Pensieri di bambini ed adulti nel tempo del coronavirus

In questo momento, dove tutto sembra perso, in realtà siamo più uniti di prima, da nord a sud, da est ad ovest. Non dobbiamo essere schiavi di questo virus, perché noi siamo più forti e anche se abbiamo perso persone a noi care, nonostante ci sia il dolore, dobbiamo rialzarci e continuare a sperare, perché la speranza è forza!

Asia S.

In questo momento, dove tutto ci sembra più difficile da capire, è il momento in cui noi dobbiamo pensare che non sarà più come prima, ma dobbiamo cercare di affrontare questo nuovo inizio con forte speranza e consapevoli di affrontare il futuro con l’aiuto e l’amore di tutti!

Giorgia S.

Per noi è tutto strano, caotico, ma nonostante ciò cerchiamo di aggrapparci ad un filo di normalità. Questa situazione ci porta a non poter abbracciare le persone, a stringere loro una mano. Dobbiamo pensare, però, uniti ma distanti, semplicemente continuando a coltivare la speranza!

S. M.

Ci troviamo, in questi mesi, ad essere tutti preoccupati e molto tristi a causa di questa pandemia provocata dal Covid-19 che non ci permette di vivere come prima. Oggi non possiamo andare a scuola, andare in chiesa e andare all’oratorio per giocare tutti insieme.

Gesù ti chiedo di proteggere tutte le persone e di aiutarci a superare questo momento di tristezza.

Manuel

In questo periodo ci siamo sentiti soli, perché non potevamo andare a scuola, vedere gli amici e i parenti. La lontananza ci ha fatto capire l’importanza degli affetti, ma, grazie alla tecnologia, la distanza si è potuta annullare e la tristezza tramutare in felicità.

Enrica

Ciao, sono Cristina e ho 9 anni.

Vi dico cosa penso del coronavirus: è una malattia molto brutta! Non si possono fare tante cose che facevamo prima che arrivasse. È pericoloso anche andare al supermercato per fare la spesa, perché si potrebbe prenderlo. Sarebbe bello pregare tutti quelli che sono in cielo, Gesù, Maria, Giuseppe e gli Angeli. Loro ci proteggono e sono vicino a noi!

Cristina

Sono Luca, ho sette anni e io penso che il coronavirus sia molto brutto e pericoloso. Gesù e Maria ci devono aiutare a superare le paure; sono sicuro che stanno facendo tutto il possibile.

Luca

Con tutto il rispetto per la sofferenza; la solitudine che si è creata, per questa pandemia, è stata un’opportunità per riflettere. Quando mi alzo il mattino, penso quale privilegio sia: essere viva, respirare, pensare, provare gioia e amare!

Patrizia

Come descrivere il dramma della nostra comunità calandolo nel dramma del mondo intero? È difficile ma non impossibile, basta ascoltare in silenzio. Sentiremo le grida laceranti delle famiglie degli oltre 131 contagiati e dei 25 morti che hanno fatto strage nella memoria più profonda della comunità. Sentiremo i singhiozzi di gioia di chi è riuscito a farcela e dei loro cari, e ci uniamo a loro. Sentiremo la sofferenza ed il dolore di chi abbiamo persi. I nostri nonni e le nonne, i nostri padri, le nostre madri che nel passato avevano già affrontato battaglie tremende come la guerra, le epidemie, la fame, la povertà, i nostri figli cui tutto abbiamo dedicato, per un futuro ormai annientato. Questi eroi silenziosi che hanno saputo portare avanti privazioni, violenza, lavoro e famiglia, questi eroi che hanno saputo costruire un futuro per i loro figli, ma che con le loro fatiche hanno saputo garantire il futuro ai nipoti e pronipoti che nelle generazioni future li rappresenteranno. Quegli eroi che ci sono stati strappati con violenza bestiale senza avere neanche la possibilità di onorarne i corpi con la celebrazione delle esequie ecclesiastiche e togliendo, a noi vivi, il conforto della speranza, di stringere la loro mano per l’ultima volta, di condividere una preghiera ed un ricordo con parenti ed amici. Un mostro ci ha tolto tutto questo, ma ci ha scolpito nel profondo del cuore tutto quanto abbiamo perso, perché non lo dimentichiamo più. Una ferita profonda al cuore della fede, delle famiglie, ma anche al cuore dell’intera comunità che si abbracciano in un ricordo collettivo, rafforzati nella fede e negli affetti. Nell’intimità familiare piangiamo i nostri cari, ma onoriamoli ricordandoli insieme ai nostri figli e nipoti, raccontando quanto ci hanno donato, in vita. Sentiremo sempre, se sapremo ascoltare, la loro voce e la loro presenza vicino a noi.

Antonio Tira

I pensieri dei ragazzi

I pensieri di alcuni ragazzi di Porzano sull’emergenza Covid-19

Il coronavirus ha colpito tutti noi, sia direttamente per chi ha perso il lavoro o è stato contagiato, che indirettamente, con la morte dei nostri cari.

Ci ricorderemo sicuramente il silenzio delle strade, rotto solo dalle sirene delle ambulanze. In questo periodo stiamo anche riscoprendo i valori umani, come l’importanza dell’amicizia e la solidarietà, cose che davamo per scontate e di cui solo adesso capiamo la vera importanza.

Tutti i giorni la speranza è importante per farci superare le difficoltà e in questo stanno aiutando le scritte fuori dai balconi, che ci invitano a sopportare le difficoltà, perché dietro ogni nuvola c’è sempre un arcobaleno.

Fabio

L’ ultimo giorno in cui mi sono trovata a trascorrere del tempo con i miei amici é stato il 23 febbraio, domenica di carnevale. Eravamo pronti a vivere una giornata in allegria e mai avremmo pensato che sarebbe successo quanto tutti sappiamo.

La cosa più eclatante, la prima di una serie, che mi ricordo e che non dimenticherò é stata la chiusura della chiesa e il cartello che avvisava i fedeli che con Don Alberto abbiamo attaccato al portone. Stavamo vivendo una situazione surreale e con il Don cercavamo di capire cosa effettivamente stesse succedendo. Il seguito ci ha procurato grande preoccupazione, che però abbiamo superato sorreggendoci a vicenda. In questo caso i cellulari sono serviti a tenerci uniti anche se ognuno chiuso in casa propria. Tra poco potremo ritrovarci di nuovo insieme, a rivivere giorni spensierati con la consapevolezza che siamo molto fragili e nulla di quello che abbiamo é da dare per scontato. Non dimenticheremo i momenti tristi ma guardiamo al futuro con grande ottimismo consapevoli che il Signore ci é stato vicino e che sarà al nostro fianco sempre.

Mariachiara

Il periodo che stiamo vivendo è molto particolare: qualcosa di inatteso, inaspettato che ha stravolto la nostra vita. Il nostro mondo si è ridotto alla nostra casa e le uniche persone che abbiamo frequentato durante queste settimane sono state, per lo più, i componenti della nostra famiglia. A causa di questo nemico “invisibile” abbiamo dovuto rivedere le nostre abitudini, segnate da una costante sensazione di timore per il presente e per l’avvenire. Come adolescente, ho vissuto questa situazione come meglio ho potuto: videolezioni ogni mattina, come misero ricordo della scuola e poi tanto tempo libero. All’inizio, non potendo uscire neanche per fare una passeggiata, era abbastanza pesante, ma, man mano che passano le settimane, sta diventato più facile sopportare la tensione. Anche il rapporto con la Chiesa è cambiato, inevitabilmente: non essendoci potuti riunire durante uno dei periodi più significativi dell’anno liturgico, la Quaresima e la Pasqua, c’è la sensazione di non aver vissuto pienamente il significato di queste festività.

Certo è facile lamentarsi adesso, quando si sta bene. Il mio pensiero va a tutti coloro che hanno lottato e lottano in questo momento contro questo virus: dottori, infermieri, personale sanitario, volontari. Persone che lottano per aiutare gli altri, senza tregua. Una frase che si è sentita spesso è “andrà tutto bene”. Ci credo, andrà tutto bene. Un giorno, quando tutto questo sarà finito, andrà meglio. Ma il prezzo che stiamo pagando è davvero enorme: troppe persone non ce l’hanno fatta. Troppi uomini, donne, madri, padri e amici. Dobbiamo rimanere uniti e aiutare chi ha più bisogno: così riusciremo a vincere questa battaglia, grazie anche a tutti i sacrifici che stiamo facendo.

Anna

Fides

Una giornata scivolata dalle mani
come ieri
come sempre
Anche stanotte
inutilmente
il cuore farà bufera
Anche stanotte
consegnerò l’anima
al silenzio –

Un formicaio di pensieri
sul non voler ammettersi
cosa si è diventati –
Appartengo nel tuo palmo,
fai dei miei giorni persi
nuove speranze

Itinerario di Fede in preparazione al matrimonio

Pubblichiamo alcune considerazioni che ci hanno inviato alcuni partecipanti al corso zonale in preparazione al matrimonio che si è svolto a Leno, nel mese di aprile e maggio scorsi. Un cammino che è stato vissuto con una grande consapevolezza dei temi trattati e della scelta vicina del matrimonio e con un clima molto familiare che fin da subito si è creato durante le serate.

Condivisione è la parola che meglio ha rappresentato il percorso in preparazione al matrimonio. É stata un’esperienza unica che ci ha arricchito e ci ha insegnato l’importanza del dialogo di coppia. Grazie di cuore a tutti coloro che ci hanno ascoltato, supportato e accompagnato in questo percorso, ve ne siamo immensamente grati!

Marta e Davide

All’inizio di giugno si è concluso il percorso di preparazione al matrimonio attraverso la celebrazione della Santa Messa. Molte coppie vi hanno partecipato come un ringraziamento e un arrivederci alle persone conosciute in questa nuova esperienza comunitaria. Eravamo ventotto coppie con ventotto storie diverse e altrettanti modi differenti di affrontare la vita ma con la stessa voglia di mettersi in gioco in questo cammino. Per una coppia che decide di sposarsi, il dover partecipare a un corso prematrimoniale è spesso fonte di perplessità: “Come si svolgerà?  Sarà noioso? Ci saremo solo noi due o anche altre coppie?” Questi sono alcuni degli interrogativi di due fidanzati che si accingono ad affrontarlo. La finalità principale dei dodici incontri è stata quella di invitarci a fare delle riflessioni sul significato del matrimonio in Chiesa, sulla consapevolezza e le responsabilità della nostra scelta e soprattutto sul ruolo fondamentale di Dio in questa nostra unione. Abbiamo preso maggiore consapevolezza che scegliere il rito cattolico non vuol dire solo sposarsi nel Signore, ma è sposare il Signore. Gli incontri sono stati guidati da Don Ciro che si è avvalso della preziosa collaborazione di altre persone, soprattutto quando si è parlato di esperienze di vita coniugale dal punto di vista religioso, affettivo e legale. Il suo intento è stato fin da subito quello di renderci parte attiva delle discussioni, soprattutto nei momenti di gruppo dove, dopo un’iniziale timidezza, c’è stata sempre maggiore partecipazione da parte nostra, fino a crearsi un’atmosfera più distesa e amicale. Insomma, sono stati incontri molto piacevoli e arricchenti, mai banali. Ringraziamo Don Ciro per aver reso queste serate molto piacevoli e interessanti, i professionisti per le preziose riflessioni e informazioni e, ultimi ma non meno importanti, i nostri animatori per averci aiutato e spronato a riflettere e a condividere le nostre opinioni, anche attraverso delle sane risate. Un augurio speciale a tutte le coppie: che il matrimonio sia per tutti noi l’inizio di una vita ricca di amore e felicità!

Alice e Stefano

Ho iniziato il corso con mille dubbi, con la voglia sotto i piedi, proprio convinto non di buttare le mie serate, ma quasi. Un dubbio lo avevo e quel dubbio è stato spazzato via dopo neanche la fine del primo incontro. A quasi 40 anni ho deciso di sposarmi, e pensavo ormai di averle viste tutte, sentite tutte, ma una cosa importantissima avevo sottovalutato: non le avevo affrontate a dovere. Ormai non sono più un ragazzino, ma il confronto con gli altri futuri sposi mi è servito moltissimo e gli incontri…beh gli incontri che mi aspettavo completamente e totalmente religiosi sono stati semplicemente e giustamente arricchiti dal tema della fede. 

Si perché i temi del matrimonio vengono discussi serenamente, sia da parte dei sacerdoti presenti che dagli animatori.

Il matrimonio è una cosa seria, tra bassi (tanti bassi!!) e alti, tra litigi e preoccupazioni, tra indecisioni e dubbi, tra perplessità e insicurezze, ma anche tra divertimento e vicinanza, tra rassicurazioni e presenza, tra amore e felicità.

Importante dirvi, amici miei, che ho capito di quanto sia importante la persona vicina a noi stessi, la sua presenza, le sue parole e il dialogo sono fondamentali per costruire quello che tutti noi chiamiamo famiglia. E non solo costruirla, ma mantenerla nel tempo. Come si dice? Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare? Ho davvero compreso che dialogo, confronto e sincerità aiutano, e non poco. Grazie a Chiara, la mia futura sposa, ho imparato questi concetti, ad affrontarli, a superarli, e grazie al corso ho capito come perfezionarli ed ora sono sempre qui sempre fissi nella mia mente. Si ma non credete che sia tutto rose e fiori… mentre scrivo penso a ieri sera: abbiamo avuto un litigio, ma credo che se lo abbiamo superato in una mezzora, è solo grazie all’amore, al dialogo e alla sincerità tra di noi. Di questo itinerario di fede posso solo aggiungere che il corso è un bellissimo viaggio sia dentro sé stessi, che di coppia mano nella mano, insieme e a confronto con altre coppie, tutti allo stesso livello, sia i partecipanti, che i sacerdoti, animatori e relatori. Peccato sia già terminato, ma non vedo l’ora di poter rivedere queste persone e di incontrarne di nuove, come si dice? La vita è un viaggio meraviglioso!

Stefano

Il corso dei fidanzati? un’esperienza unica che ti permette di confrontarti con il partner e con altre coppie, che ti porta a condividere realtà diverse dalla tua, che ti porta talvolta anche a discutere, anche animatamente, e a metterti in discussione. La riflessione spirituale sicuramente non ti dà la certezza di cosa sarà il tuo futuro ma è l’aiuto giusto per iniziare il cammino insieme. Quando si parla di corso prematrimoniale tutti storcono il naso, tutti dicono che barba che noia, tutti lo fanno… e adire il vero compresi noi! Oggi a distanza di un mese dalla sua fine proprio noi…rimpiangiamo che sia finito! Si perché non passa giorno che non ci mettiamo a riflettere sul nostro operato. Non passa giorno in cui ricordiamo quelle settimane passate con la voglia che arrivasse il giorno per andare agli incontri, non passa giorno in cui noi cerchiamo di rivivere l’esempio che gli altri ci hanno dato, cercando però di essere noi stessi di essere Chiara e Stefano, perché prima del corso pensavamo di voler essere forti, di avere un costante dialogo, di voler crescere insieme, di poter superare le difficoltà, di essere una sola famiglia. Ora ci prepariamo ad affrontare il matrimonio consapevoli che NOI con il Signore siamo la nostra forza, NOI siamo il nostro dialogo, NOI cresceremo insieme, NOI supereremo le difficoltà, NOI siamo la nostra famiglia. Ecco a cosa serve il corso a farti credere nel NOI. Certamente non sarà sempre semplice ma NOI ce la metteremo tutta, certi che Qualcuno dall’alto ci veglierà e aiuterà, e quindi sarà ancora più bello.

Chiara 

Impressioni da Telfes

Per noi è stata un’esperienza bellissima.Nonostante il tempo non ci abbia

concesso grandi escursioni, nel cuore ci sono rimaste le persone, le famiglie e

le parole del Don.Non conoscevamo quasi nessuno e ci siamo sentiti subito in

famiglia, tutti ci hanno ‘allungato’ una mano per farci sentire a casa…Gli

incontri con il Don ci hanno permesso di riflettere e ci hanno dato la

possibilità di migliorarci. L’Austria poi.. con le sue montagne…bellissima

sotto la pioggia…mi immagino con il sole….Un grazie di cuore a tutti.

Angiola, Elisa, Greta e  Marco Lorenzi

Quest’anno io e mio marito, incuriositi dai racconti di un’altra famiglia che da anni partecipa al Camposcuola, abbiamo deciso di passare il Ferragosto in compagnia di amici. Ma non amici qualsiasi: amici cristiani con cui abbiamo condiviso momenti di riflessione, confronto, preghiera, pasti,  escursioni,  giochi, canti….

Nella splendida cornice di Telfes, purtroppo spesso piovosa, ci siamo riscaldati il cuore sentendoci un po’ piu’ attivi e parte di questa comunita’ lenese.

Consigliamo a tutte le famiglie di cogliere l’opportunita’ di costruire nuovi rapporti con altre persone e consolidare quello della propria famiglia, andando oltre la formalita’ e la fretta che la vita quotidiana spesso impone.

Partecipare e’ un’occasione di crescita personale e cristiana, un’occasione per guardarsi dentro, un’esperienza di vita sociale e spirituale intensa.

Elisa&Ivan

Cosa abbiamo tolto dallo zaino al nostro ritorno dal campo scuola famiglie? Scarponi sporchi di fango, con i quali abbiamo camminato insieme, con fatica e determinazione, verso la meta, incuranti della pioggia. Ma anche un meraviglioso e inaspettato arcobaleno.

Ecco, questa è stata la settimana trascorsa in compagnia di altre famiglie: un cammino impegnativo ma proficuo, perché gli spunti di riflessione e la convivenza hanno fatto emergere alcuni nostri limiti ma sono stati anche lo stimolo per superarli. Inoltre il confronto quotidiano ci ha aiutato a dare il giusto valore alla nostra famiglia perché riuscire a vedere i colori dell’arcobaleno e non solo le nuvole grigie è il vero souvenir di questa vacanza!

Diego e Simonetta

É stata per noi una nuova esperienza ma non un’esperienza qualunque.  Abbiamo trovato un giusto equilibrio tra condivisione di momenti di vita quotidiana, momenti di riflessione di coppia e di gruppo, divertimento e spensieratezza. Un grazie di cuore a tutti.

Romina e Giuseppe

Grest 2012… pensieri…

Il Grest è una delle esperienze più belle e emozionanti che una persona, ragazza o adulta che sia, possa sperimentare: da’ la possibilità di dimostrare ai bambini quanto si tenga a loro e ottenere in cambio un’immensa soddisfazione solo nel vederli sorridere, porta ad essere più responsabili e nello stesso tempo fa divertire. E’ ,insomma, un’avventura che aiuta a crescere e a maturare soprattutto noi giovani animatori, ancora un po’ inesperti ma pur sempre con una gran voglia di imparare. (Sara A.)

Un grazie di cuore a don Domenico per averci dato l’ opportunità e il piacere di passare giornate indimenticabili con i ragazzi del Grest di Milzanello….grazie don alla prossima estate !! Michela , Greta , Federica (3 “grestine”)

Corso prematrimoniale – primavera 2012

Sono  Luca di Cigole, ho  partecipato  al corso prematrimoniali  presso l’oratorio di Leno e volevo lasciarvi i miei più sinceri complimenti e ringraziarvi per la vostra disponibilità e cortese ospitalità.
Dopo questo”viaggio” porto con me una nuova consapevolezza del passo che stò per compiere convinto con il cuore e la mente di Amare Federica e costruire con lei la nostra famiglia rivolta allo stare insieme nella fatica di tutti i giorni e alle gioie di gioie che incontreremo nella nostra strada.
Sicuro che le MANI DI DIO saranno vicino a noi per sostenere le nostre incertezze e le nostre paure e perchè no, applaudire le nostre vittorie!
GRAZIE,GRAZIE MILLE DI TUTTO,A TE Don Domenico PER IL MODO SCHIETTO E ONESTO CON CUI CI HAI ACCOMPAGNATO E SPIEGATO LA VISIONE DELLA CHIESA,DELLA BIBBIA E DEL VANGELO E AI TUOI COLLABORATORI, CHE SONO UNA SEMPLICE E VERA FAMIGLIA!!!
Ciao

Luca

Giovedì 12 aprile è iniziata un’avventura che resterà sempre nel cuore di tutti i protagonisti! Sarebbe scorretto non ammettere, che siamo quasi tutti partiti con l’ idea di un corso basato su idee intransigenti, rigide, severe; un percorso noioso.
Ci siamo dovuti ricredere già dal primo incontro. Don Domenico lo “scenografo” di questo percorso di fede , è stato egregiamente in grado di tenere sempre viva l’ attenzione e l’interesse di tutti. Grazie al suo spirito allegro, solare, gioioso ha saputo coinvolgere, ma in particolare ci ha dato la grande spinta per metterci tutti in gioco!
Gli animatori ci hanno accompagnato e guidato in questo percorso del Signore con pazienza, e grande capacità di ascolto. All’interno del nostro gruppo si è parlato, discusso, e cosa fondamentale abbiamo avuto la possibilità di riflettere…  In questo mondo basato sulla frenesia, fatto di corse, mancanza di tempo, fermarsi per fare due chiacchiere è ormai un’utopia!  E così all’interno del gruppo ci siamo conosciuti, sono venute a galla le nostre storie, i nostri pensieri, i nostri problemi, dubbi, le nostre perplessità, le nostre incertezze… Abbiamo capito che Dio ci ha sempre accompagnato…
Sono nate nuove amicizie. Una coppia ha invitato un’altra al loro matrimonio; in programma c’è una cena nel ristorante gestito da un’altra coppia, alla quale vorremmo che partecipassero anche il nostro animatore e il Don perché ormai sono i pilastri del gruppo! Quando nascerà il piccolo di una coppia, gioiremo e ci commuoveremo tutti insieme. Dopo la cena dell’incontro conclusivo , ci siamo ritrovati per trascorrere la serata ancora insieme, quasi volessimo che quella sera non finisse mai… Questo percorso di fede ci ha arricchito , ci ha reso consapevoli della scelta che abbiamo fatto, delle difficoltà che incontreremo! Ci ha fornito i mezzi e i consigli per affrontare gli ostacoli che potranno esserci sulla nostra strada! Ci ha reso responsabili di fronte ad una decisione così importante! Ci ha fatto capire di avere sempre fede nel Signore in qualunque momento!
Cogliamo l’occasione per ringraziare il Don, gli animatori e tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo e lavoro per la riuscita di questo meraviglioso percorso!

Laura & Michele

Quando abbiamo deciso di sposarci eravamo e lo siamo tutt’ora al settimo cielo, Fede che è una persona più amalgamata con l’ambiente della chiesa e dell’oratorio mi ricorda che per sposarsi in chiesa occorre frequentare i corsi pre matrimoniali,io non avevo nessuna riserva, anzi ho accettato di buon grado e così è partito il ns “viaggio”!
Fatto il “biglietto”cioè l’iscrizione,siamo partiti insieme ad un alto numero di coppie per qst viaggio fatto di nuove conoscenze, opinioni divergenti o simili alle ns, curiosità, domande ma soprattutto qualche risposta in più da condividere e conservare per poterle riusare durante il ns percorso di vita. L’incontro con professionisti che ci hanno guidato attraverso le varie situazioni legate alla vita di coppia, alla famiglia e allo stare insieme quotidianamente, ci ha permesso di rafforzare idee già presenti o conosciute e di scoprirne di nuove sia sul lato umano, sul lato medico e quello legale.
Le parole dell’avvocato sono state molto chiare: SE AVETE UN PROBLEMA DI COPPIA NON CORRETE SUBITO DAGLI AVVOCATI, MA CERCATE DI CAPIRE QUALE SIA! Troppe coppie si separano senza sapere quale sia il loro vero problema e pensano che il legale li aiuterà a sistemare tutto. I lavori di gruppo ben strutturati e condotti da validissimi collaboratori di Don Domenico ci hanno aiutato ad interagire fra coppie per raccontarci e condividere le ns idee, la ciliegina sulla torta l’ha offerta a fine serata il Don, con il suo fare diretto, preciso, preparato, ma soprattutto umano nello spiegare la visione della chiesa sul matrimonio e la vita di coppia, una formula molto ben riuscita e vicina a tutti. Alla fine il viaggio è stato costruttivo ed interessante ci ha lasciato la consapevolezza che lo stare insieme è bellissimo ma è anche tanta fatica e sacrificio da con-dividere in 2 per continuare a camminare sulla strada della vita accompagnata dalla mano di Dio che veglia sui nostri passi.
UN GRAZIE SINCERO A DON DOMENICO E AI SUOI COLLABORATORI.. E A TUTTI QUELLI CHE CON FATICA ED IMPEGNO PERMETTONO CHE QUESTI  CORSI SIANO UN VALIDO AIUTO ALLE COPPIE DI OGGI E DI DOMANI

Tognoli Luca e Federica Filippini

Durante i mesi di aprile e maggio si è svolto presso il nostro oratorio di Leno il corso prematrimoniale per coppie di fidanzati. Il corso consiste in una serie di riunioni improntate su diversi aspetti della vita di coppia, con una prospettiva di credo cattolico. Durante gli incontri, diversi esperti tra i quali psicologi, medici ed avvocati con la costante collaborazione di Don Domenico , si sono alternati discutendo diverse tematiche come: l’amore, il rispetto, la comunicazione, la fedeltà, la sessualità e la fertilità, la fede cattolica, il sacramento del matrimonio, etc.

Grazie a due incontri settimanali (martedì e giovedì), le 44 coppie iscritte sono state stimolate a mantenere alto sia l’interesse, sia la frequenza di partecipazione, permettendo loro di compiere uno scambio di opinioni di gruppo oltre che una ricerca profonda in loro stessi.

Ogni incontro segue una scaletta ben definita. Si inizia con un momento di raccoglimento a cui segue la lettura di brani dalla Bibbia e la preghiera. Successivamente, nella seconda fase dell’incontro, Don Domenico cede il passo agli esperti delle differenti tematiche o ai suoi numerosi ed efficienti assistenti che, in piccoli gruppi permettono alle coppie di comunicare, di confrontarsi, di approfondire ed esprimere il loro favore o disappunto sugli argomenti trattati. In fine nell’ultima fase dell’incontro, Don Domenico o i suoi collaboratori pongono alle coppie le basi per dei momenti di riflessione personale, ricollegandosi all’argomento trattato, ma con una visuale di chiave cattolica.

Dagli incontri è emerso l’importanza della comunicazione tra la coppia, che a nostro avviso risulta essere il primo vero punto di forza o il campanello di allarme per la serenità della vita insieme. Porre nella coppia delle priorità, delle promesse e delle aspettative è fondamentale al fine di creare le basi per un patto di lealtà indissolubile, pur di fronte alle numerose salite che la vita ogni giorno ci impone di intraprendere.

Noi siamo due trentenni che convivono da poco più di un anno qui a Leno. Siamo felici di aver seguito questo corso, sicuramente perché in noi c’è una prospettiva futura di un matrimonio religioso, ma più di tutto perché abbiamo ritenuto fosse importante, per poter compiere un passo così grande, sentirsi i veri ministri del matrimonio, in noi e con Dio. Questo corso non ci ha fatto capire dove dobbiamo andare, ma quali basi gettare per poter sin dall’inizio costruire il futuro insieme. Non ci hanno obbligato ad imparare a memoria delle frasi o delle preghiere, quanto più ad aprire in noi nuovi orizzonti e domande le cui risposte non sono così scontate. Un doveroso ringraziamento va dato Don Domenico e TUTTO il suo Staff (tecnico e non) per ogni momento e per l’accoglienza unica e generosa fornitaci.

Roberto e Roberta

Ingredienti per fare un… GREST!!!

Un “fantastico” Don
Un gruppo di “preziosi” Animatori
Alcuni Bambini
Alcuni Ragazzi
Un gruppo di “premurosi e instancabili” Genitori
Tanta Gioia
Lodevole Impegno
Infinita Fantasia
Entusiasmo da vendere
Spassosa Creatività
Grande Grande Grande Amore

Prendete un’oratorio (Milzanello – ambiente educativo piccolo e molto familiare!)… inserite un fantastico Don Domenico responsabile dell’iniziativa estiva, unitelo ad un gruppo di preziosi Animatori che, mescolati fra loro trasmettono  ai bambini e ragazzi, con tanta gioia, lodevole impegno, infinita fantasia ed entusiasmo da vendere… grande grande grande Amore.

Unite infine un gruppo di premurosi e instancabili genitori che con spassosa creatività hanno cura che tutto proceda per il meglio, il tutto per (purtroppo solo) 3 splendide e indimenticabili settimane…

* * *

Grazie Don, grazie cari animatori, grazie carissimi genitori per tutto quello che avete fatto per i nostri ragazzi… in 3 settimane hanno potuto vivere un’esperienza unica nel suo genere, siete riusciti a creare un clima adatto perché ciascuno di loro sperimentasse la gioia dello stare assieme in modo allegro, ricco e costruttivo…

E’ stata per loro e per le loro famiglie un’esperienza indimenticabile…

Nella certezza di rivederci sicuramente il prossimo anno… di cuore grazie a tutti!!!

La mamma di una grestina

É stata una bella esperienza, ovviamente non è facile avere la responsabilità sui bambini e mantenere un comportamento educativo ma penso sia molto coinvolgente ed emozionante specialmente il bellissimo rapporto con i bambini, la ripeterei subito!!

Sara A.

La nostra missione

Domenica 17 febbraio alle ore 18.00, accolto dalle solenni note del mottetto «Ecce Sacerdos Magnus» faceva il suo ingresso nel nostro stupendo tempio, gremito all’inverosimile, il Vescovo Ausiliare Mons. Giuseppe Almici. La liturgia solenne officiata e la calda parola del Vescovo suggellavano una settimana intensa di meditazione e di preghiera. Settimana nella quale i fedeli di Leno, in altissima percentuale, concedendo un po’ di respiro alle ansie terrene, erano passati dalla «Casa del Padre» per ascoltare la parola che non passa, atta a ridimensionare i valori della vita.

La cronaca che tante volte pecca per mancanza di obbiettività, non è affatto valida a registrare l’invisibile opera della Grazia. Ogni anima ha la sua esperienza intima col divino ed ogni tentativo di commisurare con fredde statistiche il misterioso colloquio tra il Padre e i figli avrebbe il sapore di chiudere in schemi matematici l’ineffabile amore di Dio che opera invisibilmente negli spiriti con la sua voce forte e soave.

A testimonianza di una settimana che ha fatto molti Lenesi più buoni ed altri più pensosi, riportiamo alcune impressioni che a nostro avviso costituiscono il campionario del vario e vasto uditorio sempre attento alla parola di Dio, bandita con competenza e cuore dai validi missionari ai quali, da queste colonne, va la nostra riconoscenza ed il nostro ringraziamento.

don Luigi

Le vie del nostro centro insolitamente animate, suoni di campane, passi affrettati, voci sommesse, tutto denotava un’ansia, un impegno fervoroso. Su ogni viso, si coglieva, all’inizio, un atteggiamento raccolto, pensoso, che, man mano, si trasformava e diveniva più sereno, più lieto, più buono. Quella meditazione, quei richiami quelle riflessioni che scendevano nel nostro cuore, ci hanno rasserenate, illuminate perché questi incontri personali col Signore ci hanno rinnovate. La chiesa poi è indimenticabile! E’ stata l’esplosione necessaria di quella gioia intima che non si poteva più arginare. Si vive in un’atmosfera limpida e ci sentiamo ora più vicini gli uni agli altri. Hanno lasciato una punta di nostalgia, quelle Parole e quei canti che avremmo voluto fermare, per sempre gustarli. Questa scia di luce e di pace, Doni di Dio, non dureranno sempre; la vita non è, non può essere solo queste cose. Ma deve rimanere una cosa, più grande ancora perché non termina qui sulla terra: volerci bene tutti; la Madre di Tutti vuole questo. Un vivo ringraziamento al nostro Rev.mo Monsignor Arciprete per averci offerto questi giorni indimenticabili!

Una mamma

 

Sono un padre di famiglia numerosa e penso sempre con profonda preoccupazione al difficile compito dell’educazione morale dei figli. Quanto viene fatto dalla scuola e dalla famiglia non lo considero sufficiente per una completa formazione morale e pertanto provo un grande sollievo quando la parrocchia predispone delle proficue iniziative di predicazione straordinarie. II giorno che Monsignore ha preannunciato le S. Missioni ho provato un vivo senso di conforto pensando al loro grande valore spirituale ed alla possibilità che si presentava ai miei figli di trarne dei vantaggi decisivi per il loro avvenire.
Il mio compito durante la settimana delle missioni è stato quello di ricordare l’orario delle prediche e di insistere perché tutti vi partecipassero. Non posso certo lamentarmi dei risultati ottenuti, notando un nuovo impegno in tutti i miei figli nel considerare come le cose spirituali e divine valgono assai più di qualsiasi bene umano.
Desidero porgere a Monsignore, ai suoi collaboratori ed ai missionari i ringraziamenti più fervidi per tutto quanto hanno fatto, per la buona riuscita dello straordinario avvenimento che ha lasciato indubbi effetti in tantissime famiglie della parrocchia.

Un papà

 

L’annuncio delle S. Missioni fu per me emozionante e straordinario quasi come quello del Concilio Ecumenico. Infatti la preparazione è stata intensa perché i nostri Sacerdoti non hanno tralasciato un’occasione per ricordarcene l’importanza. Non sapevo come potessero svolgersi le Missioni ma le ricorderò sempre come gli «Esercizi spirituali della mia Parrocchia».
I Padri Missionari hanno presentato le verità, che per tante volte si erano sentite in un modo così forte e chiare da farle sembrare ancora più evidenti e vere. Questa parola illuminata è scesa nei nostri cuori come una rugiada benefica e ristoratrice.

Una signorina

 

La nostra Chiesa è sempre stata assiepatissima, non di persone che assistono passivamente e con indifferenza come ad un comizio in piazza, ma di gente attenta, ben disposta e pronta a capire ed a mettere in pratica gli insegnamenti del Signore. I Missionari sono stati per essa dei veri ed efficaci Maestri di vita, luci inconfondibili e di rara luminosità. L’esposizione chiara e breve del Maestro, scevra da infiori nature, sfoggio di cultura ed inutili dissertazioni, la competenza del discepolo, interprete della mentalità del popolo con rara efficienza, hanno contribuito in modo determinante a far presa su ciascuno di noi.
Seguita con molto interesse, che in alcuni momenti ha rasentato la commozione, è stata la meditazione finale e particolare di ogni istruzione in cui si è rilevato ed apprezzato lo zelo sacerdotale di don Palazzini nonché la sua efficace parola. Indubbiamente questa forma di dottrina fatta, con intelligenza è la dignità che hanno caratterizzato con evidenza i nostri interlocutori, è molto efficace; certo è che vi necessita una corrispondenza totale da parte degli ascoltatori come del resto si è verificato tra di noi.
Al buon esito della S. Missione hanno contribuito, e non meno intensamente dei suddetti Mons. Arciprete che da mesi ci preparava con i consueti zelo, ardore e competenza, nonché i nostri Rev. Sacerdoti.
Auguriamoci che il Signore ci conceda la grazia di viverne ancora di questi santi giorni, ricordo incancellabile di profusione di luce e di grazia. Noi giovani li abbiamo sentiti in modo particolare, ne sia viva testimonianza l’impegno che metteremo nella attuale
S. Quaresima e in futuro, ben consci delle nostre responsabilità nei riguardi di Dio di noi stessi e della società.

Un Giovane