare dei valori della coppia che magari la quotidianità sembra far scomparire; a noi è piaciuto molto anche avere i nostri spazi per poter pranzare e cenare tranquilli senza bambini (che avevano i loro tavoli separati e le animatrici che li seguivano nelle attività di gruppo) , è un modo per poter parlare e ascoltarsi.
E’ stata un’esperienza molto positiva, ci siamo messi in gioco, abbiamo donato qualcosa di noi agli altri e siamo tornati con qualcosa degli altri in noi.
Grazie a tutto il gruppo che era con noi e a Don Domenico per averci accompagnato in questa avventura che sicuramente consiglieremo.

Alessandra, Massimiliano e Sara

Campofamiglie Telfes 2015

Due settimane a Telfes

Durante il camposcuola i ragazzi si divertono, i  genitori si “rilassano” e gli animatori? Gli animatori si disperano! Oltre agli scherzi, per la maggior parte dei partecipanti andare in terre lontane e straniere come quelle di Telfes  insieme alla propria Parrocchia, è stata un’esperienza indimenticabile, nella quale si ha avuto la possibilità di rafforzare e stringere nuove amicizie, di vedere paesaggi da cartolina, di avvicinarsi alla Fede grazie alla supervisione di Don Davide e, perché no? Anche fare il bagno nell’acqua gelata di un piccolo lago di montagna. Durante la settimana le proposte sono state molte ed allettanti, ma la più gettonata era sicuramente andare a far scorta di viveri alla Spar.

Telfes 2015

Come dei veri pionieri abbiamo affrontato un immenso ghiacciaio raggiungendo, in funivia per fortuna, il punto più alto del Tirolo, ben 3165 metri di altezza; abbiamo sfidato la gravità e tutte le leggi della fisica provando l’ebbrezza della monorotaia. Abbiamo anche camminato, altro che se abbiamo camminato, ma tra i lamenti e le fatiche siamo sempre riusciti a raggiungere le nostre mete , ma ci siamo anche riposati nella nuovissima e bellissima piscina.

Bisogna anche ricordare che il camposcuola non è solo un momento di svago, ma anche di riflessione e di preghiera,  con i due lavori di gruppo abbiamo preso in considerazione il vangelo di Giovanni nel quale Gesù incontra un uomo cieco dalla nascita e lo guarisce, abbiamo visto che i nostri limiti possono essere un punto d’incontro con gli altri e con Dio, che dobbiamo aprirci e non rinchiuderci dentro un guscio e che dobbiamo porci le domande giuste trovando le risposte nel Signore.

Questa non deve essere un’esperienza che si limita ad una settimana, per molti di noi resterà un bellissimo ricordo difficile da cancellare perché ci ha fatto sentire parte di una comunità  e ci ha arricchiti.

Marco e Mariachiara
Prima settimana

Telfes 2015

Il Camposcuola è sempre una bella esperienza ricca di possibilità, specialmente per chi, come me, torna a prenderne parte dopo qualche anno di assenza. Quest’anno ho potuto condividere la settimana a Telfes, nella valle dello Stubaital in Austria, con i ragazzi del ’98 e del ’99 oltre che con i giovani, come me, a cui la partecipazione è stata proposta successivamente. Nonostante le differenze d’età, è stato comunque facile, in fin dei conti, creare un gruppo nel quale poter condividere l’esperienza di vita comunitaria proposta dal Camposcuola. Alcuni giorni sono stati riservati alle uscite, in altri invece maggior spazio è stato dedicato alla riflessione all’interno dei lavori di gruppo, durante i quali, quest’anno, ci si è soffermati su un passo del vangelo di Giovanni (Gv 9,1-41).

Telfes 2015

Le condizioni climatiche ci sono state, tutto sommato, favorevoli, permettendoci di portare a termine tutte le gite che si erano stabilite e, nel pomeriggio di pioggia, di poter collaudare la piscina termale appena aperta nelle vicinanze dell’hotel. Le montagne Austriache hanno offerto bellissimi paesaggi e tranquille passeggiate, sempre accompagnate da filari di sempreverdi, ma non meno  apprezzabili sono state alcune delle tante attrazioni del luogo che abbiamo avuto modo di provare, come la monorotaia, un sostituto alla funivia un po’ più “adrenalinico”, il laghetto artificiale e le chiese barocche nelle vicinanze, tra le quali merita una particolare menzione quella del santuario di Maria Waldrast, al limitare di un bosco a poche ore di distanza dall’albergo dove abbiamo alloggiato. Peccato solo per quei nuovoloni  che, sfortuna ha voluto, si sono presentati proprio quando, dopo 3 ore di cammino, siamo saliti sulla piattaforma panoramica, impedendoci di ammirare il paesaggio alpino sottostante. Nemmeno in questo caso però è venuta meno l’allegria del gruppo, che al di là degli altri aspetti apprezzati in precedenza, è stata la vera protagonista della settimana. Sempre presente, come nelle serate così anche durante le gite più impegnative, cercando in qualche modo di risollevare gli animi dei più esausti.

Telfes 2015

Posso dire quindi di aver trascorso una felicissima vacanza, ricca di giornate divertenti e comunitarie, riflessive e di preghiera, arricchita da ciascun partecipante che, ha contribuito, in un modo o nell’altro, ad impreziosire la settimana. L’invito quindi, per chiunque mai abbia avuto modo di partecipare al camposcuola, è quello di non avere alcuna titubanza nel partecipare a quest’esperienza anche se, come nel mio caso, inizialmente non si conoscono tutti i partecipanti, ma anzi, di accoglierla con entusiasmo, cercando di mettersi in gioco nel miglior modo possibile per vivere al meglio l’avventura.

Damiano
Seconda settimana

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