Cappellania “San Riccardo Pampuri” – Ospedale di Leno

Servizio in cappella dell’ospedale

Mercoledì
Ore 16.45: adorazione e S. Rosario
Ore 17.15: Santa Messa

Domenica
Ore 08.45:     Santo Rosario
Ore 09.15:    Santa Messa
NB. Dopo la S. Messa viene portata l’Eucaristia a chi NON può partecipare alla S. Messa.

I Ministri Straordinari della Comunione Eucaristica sono:

  • Sig. Silvia Massetti
  • Sig. Gabriella Campana
  • Sig. Demi Compiani

Visite ai reparti

Martedì
ore 16.30: RIABILITAZIONE 2

Giovedì
ore 15.00: PSICHIATRIA

Venerdì
ore 16.30: RIABILITAZIONE 1

Assistenza spirituale

Confessioni: su richiesta.

Pensiero spirituale: recapitato settimanalmente nei reparti e a Casa Garda.

Unzione degli infermi per ammalati e anziani: su richiesta e annualmente comunitaria, nella festa dell’ammalato (11 febbraio)

Visita del sacerdote:

  • nei reparti dell’ospedale: vedi sopra;
  • a domicilio: da parte dei sacerdoti nelle zone loro affidate:
    monsignore: zona Paolo VI, S. Pietro, S. Scolastica;
    don Davide: S. Famiglia;
    don Riccardo: S. Anna, S. Benedetto;
    don Ciro: San Giuseppe, San Paolo, Ss. Nazaro e Celso; Milzanello;
    don Alberto: S. Crocifissa; Porzano.
  • a casa garda: ogni giovedì alle ore 16.00:  S. Messa.

Sacramento dell’unzione degli ammalati e anziani

Cos’è?

É un sacramento non più inteso come “estrema” unzione, ma come aiuto spirituale  che conferisce alla persona malata e/o anziana la grazia dello Spirito Santo. Tutta la persona ne riceve aiuto per la sua salute fisica e spirituale, si sente rinfrancata dalla fiducia in Dio e ottiene forze nuove contro le tentazioni del maligno.

La persona che lo riceve può, così, non solo sopportare validamente il male, ma combatterlo e conseguire, se Dio vuole, anche la salute fisica insieme a quella spirituale. Questo sacramento dona il perdono dei peccati e l’indulgenza plenaria.

Chi può riceverlo?

  • Ogni persona gravemente ammalata.
  • Ogni persona che deve subire un intervento importante.
  • Ogni persona in età avanzata.

Quante volte lo si può ricevere?

Si può ricevere sovente, secondo il bisogno.

Il sacramento della penitenza o riconciliazione

Il peccato è anzitutto offesa a Dio, rottura della comunione con Lui. Nello stesso tempo attenta alla comunione con la Chiesa. Per questo motivo la conversione arreca ad un tempo il perdono di Dio e la riconciliazione con la Chiesa; ciò che si realizza pienamente nella celebrazione del sacramento della Penitenza o Riconciliazione.

La confessione dei peccati, anche da un punto di vista semplicemente umano, ci libera e facilita la riconciliazione con gli altri. Con l’accusa, specialmente ed essenzialmente dei peccati mortali, il cristiano guarda in faccia i peccati di cui si è reso colpevole, se ne assume la responsabilità e, in tal modo, si apre nuovamente a Dio e alla comunione della Chiesa.

Sebbene non sia strettamente necessaria la confessione delle colpe quotidiane (peccati veniali) è tuttavia vivamente raccomandata dalla Chiesa. In effetti, la confessione regolare dei peccati veniali ci aiuta a formare la nostra coscienza, a lottare contro le cattive inclinazioni, a lasciarsi guarire da Cristo, a progredire nella vita dello Spirito.

Ricevendo più frequentemente, attraverso questo sacramento, il dono della misericordia del Padre, siamo spinti ad essere misericordiosi come Lui.

(Cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica).

La Santa Comunione Eucaristica

La comunione eucaristica accresce la nostra unione con Cristo. Ricevere l’Eucaristia nella Comunione reca come frutto principale l’unione intima con Cristo Gesù. Il Signore, infatti, dice: “Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui” (Gv 6,56) .La vita in Cristo ha il suo fondamento nel banchetto eucaristico (la Santa Messa). “Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia di me vivrà per me” (Gv 6,57).

Ciò che l’alimento materiale produce nella nostra vita fisica, a Comunione eucaristica lo realizza in modo mirabile nella nostra vita spirituale.

La Comunione alla Carne del Cristo risorto, “vivificata dallo Spirito Santo”, conserva accresce e rinnova la vita di grazia ricevuta nel Battesimo.

La crescita della vita cristiana richiede di essere alimentata dalla comunione Eucaristica, pane del nostro pellegrinaggio terreno, fino al momento della morte, quando ci sarà dato come viatico.

(Cfr. Catechismo della Chiesa Cattolica).

Gruppo S. Monica – S. Luigi Martin

(per persone rimaste vedove)
Incontro mensile di supporto e condivisione per persone che stanno sperimentando nella loro vita la perdita di una persona cara e significativa. Facendo un cammino in compagnia di altri nella stessa situazione si riesce meglio ad “assimilare” e “gestire” la perdita.

É un cammino nel tentativo di uscire dalla “giungla” in cui ci si è trovati. Ci sono tanti “pregiudizi” sulla vedovanza. Il trovarsi “assieme” con persone che stanno facendo lo stesso cammino, con le quali ci si capisce, infonde maggior coraggio e lenisce la solitudine.

Ognuno può fare il cammino secondo il suo passo, senza fretta, sentirsi giudicati, criticati o affrettati. Viene rispettata la “privacy” nel gruppo e del gruppo.

MERRY CHRISTMAS o buon Natale? BUON NATALE o merry Christmas?

Quale delle due espressioni sento di più mia?
Le sento parte di me in egual misura!
Ho più nostalgia del “Buon Natale” dalla mia infanzia fino all’età di 26 anni, quando partii per gli Stati Uniti, e dell’espressione “Merry Christmas” per l’età adulta fino ad oggi. I due mondi hanno qualche somiglianza se si parla dal punto di vista cristiano. Questo si traduce nella “Messa di mezzanotte” per i cattolici e un “servizio liturgico” per altre fedi. Se lo si considera puramente come “periodo natalizio” o “public holiday” si trovano delle somiglianze anche in Italia “importate” dagli States.
Ecco come è vissuto il “Christmas” nelle sue varie espressioni.

La musica

Le melodie natalizie (canti, canzoni, musica) incominciano molto presto in novembre e per quasi due mesi, fino al 1° gennaio, creano un clima speciale e mette la gente in uno stato mentale di pace e altruismo. Basta vedere l’esercito della Salvation Army postato davanti ai negozi e nei centri commerciali suonando il campanellino richiamando la gente a mettere qualche dollaro nel loro recipiente. Tante canzoni natalizie in Inglese sono ormai comuni anche qui da noi. Una attività molto importante e bella è il “carolling”. Gruppetti di persone vanno nei centri per anziani e nelle prigioni a cantare canzoni di Natale e augurando “Merry Christmas” and “Happy New Year”.

Albero di Natale – Christmas tree

Ora è parte integrante anche in Italia. Quando ero ragazzo non c’era. Avevamo solo il presepio. Negli States non si usa fare il presepio in pubblico o su terreno pubblico dovuto alla separazione tra Chiesa e Stato. C’è di solito solo la scena della natività in chiesa o su terreno privato. Negli States l’albero regna supremo ovunque all’aperto e in casa e in Chiesa. La decorazione dell’albero diventa una attività di tutta la famiglia. Tutti devono averne uno, fosse anche uno simile a quello di Charlie Brown, il che vuol dire striminzito e con poche decorazioni e luci. Il Presidente accende l’albero ufciale posto davanti alla Capitol Hill (congresso). Ora anche il Papa accende l’albero posto in piazza San Pietro, accanto al presepe.

camino albero natale

Luci – Lights

Gli americani ne vanno pazzi ed è una vera “celebrazione di luci e colori”! Le case sono completamente decorate dentro e fuori, persino i lawns davanti alle case hanno luci e decorazioni. Mi ricordo ancora molto bene il mio primo “viaggio tra le luci”. Ero appena “sbarcato” a New York dalla Michelangelo. Era il dicembre 1965. Arrivati a Boston mi portarono, la sera stessa, a vedere Boston in the lights . Il bianco della neve, caduta abbondante, e le luci così variopinte and ashing: che spettacolo! Un continuo “oh” usciva dalla mia bocca… mai visto uno spettacolo di luci così intenso e perfetto!

Santa Claus – Babbo Natale

È la figura che rappresenta il Natale negli States. Sarebbe la nostra santa Lucia, Befana e Gesù Bambino. Questo signore “barbuto, panciuto e sornione” con il suo famoso” oh, oh, oh…” è la gioia dei piccoli. Egli regna sovrano nei centri commerciali e sul suo trono dà “udienza” ai piccoli con tanto di foto e dolciumi. I più piccoli a volte piangono impauriti. La foto con Santa Claus diventa poi o un calendario oppure la “cartolina natalizia” della famiglia mandata assieme a una lettera riassuntiva degli avvenimenti più importanti dell’anno, nonostante l’era internet, twitter ed email… Diventa il periodo più impegnativo della poste americane!

Cibo – Food

La cena di “christmas eve” e il pranzo di “christmas day” sono molto celebrati come da noi con cibo a non finire. Il posto d’onore per il christmas day è riservato al tacchino anche a Natale in molte famiglie anche se lo è invece di obbligo al thanksgiving, celebrato il 4° giovedì di novembre. Ogni famiglia poi aggiunge specialità delle loro origini. Sulle tavole americane non c’è il panettone come da noi. Si trovano invece il “christmas pudding, l’eggnog and the mince pie” e tanti altri dolci a secondo delle origini di famiglia . Il panettone lo possono trovare le famiglie di discendenza italiana nelle grandi città delle coste atlantiche e pacifiche.

In conclusione, sia di qua che di là dall’oceano lo spirito gioioso, sereno, altruistico almeno per questo periodo sembra esserci. La nascita di Gesù rimane tuttavia una “scoperta” e un “incontro” da viversi personalmente sia di quà che di là dell’oceano. Però nello spirito del Natale ci stà anche tutto il resto e lo “decora” bene.

MERRY CHRISTMAS E BUON NATALE! BUON NATALE E MERRY CHRISTMAS!!