Ministri straordinari

A ottobre è in programma, al Polo Culturale di via Bollani, il corso di formazione per i nuovi ministri straordinari della comunione eucaristica. Sono stati già organizzati anche gli incontri annuali di aggiornamento

A ottobre è in programma, al Polo Culturale di via Bollani, il corso di formazione per i nuovi ministri straordinari della comunione eucaristica. Il programma è il seguente: giovedì 3 ottobre alle 20.30; giovedì 10 ottobre alle 20.30; giovedì 17 ottobre alle 20.30.

Sono stati già organizzati anche gli incontri annuali di aggiornamento per i ministri istituiti nel 2017, 2018 e 2019. Si può scegliere tra le proposte qui di seguito indicate: martedì 5 maggio 2020 alle 20.30 al Teatro Politeama di Manerbio; martedì 12 maggio 2020 alle 20.30 al Teatro Corallo a Villanuova Sul Clisi; martedì 19 maggio 2020 alle 20.30 nella Sala della Comunità a Rovato; sabato 23 maggio 2020 alle 15 all’Eremo Santi Pietro e Paolo di Bienno; martedì 26 maggio 2020 alle 20.30 al Polo Culturale.

Per informazioni e iscrizioni (obbligatorie) telefonare al numero 030.3722.253 presso la Segreteria generale della Curia o inviare una email a liturgia@diocesi.brescia.it

Rinnovo delle promesse battesimali

Questi i nostri bambini del secondo anno dell’ ICFR che hanno rinnovato le Promesse Battesimali: Alice De Soghe, Greta Piovanelli, Leonardo Cominelli, Mathilde Scalvi, Sofia Loda, Sophie Dancelli.e Tommaso Ventura.

La scelta del Battesimo fatta per loro quando erano piccoli è stata rinnovata. Ora sono cresciuti e sostenuti dai genitori e dalla comunità, hanno confermato di voler crescere nella grande famiglia della Chiesa.

Lo scorso 28 aprile, hanno vissuto con emozione la loro prima importante tappa del percorso che li porterà a conoscere Gesù e ad incontrarlo nei Sacramenti.

Ero molto emozionata perché per la prima volta ho letto in Chiesa

Alice

Mi sentivo agitata perché non avevo mai letto davanti a tanta gente

Greta

Ero felice perché ho rinnovato la mia promessa battesimale

Leonardo

Ero molto emozionata perché ero accompagnata dai miei parenti e ho fatto il Segno della Croce con l’ acqua benedetta

Mathilde

Ero emozionata perché mi sono ricordata il Battesimo che ho visto nelle foto e ho promesso a Gesù di essere una buona cristiana

Sofia

Ero emozionata perché abbiamo rinnovato le promesse battesimali

Sophie

Mandato ai ministri straordinari della Comunione Eucaristica

Il Mandato ai Ministri straordinari della Comunione eucaristica verrà conferito nella Celebrazione dell’Eucaristia di Domenica 24 febbraio alle ore 16.00 in Cattedrale a Brescia.
Si ricorda che potranno ricevere il Mandato i nuovi ministri che hanno partecipato al corso svoltosi nell’autunno scorso.

È buona cosa che anche coloro che hanno già ricevuto il mandato negli anni precedenti siano presenti per accogliere i nuovi Ministri Straordinari della Comunione Eucaristica, poiché la Chiesa manifesta il suo volto vero e completo quando è riunita intorno al suo pastore con tutti i ministri.

I Santi sono modelli da imitare

La Solennità di tutti i santi è un appuntamento che si rinnova, una festa che sempre abbiamo la gioia di celebrare celebriamo con gioia. È l’occasione per aprirci al mistero di bene che ci avvolge e che è sorgente di vita sempre nuova

La Solennità di tutti i santi è un appuntamento che si rinnova, una festa che sempre abbiamo la gioia di celebrare celebriamo con gioia. È l’occasione per aprirci al mistero di bene che ci avvolge e che è sorgente di vita sempre nuova. È l’occasione per guardare a tutti quei fratelli e sorelle che nella fede che hanno fatto della loro vita, nella grazia di Dio, un capolavoro di bellezza. È l’occasione per chiederci ancora volta chi sono i santi per noi, come dobbiamo guardare a loro, cosa da loro possiamo ricevere.

La liturgia ci viene incontro. Tra poco, nel solenne Prefazio diremo: “Oggi ci dai la gioia di contemplare la città santa del cielo, la santa Gerusalemme che è nostra madre, dove l’assemblea festosa dei nostri fratelli glorifica in eterno il tuo nome. Verso la patria comune noi, pellegrini sulla terra, affrettiamo nella speranza il nostro cammino, lieti per la sorte gloriosa di questi membri eletti della Chiesa, che ci ha dato come amici e come modelli di vita”. Membri eletti della chiesa che Dio ci ha dato come amici e modelli di vita: ecco dunque chi sono per noi i santi che oggi ricordiamo. Santi di ogni tempo e di ogni luogo, santi di ogni popolo e nazione, santi di ogni lingua e cultura, santi di ogni ceto sociale, santi dalle diverse personalità e dai differenti caratteri; santi della Chiesa universale, santi di cui l’intera umanità può andare fiera e di cui potrà sempre conservare grato ricordo.

Amici anzitutto. I santi sono uomini e donne a cui ci sentiamo legati da un affetto spontaneo e profondo, a cui guardiamo con ammirata simpatia, di cui sentiamo volentieri la presenza. Siamo infatti una cosa sola con loro nel mistero santo della Chiesa, che è per definizione la “comunione dei santi”. Santi siamo tutti per grazia, in forza del nostro Battesimo: alcuni lo sono come pellegrini qui sulla terra, nel travaglio delle lotte che richiede la fedeltà alla propria vocazione battesimale: siamo noi; altri lo sono come cittadini del cielo, nella gloria luminosa e felice della Gerusalemme nuova: sono i santi per i quali oggi facciamo festa. C’è un già e non ancora nella santità della Chiesa, una tensione tra presente e futuro che dà sostanza alla nostra speranza. Come dice bene san Paolo agli Efesini: “Così dunque voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù” (Ef 2,19-20). Noi siamo concittadini dei santi, mentre ancora camminiamo nelle molte città e nei molti paesi di questa terra che non è ancora la nostra patria. Nei santi che oggi onoriamo, ha trovato piena espressione quella beatitudine che Gesù ha annunciato nella pagine evangelica che abbiamo ascoltato. Davvero essi sono beati! Sono saliti sulla montagna del Signore, sono entrati nella sua santa dimora. In loro si è compiuto il grande desiderio che ogni cuore umano da sempre porta in sé e che il Salmo esprime così: “Una cosa ho chiesto al Signore, questa sola io cerco: abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita, per gustare la dolcezza del Signore e ammirare il suo santuario”. I santi sono entrati per sempre nella casa del Signore. Hanno potuto farlo perché le loro vesti sono state immerse nel sangue dell’Agnello, cioè nella carità del cuore di Cristo crocifisso e risorto. Il mistero di bene che è Dio stesso li han accolti e li ha resi totalmente simili a sé: le loro vesti sono diventate candide e nelle loro mani è stata posta la palma della vittoria. Essi costituiscono quella moltitudine meravigliosa di cui ci ha parlato nella prima lettura il Libro dell’Apocalisse. Una moltitudine che non è separata da noi. Un legame misterioso ma intenso ci lega a loro. Li sentiamo vicini, solidali, amorevoli. Li sentiamo fratelli e sorelle nel Signore, compagni di cammino oltre i confini del tempo e nella luce dell’eternità. Sono gli apostoli e i profeti, i martiri, i pastori e i dottori, le vergini consacrate al Signore, i soccorritori dei poveri, i grandi educatori, i missionari coraggiosi, ma anche gli innumerevoli testimoni del Vangelo a cui noi siamo in grado di dare un volto e un nome ma che hanno seminato bellezza e bontà nella epoche in cui sono vissuti. Questi sono i nostri amici, i santi di cui ci vantiamo e a cui ci sentiamo profondamente uniti nella fede.

Questi stessi santi sono però per noi anche dei modelli. A loro noi guardiamo con il desiderio di imitarli. Il loro amore per il Signore Gesù li ha portati ad assumere uno stile di vita che lascia ammirati ma insieme spinge a guardare in alto, suscita il desiderio di essere almeno un po’ come loro. Potessimo anche noi dare alla nostra vita questa forma così nobile e attraente. Potessimo anche noi conferire alla nostra esistenza questa bellezza, questa umile grandezza. I santi hanno gustato la beatitudine premessa dal Signore perché ha indirizzato il loro cuore e la loro volontà verso gli ideali che lui ha indicato come meta all’umana libertà: sono stati poveri in spirito, miti, misericordiosi, puri di cuore, operatori di pace; hanno avuto fame e ste e di giustizia; hanno accettato di venire perseguitati per causa della giustizia. Dei santi si dovrà dire che hanno vissuto facendo del bene. In ogni momento, in ogni circostanza, in qualsiasi condizione, hanno reso testimonianza a questa semplice verità: Dio solo è buono e grazie a lui tutto può trasformarsi in bene. Tutto concorre al bene di coloro che lo amano e, per coloro che lo amano, tutto può diventare occasione per rivelare la sua bontà: anche la sofferenza, anche la colpa, anche la male subito ingiustamente, anche la disgrazia improvvisa e la pena che dura nel tempo. I santi sono ambasciatori della carità divina nella nostra valle di lacrime. Sono il sale della terra e la luce del mondo. Sono annunciatori di una speranza che non delude perché fondata sull’esperienza costante e vittoriosa dell’amore del Cristo crocifisso e risorto. “Chi ci potrà separare dall’amore di Cristo?” – si chiede san Paolo scrivendo ai Romani. Se anche pensiamo alle prove più pesanti dovremo sempre concludere: “In tutte queste cose noi siamo più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati”. L’amabilità e la serenità dell’animo sono le caratteristiche più evidenti dei santi. Esse sono il guadagno di una lotta quotidiana che avviene nel profondo del loro cuore.

Ma un’ultima parola dobbiamo aggiungere. Se i santi sono i nostri amici e i nostri modelli, sono anche i nostri intercessori. Questo ci dice la liturgia per il semplice fatto che ci invita a celebrare questa solenne festività. Tra poco noi li invocheremo proprio così, come nostri intercessori. Canteremo le litanie dei santi e chiederemo a loro di pregare per noi. Mi piace intendere questa parole “intercessori” nel duplice senso di difensori e di promotori. Difensori contro il maligno, contro la tentazione che ci travolge e ci rovina, contro i nostri egoismi che ci incatenano, contro le diverse forme di dipendenza cui siamo pericolosamente esposti. Custodi del nostro cuore e delle dei nostri ambienti di vita, baluardo contro le paure che ci paralizzano: paura delle disgrazie e delle malattie, paura di non essere all’altezza dei nostro compiti e delle nostre responsabilità; paura del mondo e della sua violenza; paura del passato, del presente e del futuro. Promotori del bene nella nostra vita. Amici che ci esortano, ci spronano, ci sostengono; ci invitano costantemente a fare della nostra vita un sacrificio di lode gradito a Dio, una vera liturgia; ci sollecitano a dare sempre il meglio di noi, a guardare il mondo con coraggio e benevolenza, ad aprire il nostro cuore alla potenza dello Spirito santo, l’unico capace di portare a compimento la nostra vocazione e fare di noi un capolavoro di bellezza.

Su questa parola “bellezza”, vorrei che si fissasse il nostro pensiero mentre termina la nostra meditazione. La bellezza che viene da Dio è il vero segreto di ogni santità umana.  Sia così anche per ciascuno di noi. E voi, cari fratelli e sorelle, che siete ormai nella gloria del Signore, voi nostri amici, modelli e intercessori, pregate per noi, perché anche la nostra vita sia riflesso di quella limpida bellezza che voi così bene avete conosciuto quando eravate tra noi e che ora vi rende beati.

Settimana Santa 2018

Confessioni

Leno: Da lunedì 26 marzo sono presenti due confessori dalle 09 alle 12 e dalle 15.15 alle 19.
Porzano: Sabato 31 marzo, dalle 15.00 alle 19.00;
Milzanello: Sabato 31 marzo, dalle 17.00 alle 18.00;

Triduo Pasquale

Giovedì Santo 29 marzo

Ore 07.30: Ufficio delle letture e lodi mattutine;
Ore 16.30: Santa Messa;
Ore 20.30: Santa Messa nella cena del Signore; Leno, Milzanello e Porzano.
Segue adorazione notturna fino alla mattina seguente

Venerdì Santo 30 marzo

Ore 08.00: Ufficio delle letture e lodi mattutine;
Ore 10.00: Preghiera di adorazione per bambini e ragazzi;
Ore 15.00: Via Crucis;
Ore 20.30: Passione del Signore. Leno, Milzanello e Porzano.

Sabato Santo 31 marzo

Ore 08.00: Ufficio delle letture e lodi mattutine;
Ore 10.00: Bacio a Gesù crocifisso e benedizione delle uova;
Ore 21.00: Veglia Pasquale. Leno, Milzanello e Porzano.

Pasqua di resurrezione

Domenica 01 aprile

Sante Messe con orario festivo
Leno: 07.30; 08.45; 09.15 (ospedale); 10.00; 11.15; 18.30 – Vespri ore 17.45
Porzano: 08.00; 10.30; 18.30 – Vespri ore 17.30
Milzanello: 10.00 – Vespri ore 17.00

Lunedì dell’angelo 02 aprile

Leno: 07.30; 08.45; 09.15 (ospedale); 10.30; 18.30
Porzano: 08.00; 10.30;
Milzanello: 10.00

Progetto 2018

L’idea

Progetto 2018 nasce dalla constatazione che la dimensione di comunità, sia essa vissuta a livello civile o religioso, sta vivendo un momento di apparente crisi di appartenenza. Manca un manifesto e, probabilmente profondo senso di appartenenza alla “casa comune” che risponde al bisogno di reciprocità e condivisione che caratterizza le persone umane. Anche l’Oratorio vive di riflesso queste dinamiche.
Tutto questo nonostante i volontari in Oratorio siano per certi versi parecchi e distribuiti in vari ambiti e le proposte di ogni genere siano numerose e, ci sentiamo di dirlo, nella maggior parte dei casi ben curate. Una riflessione nata in seno ai lavori della Commissione Oratorio, ci ha portato a fare alcune considerazioni in merito alla festa dell’Oratorio che ogni anno si svolge nel periodo di chiusura delle attività invernali e apre a quelle estive.
Il progetto “Anche l’Oratorio è casa mia” è un grande passo nella giusta direzione. L’obiettivo non è far sentire le persone a casa, ma far percepire l’atmosfera di una casa: una sensazione di accoglienza unita alla consapevolezza che ognuno ha il proprio ruolo e nessuno deve stare con le mani in mano.
In questo contesto dovrebbe avere una funzione centrale la Festa dell’Oratorio come vetrina per l’Oratorio ma ancora di più come vetrina per le persone e lo spirito che compongono l’Oratorio.
La settimana che compone la Festa dell’Oratorio resta un’esperienza importante per chi vi prende parte, ma manca alla fine di tutto quel senso di vuoto, di mancanza, che è segno di un attaccamento e di una partecipazione profondi.
Anche l’aspetto spirituale, che in fondo dovrebbe essere il leitmotiv e il perno dell’esperienza, sembra passi in secondo piano rispetto a quello culinario: in tutta la settimana l’unico momento dedicato alla preghiera e al ringraziamento è la Messa la domenica mattina.
Da qui l’idea di provare a cambiare questa percezione e di cercare di fare in modo che la Festa dell’Oratorio diventi una settimana di e per l’Oratorio.
Con alcune nuove proposte e con alcune riorganizzazioni vorremmo tramite la festa riuscire a comunicare al più gran numero di persone cosa realmente è l’Oratorio, coinvolgendo tutte le età, bambini, giovani, adulti, famiglie, facendoli entrare nella grande casa chiamata Oratorio. Vorremmo che questo senso di appartenenza non sia solo dovuto al fatto che molti partecipano come parte attiva (volontari), ma anche chi partecipa come spettatore, utente, membro della nostra comunità senta di farne parte. E, perché no, decida di passare a trovarci più spesso.

La formula

Nasce quindi il desiderio di arricchire la Festa dell’Oratorio attraverso una nuova formula che caratterizzi tutta la settimana, utilizzando alcuni nuovi stili e linguaggi in cui emerga la bellezza dello stare in Oratorio, ma sopratutto vivere l’Oratorio.
Già nell’edizione 2017 c’è stato un accenno di “tema” della festa, con l’iniziativa “Tutti sotto un tetto”. Ora si tratta di passare da quello che era uno scopo, la sistemazione del tetto, ad un vero e proprio tema che guidi e unisca tutti gli appuntamenti di cui si compone la festa.
Una prima valutazione riguarda gli eventi ed è quella di spargerli meglio nel corso della settimana, modificando la disposizione in modo da avere qualche attività anche nei pomeriggi, magari specifica per bambini e ragazzi.
Iniziare con un momento forte, come potrebbe essere una S.Messa di “apertura” potrebbe dare sia una carica morale maggiore a chi lavora per la festa che una partecipazione maggiore da parte della comunità a tutta la settimana. Per rimarcare l’aspetto spirituale potrebbe essere presente un confessore nella Chiesetta durante tutta la settimana, e la celebrazione quotidiana delle 18.30 potrebbe essere spostata dalla Chiesa Parrocchiale nella Chiesetta dell’Oratorio.

Gli obiettivi

Gli obiettivi restano comunque gli stessi:

  • attraverso la Festa valorizzare l’importanza dell’Oratorio all’interno della nostra
    comunità, sia religiosa che civile;
  • cercare di aumentare la partecipazione delle persone alla festa per aumentare in loro il desiderio di rimanere in Oratorio e contribuire a farlo crescere nel tempo;
  • cercare di aumentare la partecipazione dei giovani nell’Oratorio;
  • avere un momento “forte” che segni il passaggio dal periodo autunnale-primaverile a quello estivo;
  • cercare di raccogliere risorse economiche (il “guadagno delle festa”) per sostenere le
    spese che durante l’anno devono essere affrontate.

Il tema

La scelta di assegnare un tema alla settimana che compone la Festa dell’Oratorio deriva dalla volontà di presentare la festa come un percorso. Avendo un tema risulta inoltre più semplice scegliere quali appuntamenti inserire nel programma e come organizzare gli stessi.
Il tema è anche un modo per diversificare le future edizioni: pur mantenendo una struttura simile, ogni edizione della festa potrà essere resa unica tramite la scelta di un tema che la cali nel contesto del periodo.
Il motivo che sta facendo da guida per le attività catechistiche di questo anno pastorale è l’Arca di Noè; il tema per l’edizione 2018 della Festa dell’Oratorio potrebbe essere collegato all’Arca, in modo da rimarcare il momento della Festa come centrale in tutti i percorsi educativi della parrocchia. In questo modo inoltre la programmazione di tutto l’anno risulterebbe coerente e ben pianificata. Nulla toglie che possa essere scelto un temo differente per separare la festa dall’”ordinario”.

La comunicazione

Il progetto prevede la proposta di un forte impatto visivo al fine di trasmettere anche attraverso l’ambiente una sensazione di allegria e vivacità. Vestire l’Oratorio a festa contribuirebbe a rendere ancora più speciale la partecipazione.
Quello comunicativo è un aspetto che può essere notevolmente migliorato rispetto agli scorsi anni, sia dal punto di vista delle tempistiche che della qualità del materiale.
Si potrebbe creare una sorta di punto informazioni, chiamato “Qui Oratorio”, per illustrare tutte le attività che vengono svolte in Oratorio, insieme alle varie componenti (Commissione Oratorio, Comunicazione, ACR, CAG, ecc…) e ad un’esposizione dell’archivio; tutto questo per creare curiosità ma anche per dare visibilità a tutto quello che l’Oratorio fa oltre all’attività di catechesi. In questo punto alcuni volontari potrebbero rispondere ad eventuali domande o illustrare i vari aspetti dell’Oratorio, magari invitando gli interlocutori ad entrare a loro volta a far parte dei vari gruppi.

Le Proposte

Quali eventi fare? che calendario avrà la prossima Festa dell’Oratorio?
Tu ci sarai?
Se hai un’idea, una proposta, se vorresti cambiare qualcosa, fatti sentire, aspettiamo il tuo contributo per ideare la futura Festa dell’Oratorio.

Mauro Ferrari
Stefano Frosio

Celebrazione del Ricordo delle Promesse Battesimali

Giovedì

Siamo stati battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Al primo momento eravamo timidi ed emozionati, perché c’erano tante persone. Ma quando abbiamo rivissuto il nostro battesimo ci siamo sentiti grandi, felici e più vicini a Gesù. Ci ha colpito il profumo dell’olio sulla fronte e quell’andare verso la Luce.

Beatrice, Carlo, Davide, Edoardo, Filippo,
Jacopo, Lorenzo, Luca, Mariachiara.

Giovedì

Ci siamo emozionati:

Quando abbiamo detto la frase più importante;
Quando ci hanno acceso le candele;
Quando Don Ciro ha fatto il segno della croce con l’olio profumato sulla nostra fronte;
Quando tutti insieme abbia cantato “Ti Ringrazio mio Signore”;
Piccolo incidente: Luca si è bruciato i capelli con la candela!

Gruppo di Catechismo di Lelia e Daniela.

Sabato

La cosa che ci è piaciuta di più è stato il momento in cui noi bambini siamo andati nella prima fila e i nostri papà ci hanno acceso le candele che hanno illuminato la tutta chiesa e, pieni di gioia, abbiamo cantato il canto “Ti Ringrazio”. In verità è stato molto bello anche immergere la mano nell’acqua santa e abbiamo fatto il segno della croce.

Domenica

Domenica ci siamo emozionati molto, anche se qualcuno era un po’ stanco. I momenti più belli sono stati immergere la mano nell’acqua santa, quando la mamma ci ha messo la veste bianca e quando i nostri papà ci hanno acceso le candele. Inoltre fare l’inchino davanti al cero ci ha fatto sentire bene. È stata un bella celebrazione, piena di colori.

Gruppo di Nicola e Margherita.

Domenica

Il rinnovo delle promesse battesimali è stato un momento molto bello perché eravamo riuniti insieme ai nostri genitori e eravamo molto vicini a Dio. Indossare la veste bianca o immergere la mano nell’acqua santa e parlare al microfono ci rendeva felici ma anche un po’ nervosi. Anche se a qualcuno di noi si è rotta la candela è stato un pomeriggio emozionante.

Davide, Linda, Giorgia, Sofia,
Vittoria, Achille, Aurora, Mattia.

Guarda le foto della celebrazione:

Rinnovo delle promesse battesimali – 2017

Rinnovo delle cariche Azione Cattolica

L’8 gennaio 2017, alla presenza della Signora Cecilia Righi, delegata del Consiglio Diocesano di Brescia, l’associazione è stata chiamata al rinnovo delle cariche, in vista della XVI Assemblea Diocesana.

In tale occasione, il presidente uscente, nel suo saluto di fine mandato ha sottolineato l’impegno dell’AC nella nostra comunità parrocchiale.

“Carissimi tesserati e simpatizzanti, 

alla fine di questo triennio, che oggi volge al termine, voglio ripercorrere con voi le principali iniziative che hanno caratterizzato il nostro cammino.

Come Azione Cattolica, abbiamo vissuto questo triennio attraverso la concretizzazione di tre parole chiave: Polarità, Profezia, Coraggio.

Nella nostra parrocchia l’AC è caratterizzata da una serie di eventi e appuntamenti durante l’anno associativo, vi ricordo i più importanti:

  • Siamo stati fedeli all’impegno mensile dell’adunanza, presieduta qui in canonica da Monsignore, con il quale ci siamo confrontati su varie tematiche di vita, fede e testimonianza;
  • l’8 dicembre è la giornata del nostro “Si” di adesione alla vita associativa con la festa del tesseramento;
  • l’animazione di una via crucis per le vie del paese;
  • il ritiro di quaresima;
  • la giornata degli ulivi, dove i ragazzi offrono durante le S. messe della domenica delle Palme, dei sacchetti di ulivo benedetto;
  • esercizi spirituali a Montecastello, aperti a tutte le associazioni parrocchiali;
  • servizio della “buona stampa”;
  • servizio e collaborazione con “Non solo noi”, esempio di testimonianza e missionarietà verso il prossimo.

Come tesserati dell’Azione Cattolica, portiamo il nostro contributo in numerose altre realtà parrocchiali a servizio del prossimo, come: Ministri straordinari dell’Eucarestia, San Vincenzo, Francescani e Caritas.

In questi impegni cerchiamo di accrescere il carisma dell’Azione Cattolica, inteso come adesione a Cristo e alla chiesa.

Un grazie di cuore a tutti voi che avete partecipato agli incontri e ai vari progetti dell’AC.

Affidiamo alla Madonna tutti i nostri desideri e chiediamo l’aiuto a continuare il cammino tracciato. 

Il presidente
Luigi Lampugnani

A conclusione delle operazioni di voto e di scrutinio, il presidente uscente Lampugnani Luigi è stato riconfermato e il nuovo Consiglio di Azione Cattolica di Leno è risultato così composto:

Presidente: Luigi Lampugnani;

Consiglieri:

  • Bertoletti Ivana,
  • Bissolotti Patrizia,
  • Bonazza Lucia, 
  • Cardellino Giuseppe,
  • Favagrossa Pietro,
  • Ferrari Margherita,
  • Mariotti Damiano,
  • Pedercini M.Cecilia,
  • Stefani Maria Rosa.

Assemblea Parrocchiale per il rinnovo delle cariche

Relazione del Presidente:

“Oggi, siamo chiamati a rinnovare le cariche della nostra Associazione e tra noi è presente la delegata del Consiglio Diocesano di Brescia. La nostra Associazione è composta da un totale di 83 iscritti, in particolare 57 persone nel settore adulti; 21 ragazzi per l’A.C.R. e 6 animatori. Alla fine di questo triennio che oggi volge al termine, vogliamo ripercorrere le attività e le iniziative che lo hanno caratterizzato. Siamo stati fedeli all’impegno mensile dell’Adunanza, presieduta qui in canonica da Monsignore, ed in questa sede abbiamo discusso e ci siamo confrontati su varie tematiche:
– nell’anno “2008-2009”, abbiamo commentato il Vangelo Marco;
– nell’anno “2009-2010”, abbiamo sentito l’urgenza di parlare della famiglia attraverso un confronto più diretto e personale;
– quest’anno “2010-2011”, abbiamo letto e commentato la lettera del Vescovo Luciano Monari  “Tutti siano una cosa sola”.

Nei tempi forti dell’Avvento e della Quaresima abbiamo organizzato mezza giornata di spiritualità in oratorio, estendendo l’invito anche alle altre associazioni laicali presenti in parrocchia. Circa 40 persone ogni anno vivono l’importante esperienza degli Esercizi Spirituali a  Montecastello, passando 4 giorni in serena fraternità. Siamo rimasti sempre in contatto con la Sede centrale di Brescia, partecipando alle varie iniziative formative proposte a carattere Diocesano a Brescia ed a Villa Pace di Gussago, senza dimenticare gli incontri di carattere Zonale a Manerbio. L’attività dell’A.C.R. è proseguita ed anzi, si è ampliata, formando nuovi educatori, grazie alle “Scuole educatori diocesane” e portando i ragazzi a vivere dei momenti forti di ritiro a Villa Pace di Gussago. Il carisma dell’A.C. è la formazione della persona come segno decisivo di adesione a Cristo e alla Chiesa.

Un grazie di cuore a tutti voi che avete partecipato agli incontri ed ai vari progetti dell’Azione Cattolica. Affidiamo alla Madonna tutti i nostri desideri e chiediamo l’aiuto a continuare il cammino tracciato.”

Il Presidente

Lucia Bonazza

Dopo la relazione del Presidente, si è proceduto alle votazioni per il rinnovo delle cariche,  risultando eletti:

Presidente: Lucia Bonazza
Vice-Presidente: Cardellino Giuseppe
Consigliere: Andreini Gianpaolo
Consigliere: Bravo Francesco
Consigliere: Cigala Elena
Consigliere: Gadaldi Giuseppe
Consigliere: Lanfredi Daniele
Consigliere: Pennati Clementina
Consigliere: Tomasini Adamo.

Il Consiglio Direttivo, come novità per il nuovo anno, ha organizzato nel mese di marzo, in casa canonica, degli eventi socio-culturali  “Sull’educazione alla legalità”. Gli incontri erano aperti a tutti gli interessati e le tematiche trattate sono state:

La lettera pastorale del Vescovo sulla realtà della immigrazione: “ Stranieri-ospiti concittadini” ;
Crisi di partecipazione verso l’impegno sociale e politico: quali ambiti e spazi concreti per una presenza costruttiva dei cristiani sul territorio?;
Bene comune: valore prioritario per una convivenza pacifica e giusta. Esiste il rischio che prevalgano gli interessi (o egoismi) di categoria?

Il Consiglio Direttivo

Rinnovo promesse battesimali

Quest’anno la nostra comunità parrocchiale ha vissuto una nuova tappa del cammino dell’Iniziazione Cristiana dei Fanciulli e dei Ragazzi (ICFR); infatti domenica 17 maggio i bambini e le bambine dei nostri gruppi di catechismo, durante la S. Messa delle ore 11.00, hanno rinnovato le promesse battesimali. Queste promesse furono pronunciate per loro durante il battesimo dai genitori e dai padrini e madrine e oggi i bambini sono stati chiamati in prima persona ad impegnarsi pronunciando per 3 volte CREDO e per 3 volte RINUNCIO.

Con queste semplici parole hanno scelto di vivere nell’amore di Dio Padre, di credere in Gesù che ci ama e dà la vita per noi e di vivere la propria fede con l’aiuto dello Spirito Santo, ma hanno anche promesso di rinunciare a tutte le piccole e grandi tentazioni che possono incontrare nel loro cammino.

Noi catechisti con l’aiuto dei loro genitori continueremo ad aiutarli in questo percorso che li farà diventare adulti nella fede, auguriamo loro di continuare con lo stesso impegno ed entusiasmo che hanno mostrato in questi mesi di catechismo per poter giungere a vivere pienamente il CREDO pronunciato oggi.