biancaCENA @home | FO20

Quest’anno la serata color bianco arriva a casa tua!

Addobba la tua tavola e condividila con una foto sui social usando l’hashtag #FO20. puoi anche taggare i profili social dell’Oratorio. Sarà un modo per ricreare anche a distanza l’atmosfera della Festa dell’Oratorio.

Il tema è come ormai da tradizione il colore bianco; l’appuntamento è per la sera di venerdì 19 giugno.

Oltre a condividerla, puoi anche inviarci la foto all’indirizzo mail web@oratorioleno.it; la useremo per creare una galleria sul nostro sito.

Una tavola imbandita per tutti

Il sussidio per la Quaresima riprende la lettera pastorale del Vescovo. Dall’eucaristia allo spezzare il pane a tavola con le persone a cui si vuole bene

Una tavola per tutti. Chiara Gabrieli, vicedirettore dell’Ufficio per le missioni della diocesi di Brescia, presenta il sussidio “Una tavola per tutti”. È una proposta per iniziare la Quaresima insieme. La Diocesi propone un itinerario per vivere bene questo tempo forte. Con il libretto e il piccolo salvadanaio da costruire si vuole anche suggerire alle famiglie un momento quotidiano di preghiera. “Abbiamo preparato – racconta Gabrieli – un piccolo opuscolo, in collaborazione con le tre aree pastorali diocesane: l’area per la mondialità, l’area per la società e l’area per la crescita della persona, insieme al Seminario diocesano”.

Il titolo. Il titolo di quest’anno è “Una tavola per tutti” perché “riprende la lettera pastorale del nostro vescovo. Il tema fondante è l’eucarestia, rivolta alle famiglie e ai bambini e si trasforma nello ‘spezzare il pane’ a tavola con le persone a cui si vuole bene. Nell’immagine di copertina di questo sussidio vediamo sei persone che rappresentano le settimane della Quaresima e attendono che arrivi un’altra persona, cioè la testimonianza che accompagnerà, ogni settimana per sei settimane, il nostro cammino quaresimale. Abbiamo stampato 68mila copie che sono state distribuite nelle varie parrocchie affinché vengano date alle famiglie e ai bambini”. È un opuscolo che si caratterizza in due parti: la parte della domenica, rivolta alle famiglie e agli adulti, con la testimonianza che caratterizza la settimana. Ogni settimana c’è una sensibilità che ci accompagna: per la famiglia, i poveri, per la terra, la parola e per il mondo, ossia per i migranti. Durante la settimana, invece, si dà maggiore attenzione ai bambini, per cui ci sarà sempre una preghiera preparata dai seminaristi e sarà una forma di aiuto ai parroci nel fare il ‘Buongiorno Gesù’”. La Quaresima è tempo di fioretti con la classica cassettina per recuperare qualche piccolo sacrificio e metterlo a disposizione perché i progetti quaresimali sono importanti, soprattutto per i nostri missionari. “Si, sono progetti importanti, in particolare questa cassettina che diamo alle famiglie, rappresenta il raccogliere e l’aiutare sei progetti, come le sei settimane, in modo da valorizzarli in ogni parte del mondo, dal Brasile, all’Africa fino a Brescia”.

I progetti. Si va dal sostegno delle famiglie dei laici in missione in Togo, in Tanzania e in Albania al sogno di una parrocchia nella diocesi di Macapà in Brasile; dall’aiuto all’apostolato delle suore dorotee in Albania ai poveri di Kiremba; dai progetti di lavoro dei giovani in Senegal al “Farm Training”, un progetto di accoglienza proposto dall’Associazione Centro Migranti.

Quaresima: “Una tavola per tutti”

La Quaresima è un incontro di conversione che ci conduce all’ incontro con il Signore Risorto, l’incontro con Lui si rinnova ogni volta che partecipiamo al banchetto eucaristico insieme ai fratelli e alle sorelle della nostra comunità. La mensa che il Signore prepara per i suoi discepoli è anticipo del Suo dono totale sul Calvario e anticipo della comunione d’amore alla quale siamo già inviati in vista dell’esito definitivo della storia e del mondo. Il Vescovo Pierantonio ci accompagna in questo itinerario di fede e di vita indirizzandoci la sua lettera pastorale “nutriti dalla bellezza”. Da questa lettera trae spunto il piccolo sussidio proposto per vivere in semplicità di preghiera e impegno i quaranta giorni prima della Pasqua. L’intuizione che scandisce le 6 settimane è sintetizzata nel titolo: Una tavola x tutti. Ogni settimana un testimone ci inviterà a stare a mensa aprendo il nostro orizzonte all’accoglienza di storie di vita di tanti fratelli e sorelle. La Parola di Dio ogni giorno ci consentirà di approfondire e verificare il nostro cammino, una semplice preghiera e un piccolo impegno renderanno più bella la Mensa per tutti. Con il libretto della Quaresima riceveremo anche un piccolo salvadanaio per poter contribuire alla realizzazione di alcuni progetti attraverso i quali davvero la nostra Mensa si allarga a tutti i popoli.

Grazie a quanto verrà raccolto, tramite i salvadanai, potremo sostenere questi progetti, che troverete presentati anche nelle pagine centrali del sussidio che verrà distribuito.

La missione della famiglia

La Diocesi di Brescia sostiene e accompagna tre famiglie missionarie. Federica e Andrea, coppia di sposi in missione in Togo, si occupano prevalentemente dell’accoglienza dei bambini, del loro percorso scolastico ed educativo. Maurizio e Maria Giulia, coppia di sposi e genitori della piccola Nina, attualmente in Tanzania sono “papà e mamma di decine di bambini orfani. Raffaele e Francesca, sposi da parecchi anni, genitori di ben dodici figli, missionari in Albania.

Sognando una parrocchia all’Equatore

Il Vescovo bresciano della Diocesi di Macapà, Mons. Pedro Conti ci scrive chiedendo un aiuto: desidererei dedicare una parrocchia “nuova” dedicata all’ultimo santo bresciano canonizzato, S. Paolo VI: La città di Macapà, al confine dell’Amazzonia brasiliana, cresce nonostante tutte le crisi economiche e politiche. A Macapà siamo giunti al mezzo milione di abitanti e abbiamo urgente bisogno di dividere alcune parrocchie ormai troppo popolose e perciò di difficile lavoro pastorale.

In Albania un futuro per i bambini

Siamo Suor Chiara, Suor Giusy, Suor Liliana e Suor Paola e da ormai 14 anni viviamo in Albania. É un paese molto bello, ma nello stesso tempo anche povero e in questo momento ha bisogno del nostro, vostro aiuto. Nella città di Burrel abbiamo conosciuto diverse famiglie con tanti bambini: a loro piace molto giocare e studiare ma qui le condizioni di vita sono un po’ diverse e non sempre possibile. Così abbiamo pensato di creare per loro un ambiente, nel centro della città, che sia bello, colorato, con tante stanze per studiare, imparare a suonare uno strumento, oppure a disegnare e anche mangiare un bel pasto caldo al giorno. Desideriamo che sia un punto luce che possa rendere più felice la vita di questi bambini.

A tavola con i poveri di Kiremba

Nel cuore di due generazioni di bresciani Kiremba e il suo Ospedale sono il segno concreto della carità condivisa. Dal 2018 si è dato vita al così chiamato “bureau sociale” si tratta di un luogo dove una suora Ancella della Carità burundese accoglie, ogni giorno, tutte le richieste d’aiuto di carattere economico e di altro genere per permettere a chi arriva o a chi è già ricoverato di farsi curare pur non avendo i mezzi. Le cure mediche in Burundi sono tutte di carattere privato quindi è immediato comprendere le gravi difficoltà. Non è compito da poco scegliere chi aiutare fra una cinquantina di persone che quotidianamente si presentano al bureau. Il compito della suora non è solo favorire le cure, ma anche coinvolgere il povero in un cammino di responsabilità cioè: “Ora ti aiutiamo ma se puoi anche tu ci aiuti ad aiutare altri”.

In Senegal: lavorare per vivere

Mi chiamo Suor Grazia Anna Morelli, sono missionaria Marista e abito a Guèdiawaye, periferia di Dakar, in Senegal, da quasi un anno. Qui la povertà ha raggiunto livelli record e c’è bisogno di sviluppo sociale ed economico oltre che di accompagnamento dei giovani che rischiano di cadere nella deriva della droga e dell’ alcool perché quasi costretti a vivere di espedienti. É necessario creare opportunità di lavorative che concorrano a ridurre l’ esodo di questi giovani. Con un gruppo di persone sensibili al problema abbiamo invitato i giovani a presentare dei progetti di lavoro che saranno valutati e, se ritenuti validi, finanziati e soprattutto controllati in itinere. Se ti senti interpellato, aiuta la nostra missione e realizzare a questo progetto in Senegal.

Accogliere e formare nella nostra Diocesi

“Farm Training” è un progetto proposto dall’Associazione Centro Migranti nel contesto della campagna nazionale “liberi di partire e liberi di restare”. Si rivolge a richiedenti asilo e immigrati con permesso di soggiorno in particolari situazioni di disagio, al fine di offrire loro un cammino formativo in ambito agrario e zootecnico e di acquisire un diploma che renda loro possibile un inserimento lavorativo nella società italiana o, in caso di rientro, nel loro paese di origine. Vogliamo aiutare questi giovani a vivere una esperienza positiva di emigrazione che li aiuterà a integrarsi attraverso un percorso formativo in ambito professionale. Il progetto Farm Training offrirà a questi giovani, oltre al percorso scolastico, anche alcuni tirocini presso aziende agricole del nostro territorio per sperimentarsi direttamente mettendo in pratica quanto acquisito nello studio. Valore aggiunto di tutto questo cammino sarà anche l’apprendimento corretto della lingua italiana.