Agenda parrocchiale 2020-2021

Carissimi parrocchiani di Leno, Milzanello e Porzano, il calendario ci accompagna durante tutto un anno, ricordandoci alcune ricorrenze particolari. Senza volerlo, esso ci dà però la sensazione del tempo che passa, inesorabile e veloce, portandosi via tutto, anche noi. Non a caso l’antica mitologia raffigurava il tempo come un drago che tutto divora. Di fronte a questo stato di cose, per chi rifletta anche solo un poco, nascono spontanei alcuni interrogativi: “Qual è il senso del tempo che passa? Perché faticare, se poi il tempo divora tutto? C’è qualcosa che resta nel passare del tempo?”.

Già da un punto di vista umano, ci accorgiamo che, pur essendo il trascorrere del tempo sempre uguale e ripetitivo (ogni ora è uguale all’altra; è sempre di 60 minuti), in realtà non tutti i momenti della vita sono uguali. Ci sono momenti superficiali e insignificanti, ma ci sono anche momenti indimenticabili, brevi ed eterni insieme, che danno una svolta alla vita e la colorano di intensità e di luce oppure di dolore e tristezza. Il cristiano porta con sé una meravigliosa notizia: con la venuta di Gesù, l’eternità è entrata nel tempo e la morte non è riuscita a soffocarla. Per questo, chi accoglie il Signore risorto, crede in lui e vive secondo il suo comandamento dell’amore, ha la vita eterna; costruisce cioè, nel tempo, qualcosa che non può essere divorato dal tempo, perché ha valore eterno e risorge a vita nuova. L’amore autentico non muore mai, perché Dio è amore ed è eterno.

Questa agenda liturgico-pastorale ha lo scopo di fissare durante l’anno quegli appuntamenti che, in un modo o nell’altro, direttamente o indirettamente, ci ricordano e mantengono vivo ciò che, nel tempo, ha il sapore dell’eternità e redime dalla banalità e dal non senso la vita che, inesorabile, passa. Sia così per tutti coloro che, attraverso un suo uso costante e fedele, si ricorderanno di vivere come Gesù, secondo l’eternità nel tempo.

Il vostro Parroco
Don Renato Tononi

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Don Ciro amministratore parrocchiale a Visano

Don Ciro Panigara, attuale curato a Leno, Milzanello e Porzano, è stato nominato amministratore parrocchiale della parrocchia dei Santi Pietro e Paolo in Visano. La parrocchia era guidata dal 2014 da don Roberto Soncina, nuovo parroco di Castenedolo.

Classe 1977 e originario della parrocchia di Ghedi, don Ciro ha svolto i seguenti servizi pastorali: curato a Isorella (2004-2008); curato di Adro (2008-2013); curato di Torbiato (2009-2013); cappellano collaboratore in Poliambulanza (2013-2016); dal 2016 è curato di Leno, Milzanello e Porzano.

Qui Caritas parrocchiale

Per informare

Era tutto pronto per il numero che sarebbe uscito ad aprile e che il “signor Coronavirus” non ha permesso che arrivasse nelle nostre case.

Parlavo della Quaresima, dei “fioretti” e sacrifici piccoli e grandi a cui eravamo stati chiamati, delle rinunce forzate che il Covid-19 ci aveva imposto:

  • niente Centro d’ascolto;
  • niente Scuola d’italiano;
  • niente “Fiori per l’8 marzo” alle porte della nostra chiesa.

Ci rimaneva solo l’ultimo dito della mano fraterna: “Prega”.

E così è stato all’inizio, fidando nella potenza della preghiera che tutto e tutti abbraccia, che ci rende “prossimo attento” a chiunque ci passi accanto e di cui riconosciamo il bisogno, ma anche a chi è fisicamente lontano e vicinissimo al cuore che prega.

Concludevo, poi, con l’augurio di Buona resurrezione essendo proiettati verso la luce della Pasqua. Questo augurio non è fuori posto nemmeno in questo numero della Badia perché i sacrifici non sono finiti. Infatti:

La “quaresima” della partecipazione attiva alla santa Messa e dei sacramenti è continuata fino al 18 maggio; Per molti, la vita famigliare, affettiva, lavorativa è ancora stravolta; Tutti abbiamo bisogno di risorgere e ritrovare equilibrio interiore.

Ma la Caritas dopo il primo smarrimento non è rimasta con le mani in mano!

  • non è stata interrotto la distribuzione dei pacchi alimentari al sabato attraverso Nonsolonoi;
  • il Centro d’Ascolto si è temporaneamente trasformato in Centro d’Ascolto telefonico e ha continuato a seguire le persone che vi si sono rivolte, comprese alcune nuove situazioni;
  • sono state distribuite alcune borsine alimentari offerte da un’associazione;
  • ha messo in contatto alcune persone che cercano lavoro con cooperative e strutture che si occupano di far incontrare offerta e domanda di lavoro.

L’augurio è quello di poter presto riaprire materialmente il Centro di Ascolto e guardarsi nuovamente negli occhi.

Raccontarsi per condividere le esperienze

Una missione straordinaria

Sono M. Ministro Straordinario della Comunione. Dopo aver svolto un periodo di formazione e ricevuto il mandato dal Vescovo di Brescia ho iniziato questa missione, che definisco Straordinaria.

La terza domenica del mese svolgo il servizio presso l’ospedale di Leno, e una volta al mese (il primo venerdì del mese) mi reco dalle persone ammalate che vivono nella sofferenza e non riescono a partecipare alla Santa Messa.

Trasportata dall’Amore di Dio mi reco da loro con la gioia nel cuore perché porto con me “Gesù”, la “Sua” presenza nutre di amore coloro che “Lo” aspettano affinché ricevano sollievo nella loro sofferenza.

Condividere la gioia della presenza di “Gesù”, aiuta ad alleviare le sofferenze della vita, a portare il sorriso e la felicità di quell’incontro, rende luminoso il viso e la casa della persona ammalata.

Questa ha anche bisogno di parlare, di parlare di sé e la disponibilità ad ascoltarla è un dono gradito; cerco di offrire, a chi è provato dal dolore,  un po’ di conforto, un po’ di sollievo, un po’ di speranza.

Questo Ministero mi ha condotta a interrogarmi sul mio modo di essere cristiano e di rapportarmi con gli altri; per questo nel momento di preparazione alla distribuzione della Comunione resto in adorazione del Signore e rifletto sulla relazione tra Dio e me.

Non mancano, certo, i momenti di difficoltà, ma sulla stanchezza vincono sempre la gioia e la disponibilità di un cuore e di una mano a donare il Signore.

Per suscitare relazioni

Per chi vuole contattare la caritas per ora la mail è il mezzo più sicuro: caritasnsn.leno@libero.it

AVVISO

Il vescovo di Brescia mons. Pierantonio Tremolada per rispondere alle gravi emergenze generate dall’epidemia Covid-19, nella lettera indirizzata ai sacerdoti e ai diaconi della Diocesi di Brescia in occasione del Giovedì Santo, ha istituito un Fondo di solidarietà al quale sono chiamati a contribuire tutti i fedeli della Chiesa bresciana e primariamente «la Caritas diocesana e i ministri ordinati, in particolare i presbiteri».

I destinatari del Fondo diocesano di solidarietà sono: persone e famiglie in situazione di povertà o difficoltà per la perdita del lavoro a seguito dell’emergenza Covid-19

Per accedere

Le risorse del Fondo diocesano di solidarietà vengono gestite direttamente dalla Caritas Diocesana attraverso i parroci in collaborazione con le Caritas territoriali.

TRE I REQUISITI:

  • Essere residenti sul territorio della Diocesi di Brescia.
  • Essere lavoratori autonomi o dipendenti (sia a tempo determinato che a tempo indeterminato), disoccupati a partire dallo marzo 2020 causa emergenza Covid-19.
  • Non avere entrate nel nucleo familiare, compresi sussidi da altri enti pubblici e privati, superiori a: € 400 al mese se singolo; € 700 al mese se 2 componenti; € 1.000 al mese per più componenti.

Per contribuire

Le offerte potranno pervenire in due modalità:

  • con bonifico bancario avente come beneficiario la Diocesi di Brescia:
    IBAN: IT63C 0311111236 0000 0000 3463
    Causale: FONDO SOLIDARIETA’ COVID-19
  • oppure con assegno bancario da consegnare all’Ufficio amministrativo della Curia diocesana indicando come beneficiario “Diocesi di Brescia-Fondo Solidarietà Covid-19”.

NB. Per avere ulteriori informazioni o per compilare le domande di contributo, i parrocchiani di Leno, Milzanello e Porzano possono fare riferimento alla nostra Caritas parrocchiale oppure direttamente al Parroco (don Renato Tononi: 338-8285420) o agli altri Sacerdoti.

Santa Lucia | I Santi dell’Abbazia

Concludiamo il nostro itinerario incontrando la santa più amata dai bambini, ma che ancora oggi ha molto da insegnare anche agli adulti: Santa Lucia. La sua vita ci aiuti a vedere ogni avvenimento con gli occhi della fede, per poter scegliere sempre ciò che giusto, vero e buono.

Accompagnamento musicale ad opera di Paolo.

San Giuseppe | I Santi dell’Abbazia

Oggi ci troviamo di fronte ad un maestoso altare, come lo è altrettanto la figura del santo cui lo stesso è dedicato. San Giuseppe, sposo della Vergine Maria e padre putativo di Gesù; patrono di tutti i papà e per noi potente intercessore.

Accompagnamento musicale ad opera di Paolo.

Santi Vitale e Marziale | I Santi dell’Abbazia

Lasciamoci prendere per mano oggi da due ragazzi: sono i nostri patroni, i santi Vitale e Marziale. La loro storia personale e quella delle loro reliquie è millenaria, ma la fede dei lenesi nei loro protettori non si è mai spenta!

Accompagnamento musicale ad opera di Paolo.

San Pietro Martire | I Santi dell’Abbazia

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei santi che “sostengono” la nostra chiesa abbaziale. Scopriamo insieme oggi San Pietro martire, coraggioso testimone del Vangelo, che non ha avuto timore di donare la vita per la causa della Verità, cioè Cristo Gesù.

Qui Caritas Parrocchiale

Per informare

Poche le informazioni da condividere. Passato il Santo Natale e la pausa di chiusura del Centro d’Ascolto e della Scuola d’italiano, la vita è ripresa in pieno.

La raccolta di offerte presso il Tigotà, in cui ci siamo impegnati a confezionare pacchi-regalo ci ha dato l’opportunità di poter contare sulla generosità e la sensibilità di molte persone. In questa azione siamo state aiutate anche da qualche amica straniera.

Raccontarsi per condividere le esperienze

Trova il tempo… per il prossimo

Spinta dal desiderio di dedicare un po’ del mio tempo al prossimo che vive nella sofferenza, da circa un anno collaboro come volontaria al gruppo della “Caritas parrocchiale”.

Ho conosciuto tante persone che in sinergia, dedicano il loro tempo per occuparsi delle tante iniziative della Caritas sul nostro territorio.

Una volta al mese svolgo il mio servizio al centro d’ascolto, che ha come obiettivo: accogliere, ascoltare, individuare i bisogni e ricercare soluzioni attraverso le risorse disponibili per le persone in difficoltà.

Queste persone con umiltà vengono a cercare aiuto economico e non solo… Dai loro racconti percepisco la tanta sofferenza presente nella loro vita; spesso sono persone che provengono da paesi stranieri, vivono lontano dalle proprie famiglie. Nei loro occhi vedo tristezza e penso che essere lì per loro ad ascoltarli è anche un modo per non farli sentire soli.

Ascoltare non sarà la sola soluzione a tutti i loro problemi, ma probabilmente in quel momento si sono sentiti accolti, considerati e mi auguro di riuscire a donare loro un po’ di speranza nel futuro e nell’amore fraterno.

M.
Volontaria Caritas