Qui Caritas Parrocchiale

Per informare

Poche le informazioni da condividere. Passato il Santo Natale e la pausa di chiusura del Centro d’Ascolto e della Scuola d’italiano, la vita è ripresa in pieno.

La raccolta di offerte presso il Tigotà, in cui ci siamo impegnati a confezionare pacchi-regalo ci ha dato l’opportunità di poter contare sulla generosità e la sensibilità di molte persone. In questa azione siamo state aiutate anche da qualche amica straniera.

Raccontarsi per condividere le esperienze

Trova il tempo… per il prossimo

Spinta dal desiderio di dedicare un po’ del mio tempo al prossimo che vive nella sofferenza, da circa un anno collaboro come volontaria al gruppo della “Caritas parrocchiale”.

Ho conosciuto tante persone che in sinergia, dedicano il loro tempo per occuparsi delle tante iniziative della Caritas sul nostro territorio.

Una volta al mese svolgo il mio servizio al centro d’ascolto, che ha come obiettivo: accogliere, ascoltare, individuare i bisogni e ricercare soluzioni attraverso le risorse disponibili per le persone in difficoltà.

Queste persone con umiltà vengono a cercare aiuto economico e non solo… Dai loro racconti percepisco la tanta sofferenza presente nella loro vita; spesso sono persone che provengono da paesi stranieri, vivono lontano dalle proprie famiglie. Nei loro occhi vedo tristezza e penso che essere lì per loro ad ascoltarli è anche un modo per non farli sentire soli.

Ascoltare non sarà la sola soluzione a tutti i loro problemi, ma probabilmente in quel momento si sono sentiti accolti, considerati e mi auguro di riuscire a donare loro un po’ di speranza nel futuro e nell’amore fraterno.

M.
Volontaria Caritas

Qui Caritas parrocchiale

Per informare

Anche questa volta non si può che partire dai cambiamenti e dagli auguri. Benvenuto, monsignor Tononi! A lei l’augurio di un proficuo lavoro, in caritas, con noi e per la comunità parrocchiale.

Quando questa nota sarà pubblicata almeno due delle iniziative dei mesi di novembre e dicembre avranno già visto la loro realizzazione:
La giornata del povero, voluta da papa Francesco, che quest’anno è stata celebrata il 16 e 17 novembre attuando una raccolta alimentare alle porte della chiesa.
La giornata del pane (proposta annualmente dalla Caritas diocesana all’inizio dell’Avvento) la domenica 1 dicembre, prima domenica di Avvento.
La caritas diocesana, quest’anno, ha suggerito di mettere in relazione il pane confezionato e distribuito durante le celebrazioni eucaristiche, a quel Pane, che è l’Eucaristia: come il pane ci nutre e ci fa crescere, così l’Eucaristia, che è cibo per l’anima, è Pane che genera, Pane che nutre, Pane di Luce.

Non solo. Poiché le offerte raccolte sono state finalizzate ad un progetto preciso, Mano Fraterna Giovani, per ciascuna domenica di Avvento è stata preparata una pista di riflessione che mette metaforicamente in relazione le “fasi del pane” con quelle dei giovani e quelle della stessa Chiesa. Ecco, domenica per domenica, un estratto dal pieghevole:

  • 1 Dicembre / PANE “FRESCO”. Il pane è il necessario per l’oggi. “Perciò tenetevi pronti perché viene il Figlio dell’uomo (Mt 24, 37-44). I giovani sono il “pane” della società e della Chiesa; la “freschezza” riconosciuta della loro esistenza… il pane giovane è la buona speranza del futuro.
  • 8 Dicembre / PANE “RAFFERMO”. Il pane rimane pane, anche domani, quando la freschezza era di ieri. “Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù” (Lc 1, 26-38). Pane di “oggi” il Figlio vorrà fare “fresco” quello di “ieri”. I giovani sono la speranza per “nuovi impasti” di “freschi ingredienti” intergenerazionali.
  • 15 Dicembre / PANE “SCARTATO”. I giovani di oggi denunciano l’ingiustizia di un mancato riscatto. “Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle. Che cosa siete andati a vedere nel deserto? “Mt 11, 2-11). Per un mondo bisognoso di giovani profeti, il pane “fresco” della giovinezza, “scartato”, restituisce il gusto sgradevole di sociali ed ecclesiali colpe.
  • 22 Dicembre / PANE “DI LUCE”. Dare alla luce è generare alla vita. “Ecco la vergine concepirà e darà alla luce un figlio” (Mt 1, 18-24). “Pane di luce” saranno i giovani impastati di terra e di Spirito Santo… “lievitati” e “cotti” nel “forno” della carità. A loro tempo saranno frammento di quella luce che la Chiesa celebra nel Natale del Signore.

Tutte queste iniziative sono ad offerta libera ed hanno lo scopo di rendere attiva la Carità fraterna, di accorgerci di chi ci sta accanto, e di adoperarci per quanti hanno bisogno, raccogliendo alimenti ed offerte da redistribuire.

Raccontarsi per condividere le esperienze

Sono M. Anch’io, come molte persone, quando ero piccola e frequentavo l’oratorio femminile (allora i due oratori erano separati) dove c’erano le suore, mi vedevo missionaria per aiutare i bambini in qualche paese lontano. Però non è stato così e il mio cammino è stato diverso. Ho avuto l’onore di far parte di una delle famiglie più numerose di Leno (10 tra fratelli e sorelle); noi figli siamo cresciuti sapendo che molte cose non potevamo averle ma ugualmente felici perché ci sembrava di avere tutto o quasi. Poi mi sono sposata ed ho anche provato la felicità di poter festeggiare in serenità e saluto il 50 anni di matrimonio.

Ho visto sposati i miei tre figli e nascere 5 nipoti, occupandomi di loro mentre i figli erano al lavoro. Con le mie sorelle abbiamo assistito prima un nostro fratello che ci ha lasciati a soli 25 anni, poi per dovere, amore e riconoscenza anche i nostri genitori. Potevo essere soddisfatta; invece mi sono sentita vuota, inutile; mi sembrava di non essere più utile per nessuno e mi sono chiesta più volte che scopo avesse la mia vita.

Una domenica alla santa Messa monsignor Giovanni, tra gli avvisi, comunicò che aveva organizzato un corso per formare dei volontari per far parte della Caritas parrocchiale. Sentii una grande gioia dentro di me perché forse avevo la possibilità di essere di nuovo utile a qualcuno.

Terminato il corso, molto interessante e istruttivo, ho scelto di far parte di Nonsolonoi. Il mio compito è distribuire, al sabato mattina, gli indumenti alle persone che con molta umiltà arrivano da noi. Mentre scelgono le varie cose, si parla con loro e molte volte si viene a conoscenza dei loro problemi. Se riesco a dire una parola buona e a tranquillizzarli dicendo che i loro problemi sono comuni a tante persone e che c’è chi sta peggio di loro, un loro sorriso o un “grazie” mi fanno sentire di essere stata, anche se per poco, utile a qualcuno. Se poi ti senti dire “sei stata gentile” oppure “ti ricorderò nelle mie preghiere”, capisci che le ore passate lì non sono state sprecate.

Nel bel gruppo di volontarie, affiatate e ben guidate dalla responsabile del nostro reparto di abbigliamento e casalinghi ho ritrovato il senso della mia vita. Grazie!

Per suscitare relazioni

Rilanciano anche l’iniziativa Offerte mensili mirate a progetti specifici: è stata già collaudata e durante quest’anno a due famiglie è stato assicurato un aiuto finanziario per molti mesi. Si assicura l’informazione puntuale a chi aderisce. Grazie a chi raccoglierà l’invito.

Qui Caritas parrocchiale

Per informare

Non si può che partire dai cambiamenti: monsignor Palamini, lasciando la parrocchia per altri incarichi come vicario vescovile, lascia anche il compito di presidente della caritas parrocchiale.

A lui il nostro grazie per la sua presenza e per come, in questi anni, ha guidato la caritas; a lui i nostri auguri per le sfide che lo attendono.

Un’annotazione sulle Giornate della solidarietà, la Festa della Caritas il 17 e 18 agosto scorsi in oratorio: una festa briosa e partecipata con un tempo bello che ha premiato l’impegno di quanti si sono attivati per la sua buona riuscita. In entrambe le sere, infatti, molte persone si sono sedute ai tavoli dello stand gastronomico per gustare le varianti della porchetta e altro e hanno ballato al ritmo della musica proposta aspettando anche l’estrazione dei numeri della ricca lotteria. Grazie a quanti, piccoli e grandi, con la guida dell’artista Giuliana Geronazzo, si sono divertiti, nel pomeriggio di sabato sotto il portico, a costruire la loro maschera con giornali e vinavil e a dipingerla con le tempere. Grazie a lei e a suo figlio Giacomo Filippini per aver messo a disposizione, per una mostra, alcune loro opere: chi le ha viste ne ha veramente goduto. Grazie anche a chi ha avuto la curiosità di fermarsi alla bancarella dei libri.

Raccontarsi per condividere le esperienze

Diventare volontaria Caritas per me, V., è stata una grande provvidenza. Penso che sia importante stare con la gente senza chiudersi nel proprio Io: si impara a vivere, a riconoscere i propri limiti a tentare di superarli e magari anche ad accettarli. Con l’ascolto reciproco ed il dialogo.

Da tempo, per questi motivi, desideravo dedicare un po’ del mio tempo agli altri ma non sapevo come. L’opportunità mi è stata data con l’adesione alla Caritas.

Stando alla Caritas ho ricevuto tanti doni; tra questi: il senso di appartenenza , la consapevolezza di far parte di una comunità, che ha lo stesso punto di riferimento e lo stesso obbiettivo. Ognuno con le proprie differenze ma fratelli nei valori. Grazie!

Per suscitare relazioni

Rilanciano anche l’iniziativa Offerte mensili mirate a progetti specifici: è stata già collaudata e durante quest’anno a due famiglie è stato assicurato un aiuto finanziario per molti mesi. Si assicura  l’informazione puntuale a chi aderisce.  GRAZIE a chi raccoglierà l’invito.

  

Qui Caritas parrocchiale

Per informare

Attività passate e… attività in cantiere

I mesi da novembre a marzo ci hanno visto impegnati in molte attività e iniziative per lo più ricorrenti: La giornata del povero (18 novembre), voluta da papa Francesco; La giornata del pane proposta annualmente dalla Caritas diocesana all’inizio dell’Avvento (2 dicembre); Un cero per Natale da accendere durante le sere della Novena e poi da tenere acceso per tutta la notte di Natale; La raccolta di generi alimentari c/o supermercati a cura di Nonsolonoi; Il “banco confezione regalo” c/o Tigotà a cura dei volontari del Centro d’ascolto.

Tutte queste iniziative, ad offerta libera hanno consentito di sensibilizzare i concittadini ai problemi della povertà e di rendere attiva la Carità raccogliendo offerte ed alimenti da redistribuire tra quanti hanno bisogno.

Due parole infine sul contributo, in riflessioni e preghiere, preparato dalla Caritas parrocchiale per la Via Crucis cittadina durante la quaresima: non dimentichiamo che l’ultimo dito della Mano fraterna impegna tutti i volontari caritas alla preghiera! 

Ma… guardiamo avanti:  Le Giornate della solidarietà

Può sembrare prematuro, ma i preparativi già fervono. Perché preparare una festa richiede tempo, impegno, fantasia… Le Giornate della solidarietà, la Festa della Caritas, ci aspettano il 17 e 18 agosto in oratorio. I volontari dietro le quinte si stanno già attivando per allestire lo stand gastronomico, il banchetto dei libri, l’animazione delle due serate, e… molto altro. 

Venire per rendersi conto! Sarà bello condividere il clima festoso, la musica, il buon cibo, l’arte a portata di mano. Proprio così, il 17 e 18 agosto 2019.

Raccontarsi per condividere le esperienze

Son B. e fin da quando ero ragazza avevo il desiderio di aiutare, come volontaria, le persone nel bisogno.

Sognavo di andare nelle missioni, ma per me, allora, era una cosa troppo grande anche perché la mia famiglia aveva bisogno che io andassi a lavorare.

Dio ha voluto che mi sposassi. Felicissima del mio matrimonio ed orgogliosa dei miei tre splendidi figli ma con nel cuore sempre quel sogno di ragazza che si risvegliava quando, guardando la televisione, vedevo persone che erano nella miseria, che morivano di fame o di malattia oppure quando, andando a Brescia, vedevo delle persone che chiedevano l’elemosina o dormivano sulle panchine.

Una domenica a messa monsignor Giovanni invitò i presenti a partecipare, come volontari, alla Caritas e al suo progetto “Mano fraterna”.

In quel momento ho capito che Dio mi stava dando un’opportunità e che il mio desiderio si stava avverando non in terre lontane ma qui, nel mio paese. Ho cominciato così ad impegnarmi in NONSOLONOI.     

I miei compiti? Con  altre volontarie smisto i vestiti che le persone portano in sede e aiuto nella distribuzione. Nella nostra “Boutique del sabato” incontriamo le persone bisognose, cerchiamo di essere loro vicine informandoci dei loro problemi e cercando di soddisfare le loro esigenze. E’ molto impegnativo ma soddisfacente per il reciproco arricchimento: per noi che ascoltiamo le loro storie e per loro che si sentono meno escluse. 

Cercare di rendere l’animo delle persone un po’ più gioioso fa bene a tutti!

Io, invece, sono M.

Criticare, dare dei giudizi sulle cose, sulle persone, sui modi di fare o di comportarsi: penso che sia proprio dell’animo umano praticare questi modi di essere o di sentirsi. Mettersi in gioco con quel poco che si ha, è un’altra cosa.

Quando il nostro monsignore, dando vita alla caritas parrocchiale, ha cercato delle persone che potessero “proseguire e amplificare” l’opera già in atto con NONSOLONOI, ho pensato:  “Perché non provare a mettersi in gioco e vedere se ciò che penso e a cui ambisco si possa avverare?”.

Mi sono buttato e ho potuto constatare che tutto è possibile e che impegnarsi vale sempre e molto. Ci sono momenti in cui una persona ha bisogno di aiuto: può essere solo una frase di conforto, un consiglio, un posto di lavoro, un abito da indossare, un divano per sedersi, 50€ per pagare una bolletta scaduta. 

Per chi ha la sua casa, il suo lavoro, qualche risparmio in banca, tutto ciò è una nullità; ma per chi non ha NIENTE, la situazione è differente. È in questa direzione che la caritas con il Centro d’ascolto e Nonsolonoi è impegnata a far fronte alle diverse esigenze.  La consapevolezza che la dignità di una persona è una cosa molto importante e che va salvaguardata è il punto centrale di tutta l’attività della caritas. Chi opera si sente impegnato fino in fondo mettendo quel che fa nelle mani di Dio e del Suo giudizio.

Qui Caritas parrocchiale

La Caritas Parrocchiale apre un proprio piccolo spazio per informare, condividere le esperienze e suscitare relazioni.
Già nel 2016 si era presentata ai lettori con un esauriente articolo sulla sua costituzione e articolazione; è tempo che si dia inizio ad un dialogo costante.

Identità: Progetto Caritas MANO FRATERNA – 5 dita, cinque settori d’azione
Attività: Ascoltare – Distribuire – Consolare – Prendersi cura – Pregare
Operatori: Volontari che sono presenti, in diversi giorni, nella struttura di Via Viganovo, 5 e in altre attività della parrocchia.

Per informare

Centro d’Ascolto. Che cos’è il Centro d’Ascolto? É il luogo, in Via Viganovo, 5, dove due volte alla settimana, il martedì e venerdì dalle 14,30 alle 17, due volontari ricevono e ascoltano le persone (italiane e straniere) in difficoltà soprattutto finanziarie, ma non solo, cercando con loro il modo più adeguato per affrontarle e tentare una soluzione. Dal 2015 ad oggi abbiamo ascoltato circa 100 persone: alcune solo di passaggio; altre, quelle più numerose, alternano la loro presenza e la richiesta d’aiuto in rapporto all’occupazione/disoccupazione lavorativa, e quindi alla possibilità o meno di far fronte alle spese famigliari.

Distribuzione. Nello stesso stabile del Centro d’Ascolto c’è la sede della rete Nonsolonoi, che con i suoi volontari distribuisce viveri (il pacco alimentare) e vestiario a chi è nel bisogno ed è autorizzato dai Servizi Sociali del Comune o dalla Caritas parrocchiale.

Consolare. Un servizio particolare e prezioso è quello dei ministri straordinari della comunione eucarestica. I volontari impegnati, affiancando i sacerdoti, “consolano” anziani e ammalati facendo loro visita e portando l’Eucarestia.

Prendersi cura. La presenza, tra i volontari, di infermieri assicura la possibilità di ricorrere loro per informazioni inerenti la salute e per orientarsi nel mondo della sanità.

Raccontarsi per condividere le esperienze

In questo spazio cominciamo a far parlare i volontari che raccontano come, perché e cosa fanno nella caritas parrocchiale. Questo spazio è dedicato non solo a loro ma anche a quanti desiderano “raccontarsi per…”.

Sono Giusy, una volontaria del Centro d’Ascolto. Non avevo mai fatto parte di gruppi o realtà parrocchiali. Quando monsignore propose un “corso” per rafforzare l’azione della caritas parrocchiale, aderii. Prima gli incontri con Luca Mazzotti della caritas diocesana, poi gli altri di approfondimento e, infine, la nascita del progetto Mano fraterna mi catturarono. A me che avevo vissuto anche la mia professione di insegnante “come ascolto”, questo “dito” calzava proprio bene! E così, con altre otto persone del gruppo d’ascolto con le quali mi alterno, sono lì, dove vengo in contatto con persone, storie, situazioni diverse tra loro, ma tutte problematiche e dolorose.

Per suscitare relazioni

Questo spazio è dedicato allo scambio di informazioni, opinioni, richieste da parte dei lettori. É lo spazio del dialogo.

A questo scopo invitiamo a scrivere al nostro indirizzo mail: caritasnsn.leno@libero.it

Nei numeri successivi sarà data una risposta, ma saranno anche rivolte eventuali richieste di aiuto e collaborazione.

Grazie dell’attenzione.

Qui comincia l’avventura!

Quest’anno la Festa dell’Oratorio parte col botto! Lunedì 11 giugno sarà una giornata dedicata agli adolescenti.

Alle ore 20.00 si terrà la Santa Messa di apertura della Festa, un momento per sancire l’inizio ufficiale della festa dell’Oratorio 2018 nel quale sarà consegnato il mandato ai volontari della festa e sarà loro impartita una speciale benedizione per il lavoro che svolgeranno durante la settimana.

A seguire, alle ore 21.00, avrà luogo la presentazione di Summer on the ROAD, l’attività estiva indirizzata agli adolescenti. Durante la serata saranno consegnate le magliette ai ragazzi iscritti e saranno organizzati giochi per i ragazzi.

Non puoi mancare!