Maria del Monte Carmelo

In festa la chiesa di San Pietro in Oliveto (in Castello), la chiesa di Santa Maria del Carmine e il monastero delle Carmelitane Scalze di via Amba d’Oro

Il 16 luglio ricorre una festa mariana importante: la Madonna del Carmelo, una delle devozioni più antiche e più amate dalla cristianità, legata alla storia e ai valori spirituali dell’Ordine dei frati della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo (Carmelitani). La festa liturgica fu istituita per commemorare l’apparizione del 16 luglio 1251 a san Simone Stock, all’epoca priore generale dell’ordine carmelitano, durante la quale la Madonna gli consegnò uno scapolare in tessuto. Per la solennità della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, martedì 16 luglio alle 7 viene celebrata una Messa con la benedizione degli scapolari presso il Monastero delle Carmelitane Scalze di via Amba d’Oro 96 a Brescia. Nella chiesa di San Pietro in Oliveto (in Castello) sono diverse le celebrazioni: lunedì 15 luglio alle 18 la Santa Messa e i Primi Vespri solenni; martedì 16 luglio alle 7.15 e alle 20.30 la Santa Messa solenne segue la processione fino alla chiesa del Carmine. Nella chiesa di Santa Maria del Carmine, fino al 15 luglio, tutte le sere alle 18.15 viene celebrata la Santa Messa e la preghiera nella Novena. Venerdì 12 luglio alle 11 la presentazione del restaurato altare della cappella Averoldi. Domenica 14 luglio alle 16 viene proposta la visita guidata alla chiesa grazie all’Associazione Amici del Carmine. Martedì 16 luglio, solennità della beata Vergine Maria del Monte Carmelo, alle 17.30 la recita del Santo Rosario, alle 18.15 la Messa e alle 22, al termine della processione, la preghiera mariana: sarà possibile ricevere lo Scapolare carmelitano.

500 anni della Apparizione della Madonna ad Adro

In occasione dei 500 anni della Apparizione della Madonna ad Adro i revv. padri Carmelitani hanno predisposto una statua identica all’originale e custodita presso il Santuario e che come “pellegrina” sta visitando molte comunità parrocchiali. Anche a noi pareva bello vivere un intenso momento mariano nelle nostre parrocchie, in questo anno di riscoperta della santità, avendo davanti a noi lei, Maria, la tutta santa.

1519 – 8 luglio – 2019

Preghiera per i 500 anni dell’Apparizione a Adro

Quanto sei bella, o Vergine Maria.
Quanto sei bella! Il tuo volto è pieno di bontà. Maria, tu che sei apparsa al piccolo Gian Battista con occhi di Paradiso;
Maria, tu che in questa terra hai mostrato l’immenso tesoro di misericordia di Dio;
Maria, tu punto d’arrivo del pensiero di Dio,
tu paradigma di ogni educazione,
tu riferimento di ogni genitore
nel crescere i propri figli in età, sapienza e grazia davanti a Dio e davanti agli uomini…
A te affidiamo in modo particolare
i bambini che non hanno salute, scuola, cibo e pace: aiutaci a condividere, aiutaci ad essere buoni e generosi. A te affidiamo chi è solo, anziano e ammalato.
A te affidiamo chi non conosce
la felicità nel cuore e nella vita.
In questo Santo Giubileo a cinquecento anni
dalla tua apparizione ad Adro per le tue preghiere e per la tua intercessione la benedizione di Dio scenda abbondante sulle nostre famiglie,
sulla nostra comunità e su tutto il mondo.
Amen.

Appuntamenti

Castelletto

Venerdì 31 maggio
Ore 20.00 S. Messa a comunità riunite con padre predicatore e processione a Squadretto
Sabato 1 giugno
Ore 18.30 S. Messa con padre predicatore
Domenica 2 giugno
Ore 10.00 S. Messa con padre predicatore

Milzanello

Lunedi 3 giugno
Ore 9.00 S. Rosario
Ore 20.30 S. Messa con padre predicatore
Martedì 4 giugno
Ore 9.00 S. Rosario
Ore 20.30 S. Messa con padre predicatore

Porzano presso la chiesa della Madonna della stalla

Mercoledì 5 giugno
Ore 10.00 S. Rosario e S. Messa
Ore 20.00 S. Rosario e S. Messa con padre predicatore
Giovedì 6 giugno
Ore 10.00 S. Rosario e S. Messa
Ore 20.00 S. Rosario e S. Messa con padre predicatore

Leno

Venerdì 7 giugno
Ore 8.00 S. Messa. Segue S. Rosario
Ore 9.30 S. Messa.
Ore 19.30 S. Rosario
Ore 20.30 S. Messa con padre predicatore Adorazione Eucaristica notturna fino alle ore 8.00
Sabato 8 giugno
Ore 8.00 S. Messa. Segue S. Rosario
Ore 9.30 S. Messa.
Ore 17.30 S. Rosario
Ore 18.30 S. Messa con padre Predicatore
Domenica 9 giugno
Ore 10.30 S. Messa conclusiva a comunità riunite presieduta da P. Gino Toppan, Priore del Carmelo di Adro.

Cronistoria della vita della comunità di Milzanello

17 gennaio – Festa di S. Antonio

Alle ore 11:00 è stata celebrata la santa Messa per tutte le persone che lavorano a contatto con la natura. S. Antonio, protettore degli animali che Dio ci ha dato come nutrimento, aiuti tutti a utilizzare la natura secondo i comandi del nostro Creatore.

Nel mese di gennaio si è svolta la campagna Tesseramento all’ANSPI. Questo ci permette di far funzionare e mettere a disposizione il nostro bar.

31 gennaio – S. Giovanni Bosco

Alle ore 20:30 è stata celebrata la santa Messa in onore di S. Giovanni Bosco, patrono dei ragazzi e santo a cui è intitolato il nostro oratorio.

Dopo la funzione in chiesa, in oratorio, è stato presentato il bilancio del Circolo ANSPI ed è stato offerto un piccolo rinfresco.

3 febbraio – Festa della vita 

Alla santa Messa delle ore 10:00, i fedeli hanno trovato sui banchi alcuni foglietti colorati con frasi, di autori vari, che ci hanno meravigliato e hanno riempito il cuore di speranza.

Riportiamo alcuni esempi.

Vita è……

  • trasformare pietre d’inciampo in gradini per salire in alto (Puoi costruire qualcosa di bello anche con le pietre che trovi sul tuo cammino. A. Cechov)
  • saper cogliere la bellezza profonda che si cela nell’altro (Conoscersi non significa saper tutto dell’altro, ma deporre in lui la nostra fiducia e il nostro amore. A. Schweitzer)
  • volare insieme con due ali di riserva (Riuscire a trovare la gioia nella gioia altrui: questo è il segreto della felicità. G.Bernanos)
  • essere esplosivi nell’amore (L’amore immaturo dice: ”Ti amo perché ho bisogno di te”. L’amore vero dice: “Ho bisogno di te perché ti amo”. E. Fromm)
  • avere negli occhi lo splendore del mattino. (Oggi sorge un nuovo  sole per me; ogni cosa vive, ogni cosa prende vita, ogni cosa mi parla di passione, ogni cosa m’incanta. A. de Lenclos)
  • vestire il mondo a festa con i colori dell’arcobaleno. (Sono innamorato di questo mondo. Ho lavorato la terra, ho atteso le stagioni e ho finito col mietere sempre ciò che avevo seminato: J. Burroughs)
  • lasciarsi portare sul palmo della sua mano. (Se nel buoi afferro la tua mano questo mi basta, perché so bene che, anche se inciampo, tu non cadi mai. Preghiera irlandese)

Vorremmo riportare anche le parole di Papa Francesco:

Che la tua vita diventi un giardino di opportunità per essere felice.
Che nelle tue primavere sii amante della gioia.
Che nei tuoi inverni sii amico della saggezza e che quando sbagli strada inizi tutto daccapo.
Poiché così sarai più appassionato della vita.
E scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta,
ma usare le lacrime per irrigare la tolleranza.
Utilizzare le perdite per affinare la pazienza.
Utilizzare gli errori per scolpire la serenità.
Utilizzare il dolore per lapidare il piacere.
Utilizzare gli ostacoli per aprire le finestre dell’intelligenza.
“Non mollare mai”.
Non rinunciare mai alle persone che ami.
Non rinunciare mai alla felicità poiché la vita è uno spettacolo incredibile!

Dopo la celebrazione eucaristica, sul sagrato, i bambini hanno lanciato i palloncini e i presenti hanno ricevuto un fiore simbolo della vita che rinasce.

Nel pomeriggio, in oratorio, merenda, zucchero filato e visione di un cartone animato.

3 marzo  – Carnevale

Domenica 3 marzo si è svolto nel nostro oratorio l’edizione 2019 del carnevale. È stato davvero un pomeriggio trascorso in serenità con le famiglie e tanti bambini che si sono addirittura sfidati in una piccola gara con tanto di giudici per stabilire le due mascherine più belle.  Anche il tempo ci ha accompagnati, in una giornata dal sapore veramente primaverile! Dopo una piccola sfilata per il paese le nostre mamme ci hanno aspettato per le dolcissime lattughe che hanno preparato con le loro stesse mani!!! Un ringraziamento ai volontari e a tutte le persone che si impegnano a farci vivere questi bei momenti, agli animatori che con don Ciro non hanno avuto timore a indossare abiti stravaganti per strappare un sorriso anche ai più grandi. Al prossimo anno!

Carnevale 2019 a Milzanello

8 marzo  – Festa della donna

Ci piace ricordare tutte le donne che ogni giorno si dedicano alla propria famiglia e lottano per far valere i propri diritti nel mondo del lavoro, ma anche, a volte, nelle loro case, con alcune frasi tratte da uno scritto di una poetessa nicaraguense. (Gioconda Belli)

Dio disse della donna: “Lei deve essere: – completamente lavabile senza essere in plastica, – avere più di 200 parti mobili ricambiabili, – poter funzionare con qualsiasi regime, – avere un grembo che possa accogliere quattro bambini contemporaneamente, – aver un bacio che possa curare altrettanto bene un ginocchio sbucciato e un cuore spezzato

Lei si cura da sola quando è malata e può lavorare 18 ore al giorno. È delicata, ma l’ho fatta robusta. Non hai idea di cosa è in grado di sopportare o di ottenere. Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua preoccupazione, la sua delusione, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza e il suo orgoglio. Le donne lottano per ciò in cui credono. Si ribellano contro l’ingiustizia. Amano incondizionatamente. Loro sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore infranto. 

Grazie Abele

Entrando nella nostra chiesa, vicino all’altare di San Luigi, si può vedere una bella e preziosa scultura lignea raffigurante la Deposizione di Gesù. Quest’opera è stata realizzata dall’artista Abele Benini che ha voluto donarla alla parrocchia di Milzanello. I sacerdoti e tutta la comunità porgono ad Abele i suoi più sentiti ringraziamenti per questo dono che rimarrà per sempre come patrimonio artistico della nostra Chiesa Parrocchiale.

Oratorioleno.it X

10 anni fa oratorioleno.it diventava pubblico!

X

Non la X che segna il punto di arrivo ma 10 come gli anni che compiono il nostro sito e l’Area Comunicazione.

10 anni fa il nostro Oratorio si è arricchito di un nuovo luogo che si è aggiunto agli ambienti ed alle esperienze che già lo rendevano unico. Un luogo che non occupa spazio come le nostre strutture ma che richiede altrettanta dedizione per funzionare al meglio. Un luogo che sposta l’Oratorio fuori dalle proprie mura e cerca di avvicinarlo a chi non lo frequenta. E perché no, un luogo dove iniziare ad affezionarsi a una o tutte le attività che vengono portate avanti in Oratorio.

Nel tempo abbiamo sempre cercato di proporre qualcosa di attuale e interessante. Manteniamo il sito costantemente aggiornato, sia tramite interventi di miglioramento che restano invisibili ai lettori che tramite l’introduzione di nuove funzionalità e ritocchi grafici. L’ultimo? La Dark Mode: per attivarla è sufficiente premere il tasto “D” sulla tastiera di un desktop o fare un tap con due dita su un dispositivo touch.

L’oratorio vive ed esiste in funzione delle persone che lo abitano e lo animano.

Ovviamente sono le persone che formano l’Oratorio, non dei contenuti mostrati a schermo. In questi 10 anni la comunicazione del nostro oratorio si è espansa, basti pensare ai social, al canale YouTube, al maxischermo led, ma l’obiettivo è sempre lo stesso: essere una vetrina per tutte le attività che vengono portate avanti dentro e fuori dalle nostre porte.

Ci tengo a ringraziare chi ci ha aiutato lungo il percorso. Sapete chi siete e quanto il vostro aiuto è stato prezioso. Voglio ringraziare anche voi lettori: senza voi queste pagine sarebbero voce di uno che grida nel deserto; la vostra presenza continua a motivarci e ci spinge a creare un prodotto sempre migliore.

Grazie a chi ci ha permesso e ci permette di crescere: don Carlo prima e don Davide ora. La vostra fiducia è uno sprone a migliorare continuamente. Grazie a Mauro che ha spiegato le vele e ha navigato quasi in solitaria al timone del nostro sito nelle acque inesplorate che sono stati gli inizi della nostra attività.

La nostra speranza è quella di continuare a soddisfare le aspettative che noi stessi abbiamo contribuito a creare. In tutti gli aspetti, dal contenuto editoriale fino alle modifiche per sfruttare al meglio ogni nuova tecnologia e mezzo di distribuzione.

A presto, sempre in questo nuovo luogo. Ma anche in quelli non virtuali.

Stefano e i ragazzi dell’Area Comunicazione

Essere Sant’Anna

L’ultimo giovedì del luglio appena trascorso il bivio antistante la piccola cappella di sant’Anna, in occasione della festività dedicata ai nonni del Messia, ha accolto quanti, nonostante il fastidio di una leggera pioggia intermittente, si sono raccolti per assistere alla tradizionale celebrazione eucaristica: un nutrito mare di ombrelli si è assiepato in strada, mentre l’altare e i corredi necessari alla messa, per gentilezza di una famiglia del quartiere, hanno trovato riparo sotto il porticato della loro abitazione.

Accompagnata dalla musica di una tastiera e dalle voci di tutti i presenti, nella preghiera quanto nel canto, la liturgia – officiata dall’american don Riccardo – è stata un momento per ricordare e confermare i valori di questa ricorrenza e, più in generale, dell’essere cristiani: oltre a quelli richiamati dalle Scritture e dall’omelia, anche quelli implicitamente dimostrati dai fedeli con la loro presenza, o con il loro impegno per la realizzazione pratica della celebrazione e del rinfresco seguente, o con la diligenza in altre attività quotidiane.

Perseveranza, memoria, affetto e cura verso i luoghi che chiamiamo “casa”, senso di appartenenza e di condivisione: il tutto con una semplicità che ha lasciato spazio – nella liturgia e oltre – alla fede e all’umanità del singolo, fondamentali motori della comunità cristiana.

Enrico

Il novantesimo compleanno di mons. Luigi Corrini

Quei dieci giorni indimenticabili vissuti a Seniga nel luglio del 1947 con Don Karol Wojtyla

Il 26 settembre mons. Luigi Corrini ha festeggiato i novant’anni, sessantaquattro dei quali dedicati al ministero sacerdotale. La sua vita è stata caratterizzata da fatti ed avvenimenti degni di essere ricordati.

Il lungo percorso pastorale ebbe inizio, come giovane sacerdote, nella parrocchia di Bassano Bresciano; otto anni caratterizzati dall’impegno nella costruzione del nuovo oratorio, nella animazione delle varie associazioni e nella direzione della scuola di canto.

Successivamente, per quattordici anni, operò nella parrocchia abbaziale di Leno, dove si distinse come assistente spirituale del Circolo Acli e direttore della scuola di canto. Fin dai primi mesi fondò il periodico mensile di informazione “La Badia”, nato dall’unione di due precedenti esperienze dell’oratorio maschile “Il Missile”, e dell’oratorio femminile “Il Duemila”. Il bollettino parrocchiale, caratterizzato sempre più da articoli relativi a tematiche religiose e culturali, diventava portavoce dell’intera comunità parrocchiale; ancora oggi entra nelle famiglie da ben cinquantasei anni.

Don Luigi fece il suo ingresso in Verola il 12 ottobre 1975 ed iniziò il suo parrocchiato, che durerà ben 28 anni. Prese servizio ed ebbe modo di raggiungere la sua maturità sacerdotale in una distinta e storica parrocchia onorata da nobili figure come il verolese mons. Giacinto Gaggia, Vescovo di Brescia; da Sant’Arcangelo Tadini, fondatore delle suore operaie; dal verolese di adozione don Primo Mazzolari, sacerdote ricco di fortezza e di carità evangelica.

Nel popoloso centro della Bassa bresciana numerose sono state le iniziative in campo liturgico, culturale e sociale, da lui promosse ed attivate. Don Luigi riservò una attenzione particolare ai lavori di ristrutturazione e restauro della Basilica di San Lorenzo e delle Chiese sussidiarie di San Donnino e di San Rocco, opere che riuscì a realizzare grazie alla collaborazione  degli organismi parrocchiali e di tutta la popolazione. Con l’aiuto fattivo dei curati e dei collaboratori laici, ristrutturò anche l’oratorio, per offrire ai giovani un ambiente idoneo alla loro formazione.

Nei primi mesi del suo servizio pastorale fondò il bollettino “L’Angelo di Verola”, organo di informazione che da oltre quarant’anni entra puntualmente nelle famiglie verolesi.

Raggiunti i settantacinque anni canonici mons. Luigi decise di ritornare a Leno, comunità a lui familiare ed accogliente, dove per altri dieci anni mise a disposizione le sue energie, soprattutto a favore degli ammalati, dedicandosi, altresì, alle celebrazioni liturgiche e alle confessioni.

In questi ultimi quattro anni, caratterizzati da precarie condizioni di salute,  vive in una struttura riservata ai sacerdoti, in Brescia; spesso ama rievocare gli anni giovanili vissuti a Seniga, suo paese natale. In particolare riaffiorano in lui i ricordi legati al suo primo incontro con don Karol Wojtyla, futuro Papa Giovanni Paolo II.

Don Luigi, giovane chierico, nel luglio del 1947, ebbe la fortuna di condividere, per dieci giorni, esperienze di vita quotidiana con il giovane sacerdote polacco. In quell’estate, infatti, don Karol trascorse alcuni giorni a Seniga, ospite dell’amico e collega di studi don Francesco Vergine.

  Nell’immediato dopoguerra entrambi erano studenti a Roma, presso le facoltà teologiche. I due sacerdoti e il chierico Luigi Corrini facevano passeggiate in bicicletta; la meta preferita era il Santuario della Madonna di Comella. Don Lugi ricorda ancora, con immutata meraviglia e stupore, il profondo raccoglimento e l’intensità della preghiera del giovane sacerdote polacco. Non si stupì quando l’Amico Karol, divenuto Vescovo e poi Papa scelse, a voler sottolineare il Suo profondo legame alla Vergine Maria, come motto del Suo stemma “TOTUS TUUS”.

Giovanni Fiora

Feste votive quinquennali

Cenni storici tratti dal libro “Parrocchia di San Martino in Porzano – Memorie storiche” di Luigi Cirimbelli

Come e quando siano iniziate le celebrazioni quinquennali non lo sappiamo con certezza. Tuttavia vi è una ipotesi attendibile: considerando i rapporti ininterrotti dei nostri rettori con gli arcipreti della pieve di Bagnolo, possiamo dedurre che siano iniziate quasi contemporaneamente, allorquando “il voto della processione quinquennale si stabili nel 1853, per allontanare il flagello di una pioggia ininterrotta. La seconda processione si fece però nel 1855, in occasione della fine dell’epidemie di colare e da allora le feste si celebrano regolarmente ogni cinque anni”.

Leggiamo poi dal libro “Bagnolo Mella storia e documenti” autore P. Guerrini:

Il 2 Luglio 1855 sagra solenne della Visitazione scoppiò anche a Bagnolo il primo caso di Choléra. Sotto la data del 2 Luglio si trova nel libro delle Messe questa nota: “Choléra iam in nos irrult peccatores: ergo plurimis sacris et missis Dei dernentiam et Deiparae quotidie obsecrabimus hoc Julia lugendo” Per due mesi, luglio e agosto, il terribile morbo endemico, aiutato dai calori eccessivi dell’estate e dalla scarsità di acqua potabile, infuriò in paese e fece più di 130 vittime, fra le quali il curato D. Pietro Ferrari. Nella sventura si acuisce il sentimento religioso e per tutto il mese di luglio si susseguirono messe solenni e funzioni speciali ai simulacri della Vergine in parrocchia e nei santuari della Stella e di S. Magda, alle Reliquie dei Santi Patroni, al redentore del Suffragio, finché il morbo non accennò a decrescere e sparire”.

La Pieve di Bagnolo estendeva la sua giurisdizione sulle cappelle e sui territori di Porzano, Poncarale e Borgo Poncarale che poi divennero gradatamente parrocchie.

Rosalba Bulgari