Pellegrinaggio di San Valentino 2020

solo per coppie e famiglie

Roma rinascimentale

Venerdì 14 febbraio

Partenza da Leno in piazza alle ore 5.00 (venire un momento prima).
Sosta per la colazione lungo il percorso.
Pranzo in autogrill a Roma nord oppure al sacco (ognuno si organizzi).
Nel primo pomeriggio visita al Palazzo del Quirinale, piano nobile e piano terra. Spostamento e visita delle Chiese di San Silvestro al Quirinale e dei SS. Apostoli. In serata arrivo in albergo (Al Casaletto), sistemazione, cena e pernottamento.

Sabato 15 febbraio

Prima colazione in albergo.
Partenza per la passeggiata a Via Giulia. Visita della Chiesa di San Giovanni dei Fiorentini, Palazzo Falconieri, Arco Farnese, Palazzo Farnese, Fontana del Mascherone, Chiesa di santa Maria dell’Orazione e Morte, Palazzo Cisterna, Chiesa di sant’Eligio degli Orefici. Ingresso a Villa della Farnesina. Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita di Piazza Farnese e Palazzo Farnese, spostamento a Campo de’ Fiori e Palazzo Spada. Visita a Palazzo Venezia e tempo libero.
In serata rientro in albergo, S. Messa domenicale, cena e pernottamento.

Domenica 16 febbraio

Prima colazione in albergo.
Visita alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.
Visita alla Chiesa di San Pietro in Vincoli, ove è presente il Mosè di Michelangelo. Ore 12.00 Angelus di papa Francesco. Partenza per il rientro.
Pranzo al sacco fornito dall’albergo. Fermata a Salaria est. Rientro in serata a Leno.

Quota di partecipazione individuale: 300€ da portare al momento dell’iscrizione in segreteria parrocchiale in via Dante 15, nei giorni mercoledì – giovedì – venerdì dalle 9.30 alle 12.00. In caso di rinuncia verrà trattenuta la somma di 50 € a testa. Portare al momento dell’iscrizione i dati dei partecipanti, carta d’identità compresa. La quota comprende pullman, albergo, cene, colazioni, pranzi del sabato e domenica, guide, ingressi vari.

Pellegrinaggio di San Valentino 2019 alla Roma paleocristiana

Eccoci finalmente giunti anche quest’anno all’appuntamento di San Valentino con l’ormai tradizionale Pellegrinaggio per coppie e famiglie organizzato nell’ambito della Pastorale della Famiglia della nostra parrocchia.

Una tre giorni (15-16-17 febbraio) immersi nella Roma Paleocristiana alla scoperta di tesori artistici, culturali, ricchi di un valore aggiunto per noi credenti e fuori dai tradizionali percorsi turistici.

La prima tappa è stata la visita alle Catacombe di Priscilla, si trovano nel quartiere Trieste sotto Villa Ada, sono tra le più antiche di Roma, scavate nel tufo, sono estese su più livelli di profondità, per 13 Km di lunghezza. Il primo piano, il più antico, si snoda in percorsi irregolari di gallerie nelle cui pareti sono ricavati i “loculi” le tombe comuni con iscrizioni in greco o in latino. Qui abbiamo potuto inoltre ammirare, in una piccola cappella sepolcrale quella che forse è la più antica rappresentazione dell’Eucarestia, l’affresco dei Magi e la più antica immagine della Madonna che si conosce (risalente al II secolo) ritratta seduta con un bambino accanto al profeta Ballam che indica una stella.

Questo luogo, tre il III e il IV secolo accolse, inoltre, corpi di numerosi martiri e di alcuni pontefici.

Per concludere in bellezza la giornata abbiamo poi visitato le Basiliche di:

  • Santa Prassede che conserva, nella sua semplice bellezza, la cappella di san Zenone completamente rivestita di mosaici bizantini e dove viene conservata la reliquia della Colonna della Flagellazione di Gesù portata da Gerusalemme nel 1222 durante il pontificato di papa Onorio III.
  • Santa Pudenziana risalente al V secolo dove è possibile ammirare, nel mosaico dell’Abside, la raffigurazione di Cristo circondato dagli apostoli.

La seconda giornata del Pellegrinaggio, è iniziata con la visita del grandioso Battistero Lateranense. Esso è il più antico Battistero monumentale edificato per volere dell’imperatore Costantino come luogo di culto in cui la comunità cristiana poteva celebrare solennemente i Sacramenti della iniziazione. Ha la particolarità di non aver mai cessato di svolgere quella funzione per cui era stato costruito cioè il Battesimo. Sotto la cupola abbiamo potuto ammirare il fonte battesimale.

Adiacente al Battistero è possibile ammirare la cappella di San Venazio costruita sulla base delle preesistenti terme, essa custodisce l’edicola marmorea raffigurante il Cristo e due angeli e che conserva l’olio Santo utilizzato dalle parrocchie della Diocesi di Roma per la somministrazione dei sacramenti.

Nell’itinerario non è potuta mancare la visita al monastero e alla Basilica dei Santi Quattro Coronati sul colle Celio. Ancora oggi qui vivono, in clausura, le monache agostiniane. La posizione di questa chiesa era rilevante per essere in alto e per la sua vicinanza al Laterano sede allora del papato. Discordanti sono le tradizioni sull’identità dei martiri (“coronati” cioè dal lauro del martirio) cui la chiesa è dedicata: potrebbe trattarsi di marmorari della Pannonia martirizzati al tempo di Diocleziano (284-305) perché non vollero scolpire la statua del dio Esculapio (idoli pagani) oppure, secondo un’altra versione trattasi di pretoriani romani che si rifiutarono di adorarla. All’ingresso dell’edificio è possibile ammirare la massiccia torre campanaria del IX secolo.

Si è proseguito poi nel pomeriggio con la visita alla chiesa di Santo Stefano Rotondo al Celio nel rione Monti. La costruzione fu voluta probabilmente da papa Leone I, l’edificio aveva pianta circolare costituita in origine da tre cerchi concentrici e si inserisce nelle “rinascita classica” dell’architettura paleocristiana che raggiunse la sua massima espressione negli anni tra il 430 e il 460. Questa struttura presenta analogie con la pianta rotonda della Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme.

Sorge nella valle tra l’Esquilino e il Celio, sulla direttrice che unisce il Colosseo al Laterano nel rione Monti la Basilica di San Clemente, edificata nel tardo IV secolo su un preesistente edificio del II secolo d.C., si trattava della domus ecclesiaæ di Clemente. Le domus ecclesiaeæ erano luoghi di culto dove si riunivano i fedeli nei primi secoli del Cristianesimo. La basilica che oggi vediamo è stata edificata nel XII secolo ed è collegata al convento domenicano, si trova al di sopra di antichi edifici interrati per due livelli di profondità. Nella basilica inferiore sono presenti mosaici come quello relativo a San Cirillo e Metodio, nonché affreschi del XI secolo che raffigurano San Clemente e Sissinio dove vi sono le iscrizioni che rappresentano uno dei primi esempi del passaggio dal latino al “volgare”. Da non perdere l’ipogeo che si sviluppa sotto l’attuale basilica il più basso dei quali è costituito da un “mitreo” pregevole a lato del quale scorre ancora un sorprendente torrente sotterraneo.

Camminando verso L’Aventino andiamo a visitare l’elegante Basilica di Santa Sabina, situata vicino al Giardino degli Aranci. Degno di nota è sicuramente il portale ligneo d’ingresso ideato e costruito intorno al 432 d.c. Esso è suddiviso in ventiquattro riquadri che narrano scene del Vecchio e del Nuovo Testamento. Il riquadro più interessante è quello che narra la Crocifissione. Al suo interno si scopre la “Pietra del Diavolo” con la sua curiosa leggenda.

A pochi passi abbiamo visitato la Chiesa di Sant’ Alessio costruita tra il III e il IV secolo, la Chiesa di Sant’Anselmo che nonostante le apparenze è di recente costruzione (risale infatti alla fine dell’800).

La terza e ultima giornata del nostro Pellegrinaggio ci porta ad ammirare la Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, chiesa Greco cattolica Melkita costruita nel VI secolo sui resti del tempio di Ercole e del Forum boarium. È una chiesa medioevale nota per accogliere nel suo portico la famosa Bocca della Verità. Il suo nome deriva dall’aggettivo greco “kosmidion” (bello) concetto a cui fu associata per la sua splendida e abbondante decorazione. Uno dei principali tesori che si conserva nella chiesa è il reliquiario di vetro con il cranio di San Valentino, patrono degli innamorati.

Attraverso una passeggiata con vista sui Fori Imperiali siamo giunti in Piazza del Campidoglio e sulla sommità del Colle Capitolino, non poteva di certo mancare la visita alla Basilica di Santa Maria in Ara Coeli (altare del cielo). Al suo interno è possibile ammirare tra i tanti tesori la Cappella del Bambinello dove si trova una scultura in legno del bambin Gesù, intagliata nel XV secolo con il legno d’olivo del Giardino del Getsemani, ricoperta di preziosi ex voto. Secondo la credenza popolare la statua era dotata di poteri miracolosi e i credenti vi si recavano per chiedere la grazia. Purtroppo nel 1994 la scultura venne trafugata e non più ritrovata: ora al suo posto c’è una copia dell’originale. Lasciata alle spalle la chiesa fortunatamente abbiamo percorso in discesa i 124 scalini per dirigerci verso l’Isola Tiberina, il Ghetto per giungere in Piazza e Chiesa di Santa Maria in Trastevere. Questa chiesa conserva nella parte superiore della facciata un mosaico del XIII secolo raffigurante Maria in Trono che allatta il bambino, affiancata da dieci donne recanti lampade. Che dire del Campanile? Sulla sommità si vede un mosaico raffigurante la Madonna con il bambino in una nicchia.

A conclusione di questa intensa esperienza dove le nostre famiglie hanno condiviso momenti di cultura e di fede, accompagnati dalla gioia dello stare insieme in pace e in serenità il nostro grazie corale è rivolto a Don Ciro, a Suor Graziella e all’inesauribile e simpatica Cristiana, la guida che anche quest’anno ci hanno accompagnati nella città eterna.

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Pellegrinaggio di S. Valentino per Famiglie

Pellegrinaggio di San Valentino 2019

Roma paleocristiana

per coppie e famiglie

Programma

Venerdì 15 febbraio
  • Partenza da Leno in piazza alle ore 5.00 (venire un momento prima);
  • Sosta per la colazione lungo il percorso;
  • Pranzo in autogrill a Roma nord oppure al sacco (ognuno si organizzi);
  • Nel pomeriggio visita alle Catacombe di Priscilla;
  • Spostamento e visita delle Basiliche di Santa Prassede e di Santa Pudenziana;
  • In serata arrivo in albergo, sistemazione, cena e pernottamento.
Sabato 16 febbraio
  • Prima colazione in albergo;
  • Partenza per la visita del Battistero Lateranense;
  • Visita al monastero e Chiesa dei Santi Quattro Coronati;
  • Pranzo presso il ristorante “La pace del Cervello”;
  • Nel pomeriggio visita della chiesa di Santo Stefano Rotondo al Celio;
  • Visita guidata alla Basilica di San Clemente;
  • Camminata verso l’Aventino: visita della Chiesa di Santa Sabina, del Giardino degli Aranci, Chiese di Sant’Alessio, Sant’Anselmo e al Roseto comunale;
  • In serata rientro in albergo, cena e pernottamento.
Domenica 17 febbraio
  • Prima colazione in albergo;
  • S. Messa domenicale;
  • Passeggiata tra piazza Venezia e Trastevere: Basilica di San Marco, Chiesa di Santa Maria Ara Coeli, Chiesa di Santa Maria in Cosmedin;
  • Passaggio sull’Isola Tiberina e Ghetto, Piazza e Chiesa di Santa Maria in Trastevere;
  • Pranzo al sacco fornito dall’albergo. Fermata a Salaria est;
  • Rientro in serata a Leno.

Quota di partecipazione individuale: 290 € da portare al momento dell’iscrizione in Segreteria Parrocchiale in via Dante 15, nei giorni mercoledì – giovedì – venerdì dalle 9.00 alle 12.00. In caso di rinuncia verrà trattenuta la somma di 50 € a testa. Portare al momento dell’iscrizione i dati di ciascun partecipante.

Siate pellegrini sulla strada dei vostri sogni

Queste sono le parole che Papa Francesco ha rivolto ai pellegrini del Sinodo dei Giovani dell’11 e 12 agosto. Ci ha esortati a sognare in grande, a creare un progetto di vita che comprenda non solo noi stessi e che porti pace. 

Sognare spesso non è facile e per farlo abbiamo bisogno di speranza: affidarci a Dio e porre i nostri desideri nelle Sue mani ci dà la forza di rischiare e proseguire sulla nostra strada, senza accontentarci delle comodità di tutti i giorni. Abbandonare la tranquillità costa sforzo e ci fa paura, per questo Papa Francesco ha invitato noi giovani ad “alzarci dal divano” e camminare con Dio per realizzare i nostri sogni.

Abbiamo accolto la proposta del Papa e iniziato il pellegrinaggio verso Roma il 9 agosto; durante il viaggio abbiamo faticato, ma il percorso ci ha permesso di capire che con un po’ di determinazione e un buon gruppo di amici si può raggiungere qualsiasi obiettivo. Nel corso del cammino siamo stati ospitati prima a Ronciglione con gran gentilezza e disponibilità, quindi abbiamo proseguito a piedi per 25 kilometri verso Trevignano. Da qui abbiamo raggiunto il Circo Massimo dove abbiamo condiviso un momento di preghiera e di riflessione con Papa Bergoglio. Durante la notte tra l’11 e il 12 si è svolta la Notte Bianca della Fede, che offriva la possibilità di visitare varie chiese di Roma partecipando a esercizi di spiritualità. 

La domenica mattina tutti i pellegrini si sono riuniti in Piazza San Pietro per assistere alla Santa Messa e all’Angelus, in cui il Papa ci ha esortato a essere coerenti con il nostro credo facendo del bene sulla strada verso i nostri desideri.

Alla fine di questo pellegrinaggio, quindi, ci auguriamo di realizzare i nostri sogni e di continuare a “camminare nella carità e nell’amore”.

Emma e Gaia

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Pellegrinaggio a Roma 2018

Don Roberto Domenighini a Roma

Un nuovo incarico per don Roberto Domenighini. Il direttore dell’Eremo di Vallecamonica è stato chiamato a Roma alla Congregazione per il Clero

Don Roberto, classe 1972, è originario della parrocchia di Breno. Nel corso del suo ministero, ha svolto i seguenti servizi: curato a Pisogne (1997-2003); curato a Salò (2003-2006); studente a Roma (2006-2009); dal 2009 era direttore dell’Eremo dei Santi Pietro e Paolo di Bienno. Ora è atteso da un nuovo incarico alla Congregazione per il clero.

La competenza della Congregazione per il Clero è ora indicata nei nn. 93-98 della Costituzione Apostolica Pastor Bonus ed è articolata in quattro Uffici:

1)L’Ufficio Clero raccoglie, suggerisce e promuove iniziative per la santità, l’aggiornamento intellettuale e pastorale del Clero (Sacerdoti diocesani e Diaconi) e per la loro formazione permanente; vigila sui Capitoli Cattedrali, sui Consigli Pastorali, sui Consigli Presbiterali, sulle parrocchie, sui parroci, su tutti i chierici, su tutto quanto attiene al loro ministero pastorale, ecc.; sulle elemosine delle Messe, sulle pie fondazioni, pii legati, oratori, chiese, santuari, archivi ecclesiastici e biblioteche; promuove una più adeguata distribuzione del clero nel mondo.

2) L’Ufficio Catechistico cura la promozione della formazione religiosa dei fedeli di ogni età e condizione; emana le norme opportune perché l’insegnamento della catechesi sia impartito in modo conveniente; vigila perché la formazione catechetica sia condotta correttamente; concede la prescritta approvazione della Santa Sede per i Catechismi e i Direttori emanati dalle Conferenze Episcopali; assiste gli uffici catechistici e segue le iniziative riguardanti la formazione religiosa ed aventi carattere internazionale, ne coordina l’attività ed offe loro l’aiuto, se occorre.

3) L’Ufficio Amministrativo è competente in materia di ordinamento e amministrazione dei beni ecclesiastici appartenenti alle persone giuridiche pubbliche; inoltre concede le richieste di licenza per i negozi giuridici di cui ai canoni 1292 e 1295 e di approvazione delle tasse e dei tributi; infine cura ciò che riguarda la congrua remunerazione, la previdenza per la invalidità e la vecchiaia e l’assistenza sanitaria del clero, ecc.

4) L’Ufficio per le dispense. Tale Ufficio, che è stato istituito con Lettera Prot. N. 64.730/P del 28 dic. 2007, è competente a trattare, a norma di diritto, le dispense dagli obblighi assunti con la sacra ordinazione al Diaconato e al Presbiterato da parte di chierici diocesani e religiosi della Chiesa Latina e delle Chiese Orientali.

Tremila sorrisi bresciani per il papa

Partiti il 5 aprile alla volta della capitale, i tremila ragazzi e ragazze di Roma Express, accompagnati dal vescovo Pierantonio, hanno incontrato il Papa al quale è stato consegnato il “frutto dell’ascolto” in vista del Sinodo dei giovani.

“Vi ringrazio della vostra accoglienza festosa. Ringrazio il vostro Vescovo per la sua introduzione e le persone che vi hanno accompagnato in questo pellegrinaggio. Grazie a tutti!”. Così papa Francesco ha salutato in Aula Paolo VI i 3000 giovani  bresciani di Roma Express che, partiti ieri sera e accompagnati dal vescovo Pierantonio, hanno incontrato questa mattina il Santo Padre. Nell’occasione hanno consegnato al Papa il “frutto dell’ascolto” in vista del Sinodo dei giovani. E’ stato un incontro particolare, caratterizzato dalla gioia per la prossima canonizzazione del Beato Paolo VI, come sottolineato dal vescovo Tremolada nel suo saluto: “Santità, la gioia mia personale e di questi tremila ragazzi e ragazze della Diocesi di Brescia che sono qui, oggi, per incontrarLa, è davvero grande. Grazie! La gioia della nostra diocesi è ancora più profonda sapendo che, presto, il nostro grande concittadino, il Beato Paolo VI, sarà dichiarato Santo da Lei”.

Mons. Tremolada ha ricordato un aneddoto significativo della vicinanza del papa bresciano ai giovani: “Quando era ancora arcivescovo di Milano, parlando dell’oratorio ad alcuni ragazzi, Paolo VI usò questa bellissima espressione: ‘Qui venite per imparare come si agisce, come si pensa, come si ama, (…) come si misura la vita’. Incontrare Pietro, oggi, stringerci intorno a lui, ci permette di rinnovare questa stessa esperienza: siamo qui per imparare a misurarci con la vita vera”.

Il Vescovo ha poi sottolineato l’impegno della Diocesi per il prossimo appuntamento sinodale: “In questi mesi, come da Lei richiesto, abbiamo ascoltato i giovani in vista del Sinodo del prossimo ottobre. Perché fosse un’esperienza di vita, abbiamo desiderato e attuato un ascolto vero e immediato, profondo e critico allo stesso tempo. Lo abbiamo affidato ai giovani stessi, chiedendo a quelli più vicini alla nostra realtà ecclesiale di ascoltare i loro coetanei. Abbiamo poi raccolto tutto quello che i giovani ci hanno detto, ed oggi Le doniamo il frutto di questo ascolto (in verità il primo frutto, perché l’ascolto sta proseguendo): lo accetti come piccolo contributo che la nostra diocesi può offrire alla Chiesa universale in vista del Sinodo”.

“Mi permetta  – sono ancora parole di mons. Tremolada – la citazione di un giovane: ‘Ma davvero i Vescovi credono che i giovani possano aiutare la Chiesa a cambiare? Sono davvero disposti a cambiare qualcosa di quel che pensano? Mi piacerebbe sentirgli dire: ‘Sì, sono disposto a cambiare, ad accettare la tua situazione, a fare miei i tuoi sogni’. Grazie, Santità, per questa sfida che ci ha consegnato: lasciarci misurare dalle domande dei giovani ed imparare ad agire, a pensare, ad amarci reciprocamente. Le assicuriamo tutto il nostro affetto e la nostra costante preghiera”.

Al termine del suo saluto, il vescovo Pierantonio ha evidenziato quanto emerso durante la meditazione con i ragazzi sulla figura del Papa, precedente l’ingresso del Santo Padre. Il Vescovo si è rivolto ai giovani chiedendo loro: “Lei per noi è?”. “La roccia!”, hanno risposto in coro i ragazzi. “Lei per noi è?”, ha chiesto nuovamente il Vescovo. “Il Pastore!”, è stata la risposta dei 3000 giovani che ha echeggiato in Aula Paolo VI.

Papa Francesco, dopo aver salutato i ragazzi, ha voluto così rispondere all’interrogativo posto dal giovane bresciano: “Mi hanno colpito le parole di quel giovane che il Vescovo ha citato poco fa: “Ma davvero i vescovi credono che i giovani possano aiutare la Chie  sa a cambiare?”. Non so se quel giovane, che ha fatto questa domanda, è qui tra voi… E’ qui?… Ma in ogni caso posso dire a lui e a tutti voi che questa domanda sta molto a cuore anche a me. Mi sta molto a cuore che il prossimo Sinodo dei vescovi, che riguarderà “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, sia preparato da un vero ascolto dei giovani. E posso testimoniare che questo si sta facendo. Anche voi me lo dimostrate, col lavoro che sta andando avanti nella vostra diocesi. E quando dico “ascolto vero” intendo anche la disponibilità a cambiare qualcosa, a camminare insieme, a condividere i sogni, come diceva quel giovane”.

Il Santo Padre ha quindi voluto porre, per ben due volte, una domanda ai ragazzi: “Voi giustamente vi chiedete se noi vescovi siamo disposti ad ascoltarvi veramente e a cambiare qualcosa nella Chiesa.  E io vi domando: voi, siete disposti ad ascoltare Gesù e a cambiare qualcosa di voi stessi?”. “Si!” è stata la risposta unanime dei giovani.

“Se siete qui – ha affermato il Papa – io penso che sia così, ma non posso e non voglio darlo per scontato. Ognuno di voi ci rifletta dentro di sé, nel proprio cuore: Sono disposto a fare miei i sogni di Gesù? Oppure ho paura che i suoi sogni possano “disturbare” i miei sogni?”

“Gesù  – sono ancora parole del Papa – è molto chiaro. Dice: ‘Se uno vuole venire dietro a me, rinneghi sé  stesso’. Perché usa questa parola che suona un po’ brutta, ‘rinnegare sé stessi’? Come mai? In che senso va intesa? Non vuol dire disprezzare quello che Dio stesso ci ha donato: la vita, i desideri, il corpo, le relazioni. .. No, tutto questo Dio lo ha voluto e lo vuole per il nostro bene. Eppure Gesù chiede a chi vuole seguirlo di “rinnegare sé stesso ”, perché c’è in ognuno di noi un “uomo vecchio”, un io egoistico  che non segue la logica di Dio, la logica dell’amore, ma segue la logica opposta, quella dell’egoi smo, del fare il proprio interesse, mascherato spesso da una facciata buona, per nascon der lo. Gesù è morto sulla croce per liberarci da questa schiavitù che non è esterna, ma interna a noi.  E’ il peccato, che ci fa morire dentro. Solo Lui può salvarci da questo male, ma c’è bisogno d ella nostra collaborazione, che ognuno di noi dica: ‘Gesù, perdonami, dammi un cuore come il tuo, umile e pieno d’amore’. Sapete? Una preghiera così, Gesù la prende sul serio! Sì, e a chi si fida di Lui regala esperienze sorprendenti. Ad  esempio, provare una gioia nuova nel leggere il Vangelo, la Bibbia,  un senso della bellezza e della verità della sua Parola. Oppure sentirsi attirati a partecipare alla Messa, che per un giovane n on è molto comune, non  è vero?, e invece si sente il desiderio di stare con Dio, di rimanere in silenzio davanti all’Eucaristia. Oppure ci fa sentire la sua presenza nelle persone sofferenti, malate, escluse… Oppure ci dà il coraggio di fare la sua volontà andando controcorrente, ma senza orgoglio, senza presunzione, senza giudicare gli altri… Tutte queste cose sono doni suoi, che ci fanno sentire sempre più vuoti di noi stessi e sempre più pieni di Lui. I santi ci dimostrano tutto questo. San Francesco d’Assisi, per esempio: era un giovane pieno di sogni, ma erano i sogni del mondo, non quelli di Dio. Gesù gli ha parlato nel crocifisso, nella chiesetta di San Damiano, e la sua vita è cambiata. Ha abbracciato il sogno di Gesù, si è spogliato del suo uomo vecchio, ha rinnegato il suo io egoistico e ha accolto l’io di Gesù, umile, povero, semplice, misericordioso, pieno di gioia e di ammirazione per la bellezza delle creature”.

Francesco ha poi salutato i ragazzi invitandoli a guardare a Paolo VI come a un modello da seguire:

“Pensiamo anche a Giovanni Battista Montini, Paolo VI: noi siamo abituati, giustamente, a ricordarlo come Papa; ma prima è stato un giovane, un ragazzo come voi, di un paese della vostra terra. Vorrei darvi un “compito a casa”: scoprire com’era Giovanni Battista Montini da giovane; com’era nella sua famiglia, da studente, nell’oratorio…; quali erano i suoi ‘sogni’… Ecco, provate a cercare questo”.

Incontro dei giovani italiani con papa Francesco

Nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 agosto 2018, il Santo Padre incontrerà i giovani italiani, chiamati passo dopo passo a raggiungere “per mille strade” il luogo del martirio petrino. I giovani raggiungeranno Roma accompagnati dai loro educatori dopo aver camminato tra le bellezze della storia italiana. La Parola e l’Eucaristia sosterranno questo loro cammino cha sarà ricco anche di momenti di festa e condivisione.
Per noi, il programma prevede un pellegrinaggio che va dal 09 al 12 agosto.
Destinatari: giovani dai 17 ai 29 anni e i loro educatori.

Programma 09-10 agosto

Giovedì 09 agosto: partenza da Leno per Brescia. Viaggio in treno verso Roma. Passeremo il pomeriggio a Roma e in serata spostamento in treno verso Ronciglione dove pernotteremo presso la casa delle Suore Maestre Pie Venerini.

Venerdì 10 agosto: inizio pellegrinaggio a piedi che ci vedrà in viaggio verso il lago di Bracciano dove pernotteremo e poi verso Roma.

Programma 11-12 agosto

Sabato 11 agosto: arrivo a Roma al termine dei pellegrinaggi
Ore 13.00: apertura cancelli per accedere al Circo Massimo (dal lato del Colosseo dove si trova la stazione della metropolitana)
Ore 16.30-18.30: momento di racconto/testimonianze dei cammini (pellegrinaggi)
Ore 18.30: arrivo di Papa Francesco
Ore 19.00: veglia di preghiera per il Sinodo con Papa Francesco
Ore 21.00: cena
Ore 21.30: festa
Ore 23.30: fine festa
Ore 24.00: inizio della Notte bianca della fede in vari luoghi di Roma: possibilità di adorazione, confessione, incontri… Ai gruppi non verranno assegnati dei settori specifici: si procederà a riempimento.
Chi lo vorrà potrà dormire al Circo Massimo portando con sé materassino e sacco a pelo (l’invito è comunque quello di partecipare alla Notte bianca della fede); al Circo Massimo non sarà possibile allestire delle tende.

Domenica 12 agosto: (Colazione)
Ore 6.00: apertura di piazza S. Pietro e ingresso
Ore 9.30: S. Messa con Papa Francesco e Angelus
(Pranzo) Ai gruppi non verranno assegnati dei settori specifici: si procederà a riempimento.

Pacchetto di partecipazione A (con giornata alimentare) Costo: 50,00 €.

Il pacchetto comprende:
Pass (senza il quale non si potrà accedere ai luoghi dell’incontro: Circo Massimo e piazza S. Pietro).
Giornata alimentare: cena di sabato 11 agosto, colazione e pranzo di domenica 12 agosto.
Kit contenente croce, rosario, diario-libro, un telo della Sindone, un cappello con alette, una lampada da fronte, una bisaccia, un porta badge (a tempo debito daremo indicazioni circa il suo ritiro).
Biglietto Atac dei trasporti su Roma per le due giornate (valida 48 H). Quota solidarietà e Assicurazione.

Scarica il modulo di iscrizione.

Pellegrinaggio famiglie – Roma 2017

Anche quest’anno abbiamo aderito con molto entusiasmo alla proposta del Pellegrinaggio per coppie sposate e fidanzati a Roma che si è svolto il 17, il 18  e il 19 febbraio e ora Don Ciro ci ha chiesto di raccontare com’è stata questa esperienza.

Ogni volta che ci rechiamo nella capitale rimaniamo sempre colpiti dalla grandiosità di questa città,  concentrato di arte, di storia, di fede.

Quest’anno il nostro itinerario ci ha portato a visitare le necropoli Vaticane, situate sotto la Basilica di San Pietro, dove, tra i reperti archeologici presenti, è stata individuata quella che è ritenuta essere stata la tomba di San Pietro, e le sue ossa, le reliquie che la tradizione riconosce, appunto, come quelle dell’apostolo Pietro, come annunciato dal Papa Paolo VI nel 1968. Per noi, che crediamo in Gesù, questa non è solo storia, ma la testimonianza della fede dei primi cristiani, preservata e giunta fino a noi.

Non staremo a descrive le opere che abbiamo potuto ammirare a Villa Borghese, statue, dipinti, nè l’orrore suscitato nel visitare le fosse Ardeatine, ma l’emozione all’Angelus del Santo Padre sì; assistervi è sempre  toccante: nelle sue parole troviamo continuamente l’invito all’amore e alla speranza.

 Si può quindi dedurre che non sono stato solo giorni da turisti, ma anche giorni spirituale e di preghiera. Ora, che siamo tornati alla frenesia della nostra quotidianità che, con i suoi mille impegni non ci lasciano un attimo di tregua, cerchiamo di conservare la bellezza delle cose viste dentro di noi, al fine di trasmetterle a chi ci sta intorno, come suggerito da don Ciro durante il viaggio di ritorno.

Cogliamo l’occasione per ringraziare don Ciro, non solo per aver organizzato il Pellegrinaggio in ogni sua tappa, ma anche per essere stato la nostra guida ed essere il nostro nuovo Pastore.

Katia e Francesco

Pellegrinaggio famiglie – Roma 2017

Pellegrinaggio a Roma per fidanzati e coppie di sposi – 17-19 febbraio 2017

Pastorale della Famiglia
Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo – Leno

Programma del pellegrinaggio

Venerdì 17 febbraio

  • Ore 05:00 partenza da Leno;
  • Pranzo al sacco in Autogrill;
  • Ore 15:00 visita alla Necropoli Vaticana e alla tomba dell’apostolo Pietro;
  • Visita alla Basilica di San Pietro e alle tombe dei papi;
  • Tempo libero in zona Vaticano.

Rientro in albergo per la cena.

Sabato 18 febbraio

  • Visita della Villa e della Galleria Borghese;
  • Passeggiata presso il parco di Villa Borghese, fino alla terrazza panoramica del Pincio;
  • Pranzo in ristorante;
  • Visita al mausoleo delle Fosse Ardeatine;
  • Sosta contemplativa al Monastero Trappista dell’Abbazia delle Tre Fontane.

Rientro in albergo per la cena.

Domenica 19 febbraio

  • Celebrazione della S. Messa domenicale;
  • Visita guidata di Castel sant’Angelo;
  • Partecipazione all’Angelus con Papa Francesco;
  • Pranzo con cestino già fornito in mattinata in zona Vaticano – Borgo Pio.

Rientro a Leno in serata.

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Quota di partecipazione: €260,00 a testa.
Portare a don Ciro l’acconto entro e non oltre il 10 gennaio 2017.
Martedì 24 gennaio in Oratorio alle ore 20.30: riunione illustrativa e saldo.
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Siamo alloggiati presso l’albergo delle suore Ancelle della Carità al Casaletto. La quota comprende: viaggio in pullman due notti in mezza pensione in camera doppia, biglietti ingresso per Necropoli Vaticana, Galleria Borghese, Castel Sant’Angelo, pranzo del sabato, tassa di soggiorno, cestino-pranzo per la domenica, offerta ai luoghi dove celebreremo la S. Messa.

Alla scoperta della bellezza

“Quanto manca?” È la domanda che i nostri carissimi ragazzi non si sono risparmiati di porci durante il viaggio in treno verso la capitale.

Quando si attende con ansia l’arrivo di qualcosa è normale voler sapere la distanza o il tempo che ci separa dalla meta. Ciò accade perché abbiamo l‘impressione che una volta giunti a destinazione potremo essere veramente felici. Il nostro desiderio però non si esaurisce tanto facilmente, prima vogliamo sapere quanto manca per Roma poi, quando siamo arrivati, vogliamo sapere quanto manca a San Pietro e così via. Forse inconsciamente pensiamo che la felicità sia il raggiungimento di uno dei tanti obiettivi che ci poniamo, ma a mio parere, se viviamo in questo modo rischiamo di non goderci niente, siamo talmente ansiosi di voler sapere i dettagli sul futuro che non riusciamo a gustare la bellezza del presente.

Pellegrinaggio giovani Roma 2016 - 41 di 52

Don Davide, durante una breve riflessione ci ha invitati proprio a questo: vedere il bello che ci circonda in qualsiasi momento, anche in fila sotto il sole per entrare in S.Pietro o durante la scalata dei 551 gradini per raggiungere la cupola della chiesa più grande del mondo.

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Talvolta noi adulti non sappiamo fare altro che lamentarci delle giovani generazioni perché non siamo in grado di comprendere il grido del loro cuore.

Negli atteggiamenti e nei volti dei ragazzi che ho accompagnato ho visto chiaramente il desiderio di felicità e la ricerca di qualcosa (o Qualcuno?) che fosse in grado di saziare la fame del loro cuore irrequieto.

Spetta a noi ricordare loro che l’obiettivo non è mettere uno stop a questo grido con delle distrazioni, con una collezione di “esperienze” da consumare che per un secondo diano l’impressione di essere vivi.

Quello che dobbiamo insegnare loro è la bellezza; la nostra grandezza è questa disponibilità originale del cuore verso la felicità infinita.

Ogni giorno a Roma giungono persone da ogni angolo della terra per godere della bellezza e del fascino che questa genera. Anch’io, dopo aver assaporato questo clima, torno a casa disposta a non rassegnarmi. Non mi dimetto dal tentativo di essere felice. Questo è quello che auguro ai ragazzi: abbiate il coraggio della felicità e di dire no alla cultura della superficialità che non vi ritiene in grado di assumere responsabilità e affrontare le grandi sfide della vita.

Mariachiara

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