Laici, siate ministri di consolazione

Alla conclusione del Quaresimale, il vescovo Pierantonio ha letto un messaggio ai fedeli della Diocesi di Brescia. In particolare ha esortato medici e infermieri credenti ad essere ministri di consolazione per gli ammalati e ha ricordato che ci si può accostare al sacramento della penitenza nella forma del Votum Sacramenti. Ha invitato, infine, i parroci a tenere aperte le porte delle chiese

Carissimi tutti, fratelli e sorelle nel Signore,

abbiamo insieme contemplato e meditato in questo secondo Quaresimale il mistero della Passione del Signore. Abbiamo fissato lo sguardo sull’Uomo dei dolori, sull’Agnello di Dio che per noi ha sofferto fino al sacrificio supremo della vita. Abbiamo sentito annunciare la sua vittoria, che si è trasformata per noi in una intercessione onnipotente (Is 52,13-53,12). Ci sentiamo profondamente uniti a lui in questo momento di dolore e di turbamento. In lui poniamo tutta la nostra speranza.

Il mio pensiero va anzitutto ai nostri fratelli e sorelle che a causa del contagio versano in gravi condizioni nei nostri ospedali, che non possono essere accompagnati dai loro cari negli ultimi istanti della loro vita e che non possono ricevere i conforti religiosi. Vorrei tanto che non si sentissero soli, che potessero avere un segno della amorevole presenza del Signore, della sua potenza di salvezza e della sua misericordia. Mi rivolgo allora a voi cari medici e infermieri che credete nel Signore: siate voi ministri di consolazione per questi nostri fratelli e sorelle, nel rispetto della libertà loro e dei loro parenti. Aggiungete all’ammirevole cura che state dimostrando anche questo gesto: quando li vedete in particolare difficoltà o ormai alla fine della loro vita terrena, affidateli al Signore con una semplice preghiera silenziosa e se i loro cari vi esprimeranno il desiderio di saperli accompagnati dai conforti cristiani, tracciate voi sulla loro fronte una piccola croce. Fatelo a nome loro e a anche a nome mio, a nome dell’intera nostra Chiesa. Avete piena dignità di farlo in forza del vostro sacerdozio battesimale. Ai cappellani dei presidi ospedalieri e ai loro collaboratori pastorali – la cui presenza in questo momento è ancora più preziosa – ho raccomandato di sostenervi in questo vostro ministero. Noi ricorderemo tutti i nostri malati e tutti i nostri defunti la sera di ogni giorno nel santo rosario delle ore 20.30.

A tutti vorrei poi ricordare che in momenti di particolare gravità, quando non vi siano le condizioni per accostarsi al Sacramento della Penitenza nella forma consueta della confessione personale, la Chiesa stessa prevede la possibilità di ricevere il perdono del Signore nella forma del Votum Sacramenti, cioè esprimendo il desiderio di ricevere il Sacramento della Riconciliazione e proponendosi di celebrarlo successivamente. L’attuale situazione impedisce a tanti di noi – fedeli e ministri – di ricevere l’assoluzione sacramentale, stante le indicazioni dell’ultimo decreto ministeriale circa il contatto tra le persone, indicazioni che raccomando di osservare con assoluto rigore. Pertanto la forma ordinaria della confessione individuale in questo tempo di emergenza viene sostituita per tutti da quella del Votum Sacramenti. Tutti abbiamo bisogno del perdono del Signore. Domandiamolo dunque con fede, con un atto di sincera contrizione, esprimendo questo desiderio del perdono attraverso una supplica confidente, o con una formula di preghiera liturgica o tradizionale (Confesso a Dio Onnipotente, “O Gesù d’amore acceso”, Atto di dolore) o con parole nostre, e compiendo se possibile un gesto penitenziale (digiuno, veglia di preghiera o elemosina). Nel tempo che abbiamo davanti – il Signore solo ne conosce la durata – rinnoviamo questo Votum Sacramenti ogni volta che in coscienza riteniamo di averne bisogno, fino alla futura celebrazione del Sacramento nella sua forma consueta. Riscopriamo anche il valore delle diverse pratiche penitenziali, che la Chiesa da sempre ha raccomandato.

Vorrei infine invitare tutti i sacerdoti e in particolare i parroci a mantenere aperte le porte delle chiese – sarà un segno importante per tutti anche se non dovesse entrare nessuno – e a vivere ogni giorno, se possibile dalle ore 16.00 alle ore 17.00, un momento di adorazione personale davanti all’Eucaristia esposta, senza alcuna convocazione dei fedeli. Anch’io lo farò allo stesso modo nella Chiesa cattedrale. Tutto il popolo di Dio sappia che il suo vescovo e i suoi sacerdoti ogni giorno celebrano l’Eucaristia e ogni giorno la adorano, invocando su tutta la diocesi e su tutte le comunità parrocchiali la protezione del Signore.

La nostra Chiesa bresciana ha da poco inaugurato il Giubileo delle Sante Croci: sentendoci ai piedi della sua croce in comunione con la Beata Vergine Addolorata, affidiamo al cuore trafitto di Gesù, nostro amato redentore, il cammino di questi giorni e ripetiamo le parole del Salmo: “Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me; il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza”.

Itinerario penitenziale quaresimale

Con San Benedetto per imparare ad essere “comunità di discepoli missionari del Vangelo e della gioia”

“Gli occhi nostri spalancati alla luce divina, gli orecchi attoniti per lo stupore, ascoltiamo la voce di Dio che ogni giorno si rivolge a noi gridando: ‘Oggi, se ascoltate la sua voce, non indurite il vostro cuore’ (Sal 94,8). Muniti, dunque, di una fede robusta e comprovata dal compimento delle buone opere (cfr Ef 6,14), procediamo sulle sue vie, sotto la guida del Vangelo, per meritare di vedere Colui che ci ha chiamati al suo regno (cfr 1Ts 2,12)”.

(San Benedetto Abate, Regola, prologo 9. 10)

“Ricuperiamo e accresciamo il fervore, la dolce e confortante gioia di evangelizzare, anche quando occorre seminare nelle lacrime (…) Possa il mondo del nostro tempo – che cerca ora nell’angoscia, ora nella speranza – ricevere la buona novella non da evangelizzatori tristi e scoraggiati, impazienti e ansiosi, ma da annunciatori del Vangelo la cui vita irradi fervore, che abbiano per primi ricevuto in loro la gioia di Cristo”.

(Paolo VI, Esort. Ap. Evangelii nuntiandi, 80: cit. da Papa Francesco in Evangeli Gaudium, 10)

NOTE ORGANIZZATIVE

Ciascuno può raggiungere le mete stabilite anche con mezzi propri. É necessario, essere puntuali, all’esterno del luogo di incontro dieci minuti prima dell’inizio dell’incontro. É opportuno comunicare comunque la presenza per meglio organizzare gli incontri sul posto.
Per ogni incontro (escluso il primo, che si tiene in oratorio) viene organizzato il pullman. Chi vuole servirsi del pullman deve confermare la sua partecipazione entro il giovedì di ogni settimana precedente all’incontro, partecipando la quota di € 10,00.
Chi si prenota per tutte e quattro le domeniche entro giovedì 09 marzo, sosterrà un costo di € 30,00 anziché € 40,00.
La prenotazione e la quota di iscrizione devono pervenire in sacrestia, tutti i giorni prima o dopo le Messe, oppure in canonica dal lunedì al sabato dalle ore 09.30 alle ore 15.00.

Incontri

Domenica 05 marzo
PRIMA DI QUARESIMA
ore 15 oratorio di Leno – sala verde

“IMPARARE LA ‘RISATA DEL CUORE’ PER ASCOLTARE E ANNUNCIARE IN MODO NUOVO IL VANGELO DELLA GIOIA”.

Tecniche interiori di approccio alla relazione con Dio e con gli uomini.
L’incontro si svolgerà in due momenti con un intermezzo: approccio alle tecniche – coffee break – attualizzazione delle tecniche nella preghiera.

Guida Matteo Locatelli, Consulente motivazionale della comunicazione e delle relazioni, Docente di comunicazione neuro-estetica e relazionale presso l’accademia dei Colibrì Teacher LY University.

Domenica 12 marzo
SECONDA DI QUARESIMA
ABBAZIA di CHIARAVALLE – MILANO
partenza ore 13 piazza chiesa parrocchiale

“IL DISCEPOLO-MISSIONARIO RIMANE IN ASCOLTO DI GESÙ PER DIVENTARE FAMIGLIARE DELLA SUA PAROLA”

Ore 14.45: Preghiera dell’ora media
Visita guidata all’Abbazia
Incontro con un monaco benedettino cistercense e meditazione della Parola

Ore 18.00: Ritorno

Domenica 19 marzo
TERZA DI QUARESIMA
ABBAZIA di PONTIDA – BERGAMO
partenza ore 13 piazza chiesa parrocchiale

“IL DISCEPOLO-MISSIONARIO RIMANE APERTO ALL’ACCOGLIENZA DEL FRATELLO E DEL FORESTIERO”

Ore 15.00: Preghiera dei vespri
Visita guidata all’Abbazia
Incontro con un monaco benedettino e meditazione della Parola

Ore 18.00: Ritorno

Domenica 26 marzo
QUARTA DI QUARESIMA
SANTUARIO DOMENICANO
di S. MARIA delle GRAZIE – MILANO
partenza ore 13 piazza chiesa parrocchiale

“COME MARIA, IL DISCEPOLO-MISSIONARIO PORTA NELLA VITA L’ESPERIENZA DI FEDE DEL SUO INCONTRO CON LA PAROLA”

Ore 14.45: Preghiera dell’ora media
Visita guidata al Santuario
Incontro con un padre domenicano e meditazione della Parola
Probabile visita al Cenacolo di Leonardo

Ore 18.00: Ritorno

Domenica 02 aprile
QUINTA DI QUARESIMA
ABBAZIA DI PRAGLIA – PADOVA
partenza ore 13 piazza chiesa parrocchiale

“IL DISCEPOLO-MISSIONARIO VIVE UN PROFONDO SENSO DI APPARTENENZA ALLA CHIESA NELLA SUA COMUNITÀ, RIUNITA INTORNO ALLA PAROLA E ALL’EUCARISTIA”

Ore 15.00: Momento di preghiera
Incontro con monaco benedettino e meditazione della Parola
Visita guidata all’Abbazia

Ore 18.00 Ritorno