Corrispondeza ai lettori – aprile 1963

Come madre di famiglia sento uno sdegno assoluto verso un’altra madre che, a difesa della figlia che ha commesso un grosso sbaglio, avrebbe detto: «Sono una madre all’antica, ma certe cose le capisco». In che mondo siamo? Io sono una madre giovanissima, ma certe cose mi rifiuto di capirle. Possibile che io soltanto sia una madre retriva e sciocca? Mi perdoni.

(lettera firmata)

Cara signora, io penso che quella madre, seppure ha pronunziato quelle parole, non abbia voluto difendere le sciocchezze della figlia: forse ha voluto essere semplicemente comprensiva verso l’umiliazione della figlia, senza con ciò approvare un fatto che è del tutto immorale e disgustoso. Lei non è una madre né retriva, né sciocca.
Una figlia vale non per la sua celebrità, ma per quanto riesce a non perdere la testa per questa sua celebrità. I giovani dovrebbero sapere che ci sono cose più importanti della voce e di una certa pettinatura, e, in fatto di amore, bisogna comportarsi da creature responsabili e non da «gatti», mi perdoni.
Dimentichiamo tutto e volgiamo lo sguardo alle cose belle, che capitano ancora nel mondo, grazie a Dio!

 

Desidero fare alcune utili osservazioni in calce ad una lettera apparsa recentemente sopra una rivista italiana, indirizzata al solito postino. Così si esprimevano i firmatari della lettera: «Siamo un gruppo di studenti e siamo stufi della tutela degli anziani (genitori, insegnanti giù di lì). Vogliamo la piena indipendenza fisica, intellettuale, morale e spirituale. Chiediamo di credere a quel che vogliamo, non agli idealismi o alle tradizioni. Vogliamo farci una vita nostra, secondo i nostri bisogni, senza falsi scrupoli per quanto riguarda il nostro piacere ed il nostro interesse, rispetto agli interessi, ai beni, ai sentimenti altrui».

Un gruppo di studenti milanesi

Quante stoltezze in poche parole tutte in una volta! Respingere ogni tutela, ogni consiglio, ogni esperienza degli anziani, per il gusto di provare a far l’adulto anzitempo.
Essere maleducati, ostentare atteggiamenti anarcoidi, non sacrificarsi mai a nessuna legge o principio che esuli dall’egoistico interesse personale. Criticare tutto e tutti, senza volere o sapere qualcosa di meglio. Questo, che in fondo vorrebbe essere il loro nuovo «credo», non rappresenta certo una evoluzione in senso positivo, ma soltanto una corruzione che cede alla delinquenza, e troppo spesso se ne lamentano i frutti nelle quotidiane cronache di delinquenza minorile!

Il Pescatore

Felice esito dell’XI fiera-mercato di S. Benedetto

Anche l’Xl Fiera-mercato di S. Benedetto, che ha avuto luogo nei giorni 17-18 e 19 marzo, ha chiuso i battenti. Leno ha vissuto tre giornate di intensa attività. Infatti la rassegna fieristica ha richiamato nella nostra cittadina circa 3 mila visitatori provenienti dai centri vicini, dal cremonese e dal mantovano, L’esposizione, come negli anni passati, si è svolta nei vasti locali e adiacenze delle scuole elementari. Nel cortile è stato organicamente sistemato il settore delle macchine agricole rappresentate dal meglio che la tecnica ha saputo realizzare in questo campo. Questo settore, inutile dirlo, è stato meta degli agricoltori interessati agli acquisti delle macchine necessarie in vista della prossima campagna agricola. Le capienti aule dell’edificio scolastico, invece, hanno ospitato l’esposizione di una vasta gamma di prodotti: dalla bicicletta alla motocicletta; dalla macchina da cucire ai mobili, ecc; le prime oggetto di curiosità e interesse per i giovani; i secondi meta principalmente di giovani copie intenzionale a formarsi prossimamente una famiglia.

Una novità della fiera 1963 è stata la esposizione, da parte della Brescia Motori, dell’automobile Austin A/40, prodotto dell’industria italiana, molto pratica e conveniente e che ha destato molto interesse.
Grossi volumi di affari sono stati realizzati dalle ditte espositrici.
Nel quadro della manifestazione fieristica, per una tradizionale e simpatica consuetudine, sono stati premiati, presenti autorità cittadine e scolastiche, i migliori alunni delle classi V elementare, quelli del 3° Corso della Scuola di Avviamento, del corso serale per metalmeccanici e gli studenti delle Medie che nel decorso anno scolastico hanno conseguito una media finale non inferiore a 7/10.  

 

ALUNNI PREMIATI

5° Elementare: Borin Giulio • Losio Gian Carlo • Favagrossa Gian Mario • Treccani Lino • Bislenghi Anna  • Corini Giuliana • Perotti Giuliana • Zambolo Martina • Pennati Maria • Tomasoni Benvenuta • Dada Pier Angelo • Sartorelli Gian Battista • Scarpelli Davidica • Zucca Osvalda • Corini Ida • Marazzi Luciano • Migliorati Alice • Nodari Angiolino • Moretti Domenico • Pini Giovanni • Pè Pierino • Agnellini Giulietta.

Scuola Media Statale – 3.o Corso: Adorni Ileana • Marenda Angiolina

Studenti meritevoli con la media di 7 /10: Bolentini Pietro • Laffranchi Santina • Gobbi Francesco • Gamba Graziano.

Corso Metalmeccanici: Cresceri Battista • Betti Gian Maria.

A tutti questi volonterosi e bravi giovani l’augurio di continuare sempre così bene affinché riescano sempre primi oggi nella scuola domani nella vita.
Riconoscimento e gratitudine vada al sig. Sindaco Regosa cav. uff. Angelo e ai suoi collaboratori che continuano l’opera sociale e feconda, intrapresa dai figli di S. Benedetto per il bene della Comunità Lenese.

Civis