NOÉ

Siete pronti per tornare a teatro?

L’Oratorio San Luigi di Leno presenta lo spettacolo NOÉ, realizzato dai ragazzi dei gruppi adolescenti e ispirato al racconto dell’Arca con la quale Noè salvò dal diluvio una coppia di ogni specie animale.

Sono in programma due date: sabato 8 alle ore 21:00 e domenica 9 dicembre alle ore 20:30; sarà possibile accedere al teatro 20 minuti prima della rappresentazione.

I biglietti sono già disponibili; potete richiederli all’indirizzo mail info@oratorioleno.it o presso il bar dell’Oratorio. Il costo è di 10€.

Con la partecipazione di: Alessandro Davo, Alessia Abbadati, Alessia Amoruso, Anna Malagni, Anna Spotti, Camilla Giusti, Cesare Rossi, Christian Conforti, Claudia Mor, Daniele Amoruso, Davide Colombi, Enrico Bresciani, Federica Astuto, Federico Lombardi, Florence Santos, Gabriele Bertinelli, Giorgia Scaglia, Giovanni Rossi, Gloria Tirelli, Katia Porta, Laura Fiammeni, Leonardo Chiozzi, Lorenzo Calabria, Lorenzo Campochiaro, Lorenzo Oneda, Luca Ciceri, Luca Zicchetti, Luisa Reghenzi, Martina Piscopo, Massimiliano Grazioli, Matteo Bani, Mattia Lanzanova, Nicola Bellini, Nicola Berardi, Rebecca Bertinelli, Rebecca Malagni, Riccardo Festa, Sanja Astuto, Simona Bonetta, Sofia Bresciani, Stefano Frosio.

Verso l’Arca di Noè

Il percorso di questo anno catechistico proposto agli adolescenti è legato alla figura di Noè ed ancora di più al ruolo che l’Arca svolge e continua a svolgere. L’obiettivo è quello di realizzare uno spettacolo che attualizzi il messaggio dell’Arca.

Il messaggio legato all’arca di Noè dice l’esperienza umana che si trova invischiata in un circolo vizioso dal quale è incapace di ripartire togliendosi la zavorra del male. Occorrono, l’intervento di Dio, la fiducia e la collaborazione dell’uomo per navigare oltre le onde di un mistero che non può e non deve farci perdere la rotta dell’esistenza.

L’idea è di raccontare la vicenda dell’arca, attualizzandola ai tempi nostri, per dire come ai ragazzi di oggi, che sembrano privi di futuro, sia, invece, aperta la possibilità di costruire e percorrere con Dio una via che ci porti alla felicità. La nostra vera vocazione è la felicità, facilmente dimostrabile, pensando al fatto che nessuno vorrebbe essere infelice. La ricerca della felicità si concretizza, storicamente, nelle diverse strade che ognuno di noi percorre. Oggi, ci sono molte strade, alcune pericolose ed altre anche belle e veloci, ma purtroppo, molte di queste non portano da nessuna parte e si rischia di perdersi in viaggi che ci portano lontano da casa senza, poi, essere capaci di ritrovare la via del ritorno.

Si diceva che i ragazzi di oggi sembrano privi di futuro perché ricevono ripetutamente messaggi discontinui sul domani. Precarietà del lavoro, fragilità delle relazioni, povertà crescente e instabilità politica. Unitamente a questo, va ricordato come nel nostro contesto culturale che sembra aver dimenticato Dio, le presunzioni di onnipotenza degli scorsi anni, cominciano a scontrarsi con l’impossibilità di far fronte alle nuove sfide che ci vedono più fragili o comunque meno forti di quanti arrivano da contesti di povertà.

L’uomo è felice nella misura in cui ha qualcuno da amare o ha qualcuno che lo ama e nulla è compensativo della potenza delle relazioni. Amare comporta impegno e speranza. Se non si è disposti a mettere in conto l’idea di consegnarci a qualcuno per essere realizzati, saremo costretti a consegnarci a noi stessi ma questo ci manderà in corto circuito che è quello che sta sempre più accadendo. Troppo spesso ci rinchiudiamo nelle nostre case, incapaci di riappropriarci degli spazi pubblici e sospetto e pretese ci rendono lontani non solo dalla condivisione ma dalla possibilità di creare legami che ci portino avanti.

Occorre la presa di consapevolezza di quello che stiamo vivendo e la lucidità di riconoscere che ci sia bisogno di mani sicure, occhi lungimiranti e un cuore capace di amarci. C’è bisogno di Dio, di ridargli casa nelle nostre case, voce nei nostri linguaggi, speranza nei nostri desideri.

Corso di Recitazione e Lettura Espressiva

Locandina corso di recitazione e comunicazione espressiva

L’idea è nata come opportunità di creare uno spazio dove ci si poteva raccontare e migliorare la propria capacità espressiva. Per questo obbiettivo, si è pensato ad un percorso dove, sotto la guida di un professionista della recitazione, ci si ritrovasse una sera alla settimana a condividere questa possibilità.

La sera degli incontri verrà stabilità in base alle esigenze dei partecipanti e il tutto si potrà concretizzare al raggiungimento di almeno 10 iscritti.
Il lavoro inizia dalle basi del teatro e gli strumenti a disposizione sono quindi “il corpo” , “lo spazio” e “il tempo”.

L’esperienza di Romeo e Giulietta

Romeo e Giulietta

L’esperienza che ho vissuto facendo parte della compagnia teatrale è stata molto bella e interessante; ho avuto la possibilità di conoscere meglio tante persone a dir poco fantastiche. Dopo tanta fatica e tanto impegno da parte di tutti siamo riusciti a realizzare al meglio lo spettacolo; La cosa che mi ha colpito di più è stata la sera della prima dello spettacolo, la tensione, l’agitazione ma soprattuttola la gioia e la voglia che si leggeva negli occhi di tutti di poter realizzare questo nostro piccolo sogno; gli elementi basi di questa compagnia teatrale per far si che tutto andasse al meglio sono stati: il divertimento,e la voglia di mettersi in gioco; Spero di poter rivivere questa esperienza negli anni futuri.

(Giulia)

Romeo e GiuliettaRecitare in “romeo e giulietta” è stata un’esperienza magnifica che penso mi abbia migliorato e fatto crescere. Questo percorso iniziato circa un anno fa, con le prime prove mi ha dato modo di confrontarmi con ragazzi della mia stessa età e non, e di conoscere persone con cui condividere le emozioni provate durante lo spettacolo. Alcune volte è stato difficile conciliare le prove con lo studio, in altre occasioni è stato faticoso immedesimarsi nel ruolo di “attori-ballerini”, ma gli apllausi e i volti divertiti della prima ci hanno ripagato di tutto. E ora penso che questo compagnia teatrale, sia un gruppo unito e affiatato che possa dimostrare come si riesca a realizzare un’eccezionale spettacolo divertendosi tra amici.

(Federica)

Romeo e Giulietta

Questa esperienza è stata bellissima e mi sono divertita molto con gli altri ragazzi. io ho iniziato la mia avventura all’interno della compagnia quando lo spettacolo era già avviato, allìinizio non sapevo come comportarmi con gli altri e cosa dovessi fare all’interno dell’opera, ma poi, quando ho visto che c’erano persone simpatiche, allegre e di talento, mi sono tranquillizzata. Tutt’ora sono felice dell’esperienza fatta e spero di ripeterla al più presto.

(Giada)  

Romeo & Giulietta

Locandina Romeo e Giulietta

La Nuova Compagnia de “I Bravi” ritorna in grande spolvero proponendo un nuovo e avvincente spettacolo musicale.

La storia riprende in modo brioso e accattivante le vicende di due innamorati famosi: Giulietta e Romeo.

La vicenda narrata, ballata, interpretata dai nostri ragazzi, avviene però non nel lontano passato, ma ai giorni nostri.

Vi aspettiamo per la prima di questo spettacolo Mercoledì 23 Dicembre 2009 presso il teatro dell’oratorio alle ore 20.45.

Ingresso € 4,00, prevendita biglietti presso il bar oratorio.

Lo spettacolo sarà poi replicato Martedì 29 Dicembre.

 

Ritorna LA CORRIDA

la corrida 2009

Ritorna l’appuntamento con la Corrida! Se non sei capace di cantare, ballare, recitare o se sei semplicemente un fenomeno…questo è il tuo momento. Lascia a casa la paura ed il timore…c’è un palcoscenico tutto per te dove potrai esibirti senza limiti e senza freni!

I concorrenti hanno a disposizione per esibirsi un tempo deciso dalla giuria (all’incirca 4 minuti).

Nella prima parte della sua esibizione il concorrente viene lasciato tranquillo, poi il pubblico è libero di esprimere il suo gradimento o di fischiare l’esibizione. Nei casi più gravi interviene una sirena a bloccare l’esibizione.

Il più applaudito viene dichiarato vincitore.

All’interno dello spettacolo vi sono anche un balletto formato da alcune persone scelte dal pubblico che verranno portate in sala prove insieme ai coreografi, dove imparano alla meglio un balletto.

All’inizio dello spettacolo i concorrenti fanno un “giuramento” di accettare il verdetto del pubblico, e il pubblico a sua volta “giura” di manifestare il suo genuino apprezzamento solo alla fine dell’esibizione.Durante lo spettacolo c’è il semaforo che indica il momento del verdetto del pubblico: rosso (silenzio), arancione (prepararsi) e verde (applaudire o fischiare).

Quando un concorrente viene giudicato negativamente e in modo “pesante” si sentono in studio suoni di cani che abbaiano, sirene di ambulanza e ragli di asino. Questi suoni però non interferiscono con il giudizio del pubblico. Quando un concorrente invece è molto apprezzato si sente il suono delle campane.

Chi vuole partecipare come pubblico può portare con sé da casa, qualsiasi tipo di oggetto ritenuto adatto ad esprimere il proprio parere!!

Le iscrizioni alla Corrida si ricevono presso il Bar, entro le ore 20.30 del giorno stesso

L’appuntamento con il “La CORRIDA” è previsto per Sabato 10 Gennaio alle ore 21.15 nel bar dell’oratorio con ingresso libero.