Pensieri dei ragazzi

Quella che stiamo vivendo è un’estate un po’ particolare: dopo un periodo di quarantena come quello che abbiamo vissuto, è molto difficile tornare alla normalità. Anche se la normalità che ci viene offerta è molto diversa da quella che vorremmo: non siamo ancora del tutto liberi e questo ci obbliga a rivedere il modo in cui stiamo trascorrendo quest’estate, sinonimo da sempre da sempre di libertà e spensieratezza.
È un momento anche di speranza e attesa: speriamo in tempi migliori e nel nostro piccolo cerchiamo di aiutare gli altri, ma spesso non basta, e non ci resta che aspettare. Aspettiamo il momento in cui potremmo uscire, divertirci senza problemi e passare più tempo possibile con le persone a noi più care.

Anna C.

La scuola è terminata, ho svolto i miei esami di terza media come non avrei mai pensato di svolgerli, tramite collegamento online presentando una tesina scritta ed esposizione orale davanti a uno schermo con tutti i professori che mi scrutavano. Ero molto agitato, la didattica a distanza non è stata facile, problemi con la connessione e i programmi internet, comprendersi a volte è stato difficile ma grazie alla pazienza e alla disponibilità dei miei professori ce l’ho fatta. A settembre inizio la mia nuova avventura presso il Capirola di Leno, spero di poter frequentare regolarmente la scuola e che questa emergenza sanitaria non ritorni più per me e per tutte le persone. L’estate corre veloce, è il primo anno senza grest, senza le giornate spensierate in oratorio dove trascorrevo ore di divertimento con Don Alberto e gli animatori, mi mancano le giornate intere con gli amici dove la sera tornavo stanco ma tanto felice!

Nicola P.

 

Milzanello: vita della comunità

A causa dell’epidemia del covid-19 poche sono state le occasioni di incontrarci e vivere la comunità in questi ultimi mesi. Vogliamo comunque ricordare la tradizionale Messa del 17 gennaio in cui abbiamo celebrato Sant’Antonio abate, protettore degli animali, al quale i nostri agricoltori e allevatori sono molto affezionati. Domenica 2 febbraio, con la presenza di monsignore abbiamo celebrato la Giornata in difesa della Vita alla S. Messa delle ore 10.00; al termine abbiamo lanciato i palloncini con dei messaggi particolari inerenti al tema di quest’anno: “Aprite le porte alla vita”. A questo proposito riportiamo alcune parole di Fra Marco Vianelli, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della famiglia della CEI:

La vita è una promessa di bene. È l’occasione per dar luce al desiderio di vita buona e sensata che si genera negli uomini e nelle donne di questo tempo. Infatti, “la vita non è un oggetto da possedere o un manufatto da produrre, è piuttosto una promessa di bene, a cui possiamo partecipare, decidendo di aprirle le porte”.

Spesso sono proprio le situazioni di prova, le relazioni da ricostruire, le crisi da superare a nascondere l’opportunità di dare un senso nuovo all’esistenza, schiudendo i chiavistelli del proprio cuore allo Spirito che risana gli animi. Quest’anno la giornata della vita coincide con la festa della Presentazione di Gesù al Tempio. Accompagniamo allora Maria e Giuseppe che offrono il Figlio nella Festa della Presentazione al Tempio, unendo idealmente ogni piccolo concepito che chiede un abbraccio.

Quando il tempo si arresta, diventa luogo

Era l’ultima settimana di Febbraio, ricordo le prime direttive che dicevano di sospendere tutte le attività della nostra associazione: lezioni individuali, lezioni di gruppo, prove della banda giovanile, della senior band e della banda maggiore.

C’era tanto spaesamento e preoccupazione ma anche la speranza di poter ripartire nel giro di poco con le attività e tornare presto a regalare la musica al nostro paese.

Siamo a Maggio e credo che il tempo ci abbia insegnato come poter sostenere e sostenerci in un periodo così complesso durante il quale le nostre domande e interrogativi non sono certo diminuiti ma abbiamo cercato di alzare lo sguardo per capire come continuare ad esserci per prenderci cura dei bambini, degli adolescenti, dei ragazzi e degli adulti che fanno parte della nostra associazione. Ecco allora che iniziano a nascere le idee, le proposte, le occasioni per fare delle cose insieme … e tutto quel tempo, che fino a pochi mesi fa trascorrevamo insieme, oggi si è fatto luogo. 

Quel luogo che ti fa stare bene e che riesce ad essere parte di te; quel luogo in cui incontrare amici e volti familiari a cui affidare il tuo presente e con cui progettare il futuro. 

Mi piace pensare che la nostra associazione ripartirà con una consapevolezza e una determinazione diversa, fatta di storie delle persone che la fanno vivere ogni giorno. 

Mi piace pensare che questo luogo ritrovato potrà tornare presto ad essere anche un tempo condiviso.

Giornate in oratorio e in parrocchia

L’interruzione improvvisa e imprevista di tutte le attività ha “congelato” i nostri programmi a partire dal carnevale.

La giornata della vita, festeggiata con il lancio dei palloncini e dalla ormai di rito Grande Tombolata è stata l’ultimo appuntamento in oratorio.

I riti della Candelora e la benedizione della gola in occasione di San Biagio, la funzione pomeridiana dedicata agli ammalati e agli anziani, con la possibilità di ricevere l’unzione degli infermi nella giornata dedicata a Nostra Signora di Luordes sono stati gli ultimi appuntamenti particolari in Parrocchia.

Ci stavamo preparando a festeggiare la domenica di carnevale, quando è arrivata la comunicazione ufficiale di sospendere tutte le attività.

Abbiamo vissuto la quaresima, la settimana santa e la domenica di Pasqua tra le nostre mura, con il conforto della Santa Messa diffusa sul sito web della Parrocchia e solo da qualche giorno possiamo ritrovarci in chiesa per le funzioni, anche se con regole che non ci sono abituali, ma con le quali impareremo a convivere.

Il torneo e la festa di mezz’estate quest’anno non ci saranno e anche le manifestazioni per le feste quinquennali saranno rimandate.

Auguriamoci che presto si possa tornare a vivere i nostri ambienti con serenità e gioia e con il senso di comunità che ci contraddistingue.

A presto

Preghiera comunitaria con il Frassati

Il Centro Culturale Frassati di Brescia propone momenti di preghiera comunitaria aperti a tutti su Google Meet per tutta la durata della quarantena

Il Centro Culturale P. G. Frassati di Brescia propone momenti di preghiera comunitaria aperti a tutti su Google Meet per tutta la durata della quarantena per Covid-19 dal lunedì al sabato:

  • Lodi alle 8.00: vedi il link 
  • Angelus/Regina Coeli alle 12.00: vedi il link 
  • S. Messa alle 18.45: vedi il link 
  • Vespri alle 19.00: vedi il link 

La domenica:

  • Lodi alle 8.00: vedi il link 
  • Vespri alle 19.00: vedi il link

La domenica non ci sono né l’Angelus/Regina Coeli (che seguiamo autonomamente in diretta col Papa alle 12.00) né la Santa Messa delle 18.45 (quella del sabato è prefestiva).

Informazioni: +39 3297543045 (Marco) o su Instagram