Io e Te siamo un Noi

Questo titolo un po’ strano ma certamente originale ci racconta quello che è stato il tema che ci ha accompagnato durante le attività dell’esperienza al camposcuola a Telfes, in Austria. Il gioco di parole che ruota attorno ad io, te e noi ci invita a pensare che, in un camposcuola, ognuno è allo stesso tempo se stesso e parte di un gruppo.

Di più ancora! Il desiderio è che attraverso la proposta educativa, si possa scoprire meglio noi stessi proprio perché ci si confronta con gli altri e questo è valido non solo durante la settimana che si è vissuta assieme, ma è la regola fondamentale di noi uomini e donne: “siamo esseri relazionali” cioè, “fatti per stare con”. Ognuno di noi in qualche modo comunica se stesso e capisce a modo suo qualcosa degli altri. A volte ci sono molte cose da dire, a volte molte cose da ascoltare. L’importante è che qualcuno o qualcosa non ci tappi la bocca, non ci chiuda le orecchie e soprattutto non intontisca la nostra intelligenza e non infreddolisca il nostro cuore. Abbiamo bisogno di parlarci, di raccontarci, di incontrarci!

Si è cercato, quindi, di affinare alcuni dei nostri modi di comunicare per permetterci di dirci le cose giuste, quelle chi ci fanno bene, quelle che arrivano al momento giusto e nel modo giusto. E’ un obbiettivo che dovremmo avere sempre.. Se così non fosse, sprecheremmo delle belle opportunità – come molte volte purtroppo accade – e non è sicuramente quello che vogliamo! C’è una bella differenza tra incontrarsi e passarsi accanto, tra ascoltarsi e sentirsi, tra parlarsi e raccontarsi. La differenza è data dall’accoglienza che ci riserviamo gli uni gli altri e l’accoglienza è data dall’amore.

Al termine delle due settimane, una per i ragazzi delle medie e una per le superiori che assieme hanno coinvolto 130 persone, possiamo dire che sono state giornate intense sia dal punto di vista del coinvolgimento, sia per le bellezze della natura che abbiamo potuto contemplare: il bagno nel panoramasee è indimenticabile…

Grazie a quanti si sono adoperati per la realizzazione delle proposte ed hanno generosamente contribuito con il loro impegno, la loro disponibilità e la loro pazienza.

don Davide

telfes 2013

Il camposcuola di quest’anno è stata una bellissima esperienza, mi è servito per rafforzare il rapporto con i miei amici più stretti e per conoscere nuovi ragazzi e ragazze.

Devo dire che avendo provato sia l’esperienza di Cortenedolo che quest’ultima di Telfes rimango affezionato a Cortenedolo – è stato il mio primo camposcuola – ma ho comunque apprezzato la nuova esperienza austriaca!

Il camposcuola a Telfes è stata un’esperienza nuova ed irripetibile, non solo per i posti visitati, ma anche perché ci ha fatto capire quanto sia importante condividere non solo momenti di gioia ma anche di fatica ed essere consapevoli del significato e della bellezza della parola “NOI”.

“Siamo io e te, siamo noi due, siamo la somma delle nostre idee”

Queste le parole dell’inno che ci ha introdotto e accompagnato durante un’incredibile settimana a Telfes nel Tirolo austriaco, dove insieme abbiamo riflettuto, ci siamo confrontati e incontrati sul nostro “IO”, sul “TU” delle persone che incontriamo quotidianamente nella nostra vita e sull’occasione di essere un “NOI”. Non un noi a caso, menefreghista, nichilista ma un noi  vero ed autentico improntato su uno stile distinto e riconoscibile: lo stile di Gesù. Come in Atti 2, 42-48 i primi cristiani “vivevano in comunione e nell’amore di Cristo”, così anche noi abbiamo provato a seguire ciò che Lui ci propone, consapevoli dei nostri limiti, ma pronti a non lasciare questa esperienza come qualcosa di passato e a metterci in gioco per vivere il nostro futuro.

Senza poi tralasciare le passeggiate nei meravigliosi paesaggi della valle del ghiacciaio dello Stubai, con addirittura il bagno in un laghetto di montagna; e poi le discese mozza-fiatanti in monorotaia, le partite a briscola e scopa, le serate animate, i giochi e molti altri episodi che rendono unico e mai uguale un campo scuola.

Un grazie immenso va ai ragazzi, corretti ed educati, che hanno dimostrato  di sapersi difendere da chi li etichetta come mele marce di una società malata, proponendosi invece come solide basi per il futuro che ci aspetta.

Un grazie di cuore va ai “cuochi” Giusi, Ilario, Toni e Giacomina, che con amore si sono resi disponibili ad un servizio sincero, puntuale e simpatico, quello di prendersi cura di noi come solo mamme e papà sanno fare.

Un grazie a Don Davide che ancora una volta ci ha accompagnato  e ci ha dato la possibilità di vivere un’esperienza a cinque stelle.

Non resta altro che prepararsi per il prossimo perché, come disse Dante, a un campo scuola vivi emozioni “che intender non può chi non lo prova”.

Guarda la galleria!

Campiscuola 2013: Telfes

All’interno delle proposte per le attività estive, ecco quella dei campi scuola sempre molto frequentati e apprezzati. La destinazione, quest’anno, è il Tirolo austriaco e precisamente a Telfes nella valle del ghiacciaio Stubai.

Due sono le opportunità: la prima, per i ragazzi delle scuole medie, prevista per i giorni dal 25 al 30 luglio e la seconda, per i ragazzi delle superiori, prevista dal 30 luglio al 4 agosto.

La casa che ci ospiterà è la stessa che verrà utilizzata dai gruppi famiglia che faranno la loro esperienza estiva subito dopo di noi, infatti la nostra parrocchia ha fatto la scelta di prendere in autogestione una struttura per circa un mese. Il viaggio di andata e ritorno, per entrambe i campi, sarà in pullman. La quota di partecipazione alle spese che chiediamo a quanti si vorranno iscrivere è di € 190,00. Ulteriori e dettagliate informazioni saranno fornite durante l’incontro esplicativo con i genitori previsto per martedì 9 luglio 2013 alle ore 20.30 in Oratorio.

Per le iscrizioni rivolgersi a don Davide +39 3383912010. Essendo la proposta da realizzarsi all’estero, per i minori è richiesta la carta per l’espatrio. A questo proposito diamo le indicazioni che ci ha fornito il Comune di Leno per ottenere tale documento:

Per i minori da 0 a 18 anni:

Per chi ha più di 14 anni ed aveva già una carta d’identità, controllare se è in buono stato, se è valida, altrimenti se logorata serve il vecchio documento e se smarrita o rubata serve denuncia;

  • –  n°3(tre)fotografierecenti;
  • –  5(cinque)europerdirittidisegreteriarilasciodocumento;

–  la presenza dientrambi i genitori per il de posito delle firme, (possono passare anche in momenti diversi, ad esempio uno per l’avvio della pratica e l’altro per il ritiro del documento); oppure presenza di uno dei genitori e l’altro può, se impossibilitato per motivi di lavoro o salute, rilasciare la firma su apposito modulo da ritirare in anagrafe e restituire con allegato fotocopia della carta d’identità o passaporto validi);

– deve presentarsi direttamente allo sportello anche il minore se ha più di dodici anni, per il deposito della firma.

Per i minori da zero a dodici anni, se non sono allo sportello, i genitori devono dichiararne la statura ed il colore di occhi e capelli;

– sono necessari normalmente due/tregiorni lavorativi per ilrilascio del nuovo documento;

– per il ritiro può essere incaricat oun familiare;

Ovviamente il minore che ha già il proprio passaporto in corso di validità lo può utilizzare in sostituzione della carta d’identità. Si rammenta che non è più possibile per il minore viaggiare con il passaporto dei genitori su cui veniva apposta la fotografia del figlio, nè con il foglio per l’espatrio.

In allegato potete scaricare il modulo iscrizione al camposcuola adolescenti.