Piccoli grandi ricordi

Ritorna il contest fotografico alla Festa dell’Oratorio: anche quest’anno vogliamo proporre una “sfida” a suon di fotografie. L’idea di base resta la stessa, catturare in un’istantanea lo spirito della Festa come viene visto da chi vi prende parte e spargerlo il più possibile.

Partecipare è semplicissimo: da venerdì 14 a domenica 16 (fino al pranzo) vieni a metterti in posa sulla nostra panchina. Puoi farti fotografare anche in gruppo, con amici o sconosciuti!

Pubblicheremo le foto in un album sulla nostra pagina Facebook, Oratorio San Luigi Leno, che sarà condiviso più volte durante la Festa. Il vincitore sarà semplicemente chi avrà accumulato più “mi piace” al momento della premiazione, che sarà domenica 16 alle 18:30. Conteremo come validi solo i “mi piace” messi direttamente alla foto, non alle condivisioni. Il premio? Una sorpresa fantastica!

Passa a trovarci, rimarrai sorpreso!

N.B. Per la pubblicazione della foto è necessaria l’autorizzazione da parte della persona ritratta, o dei genitori in caso di minore. Per questo ti chiederemo di firmare una liberatoria al momento dello scatto.

Ricordi di un tempo: la festa della Madonna della Stalla

Tra i ricordi della mia mamma ho trovato questo articolo scritto da lei per il “corteass” che descrive la festa della Madonna della Stalla quando lei era giovane. Mi piace riproporla per ricordare ai giovani e ai meno giovani come era vissuta la giornata della festa della madonna della stalla tanti anni fa.

Rosalba Bulgari

La domenica seguente la data della apparizione della Madonna, il parroco don Pietro Salvati, avvisava tutte le famiglie perché potessero portecipare alla processione che si svolgeva dallo chiesa parrocchiale olla chiesetta della Madonna della Stalla. Si partiva tutti insieme a piedi dalla chiesa alle ore 9.00 e con canti, preghiere e rosario si arrivava alla meta.

Aprivano la processione le persone iscritte alla Associazione del Santissimo Sacramento con lo croce. Seguivano i bambini dell’asilo delle scuole elementari accompagnati dalle loro catechiste: Elena Filippini, Cecilia Forneri e la nipote di don Pietro, Lucrezia.

Giunti colà verso le ore 10.00 si celebrava l’Eucarestia all’interno della piccola chiesa e i numerosi fedeli stavano sotto il portico perché non vi era posto in chiesa. Infatti i banchi erano occupatati alle famiglie delle cascine che Iì abitavano e a volte dal proprietario dello cascina.

Tuttavia il parroco, per risolvere questo inconveniente, faceva l’omelia fuori sotto il portico raccontandoci sempre la storia della apparizione. Dopo la S. Messa si andava presso lo sorgiva (dove secondo la tradizione lo bambina miracolata raccolse l’acqua da portare ai suoi genitori) e là si beveva e la si prendeva nei fiaschi per portarla a cosa da usare quando si era ammalati in segno di fede.

Era una festa molto attesa per noi ragazze perché c’erano tre o quattro bancarelle onde poter acquistare delle piccole ciambelline o dello zucchero filato. Mi ricordo il mio papà Stefano che, pur essendo stretto di maniche, in quell’occasione non mi lasciava mai mancare lo zucchero filato. Si può dire che tutto il paese era presente con le loro famiglie.

Anche dalle zone limitrofe venivano per la celebrazione e la festa. Questo festa diventava anche l’occasione per gli adulti di parlare dei loro affari inerenti al bestiame e ai prodotti della terra.

Mi ricordo che dalla cascina Uggera fino alla chiesetta trovavamo addobbi e arcate con motivi floreali. Terminato il tutta bisognava tornare a casa per l’ora del pranzo: puntuali.

Alcuni, i più fortunati, vi ritornavano con i ‘taxi di allora’ carretti trascinati da cavalli, per tutti gli altri a piedi con passo veloce.

Rosina Cominelli

Un baule pieno di ricordi!

Eccoci di nuovo a fare il punto sullo stato del gruppo comunicazione del nostro Oratorio.

Nonostante sia estate siamo sempre all’opera per tenervi aggiornati su ciò che accade nella nostra comunità, con particolare attenzione agli eventi che riguardano i ragazzi ed i giovani; da poco si è concluso il grest, e come ormai da tradizione ogni giornata è stata condensata in una breve clip distribuita il giorno stesso: è un modo per dire a tutto il pubblico cosa si fa al grest e, perché no, di invogliare qualcun altro a partecipare. Prima del grest è stato il turno della Festa del’Oratorio: anche qui dei piccoli filmati ci hanno aiutato a riassumere ogni giornata e a darci la carica per i giorni successivi.

Durante la Festa ha avuto particolarmente successo “Fotobox”, lo spazio dove farsi fotografare “a sorpresa”: se le immagini sono risultate fantastiche il merito è anche di Luca e Nicola, che da dietro l’obiettivo hanno catturato ogni espressione di chi si metteva allo specchio.

Per quanto riguarda il sito e gli spazi virtuali dell’Oratorio ci sono moltissime novità.
Parto da quella che ritengo più importante: la sicurezza. Tutto il sito è ora accessibile tramite il protocollo HTTPS; questo significa che se prima solo l’area web che ospita il sito era sicura (pensiamo ad un castello medievale in mezzo ad una foresta piena di pericoli), ora anche la connessione che dal dispositivo di ogni utente porta al sito è sicura (nell’analogia di prima, è come avere una grande strada ben illuminata e sorvegliata che attraversa la foresta). Oltre a garantire la sicurezza, un sito distribuito tramite HTTPS convoglia anche un’idea di ufficialità e di attenzione verso gli utenti e la loro privacy, tutti fattori che ci hanno spinto ad implementare questo protocollo.
Altri aggiornamenti, oltre alla normale manutenzione e al miglioramento dell’interfaccia grafica, hanno riguardato l’infrastruttura sulla quale si basa il sito. A questi si aggiungono alcune nuove funzioni, come un’etichetta che segna se un articolo è già stato letto o la possibilità di lasciare un “mi piace” ad un articolo: basta un click, non servono registrazioni, login, ecc…

La sezione che dopo questi aggiornamenti risulta la più interessante è sicuramente l’archivio. Dopo centinaia di ore passate a digitalizzare le fotografie storiche abbiamo iniziato la pubblicazione degli album. Il modo più semplice per dare un’occhiata al passato, sia per quanto riguarda le immagini che gli articoli, è tramite la pagina Archivio (oratorioleno.it/archivio), dove si possono inserire i parametri per affinare la ricerca di un determinato articolo, in particolare tramite il campo per selezionare l’anno di pubblicazione. Sempre la pagina Archivio è un buon modo per curiosare tra tutto ciò che è stato pubblicato negli anni. Altra pagina che consente di sbirciare nel passato è la Macchina del Tempo, ma questa volta con una modalità particolare: gli articoli che vengono mostrati cambiano in base al giorno, e sono tutti articoli che sono stati pubblicati nel giorno e nel mese in cui la pagina viene visualizzata; visitando la pagina per esempio il 30 marzo verranno mostrati articoli del 30 marzo 2017, 30 marzo 2013, ecc…

Un altro modo di curiosare sono gli articoli casuali: in ogni articolo, nella barra laterale, si trova una sezione che riporta il collegamento ad un articolo a caso del sito. Per caricare un articolo casuale si può anche premere la combinazione di tasti shift+r su qualsiasi pagina del sito.

In conclusione vorrei chiedere a chi avesse delle fotografie storiche delle varie attività dell’Oratorio o della Parrocchia e fosse disponibile a condividerle di contattarci per poterle aggiungere all’archivio e pubblicarle.

Potpourri di Ricordi

Mostra fotografica:

Potpourri di Ricordi

Proposta e curata da Lucio ed Emilia

Questa ennesima mostra di fotografie di persone di Leno e frazioni non si propone finalità particolari, ma vuole far riemergere momenti ed emozioni sopite e forse dimenticate…

Vi aspettiamo numerosi da giovedì 22 a domenica 25 giugno, durante la Festa dell’Oratorio, in Aula Verde!

Buona visione!

P.S. Siamo sempre alla ricerca di materiale nuovo (ma vecchio).

Ricordi di un’esperienza straordinaria

Iniziamo questo articolo con una considerazione: è stata un’esperienza straordinaria!!!!!!!

A ripensarci adesso non ci sembra ancora vero: al 20° anniversario della morte  dei giudici Falcone e Borsellino, a Palermo il 23 Maggio 2012 noi eravamo presenti e abbiamo partecipato. Sarebbe troppo lungo raccontare  quello che abbiamo visto, le emozioni che abbiamo provato: ci limiteremo a darvi un accenno della nostra splendida avventura.

Il 22 Maggio all’arrivo a Civitavecchia, siamo rimasti colpiti dalla grandezza della nave che ci ha ospitati all’interno il personale disponibile e preparato e  una moltitudine di ragazzi ci hanno fatto trascorrere momenti indimenticabili. A bordo tantissime autorità e svariate iniziative ci hanno permesso di conoscere meglio i Politici, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale, i carabinieri, l’Associazione Libera. Sulla Nave della Legalità alla sera, abbiamo partecipato  alla tavola rotonda in ricordo di Falcone e Borsellino, in questa occasione  abbiamo potuto consegnare il nostro giornalino “l’Im…piccione viaggiatore” a Francesco Profumo Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e a Grasso  magistrato italiano, dal 2005 procuratore nazionale antimafia. Quando il 23 Maggio le navi della legalità con a bordo 2600 studenti di tutta Italia hanno attraccato al porto di Palermo, abbiamo provato un’emozione fortissima. In porto c’era un trionfo di palloncini, striscioni e ombrelli colorati. Ad accogliere le navi con canti applausi e uno striscione “Benvenuti a casa nostra”, c’erano gli studenti di Palermo, con i quali siamo andati in corteo fino all’aula Bunker. Nell’aula Bunker dell’Istituto Penitenziario “Ucciardone” abbiamo assistito al discorso del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e abbiamo visto molti magistrati famosi e i ministri del governo come Mario Monti e Francesco Profumo.  Maria Falcone, sorella di Giovanni, nell’aula bunker dell’Ucciardone  ha ricordato anche l’attentato di Brindisi e ha esordito dicendo: “Ragazzi, non lasciate uccidere vostri sogni“. Davanti alle centinaia di ragazzi presenti nell’aula Bunker il procuratore antimafia Piero Grasso ha ricordato i tragici momenti che seguirono la strage di Capaci. E sul palco, improvvisato davanti agli scranni su cui sedeva la corte d’assise che celebrò il maxi processo alla mafia, Claudio Baglioni, ha cantato “Noi no”.

Nel pomeriggio le scuole e le delegazioni partecipanti hanno sfilato in corteo lungo le strade di Palermo, per testimoniare l’unione e la vicinanza dei ragazzi di tutto il resto d’Italia ai ragazzi siciliani nel ricordare la figura del giudice Falcone e per testimoniare il desiderio di contrastare la criminalità organizzata. I cortei sono arrivati  sino al celebre “Albero Falcone”, di fronte all’abitazione del giudice, dove è avvenuto l’incontro di tutti i partecipanti.

L’evento ha previsto il ricordo di Maria Falcone sorella di Giovanni Falcone, interventi di testimoni della lotta alla mafia e una canzone cantata da Baglioni. Alle ore 17.58 in punto la Polizia di Stato ha suonato il Silenzio commemorativo del ventesimo anniversario della strage di Capaci che ha strappato pianti e applausi a tutti i partecipanti. .Al termine della cerimonia, ci siamo recati allo stadio “Renzo Barbera” di Palermo dove si è svolta la Partita del Cuore Nazionale Italiana Magistrati VS Nazionale Italiana Cantanti. È stato emozionante vedere da vicino tutti i vip presenti.

Al termine della manifestazione siamo partiti dal porto di Palermo e abbiamo concluso il nostro viaggio in nave a Civitavecchia.

Porteremo sempre nel nostro cuore questa incredibile esperienza  che ci ha permesso di conoscere centinaia di ragazzi desiderosi come noi di Pace e Giustizia. Il nome di Melissa poi, la ragazza uccisa dalla bomba di Brindisi, era ovunque a Palermo, campeggiava nell’aula Bunker dell’Ucciardone e nelle scritte dei ragazzi che hanno preso d’assalto le strade della città  nonostante la pioggia battente. Al C.A.G. siamo orgogliosi e consapevoli di aver vissuto  una meravigliosa opportunità e per questo motivo, ci siamo impegnati a rappresentare i giovani e tutta la comunità lenese nel miglior modo possibile. Per tutti questi motivi, vogliamo impegnarci ad essere cittadini attivi e ragazzi consapevoli che il nostro impegno e i nostri studi potranno servire a migliorare il nostro paese e il nostro futuro.

Duina OrnellaAntonio Piscopo, Sara Bresciani, Fatima Barkaoui e Fabio Bozzoni

Il viaggio a Palermo, per non dimenticare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è stato indimenticabile. La parte del viaggio che mi è piaciuta di più è stato quando a  piedi siamo andati verso l’albero di Giovanni Falcone insieme a migliaia di ragazzi, al termine del corteo siamo andati a vedere la partita del cuore dove abbiamo visto cantanti e magistrati famosi. Ad accompagnarmi in questa avventura c’erano i miei amici che spero siano stati bene in mia compagnia.

Sara Bresciani

La cosa che mi è piaciuta di più di questa esperienza, è stato il discorso del Presidente Napolitano che mi ha fatto riflettere e mi ha fatto conoscere un nemico dello Stato e delle persone che prima mi era quasi sconosciuto: la mafia. La cosa che più mi ha divertito e mi ha fatto ridere è stato il viaggio con i miei amici, mi sono fatto un sacco di risate e abbiamo fatto giochi diversi. Questo viaggio mi ha fatto riflettere molto e penso di essere diventato un po’ più responsabile e attento.

Fabio Bozzoni

Quella che ho vissuto è stata un’esperienza indimenticabile, un’esperienza unica che ha lasciato in me un positivo ricordo: “Se la gioventù le negherà il consenso, anche la onnipotente, misteriosa mafia svanirà come un incubo” (Paolo Borsellino). Proprio per questo il 23 e il 24 Maggio più di duemila ragazzi provenienti da tutta Italia si sono recati nella città di Palermo per manifestare contro la mafia. Fra questi c’eravamo anche Noi che abbiamo contribuito a questa manifestazione nazionale. Da quest’esperienza ho appreso diversi insegnamenti: la mafia si può combattere, nessuno deve cadere ancora vittima di questa sporca organizzazione. Per aver vissuto questi stupendi giorni insieme un ringraziamento particolare va a Don Davide che ci ha permesso questo viaggio, e ad Ornella che ci ha accompagnati e sopportati facendoci capire l’importanza di questa avventura.

Antonio Piscopo