Ricordi

Al compimento del mio 94mo anno di vita Don Davide mi ha chiesto di scrivere brevi memorie del lungo tempo che il Signore mi ha donato per amarlo e servirlo. Mi sono lasciata ispirare dal brano del Vangelo in cui leggiamo la chiamata di Gesù ai primi discepoli: essi “lasciate le reti, lo seguirono”.

Ho ripensato a me, alla chiamata di Gesù che, al momento, mi parve casuale e banale, mentre oggi la “leggo” come il modo semplice e grande usato da Gesù nei miei riguardi.

Ero bambina e frequentavo la Scuola Elementare quando alla semplice domanda della mia maestra: “Cosa vuoi fare da grande?” risposi con semplicità: “Io voglio diventare come te” Potrei dire che da questo brevissimo dialogo è nata la mia vocazione alla vita religiosa perché la mia maestra era una suora, appartenente alla Congregazione delle Maestre Pie Venerini.

Al mio 14mo anno di età lasciai i miei Cari per iniziare gli studi ad Urbino e prepararmi a divenire Maestra Pia Venerini. La frequenza all’Istituto Magistrale mi impegnò durante il triste tempo di guerra, al termine del quale mi diplomai. Ero professionalmente pronta, ma non ugualmente preparata a vivere la mia vocazione come religiosa.

Partii per Roma per iniziare la preparazione immediata al Noviziato. Nel 1948 feci la mia Professione Religiosa realizzando il mio proposito di consacrarmi al Signore, secondo il disegno amoroso del Padre.

Con la Professione Religiosa divenni parte della Famiglia Venerini e feci la prima esperienza nella Comunità delle Maestre Pie di Livorno, bellissima comunità di una 20na di suore (tempi d’oro quelli!), giovani, anziane, impegnate principalmente nell’insegnamento e nella catechesi. A me fu affidata una classe delle Scuole Elementari. Furono gli anni bellissimi della giovinezza vivace, gioiosa: mi sentivo soddisfatta al contatto con i bambini e le loro famiglie, nella scuola e nella catechesi, stavo vivendo e praticando il Carisma proprio della Congregazione “Educare per liberare”, come aveva iniziato e trasmesso la nostra Fondatrice, Santa Rosa Venerini.

Furono gli anni belli e pieni di vita del Concilio Vaticano II, nella grande novità che la Chiesa offriva al popolo di Dio, accogliendo la Luce e la Grazia dello Spirito.

Terminato il tempo dell’insegnamento, le Superiore Maggiori della Congregazione mi proposero la Missione nella Comunità di Ebolowa, in Cameroun. Accolsi l’invito come una seconda chiamata del Signore e mi improvvisai Missionaria, ignara di tutto, ma entusiasta. In Cameroun conobbi la povertà e presi ad amarla e a viverla, la toccai con mano nel visitare i poveri nelle capanne, i malati in ospedale e le donne in carcere e occupandomi dei bambini in oratorio.

Da qui nacque l’esigenza di creare un Centro di Alfabetizzazione divenendo in seguito Centro di Formazione Familiare per le ragazze.

Richiamata in Italia, a motivo dell’età ormai avanzata, fui inviata a Leno, dove mi sono sentita accolta con affetto e simpatia. Mi piacque subito il nuovo ambiente e ne ringrazio il Signore che mi ha permesso di sentirmi utile anche in tarda età.

Quante belle opportunità mi si sono presentate! La prima è quella di servire la mia comunità di Maestre Pie, rendendomi disponibile in mille piccole occupazioni affinché le Consorelle potessero attendere agli impegni pastorali, oratoriali e d’insegnamento. Con loro ho condiviso un cammino luminoso di Grazia, di Preghiera e di Fraternità.

Altra possibilità è stata quella di servire la Comunità Parrocchiale attraverso l’occupazione in Canonica per alcune ore pomeridiane. Tale piccolo e prezioso impegno ha favorito la conoscenza dei sacerdoti e di tutti voi, cari Parrocchiani. Sempre curata e sentita la vita liturgica e sacramentale che la Chiesa locale offre al popolo di Dio e alla quale ho partecipato con entusiasmo e fervore.

Grande la mia ammirazione per la nostra bella Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, così accogliente e popolata nelle celebrazioni, specialmente nelle grandi festività. La celebrazione dell’Eucaristia mi ha sempre nutrito nell’anima e fatto sentire chiesa viva.

Belle anche le manifestazioni della Comunità Civile, le quali hanno contribuito a farmi amare questo luogo e questo Popolo.

Il tempo dei ricordi è terminato, resta ora la grande attesa….-

Al Signore il mio grande grazie per il dono della Vita. Con la Liturgia posso cantare: “Ogni giorno è un dono nuovo del tuo amore”.

Sì, o Signore, ogni giorno ho sentito la tua presenza e il tuo amore misericordioso.
Grazie a Te e a quanti hai posto sul mio cammino:
Tutti hanno reso bella e feconda la mia vita.
Grazie, Signore!
Grazie a voi tutti, Figli di Dio.

Sr. Maria Pia

70mo anniversario di suor Maria Pia

Non è facile racchiudere in poche righe i 70 anni di vita consacrata di sr Maria Pia, vissuti con intensità, con leggerezza di spirito da sembrare un soffio. Durante questi anni il sorriso aperto, lo sguardo pieno di Dio, hanno contaminato tutte le persone che l’hanno conosciuta, offrendo speranza e donando sempre una ventata di ottimismo.

Incontrare suor Maria Pia significa ricevere gioia perché la sua vita centrata in Dio la rende disponibile a tutti, e non le mancano mai le parole per esprimere la bellezza e la grandezza della sua vita offerta a Dio! 

Durante questi anni ha saputo spezzarsi come pane buono e fresco in mille modi diversi: è stata un’ottima insegnate per tanti anni dove severità e dolcezza si equilibravano perfettamente nell’educare e nel trasmettere nozioni non solo scolastiche ma anche per la vita. Oggi i suoi alunni, quasi tutti a Livorno dove per la maggior parte della sua vita si è donata nell’insegnamento , portano nel cuore il ricordo di questa maestra che li amava e li rimproverava con la stessa tenerezza e dolcezza.

Quando ormai poteva pensare di …”riposarsi” eccola, timorosa ma sempre sorridente ed entusiasta, pronta a partire per l’Africa. In quella terra non erano le parole a rendere testimonianza, ma il suo sorriso che entrava nei cuori di tutti. Lì, in Cameroon, sr Maria Pia accoglieva coloro che bussavano alla porta, attenta perché ognuno potesse ritornare non solo con ciò che cercava, ma con una parola e un sorriso che li aiutasse a vivere la loro sofferenza o la loro fatica con maggior coraggio e fede.

Ed eccola, rimettersi in gioco in questa piccola comunità pastorale di Leno;  consapevole che non poteva “competere” con le suore giovani nella catechesi o pastorale giovanile, lei trova spazio e modalità diverse per entrare silenziosamente nel cuore di tutti: vive la catechesi della strada! Chiunque incontra, riceve una parola buona, un sorriso o uno sguardo dolce di benevolenza o di rimprovero ….

Questi 70 anni di vita consacrata sono un dono immenso e una grande testimonianza per la Chiesa e per la nostra Congregazione che da sempre la ama e la stima ! Con la sua vita e la sua donazione ci ha aiutate ad essere all’interno della Chiesa strumento di umanizzazione per la società di ogni tempo e segno di comunione.  L’entusiasmo e la giovinezza di spirito di sr Maria Pia testimoniano che una vita povera, casta e obbediente realizza totalmente la persona umana e la proietta verso l’eternità.

Grazie suor Maria Pia per ciò che sei,  per ognuno di questi anni  pieni di freschezza, che hai saputo valorizzare e rendere unici.

Suor Enrica Giovannini

Sia per noi il segno del sorriso di Dio

Carissima suor Maria Pia,

è con vera commozione e grande gioia che le rivolgo, insieme con gli altri sacerdoti uniti a tutte tre le nostre comunità, gli auguri più sentiti e le congratulazioni più sincere per una così alta meta raggiunta: settant’anni di vita consacrata mediante la professione dei consigli evangelici di castità, povertà e obbedienza, nell’Istituto delle Suore Maestre Pie Venerini.

Lei mi dirà che è grazia e dono dell’amore di Dio, ed è vero! E’ Lui, infatti, la sorgente di ogni dono perfetto e noi vogliamo ringraziarlo insieme con Lei e ammirare estasiati le meraviglie che ha fatto in Lei e attraverso di Lei.

Ma è anche vero che senza la corrispondenza alla grazia e ai doni del Signore da parte del chiamato l’opera di Dio rimane sospesa e non arriva a compimento. Dunque, cara suor Maria Pia, grazie anche a Lei per aver saputo corrispondere con fedeltà perseverante alla chiamata del Signore, ovunque l’abbia portata.

Grazie per la sua giovinezza spirituale, la sua gioia, il suo sorriso, la sua dolcezza, la sua pronta e appropriata  parola per ogni persona incontrata: il bimbo, la mamma, il giovane, il politico, l’operaio; per ognuno ha sempre una parola densa di speranza e di incoraggiamento. Grazie per la sua capacità di guardare innanzitutto al bene, di meravigliarsi, di consigliare, di rinnovarsi nella mente e nel cuore, di apprezzare il nuovo che le si presenta. Grazie per le sue premure nei confronti di ogni persona,  per l’attenzione e l’amore riservato a noi sacerdoti. Grazie per la sua bella testimonianza di fede, di preghiera, di amore alla sua vocazione, vissuta come autentico servizio al Regno di Dio. Grazie per l’amore nei confronti delle nostre comunità di Leno, Milzanello e Porzano. Grazie perché, dandosi tutta al Signore nella consacrazione, non ha mai dimenticato e ha continuato ad amare con vera intensità chi l’ha iniziata alla vita cristiana: babbo, mamma, fratelli e sorelle, la sua comunità cristiana di origine e i suoi sacerdoti.

Grazie per la stima che ha per ogni persona, a cominciare dalle sorelle del suo Istituto e per tutte quelle che le sono vicine o che incontra occasionalmente. 

Grazie per la sua presenza in mezzo a noi: non c’importa ciò che è in grado di “fare”, continui ad “essere” quella suor Maria Pia che noi conosciamo; stia in mezzo a noi e continui a sorriderci e ad amarci per essere segno del sorriso e dell’amore di Dio per ciascuno e per tutti noi.

La abbracciamo Con profondo affetto e stima.

Monsignore con don Alberto, don Davide, don Renato, don Ciro, don Riccardo
e le tre comunità di Leno, Milzanello e Porzano

Gloria di Dio è l’uomo vivente

Dedichiamo questa pagina ai 70 anni di professione religiosa di suor Maria Pia

Gloria! Che cosa è la gloria? Un nome, una parola, una preghiera? Me lo son chiesto in questo mio settantesimo anniversario di professione religiosa.

La luce, lo splendore, il cielo stellato, il mare sconfinato, l’universo intero con le sue meraviglie… tutto ciò è bellezza, ma la gloria ha una dimensione infinita: come, dove trovarla?

Le tue opere, Signore, proclamano lo splendore della tua gloria

Il salmo 144, parola di Dio, da la risposta. In questo salmo “gloria di Dio è l’uomo vivente”. Dio ha profuso tutto se stesso in questa sua creatura, che è l’uomo: intelligenza, bellezza, bontà, amore, libertà.

Il Figlio di Dio, venuto sulla terra, si è fatto UOMO. Da qui l’uomo è il riflesso di Dio.

Ciascuno di noi è piccolezza immensa: da qui la gioia. Io ne sono contenta e orgogliosa. Lunga esistenza, tutta dono del Signore! In più la mia totale appartenenza a Lui nella mia consacrazione al suo amore, prima nel battesimo e poi nella mia professione religiosa.

Settant’anni: dono ricevuto e offerto. “O Dio, mio Re, voglio esaltarti e benedire il tuo nome in eterno e per sempre”. “Canti la mia bocca la lode del Signore… la splendida gloria del suo Regno”.

Suor Maria Pia Paradisi

Così sarai “memoria vivente” dello spirito di S. Rosa Venerini

Carissima sr. Maria Pia,

a nome di tutte le Consorelle, rendo grazie a Dio per i tuoi 70 anni di donazione totale a LUI e ai Fratelli. Il tuo è stato un lungo cammino che io ho avuto la gioia di condividere per dieci anni, qui a Leno. Sono stati anni preziosi perché in te ho trovato una sorella, una madre, un’amica che mi ha sempre sostenuta e incoraggiata e con la quale ho sempre potuto parlare di tutto; anche di questo ti dico GRAZIE.

Tu hai saputo vivere, come dice santa Teresina, “facendo le piccole cose come se fossero grandi e le grandi con  umiltà, come se fossero piccole.” Questo è amore, questa è santità. Auguriamocela scambievolmente.

Il tuo esempio di fedeltà, di gioia, di preghiera, di stupore per tutto quello che la vita ogni giorno ti ha offerto sono stati una testimonianza unica per me e per le Persone che hai avvicinato. Anche per tante di loro ti dico GRAZIE. Il Signore ti conceda di continuare a portare la Gioia del Vangelo con il sorriso sempre pronto per tutti e con la voglia di essere ancora un piccolo strumento nelle sue mani. Così sarai “memoria vivente” dello spirito di Santa Rosa Venerini per ogni Maestra Pia e per tutto il popolo di Dio.

Ti voglio bene! Il Signore ti mostri sempre il suo Volto, ascolti le tue preghiere e benedica tutte le Persone che porti nel cuore!

Sr. Graziella