Festa dell’Oratorio di Milzanello

Venerdì 7 giugno

Dalle ore 19.30 spiedo su prenotazione (tel. 3282192724)
Alle ore 20.45 presentazione del Grest 2019. Sono invitati tutti i bambini
Festa in musica con la cover band NOI – IL VIAGGIO NOMADE
Menù della serata: spiedo, pane e salamina, patatine fritte, trancio di pizza

Sabato 8 giugno

Ore 19.30 apertura stand gastronomico.
Festa danzante con l’orchestra ARCOBALENO.
Menù della serata: porchetta con polenta, pane e porchetta, pane e salamina, patatine fritte.

Domenica 9 giugno

Ore 19.30 apertura stand gastronomico.
Festa in musica e balli con l’animazione del DJ MAURIZIO di Radio Super TV.
Menù della serata: grigliata mista, polenta con gorgonzola, pane e salamina, patatine fritte.

Iscrizioni al grest 2019

Le iscrizioni al grest 2019 cominceranno sabato 6 aprile alle ore 9:00. Anche quest’anno si svolgeranno online, all’indirizzo foglia.oratorioleno.it, dove sarete guidati nell’inserimento di tutti i dati necessari al completamento di una iscrizione.

La procedura è molto semplice e i passaggi che la compongono descrivono le operazioni da compiere. In caso ci fossero dei dubbi potete guardare la video guida, dove viene effettuata un’iscrizione, o contattarci all’indirizzo mail info@oratorioleno.it per avere ulteriori informazioni.

Programma Quaresima 2019

Parrocchie di Milzanello – Porzano – Leno

Quaresima 2019

Mercoledì delle Ceneri – 6 marzo

Digiuno e astinenza dalle carni. Sante Messe:
Leno: ore 8.30 – 9.30 – 17.00 – 20.30.
Ospedale: ore 17.15
Porzano: ore 17.00 – 20.30
Milzanello: ore 19.00

Via Crucis

Leno: ogni venerdi alle ore 15.30 e domenica ore 17.15
Per le vie del paese: 5- 9 – 10 -11 aprile alle ore 20.30
Porzano: ogni venerdi alle ore 17.00 e ore 20.30
Via Crucis vivente: 12 aprile alle ore 20.30
Milzanello: ogni domenica alle ore 15.30
Per le vie del paese: 16 aprile alle ore 20.30

I martedì di quaresima

Alle ore 9.30 S. Messa con predicazione sul tema: “La famiglia e la comunità cristiana sono generatrici di vocazioni”

Centri di ascolto della parola

A Porzano: ogni giovedì alle ore 20.30 in chiesetta
A Leno: alle ore 20.30 nelle zone in cui si è stabilito di incontrarsi

Lectio divina

A Leno tutti i giovedì alle ore 8.30 e alle ore 20.30 presso la cappella di San Giuseppe. Trasmessa via radio parrocchiale: FM 102.65 MHz

Incontri di approfondimento teologico

Ore 15.00 presso l’Auditorium di Cassa Padana e ore 20.30 in Oratorio:

  • Lunedì 4 marzo: “I Padri della Chiesa e il dogma cristiano”.
    Relatore: prof. Giacomo Canobbio
  • Lunedì 8 aprile: “Storia delle preghiere e degli inni sacri”.
    Relatore: S. Ecc. mons. Luciano Monari

Raccomandiamo la PREGHIERA in famiglia con il sussidio diocesano “Nei volti, il Volto”, che possiamo trovare alle porte delle chiese.

Come ogni anno ci impegniamo anche nella carità, attraverso la cassettina quaresimale per le missioni; da riportare in chiesa durante il Triduo pasquale.

Sarà un anno scoppiettante

Tante sono le cose che di cui vorrei mettervi al corrente per farvi il più possibile partecipi di Hamici. I ragazzi sono entusiasti di partecipare a tutte le iniziative che vengono via via proposte, molto studiate nei minimi particolari per far vivere loro momenti belli e interessanti.

In questo anno ci saranno ben due momenti importanti il 7 aprile con una bella festa per il 10° anno della nascita del nostro amato centro e il 2 giugno la Festa di Hamici presso la sede, in particolare Vi aspettiamo numerosi a sostenerci così potrete toccare con mano ciò che fa l’associazione durante l’anno.

Nei prossimi 6 mesi in calendario vengono proposte tante occasioni per stare insieme, queste sono le date in modo che chi vuole potrà partecipare: 

Febbraio

02 sabato uscita alternativa ragazzi e volontari;
03 domenica tombola in sede;
10 domenica gara di biliardino;
16 sabato gara di briscola gastronomica;
17 domenica gara di briscola gastronomica;
23 sabato film in sede;
24 domenica Forajido + merenda.

Marzo

02 sabato uscita alternativa;
03 domenica spiedo in sede;
09 sabato prove di ballo;
10 domenica due salti alle Cupole;
16 sabato film in sede;
17 domenica giochi in sede;
23 sabato pizza in sede;
24 domenica karaoke in sede;
30 sabato prove di biliardino;
31 domenica gara di biliardino;

Aprile

02 martedì vendita uova al mercato;
06 sabato mercatino Italmark a Leno;
07 domenica festeggiamento 10 anno inaugurazione sede;
12 venerdì  Via Crucis a Porzano;
13 sabato mercatino al Simply;
14 domenica  giochi e scambio auguri in sede;
27 sabato pizza in sede;
28 domenica pomeriggio pescando.

Maggio

04 sabato uscita alternativa;
05 domenica visita al santuario;
11 sabato film in sede;
12 domenica mercatino festa della mamma e bocce;
16-17-18-19 MARE
25 sabato
 uscita alternativa;
26 domenica spiedo in sede.

Giugno

01 sabato uscita alternativa;
02 domenica festa di Hamici e giochi in sede;
08 sabato biliardino;
09 domenica gioco dell’oca;
15 sabato film in sede;
16 domenica tutti a Goito in piscina termale;
22 sabato prova di bocce;
23 domenica gara di bocce;
29 sabato pizza in sede;
30 domenica gelato alle Campagnole.

Luglio

01 lunedì inizio grest estivo: in montagna fino a venerdì;
06 sabato uscita alternativa;
07 domenica angariata in sede;
08 lunedì inizio seconda settimana di grest estivo;
13 sabato festa di fine grest;
14 domenica tutti in piscina ad Ostiano;
20 sabato bocce;
21 domenica gara di bocce e gnocco fritto;
27 sabato cena dei soci;
28 domenica assemblea dei soci.

La sede chiude per manutenzione fino a settembre

 

Programma C.A.G. 2018/2019

Quest’anno il Centro di Aggregazione Giovanile “Don Milani” vuole affrontare il tema delle elezioni e ricreare le tappe fondamentali per la realizzazione del Consiglio comunale dei ragazzi . 

Il progetto di educazione alla cittadinanza è in stretta collaborazione  con la Giunta e il Consiglio Comunale di Leno e ha come obiettivo la creazione di un vero e proprio consiglio comunale di giovani, con un suo sindaco e suoi consiglieri, che possa discutere ed elaborare proposte  da presentare ai “colleghi” adulti.

Questo  progetto,  pensato per stimolare nei più giovani una partecipazione attiva alla vita della comunità di cui fanno parte, ha la finalità di far conoscere ai ragazzi le modalità attraverso cui il cittadino esercita i propri diritti democratici, incoraggia  la cultura del dialogo e della legalità,  promuove la conoscenza del funzionamento delle amministrazioni locali. Sappiamo bene che i cittadini hanno un ruolo importante nel costruire una società migliore e più democratica; e che sviluppare le competenze e gli atteggiamenti per una cittadinanza attiva è essenziale nell’educare i giovani.

I cittadini attivi non solo conoscono i loro diritti e le loro responsabilità, ma mostrano anche solidarietà con le altre persone e sono pronti a dare qualcosa alla società. 

L’attività sarà articolata in diversi momenti:

  • Incontro con il Sindaco di Leno Cristina Tedaldi, che spiegherà come si è giunti alla nascita della Costituzione e all’importanza del diritto di voto: seguirà una breve intervista al Sindaco. 
  • presentazione, da parte dei ragazzi interessati,  della propria candidatura a sindaco con il proprio entourage di consiglieri; seguirà la presentazione di un programma elettorale;
  • organizzazione della campagna elettorale da parte dei candidati, con strutturazione di manifesti, volantini ecc., e presentazione delle liste formatesi agli altri ragazzi del C.A.G;
  • Visita in Comune per vedere gli spazi adibiti al Consiglio Comunale per conoscere le autorità;
  • elezione dei consiglieri e del Sindaco da parte dei ragazzi del C.A.G, scrutinio e proclamazione ufficiale degli eletti;
  • insediamento del Consiglio e del Sindaco;
  • incontro tra il Sindaco del C.A.G. e le istituzioni.

Le proposte dell’anno

Attività e uscite 

  • Cene (animazione a seguire: gara di Just Dance): a Gennaio e a Maggio
  • Visita in Comune per vedere gli spazi adibiti al Consiglio Comunale 
  • Un incontro con un’ostetrica del distretto di Ghedi che tratterà il tema dei problemi adolescenziali con i ragazzi di terza media (Maggio 2019)
  • Uscita serale con classi terze (indicativamente Aprile)
  • Gite di tutta la giornata (una uscita con i mezzi pubblici e una con il pullman): il 4 Marzo (lunedì di Carnevale) e venerdì 26 Aprile (vacanze pasquali)

Don Davide e le educatrici del C.A.G.

Il Mulino delle Lettere

Un approccio umanistico all’essere

MulinoAVVENTO

Dal due al ventitré dicembre, ogni giovedì e domenica, il sito dell’oratorio ospiterà diversi testi e immagini per animare, nei giorni che accompagnano al Natale, un percorso di riflessione su alcuni temi significativi: il MulinoAvvento.

Carovane di contadini, nella pittoresca campagna di un passato non troppo sbiadito, si rivolgevano carichi di polverose some verso i mulini: la macina avrebbe tradotto quei sacchi tracimanti spighe, gremiti della fatica e della speranza di intere stagioni, in materia per quegli alimenti necessari a sopravvivere; ma questo mulino non parla di grano, bensì delle vivande dell’anima, maturate e lavorate sulla base di esperienze, sentimenti e passioni seminati in ciascun essere umano: è un pane che non può saziare né del tutto né per sempre i dubbi che affamano lo spirito, ma è un pane condiviso e comune, da consumare in dialogo e ricerca con l’altro.

Il Mulino delle lettere è un’officina umana, uno sguardo poetico e impertinente sull’animosa quotidianità del mondo interiore e non solo, insomma, una provocazione e un invito a coltivare con coraggio quel “noi” che non trova spazio fra le scadenze e gli impegni: è un recipiente di versi e disegni, cui abbeverarsi nella torrida aridità dello spirito o in cui specchiare, senza timore di giudizi, la propria profondità. Ed è, soprattutto, una possibilità: forse presuntuosa e magari banale, da accogliere o rifiutare, ma che c’è e che con consapevole umiltà si offre.

Siate santi perché io sono santo

Progetto Pastorale per l’anno 2018-2019

Il battezzato cerca il volto santo di Dio nel volto di ogni uomo e di ogni donna.

1. Cosa è la santità?

Tra le risposte che il nostro Vescovo propone nella sua lettera pastorale eccone una: “La santità è l’altro nome della vita quando la si guarda con gli occhi di Dio … È il volto buono dell’umanità così come Dio l’ha desiderata da sempre. É l’umanità redenta da Cristo … É il nome religioso della bellezza” (Pierantonio Tremolada, Il bello del vivere, Lettera pastorale, 6 agosto 2018, n. 01, pag. 8 e pag. 10). É l’esistenza vissuta da “poveri in spirito”, secondo le Beatitudini, come ci ricorda Papa Francesco, così come l’ha vissuta Gesù e in unione con Lui. “É il frutto dello Spirito Santo nella tua vita” (Francesco, Gaudete et exultate n. 15). (cfr Gal 5,22-23: “Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, longanimità, bontà, benevolenza, fiducia, mitezza, padronanza di sé”).

Il cristiano è chiamato a riconoscere la grazia di santità (somiglianza con Dio) che il Battesimo semina in lui e a lasciarsi plasmare dallo Spirito Santo, in una obbediente docilità e in un perseverante cammino di discepolato dietro a Gesù, guidato dalla Chiesa. Ella mette a disposizione del battezzato una comunità con cui condividere il cammino, maestri-testimoni che lo sostengono e incoraggiano, e gli offre i doni che Gesù le ha affidato per rendere efficace il cammino di santità: i sacramenti, la Parola, la carità. Tutto ciò alimenta la vita spirituale, che non è negazione dell’aspetto “sensibile” della vita, ma lo include e lo eleva (cfr. Pierantonio Tremolada, Il bello del vivere, Lettera pastorale, 6 agosto 2018, 09, pag. 40).

2. Riscoperta della vita spirituale, a partire dal Battesimo.

Un errore compiuto e che ancora compiamo è quello di intendere “spirituale” nel senso di immateriale, non sensibile e, dunque, astratto, disincarnato, aleatorio, qualcosa di non attinente al vissuto quotidiano. Per “spirituale” invece si deve intendere ciò che è secondo lo Spirito di Dio, ciò che nell’uomo rimanda a Dio, ciò per cui l’umanità si riconosce e si percepisce a somiglianza di Dio … Perciò nulla di ciò che è umano viene escluso dalla vita spirituale … Così la vita spirituale ci si presenta come l’esistenza umana condotta in dialogo con lo Spirito Santo. (Cfr  Pierantonio Tremolada, Il bello del vivere, Lettera pastorale, 6 agosto 2018, n. 09, pag. 42).

Vivere così la nostra vita cristiana ci spinge ad un continuo richiamo alla sorgente, il Battesimo, nel quale per mezzo dello Spirito Santo abbiamo ricevuto il germe della santità, e ci sollecita ad un dinamismo di vita che tende progressivamente alla meta: la pienezza di santità.

Coltivare la spiritualità, dunque, significa ricercare e percorrere le strade che realizzano in pienezza la nostra umanità, secondo l’uomo perfetto che è Gesù e nello Spirito che Lui ci ha donato.

In questo cammino abbiamo la mediazione e l’aiuto di tanti cristiani che hanno compiuto questo percorso e hanno fatto del bene, un bene di cui ancora oggi la Chiesa e l’umanità gode: i Santi. Quelli riconosciuti con ufficialità dalla Chiesa, ma anche quelli che sono passati e passano accanto a noi in silenzio; un silenzio che ci parla di Dio, del suo amore, della sua provvidenza. In loro possiamo sperimentare come la vita nello Spirito non nega, anzi esalta l’umano e lo conduce a pienezza. Uno di questo santi, che in questo anno ci è offerto come esempio e che è della nostra terra bresciana è Paolo VI.

3. Il discernimento e il combattimento

(cfr. Papa Francesco, Gaudete et exultate, cap. V).

Per comprendere le scelte da fare per percorrere il cammino di santità, per capire se una cosa viene dallo Spirito Santo, dallo spirito del mondo o dallo spirito del diavolo, occorre il discernimento, che non richiede solo una buona capacità di ragionare e di senso comune, è anche un dono che bisogna chiedere… Senza la sapienza del discernimento possiamo trasformarci facilmente in burattini alla mercé delle tendenze del momento… Esso è necessario non solo in momenti straordinari… É uno strumento di lotta quotidiano per seguire meglio il Signore. Ci serve sempre: per essere capaci di riconoscere i tempi di Dio e la sua grazia, per non sprecare le ispirazioni del Signore, per non lasciar cadere il suo invito a crescere.

Anche se il Signore ci parla in modi assai diversi, non possiamo prescindere da alcuni strumenti necessari: la preghiera prolungata, l’ascolto della Parola di Dio che illumina gli eventi e gli incontri, l’obbedienza al Vangelo, la pazienza dell’attesa.

A questi vanno aggiunti la lotta (combattimento) permanente non solo contro la mentalità mondana e contro la propria fragilità e le proprie inclinazioni (pigrizia, lussuria, invidia, gelosie, e così via). É anche una lotta contro il diavolo, che è il principe del male.

Il discernimento, così inteso, aiuta ciascun cristiano a prendere gradualmente coscienza della propria vocazione e missione nella Chiesa e nel mondo e a scoprirne la bellezza, la dinamicità e il suo compiersi quotidiano secondo la volontà di Dio.

4. La preghiera accoglie ed esprime la “bellezza vera”, nome religioso della santità.

Papa Francesco (Gaudete et exultate, n. 147), ci ricorda che “la santità è fatta di apertura alla trascendenza (realtà di Dio), che si esprime nella preghiera e nell’adorazione. Il santo è una persona dallo spirito orante (di preghiera), che ha bisogno di comunicare con Dio. É uno che non sopporta di soffocare nella chiusura di questo mondo… Non credo nella santità senza preghiera”.

Gli fa eco il Vescovo Pierantonio affermando che “non esiste santità senza preghiera… Per i santi la preghiera è il respiro dell’anima, è uno stare costantemente alla presenza di Dio tenendo in Lui l’affetto del cuore, è un trovare casa nel suo mistero di grazia, un abbandonarsi fiduciosi e grati al suo amore misericordioso, un sentirsi accolti nella sua trascendenza luminosa, che suscita insieme adorazione e confidenza” (P. Tremolada, Il bello del vivere, Lettera pastorale, 6 agosto 2018, n. 15, pag 66).

Questa preghiera accompagna l’intera esistenza, perché innerva ogni nostra azione, ogni momento, ogni evento, ogni relazione, ogni passo, ogni meta. E si esprime, a seconda dei momenti, in contemplazione, lode, intercessione, invocazione, ringraziamento, amore, servizio, perdono… tutto in una piena comunione con Dio, perché quanto sono e quanto faccio sia espressione della Sua volontà che si compie in me e attraverso di me.

Ecco perché per il battezzato non ci può essere distinzione tra fede e vita, preghiera e amore al prossimo, contemplazione e azione… Sempre l’una regge l’altra; l’una è in funzione dell’altra.

E tutto ciò ci fa cogliere e vivere la vera bellezza, che non è nient’altro che la santità di Dio che splende nel volto dell’uomo che vive in comunione piena con Dio e con il prossimo, sia che dorma sia che vegli, sia che parli sia che ascolti, sia che preghi sia che operi, sia che pianga sia che gioisca.

Negazioni della bellezza, dice il nostro Vescovo nella sua lettera pastorale “sono la banalità, la volgarità e il cinismo. É il ridere di tutto e di tutti senza il minimo rispetto; l’insultare e l’offendere l’altro senza badare alle sue lacrime; l’infierire sulla debolezza altrui invece di difenderla con tenerezza …” (n. 02 pag. 15).

Grest 2018 a Milzanello

Il grest si tiene dal lunedì al venerdì dalle ore 14.00 alle 18.00 (a parte i giorni delle uscite che ci vedrà impegnati tutta la giornata) dall’11 al 30 giugno (tre settimane).

La quota di iscrizione per le tre settimane è di 120 €. Comprende le uscite e gli ingressi ai parchi acquatici, i pullman, la merenda, maglietta e cappellino, le spese per il materiale dei giochi e dei laboratori e per gli ambienti.

Per il secondo figlio la quota è di 100 € e per il terzo figlio è di 90 €.

Il costo per l’iscrizione settimanale invece è di 45 €. e non prevede sconti.

Il grest è aperto per i ragazzi nati dal 2004 al 2011 compresi.

Ad ogni ragazzo verrà consegnata una maglietta e un cappellino che saranno da indossare durante le gite, quindi al momento della iscrizione avremo bisogno di sapere la taglia della maglietta.

Le iscrizioni, a numero chiuso e aperte a tutti, si terranno presso la segreteria parrocchiale in via Dante 15 a Leno, nei giorni 3 – 4 – 5 aprile dalle ore 15.30 alle ore 18.00, e a Milzanello con gli stessi orari il giorno 6 aprile.

Programma della Quaresima 2018

Quaresima: si tratta di un ciclo di sei settimane, di particolare intensità spirituale, caratterizzata dalla conversione di se stessi, dalla penitenza, dall’espiazione delle proprie colpe e anche da quelle altrui, da digiuno esteriore ed interiore … che dovrebbe essere commisurato da ciascuno sui propri bisogni e un po’ intensificato; l’intensità spirituale della quaresima è caratterizzata specialmente dalla preghiera … e dall’incontro con i sacramenti dell’amore di Gesù… In nessun altro periodo vengono in gioco come nella quaresima la misericordia di Dio e la risoluta volontà dell’uomo

(Paolo VI, omelia 7 marzo 1973 – Mercoledì delle ceneri)

Itinerari per giovani ed adulti

domeniche 18 – 25 febbraio; 4 – 11 – 18 marzo
con partenza dalla piazza alle ore 14; dalle ore 15 alle ore 17 incontro a Brescia, presso il Museo Diocesano, con il Direttore don Giuseppe Fusari: lettura culturale e spirituale di un’opera d’arte nel museo stesso oppure in una delle chiese del centro storico, segue condivisione e preghiera conclusiva.

L’itinerario prevede un percorso catecumenale, alla scoperta del battesimo.

Via Crucis settimanale

A Milzanello la domenica ore 17.30 in chiesa e il martedì santo ore 20.30 per le vie della parrocchia.
A Leno il venerdì ore 15.30 in chiesa; da lunedì 19 a giovedì 22 marzo per le vie della parrocchia.
A Porzano il venerdì alle ore 17.00 e alle ore 20.30 in chiesa; venerdì 23 marzo alle ore 20.30, con partenza dalla chiesa, via Crucis vivente.

Centri di ascolto e lectio divina

tutti i giovedì alle ore 08.30 e alle ore 20.30.
Alla radio parrocchiale verrà trasmessa per tutte e tre le parrocchie dalla cappella di S. Giuseppe, adiacente alla chiesa parrocchiale di Leno, la proposta di meditazione sul vangelo della domenica.
Ogni zona può costituire uno o più centri di ascolto che ascoltano la proposta e poi partecipano alla condivisione continuando ad ascoltare la radio e intervenendo tramite telefono, oppure spegnendo la radio e continuando la condivisione nel loro gruppo.
Chi vuole può partecipare direttamente nella chiesa di S. Giuseppe. É anche possibile che due o più persone si raccolgano spontaneamente in una casa per ascoltare e poi riflettere. Ogni giorno alle messe feriali ci sarà una proposta di riflessione

Dimensione missionaria

Programma quaresimale missionario parrocchiale
“Nel segno della croce”: sabato 17 marzo la S. Messa delle ore 18.30 sarà dedicata al ricordo dei Missionari Martiri, la cui ricorrenza è il 24 marzo.
Partecipazione alle Vie Crucis per le vie del paese. La Commissione Missionaria con la Caritas animano la Via Crucis di lunedì 19 marzo. Ritrovo ore 20.30 in Chiesa.
24 marzo: si propone una giornata di digiuno e preghiera in ricordo dei Missionari Martiri. “La Chiesa è la Chiesa se è Chiesa di martiri” (Papa Francesco).
Partecipazione a tutte le altre iniziative proposte dalla parrocchia.

Programma quaresimale missionario zonale
Venerdì 16 marzo Veglia di Preghiera in ricordo dei Missionari Martiri a Fiesse ore 20.30.

Programma quaresimale missionario diocesano
Giovedì 22 febbraio, 1 e 15 marzo a Brescia alle ore 20.45 alla Basilica delle Grazie  “Scuola della Parola” con il Vescovo.
Sabato 24 marzo: Veglia delle Palme.

Dimensione della carità

Siamo chiamati a compiere gesti di carità a livello personale, famigliare e comunitario, donando tempo, consolazione, sostegno economico, cibo, vestito, casa, ascolto, accoglienza… a chi ne ha bisogno, a partire dai propri cari.
Riproponiamo l’attenzione al cesto di raccolta alimenti per i poveri all’altare del Crocifisso.

Dimensione penitenziale

Siamo chiamati a gesti di penitenza che esprimano la nostra partecipazione alla sofferenza di Cristo, che ancora soffre nei suoi e nostri fratelli, e la volontà di alleviare il soffrire, rinunciando a qualcosa di nostro per parteciparlo a chi soffre. Ecco allora il digiuno dal cibo (normalmente parziale), dal fumo, dal bere, dal gioco… Come sarebbe bello che in quaresima non si organizzassero cene goderecce!
Ma c’è anche un digiuno più spirituale: il digiuno dalla bestemmia, dal parlare inutile, dalla mormorazione, dalla vendetta, dalla violenza, dall’ira, dalla TV, dal computer, da spettacoli non edificanti, dallo scandalo recato ai piccoli…
É bene prevedere l’incontro sacramentale nella confessione.

Dimensione della preghiera

In Quaresima è opportuno intensificare l’impegno di preghiera che ci avvicina a Dio e al prossimo. Una preghiera personale, ma anche comunitaria: con la famiglia, i vicini, la comunità cristiana. Chi può, sarebbe bene che partecipasse qualche volta anche alla messa feriale e intensificasse la preparazione spirituale alla messa festiva.
Come sarebbe bello, poi, che i genitori che accompagnano i figli a scuola facessero insieme con loro e con i loro amici una puntatina in chiesa prima di arrivare a scuola!

Progetto 2018

L’idea

Progetto 2018 nasce dalla constatazione che la dimensione di comunità, sia essa vissuta a livello civile o religioso, sta vivendo un momento di apparente crisi di appartenenza. Manca un manifesto e, probabilmente profondo senso di appartenenza alla “casa comune” che risponde al bisogno di reciprocità e condivisione che caratterizza le persone umane. Anche l’Oratorio vive di riflesso queste dinamiche.
Tutto questo nonostante i volontari in Oratorio siano per certi versi parecchi e distribuiti in vari ambiti e le proposte di ogni genere siano numerose e, ci sentiamo di dirlo, nella maggior parte dei casi ben curate. Una riflessione nata in seno ai lavori della Commissione Oratorio, ci ha portato a fare alcune considerazioni in merito alla festa dell’Oratorio che ogni anno si svolge nel periodo di chiusura delle attività invernali e apre a quelle estive.
Il progetto “Anche l’Oratorio è casa mia” è un grande passo nella giusta direzione. L’obiettivo non è far sentire le persone a casa, ma far percepire l’atmosfera di una casa: una sensazione di accoglienza unita alla consapevolezza che ognuno ha il proprio ruolo e nessuno deve stare con le mani in mano.
In questo contesto dovrebbe avere una funzione centrale la Festa dell’Oratorio come vetrina per l’Oratorio ma ancora di più come vetrina per le persone e lo spirito che compongono l’Oratorio.
La settimana che compone la Festa dell’Oratorio resta un’esperienza importante per chi vi prende parte, ma manca alla fine di tutto quel senso di vuoto, di mancanza, che è segno di un attaccamento e di una partecipazione profondi.
Anche l’aspetto spirituale, che in fondo dovrebbe essere il leitmotiv e il perno dell’esperienza, sembra passi in secondo piano rispetto a quello culinario: in tutta la settimana l’unico momento dedicato alla preghiera e al ringraziamento è la Messa la domenica mattina.
Da qui l’idea di provare a cambiare questa percezione e di cercare di fare in modo che la Festa dell’Oratorio diventi una settimana di e per l’Oratorio.
Con alcune nuove proposte e con alcune riorganizzazioni vorremmo tramite la festa riuscire a comunicare al più gran numero di persone cosa realmente è l’Oratorio, coinvolgendo tutte le età, bambini, giovani, adulti, famiglie, facendoli entrare nella grande casa chiamata Oratorio. Vorremmo che questo senso di appartenenza non sia solo dovuto al fatto che molti partecipano come parte attiva (volontari), ma anche chi partecipa come spettatore, utente, membro della nostra comunità senta di farne parte. E, perché no, decida di passare a trovarci più spesso.

La formula

Nasce quindi il desiderio di arricchire la Festa dell’Oratorio attraverso una nuova formula che caratterizzi tutta la settimana, utilizzando alcuni nuovi stili e linguaggi in cui emerga la bellezza dello stare in Oratorio, ma sopratutto vivere l’Oratorio.
Già nell’edizione 2017 c’è stato un accenno di “tema” della festa, con l’iniziativa “Tutti sotto un tetto”. Ora si tratta di passare da quello che era uno scopo, la sistemazione del tetto, ad un vero e proprio tema che guidi e unisca tutti gli appuntamenti di cui si compone la festa.
Una prima valutazione riguarda gli eventi ed è quella di spargerli meglio nel corso della settimana, modificando la disposizione in modo da avere qualche attività anche nei pomeriggi, magari specifica per bambini e ragazzi.
Iniziare con un momento forte, come potrebbe essere una S.Messa di “apertura” potrebbe dare sia una carica morale maggiore a chi lavora per la festa che una partecipazione maggiore da parte della comunità a tutta la settimana. Per rimarcare l’aspetto spirituale potrebbe essere presente un confessore nella Chiesetta durante tutta la settimana, e la celebrazione quotidiana delle 18.30 potrebbe essere spostata dalla Chiesa Parrocchiale nella Chiesetta dell’Oratorio.

Gli obiettivi

Gli obiettivi restano comunque gli stessi:

  • attraverso la Festa valorizzare l’importanza dell’Oratorio all’interno della nostra
    comunità, sia religiosa che civile;
  • cercare di aumentare la partecipazione delle persone alla festa per aumentare in loro il desiderio di rimanere in Oratorio e contribuire a farlo crescere nel tempo;
  • cercare di aumentare la partecipazione dei giovani nell’Oratorio;
  • avere un momento “forte” che segni il passaggio dal periodo autunnale-primaverile a quello estivo;
  • cercare di raccogliere risorse economiche (il “guadagno delle festa”) per sostenere le
    spese che durante l’anno devono essere affrontate.

Il tema

La scelta di assegnare un tema alla settimana che compone la Festa dell’Oratorio deriva dalla volontà di presentare la festa come un percorso. Avendo un tema risulta inoltre più semplice scegliere quali appuntamenti inserire nel programma e come organizzare gli stessi.
Il tema è anche un modo per diversificare le future edizioni: pur mantenendo una struttura simile, ogni edizione della festa potrà essere resa unica tramite la scelta di un tema che la cali nel contesto del periodo.
Il motivo che sta facendo da guida per le attività catechistiche di questo anno pastorale è l’Arca di Noè; il tema per l’edizione 2018 della Festa dell’Oratorio potrebbe essere collegato all’Arca, in modo da rimarcare il momento della Festa come centrale in tutti i percorsi educativi della parrocchia. In questo modo inoltre la programmazione di tutto l’anno risulterebbe coerente e ben pianificata. Nulla toglie che possa essere scelto un temo differente per separare la festa dall’”ordinario”.

La comunicazione

Il progetto prevede la proposta di un forte impatto visivo al fine di trasmettere anche attraverso l’ambiente una sensazione di allegria e vivacità. Vestire l’Oratorio a festa contribuirebbe a rendere ancora più speciale la partecipazione.
Quello comunicativo è un aspetto che può essere notevolmente migliorato rispetto agli scorsi anni, sia dal punto di vista delle tempistiche che della qualità del materiale.
Si potrebbe creare una sorta di punto informazioni, chiamato “Qui Oratorio”, per illustrare tutte le attività che vengono svolte in Oratorio, insieme alle varie componenti (Commissione Oratorio, Comunicazione, ACR, CAG, ecc…) e ad un’esposizione dell’archivio; tutto questo per creare curiosità ma anche per dare visibilità a tutto quello che l’Oratorio fa oltre all’attività di catechesi. In questo punto alcuni volontari potrebbero rispondere ad eventuali domande o illustrare i vari aspetti dell’Oratorio, magari invitando gli interlocutori ad entrare a loro volta a far parte dei vari gruppi.

Le Proposte

Quali eventi fare? che calendario avrà la prossima Festa dell’Oratorio?
Tu ci sarai?
Se hai un’idea, una proposta, se vorresti cambiare qualcosa, fatti sentire, aspettiamo il tuo contributo per ideare la futura Festa dell’Oratorio.

Mauro Ferrari
Stefano Frosio