Grest di Porzano 2019

Dall’10 al 28 giugno si è tenuto il Grest di Porzano con il titolo: BELLA STORIA! Gli iscritti erano 85 bambini di età compresa tra i 6 e i 14 anni con la supervisione di 34 animatori. Per tre settimane ci siamo divertiti con balli, giochi all’aperto, uscite in piscina (sia in quella di Leno che in quella di Ostiano), biciclettata serale a Bagnolo Mella e giochi d’acqua. 

Anche quest’anno la gita più importante è stata all’Adventure Park di Boario Terme: un’intera giornata molto divertente per tutti i ragazzi (non solo i più piccoli), tra percorsi avventura, lanci dalla torre  e giri con il bob.

Un’altra attività riproposta è stata quella dell’HOLI: tutti ci siamo divertiti a lanciare buste di innocue polveri colorate realizzando un esplosivo arcobaleno; alla fine della giornata tutti eravamo colorati e felici.

Le tre settimane si sono concluse il 29 giugno con la serata finale: cena in oratorio e alle 21 lo spettacolo delle squadre con canti e balli di diversi generi dal tradizionale ai tormentoni estivi. Il tutto anche quest’anno sottoposto al vaglio dell’attento don Giorgio con i suoi collaboratori della parrocchia di Sant’Afra in Sant’Eufemia che hanno poi proclamato il pareggio di tutte le quattro squadre premiando con coccarde tutti i partecipanti. Finita la gara, si è svolta una sfida di karaoke tra genitori e bambini, cantando le sigle dei cartoni animati. 

Ringraziamo di cuore don Alberto per la sua pazienza e la sua costante presenza, i bambini che hanno partecipato con entusiasmo e impegno, Rosalba, Giacomina, Romina e Lidia, e tutti gli animatori che hanno fatto in modo che anche quest’anno il Grest di Porzano sia stato un successo nonostante il gran numero di bambini! Un sincero ringraziamento anche ad Angiolina e Marzia per aver preparato tutti i giorni la merenda (sempre molto apprezzata da grandi e piccoli), a Manuela, Emma, Elena, Marilena per aver sempre mantenuto gli ambienti in ordine.

Arrivederci al Grest 2020!

Silvia P.

Il Grest di Porzano è stato una nuova esperienza per me. Mi è piaciuto molto in quanto è un ambiente caldo e accogliente nel quale ho trovato un clima positivo. E’ inoltre un’esperienza educativa durante la quale animatori e bambini maturano e crescono. Dal mio punto di vista abbiamo trascorso tre belle settimane grazie all’aiuto di don Alberto, Lidia, Romina, Giacomina, Rosalba e tutti gli altri volontari che si impegnano a renderlo migliore. Ripeterò certamente l’esperienza l’anno prossimo!

Vittoria B.

Il Grest di Porzano quest’anno mi ha coinvolto e divertito moltissimo allo stesso tempo perché tutte le attività che sono state svolte erano fatte col cuore per divertire le persone e per questo i bambini erano felici di giocare sotto il sole (nonostante ci fossero 40°), coinvolgendo anche noi animatori. Devo dire che questo grest per me è stata una vera avventura anche se avevo una grande responsabilità verso i bambini, però gli animatori e gli adulti coinvolti mi hanno aiutata, quindi vorrei ringraziare tutti per questa bellissima esperienza e aver la possibilità di passare ancora del tempo con queste bellissime persone.

Gaia F.

Quest’anno, purtroppo, sono potuta andare al Grest di Porzano solamente l’ultima settimana, ma è stata comunque una settimana intensa, piena di entusiasmo e divertimento. Mi sono divertita molto con i bambini: mi hanno sempre portato rispetto, sono stati ubbidienti, hanno collaborato e interagito, pur avendo io partecipato solamente una settimana su tre. Essi mi hanno trasmesso molta felicità e gioia e ho avuto modo di conoscerli meglio nel momento in cui ero in preaccoglienza. 

Il programma di quest’anno, rispetto agli anni scorsi, ha previsto più uscite e più gioco libero rispetto ai classici giochi con i punti e questo penso sia stato costruttivo per i bambini nel momento in cui essi non hanno dovuto gareggiare l’uno contro l’altro evitando così litigi e classifiche.

Mi sono trovata bene con la maggior parte degli animatori, ma non ho avuto modo di approfondire la conoscenza con alcune ragazze entrate quest’anno a causa della mancanza di tempo. Un grazie a don Alberto che, con la sua calma e gentilezza, è sempre stato presente in ogni situazione, si è sempre reso disponibile ad aiutare chiunque nel momento del bisogno e ha insegnato non solo ai bambini ma anche a noi ragazzi l’educazione ed il rispetto reciproco. Un grazie anche a Lidia e a tutte coloro che si sono rese disponibili per la riuscita di questa bellissima esperienza trascorsa assieme. Non vedo l’ora che sia l’estate prossima per salutare tutti e per trascorrere ancora del tempo con loro.

Vittoria G.

Agenda parrocchiale 2019-2020

É arrivata l’agenda parrocchiale per l’anno pastorale 2019-2020!

Puoi scaricarla a questo indirizzo o nella pagina Materiale; in alternativa puoi trovarla alle porte della Chiesa parrocchiale, nel comodo formato tascabile.

Giornate in Oratorio ed in Parrocchia

In Parrocchia abbiamo continuato fino  al 10 di giugno la recita del Rosario presso la Madonna della Stalla, concludendo il mese mariano con la celebrazione della Santa Messa… anche a Porzano è passata in pellegrinaggio la Madonna di Adro, felice incontro di due comunità toccate da episodi di fede importanti.

La processione del Corpus Domini di giovedi 20 giugno ha permesso di accompagnare Nostro Signore per le vie del nostro centro, testimonianza della Sua presenza nella nostra realtà quotidiana.

E per la serie nemmeno il caldo ci ferma…

Si sono conclusi sia il Torneo di calcio che il Grest. Entrambi gli appuntamenti ricchi di partecipanti e ugualmente  importanti, anche se per motivi diversi: testimonianza di come gli stessi ambienti e, spesso, le stesse persone, possono servire la comunità e renderla più unita. Anche la festa di chiusura della scuola è stata ospitata in oratorio.

Il Torneo ha raggiunto ormai importanza rilevante a livello extraprovinciale: siamo andati in diretta Tv e le nostre “belle facce” sono comparse sia sui giornali che sui social!! 

Il grest ha ospitato più di ottanta bambini e ragazzi (quindi non solo porzanesi) e 31 animatori: un bel gruppo che per tre settimane ha impegnato non poco il Don e i collaboratori… compresa la festa finale!

I ragazzi di Porzano poi si sono distinti durante la “Bianca Cena” organizzata in Oratorio a Leno, con il loro particolare allestimento.

A presto

La cena bianca

Il 14 giugno è stata organizzata la “cena bianca” all’Oratorio di Leno con il vincolo ovvio del colore bianco per l’ allestimento del tavolo e dell’ abbigliamento e un nome originale e relativa motivazione per il gruppo partecipante.

Un gruppo dei ragazzi di Porzano, accompagnati da don Alberto, ha ricevuto il riconoscimento come il migliore, per il tema proposto: “ Il ponte”. Per la preparazione si sono ritrovati in oratorio la sera e con impegno, inventiva ed entusiasmo, hanno ottenuto il risultato che speravano.

É stata una bella esperienza per i ragazzi, orgogliosi dell’esito della gara, e una bella serata per gli adulti che hanno colto l’occasione per vivere qualche ora spensierata.

Aderire ad un’ iniziativa, in occasione della festa dell’Oratorio di Leno, è stato un modo per condividere un momento conviviale ed allegro, un modo per sentirsi parte di una sola comunità come l’unione delle parrocchie ci chiede di attuare.

Siamo stati ben lieti di unirci e sentirci uniti, continueremo a farlo con gioia, quindi alla prossima…

Il volontariato

Il volontariato è un’attività di aiuto gratuito e spontaneo verso chi ne ha bisogno, prestando opere in maniera individuale e collettiva per scopi benefici e non con uno scopo di lucro ma… conosciamo tutti il significato di volontariato.

Fare volontariato oggi e importante più che mai, ce n’è veramente tanto bisogno.

Per entrare a far parte di un qualsiasi gruppo di volontariato bisogna crederci, perché dare il proprio contributo richiede tempo, sacrificio e tanta volontà.
Si dà la priorità a fare del bene non per sé stessi e non è poco.
Fare del bene fa veramente bene, sia a chi lo riceve, sia a chi lo fa.
Fare volontariato apporta una grande soddisfazione personale, perché implica la propria applicazione nel fare qualcosa per gli altri, usando però sempre le proprie attitudini personali.

Sono davvero tante le forme di volontariato:
Dall’assistenza alle persone, all’unione di gruppi che si impegnano nel sociale, portando avanti dei progetti come quello della nostra piccola realtà di Porzano.
Gli eventi come il torneo di calcio e la festa di mezza estate, sono un esempio di volontariato che ci permette di dare un contributo economico alla nostra parrocchia i cui benefici sono in favore di tutta la comunità.

A questo punto da volontario, mi sento in dovere di offrire l’invito e l’opportunità di entrare a far parte del gruppo oratorio a qualsiasi persona e mi rivolgo soprattutto ai giovani.
L’importanza del volontariato è per loro cruciale, apre loro la mente, stimola il dialogo.
È importante per la loro crescita e troveranno una grande famiglia.

Le motivazioni che spingono una persona a diventare un volontario, sia che entri a fare parte di una “CROCE ROSSA” o qualsiasi altro gruppo o associazione, hanno un fattore comune;
Il volontariato agisce sempre per bontà d’animo e soprattutto di buona fede.

Come diceva Madre Teresa di Calcutta:

Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno, non è vissuto invano.

R.C.
Un Volontario.

Rinnovo delle promesse battesimali

Questi i nostri bambini del secondo anno dell’ ICFR che hanno rinnovato le Promesse Battesimali: Alice De Soghe, Greta Piovanelli, Leonardo Cominelli, Mathilde Scalvi, Sofia Loda, Sophie Dancelli.e Tommaso Ventura.

La scelta del Battesimo fatta per loro quando erano piccoli è stata rinnovata. Ora sono cresciuti e sostenuti dai genitori e dalla comunità, hanno confermato di voler crescere nella grande famiglia della Chiesa.

Lo scorso 28 aprile, hanno vissuto con emozione la loro prima importante tappa del percorso che li porterà a conoscere Gesù e ad incontrarlo nei Sacramenti.

Ero molto emozionata perché per la prima volta ho letto in Chiesa

Alice

Mi sentivo agitata perché non avevo mai letto davanti a tanta gente

Greta

Ero felice perché ho rinnovato la mia promessa battesimale

Leonardo

Ero molto emozionata perché ero accompagnata dai miei parenti e ho fatto il Segno della Croce con l’ acqua benedetta

Mathilde

Ero emozionata perché mi sono ricordata il Battesimo che ho visto nelle foto e ho promesso a Gesù di essere una buona cristiana

Sofia

Ero emozionata perché abbiamo rinnovato le promesse battesimali

Sophie

Tra fòss e caedàgne

7a camminata e corsa podistica non competitiva libera a tutti

Porzano di Leno – BS
Domenica 19 Maggio 2019

Percorsi: Breve km 5 – Lungo km 12
Ritrovo dalle ore 8:00 – Partenza alle ore 9:00
presso la piazza della Chiesa

Iscrizione euro 4,00 dai 12 anni in su
Percorso lungo premiati i primi 10 uomini e prime 5 donne
Percorso breve premiati i primi 5 uomini e prime 3 donne

La direzione declina ogni responsabilità prima, durante e dopo la manifestazione
Percorso gara: 30% asfalto 70% sterrato

Il ricavato dell’iscrizione sarà completamente devoluto in beneficenza al “Camper emergenza di Brescia”.
Disponibili spogliatoi e docce.
Servizio gratuito dell’ambulanza del Dominato Leonense.
Ristoro lungo il percorso e dopo la camminata.

Per informazioni chiamare il 380/3660138 (Giancarlo).

Grammatica italiana insieme al Signore!

I brani della Parola di oggi, infatti, possiamo semplificarli coniugando il verbo amare al presente, al futuro e anche all’infinito!

Proviamo insieme il presente, che troviamo nel salmo di oggi:

io amo, tu ami, egli ama, noi amiamo, voi amate, essi amano.

Rispolveriamo anche il futuro, che troviamo nella prima lettura  e nel Vangelo:

io amerò, tu amerai, egli amerà, noi ameremo, voi amerete, essi ameranno.

Nella seconda lettura, quella agli Ebrei, troviamo invece il verbo amare all’infinito, ma non l’infinito come lo insegnano a scuola, l’infinito di Gesù: AMARE da sempre, oggi e per sempre.

Già, perché così dice la Lettera agli Ebrei : ”Egli, una volta per tutte ha offerto se stesso”. Qui si parla di Gesù che non è venuto sulla terra per insegnarci a fare sacrifici a Dio. Gesù ha dato tutto per amore. Gesù ha amato così tanto ognuno di noi da dare tutta la sua vita e ha tanto amato il Padre da offrirgli tutta la sua vita. Questo Amare di Gesù è amare all’infinito!

Se abbiamo capito questo e cerchiamo di metterlo in pratica, ci sentiremo dire da Gesù quello che nel Vangelo di oggi abbiamo sentito dire dallo scriba: “ Non sei lontano dal regno di Dio”.

Che bello! Che felicità!

Perché il Regno di Dio, quello che invochiamo ogni volta che preghiamo con la preghiera che Gesù ci ha insegnato, il Padre Nostro, è il Regno dove continuamente si coniuga il verbo AMARE  e dove, per chi AMA, il premio è essere FELICE! Lo ha detto Dio a Mosè e a tutto il popolo d Israele; lo abbiamo sentito nella prima lettura: “ Ascolta, Israele, amerai.. perché tu sia felice”.

Ma noi preghiamo così: “ Venga il tuo Regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo e così in terra”. Quando nell’eternità saremo con Dio, ameremo come Lui e sarà facile perché saremo con Lui.

Ma il suo Regno è già qui, oggi! Noi, nella nostra vita di tutti i giorni, dobbiamo coniugare il verbo AMARE.

Ross

“èl Scarpulì” ovvero il calzolaio

…non essere degno di sciogliere i calzari
(dalle parole di Giovanni Battista riguardo a Gesù Cristo – Matteo 3,11)

Ci sono altre frasi del Vangelo che riguardano le calzature …se non sarete bene accolti scuotete la polvere dai vostri sandali ( o calzature) e proseguite oltre…Questi riferimenti evangelici risalgono a più di 2000 anni fa ma e, mi vien da pensare, quando si ebbe l’idea di vestire o proteggere i piedi dalle difficoltà del cammino a contatto del suolo certamente sconnesso o impraticabile? Non ci è dato di saperlo se non da approssimazioni indicate dalle scoperte archeologiche.

L’argomento ci richiama l’avvento dell’operatore di questa specifica attività per produrre, realizzare, riparare e proporre convenienti calzature di uso pratico per il popolano, per i soldati e in particolare richieste da persone di rango che ostentano stile e distinzione. Dalla sommaria esposizione dell’argomento, stringi,stringi, ecco apparire l’antichissimo mestiere del calzolaio, umile artigiano ricurvo sul banco di lavoro attrezzato dei ferri del mestiere, èl trepè per ribattere le broche dè somesa col martilì bombat, colla, ago col filo per fissare la tomaia alla suola, patina e spazzola… e così via.

Purtroppo, oggi, l’attività del scarpulì si riduce pian piano a piccoli interventi su prodotti commerciali là dove il materiale di composizione di scarpe e accessori è ancora compatibile per l’operazione d’intervento richiesta, se ne vale la pena dal punto di vista economico. Ormai si sa che le proposte commerciali orientate su produzioni industriali su larga scala per scarpe e calzature composte per stampaggio trascinano gli acquirenti a scelte variegate per stile, forma e colore col gusto a volte in contrasto tra l’etica e la praticità.

Lasciamo dunque che praticità, stili e creatività siano riferimento per la scelta di ogni persona o collettività quantunque non siano esenti dalle “polveri sottili”.

A beneficio dell’opera virtuosa del “scarpulì” ricordo in ultima analisi, anni 40/50 del secolo scorso, andavano di moda i “tròcoi dè lègn”, calzature speciali per tutte le età e per i più raffinati era possibile inchiodare il copertone di bicicletta (il silenziatore) sotto il legno degli zoccoli e volendo rendere più longeva la durata dei tròcoi opportunamente si applicavano le lunette di ferro (ferasì) sotto la punta e il calcagno della suola legnosa col rischio, oltre al tacchettìo metallico, di pattinare pericolosamente sui pavimenti piastrellati.

La tua Parola ci guida

Nella Sinagoga di Gesù, che era come la sua parrocchia ed a volte la sua scuola, non c’erano libri. Tutto era scritto in “rotoli”. C’era il rotolo di Isaia, o di Geremia.

Con la Parola di Dio c’era sempre un “rotolo” molto buono.

Guardiamo ad Ovest, dove cala il sole: Arriva l’oscurità e la notte. La Parola ci dice di vegliare, di essere attenti alla luce che verrà

Non addormentiamoci, restiamo in attesa in preghiera: Vegliate e pregate

Guardiamo a Sud, ai poveri, a quelli che stanno in basso, a quelli che soffrono il dolore e la ingiustizia. quante strade rotte, quanti dislivelli, quanto da riparare.

Mettiamo mano all’opera, impegniamoci. Serviamo

Guardiamo ad Est, dove sorgerà il Sole. Stiamo allegri perché è già molto vicino, incomincia a schiarire: Viviamo con lieta speranza

Guardiamo a Nord, verso l’altro. Se troviamo il Nord non siamo perduti, sapremo come e verso dove camminare: Gesù ci abita, nasce in noi, è con te, con me, con ognuno di noi. Il Signore viene a nascere in te

Gesù è il nostro Nord, il nostro GPS, il suo amore è il progetto per la nostra vita. Non siamo perduti, tu sei la nostra via, ti seguiremo sempre ed avremo vita e vita in abbondanza.