Ascolto e presa in carico

Al centro la cura e la protezione dei più piccoli. Il Vescovo ha nominato i membri del nuovo Servizio diocesano tutela minori: don Carlo Tartari, referente diocesano; Adele Ferrari (nella foto), responsabile del primo ascolto; don Adriano Bianchi (area comunicazione); Egle Castrezzati (area pastorale); don Giorgio Comincioli (area formazione); Luciano Eusebi (area giuridica); Carla Lojacono Gheruzzi (area ascolto); don Claudio Laffranchini (area pastorale), Giovanni Battista Tura (area ascolto). Un servizio nuovo (con una sezione dedicata sul sito della Diocesi), che nasce per rispondere ad alcune esigenze e ha tre aree di riferimento: il cambiamento culturale, la denuncia e la prevenzione. Con Adele Ferrari, psicologa e responsabile del primo ascolto, abbiamo cercato di tratteggiarne le finalità.

Come e perché è nato questo servizio?

Il servizio nasce da una proposta che il nostro Papa sta portando avanti negli ultimi anni, che si è concretizzata con un Servizio tutela minori nazionale da cui sono nati i Servizi regionali e infine diocesani. Il primo compito è la formazione dei laici impegnati nelle parrocchie e nei servizi educativi, ma anche dei parroci e dei sacerdoti e di tutti coloro impegnati negli oratori. C’è poi il tema della prevenzione, che si sta sviluppando a livello nazionale con la pubblicazione di vari scritti e vademecum che nei prossimi mesi saranno divulgati anche a livello diocesano. L’area dell’ascolto prevede compiti di accoglienza e riflessione con la collaborazione di altri professionisti, è sempre molto complesso accogliere la sofferenza di persone che possono aver vissuto situazioni difficili in diversi ambiti parrocchiali. Il nostro impegno è quello di non lasciar perdere nessuna segnalazione, abbiamo un buon livello di competenza e cercheremo di affrontare il tutto con la massima responsabilità, approfondendo e proponendo opportune soluzioni d’intervento. Al primo posto c’è sempre il rispetto per le persone, saremo molto attenti a chi è stato vittima, per aiutarlo a recuperare un livello di vita equilibrato e armonico soprattutto nel caso di un minore.

Come pensate di muovervi?

Siamo ancora ai primi passi, contiamo di riuscire a coinvolgere le varie realtà della Diocesi per estendere innanzitutto le buone prassi, divulgate a livello nazionale e che contengono messaggi molto importanti. Uno di questi è l’attenzione al mondo dei social; dobbiamo educare ad un uso responsabile di questi mezzi, grazie anche all’aiuto e alla collaborazione delle famiglie.

Quali sono i rischi maggiori che corrono le famiglie?

Spesso le famiglie non sono a conoscenza delle attività dei figli sui social. Anche solamente una foto diffusa in un’atmosfera goliardica può generare situazioni molto complicate. Questo aspetto non va trascurato, ma è quello che, come educatori di una comunità cristiana, dobbiamo maggiormente monitorare.

Il Servizio Tutela Minori nasce per alzare il livello d’attenzione, da questo punto di vista ha la percezione che anche le nostre comunità abbiano sottovalutato alcuni atteggiamenti?

Probabilmente il tema della sessualità è stato tenuto scarsamente in considerazione nei percorsi con adolescenti e preadolescenti. Bisogna recuperare un’educazione all’amore dove la sessualità è un compito, ma anche un dono e come tale può essere vissuto correttamente nella relazione con le persone. Tutto ciò è stato un po’ lasciato in disparte e non è stato coltivato da altre realtà educative, dobbiamo quindi sforzarci di essere presenti anche in questo ambito.

Piccoli passi possibili

Il Seminario Minore propone un pellegrinaggio per adolescenti delle Comunità Vocazionali, ma aperto a tutti, dal 17 al 24 agosto in Umbria

Il Seminario Minore di Brescia con alcuni ragazzi delle Comunità Vocazionali di Verolanuova e Breno partiranno per una esperienza comunitaria (e aperta a tutti) di pellegrinaggio nei giorni dal 17 al 24 agosto in Umbria. Gli adolescenti verranno accompagnati dal vicerettore del Seminario Minore, don Mattia Cavazzoni, e dal padre spirituale, don Claudio Laffranchini, in un percorso che inizia con l’incontro della Comunità di Romena per snodarsi in alcuni luoghi legati alla spiritualità francescana attraversando il cuore dell’Italia e scegliendo di lasciarsi provocare da quelle che sono gli stimoli che vengono dalla storia e dalla vocazione di santi che come Francesco hanno fatto della loro vita qualcosa di così bello da poterne cogliere ancora oggi il profumo. Questa iniziativa, all’interno di quelle che sono le esperienze di discernimento vocazionale della nostra diocesi, vede coinvolti più di venti ragazzi, che, anche in queste giornate, si lasceranno provocare dall’ascolto della Parola di Dio, dall’essenzialità della vita comune nel camminare insieme per poter entrare in un rapporto più profondo con Dio attraverso il confronto e la condivisione con ragazzi della stessa età.

Uno spazio per incontrarsi. È significativo immaginare come questi come altri passi fatti dalle comunità vocazionali sparse sul territorio e il Seminario Minore continuino ad essere un’occasione per la fascia di età degli adolescenti di avere un luogo, un tempo e dei volti con cui confrontarsi per muoversi nella onesta ricerca della volontà di Dio e nella capacità di porsi nella disponibilità ad ascoltare ed accogliere ciò che Dio, con ciascuno di noi, è pronto a tessere nella sua fantasia con le nostre vite non appena abbiamo il coraggio di metterci in ascolto di Lui.

Imparare a cogliere il Bello della nostra vita, nutrirci della Bellezza di Dio e camminare in compagnia di chi ha già scelto di stare dietro a Gesù sono i piccoli passi possibili di un cammino lungo una vita, fin da giovanissimi. Per informazioni e iscrizioni (90 euro il costo), contattare don Mattia (3338428180) e don Claudio (3294080619).

Piccoli grandi ricordi

Ritorna il contest fotografico alla Festa dell’Oratorio: anche quest’anno vogliamo proporre una “sfida” a suon di fotografie. L’idea di base resta la stessa, catturare in un’istantanea lo spirito della Festa come viene visto da chi vi prende parte e spargerlo il più possibile.

Partecipare è semplicissimo: da venerdì 14 a domenica 16 (fino al pranzo) vieni a metterti in posa sulla nostra panchina. Puoi farti fotografare anche in gruppo, con amici o sconosciuti!

Pubblicheremo le foto in un album sulla nostra pagina Facebook, Oratorio San Luigi Leno, che sarà condiviso più volte durante la Festa. Il vincitore sarà semplicemente chi avrà accumulato più “mi piace” al momento della premiazione, che sarà domenica 16 alle 18:30. Conteremo come validi solo i “mi piace” messi direttamente alla foto, non alle condivisioni. Il premio? Una sorpresa fantastica!

Passa a trovarci, rimarrai sorpreso!

N.B. Per la pubblicazione della foto è necessaria l’autorizzazione da parte della persona ritratta, o dei genitori in caso di minore. Per questo ti chiederemo di firmare una liberatoria al momento dello scatto.