Modifiche del “Messale Romano” nelle risposte dell’assemblea

Confesso

Confesso a Dio onnipotente
e a voi, fratelli e sorelle,
che ho molto peccato
in pensieri, parole, opere e omissioni,
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la beata sempre Vergine Maria,
gli angeli, i santi
e voi, fratelli e sorelle,
di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

Gloria

Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini, amati dal Signore.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre; tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo: Gesù Cristo, con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre. Amen.

 

 Padre Nostro

Padre nostro, che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.

 

Prima della Comunione

Il sacerdote:

Ecco l’Agnello di Dio,
ecco colui che toglie i peccati del mondo.
Beati gli invitati alla cena dell’Agnello.

Assemblea:

O Signore,
non sono degno di partecipare alla tua mensa,
ma di’ soltanto una parola e io sarò salvato.

Presentazione del Nuovo Messale Romano alle comunità parrocchiali bresciane

I Domenica di Avvento A.D. 2020

Al termine del canto di ingresso.

Ascoltiamo questo messaggio che il nostro vescovo Pierantonio ha voluto rivolgerci.

“Carissimi fratelli e sorelle nel Signore
con questa prima domenica del tempo di Avvento entra in uso nella nostra diocesi,
come in tutte le diocesi lombarde, il Nuovo Messale Romano, che ci viene consegnato dalla Madre Chiesa nella sua terza edizione.

Verrà portato all’altare da un rappresentante del Consiglio Pastorale Parrocchiale e offerto al sacerdote che presiede l’Eucaristia, il quale lo accoglierà e lo benedirà.
È un dono prezioso. È il Libro della celebrazione eucaristica e dell’Anno Liturgico, libro della preghiera della Chiesa e della Liturgia Cristiana. In esso è custodito il significato profondo dei santi misteri, da cui la Chiesa attinge la sua stessa vita.
È un dono fatto a tutta intera la comunità cristiana, perché possa elevare al Padre la sua lode e la sua supplica ma possa anche condividere la divina liturgia nella comunione dei santi.

Accogliamolo dunque con gratitudine, come segno e strumento di una esperienza di grazia che attinge al cuore stesso del mistero di Dio, Trinità d’amore e fonte di salvezza per l’intera umanità.

La nuova edizione del Messale porta con sé alcuni cambiamenti che troverete riportati sul foglio a voi consegnato. Ricordo in particolare le due variazioni introdotte nella preghiera del Padre nostro: d’ora in avanti pregheremo così il Padre nostro anche personalmente, fuori dalla celebrazione eucaristica. Vi invito a prestare attenzione, in modo che si possa continuare a pregare insieme con sincera devozione e in piena comunione.

Auguro a tutti un fruttuoso cammino di Avvento, così da giungere preparati al Natale del Signore. La grande festa dell’incarnazione di Dio sia per noi motivo di serenità e di speranza. Ne abbiamo davvero bisogno, in questo tempo che è ancora segnato dall’incertezza e dalla sofferenza. Sappiamo però che il Signore è fedele e non ci lascerà mancare il suo aiuto.

La benedizione di Dio Onnipotente, che di cuore invoco su tutti voi, vi accompagni e vi sostenga”.

+ Pierantonio Tremolada
Vescovo di Brescia

Si presenta il libro del Messale al celebrante, che si porterà davanti all’altare. Il celebrante recita questa preghiera di benedizione:

C. Preghiamo
Benedetto sei tu o Dio,
Padre di misericordia,
che in Cristo tuo Figlio, mediatore della Nuova Alleanza, sempre accogli la nostra lode
e dispensi la ricchezza dei tuoi doni.
Benedici + questo Messale (aspersione con acqua benedetta) e confermaci nella grazia del tuo Unigenito.
Tu che sei santo, rendici in Lui santi,
per la celebrazione dei divini misteri,
affinchè si accresca in noi l’esperienza del tuo amore.
Lo chiediamo a Te, o Padre
che nell’unità del Figlio e dello Spirito Santo, vivi e regni nei secoli dei secoli.
R. Amen.

Si consegna il Messale al celebrante. Questi lo presenta all’assemblea elevandolo, quindi lo porta con sé raggiungendo il presbiterio e inizia la Santa Messa nel modo consueto.