Il saluto della classe 1955

Leno 28 settembre 2019

Caro don Giovanni,

Credevamo davvero che saresti rimasto qui per decenni e quindi per noi è stato come un fulmine a ciel sereno la decisione del Vescovo di destinarti ad un’altra parrocchia.

Come hai potuto vedere, abbiamo avuto tutti una reazione differente a questa notizia, chi dispiaciuta, chi scomposta, chi delusa, chi apparentemente impassibile, ma fidati tutta la comunità è rimasta incredula e questo mese trascorso dall’annuncio del tuo trasferimento non è certo bastato a farci riprendere dalla “botta” e siamo arrivati così presto a questa cena di congedo che però è in realtà una cena di ringraziamento e tale vogliamo che rimanga.

Grazie al Signore per la scelta fatta dal Vescovo nel 2013 di mandarti qui in mezzo a noi.
 Grazie per il lavoro che hai svolto e per le relazioni che hai creato.
 Grazie per la pazienza che hai dimostrato nell’avere a che fare con noi.
 Grazie per la linea pastorale che hai tracciato e che ci hai fatto seguire. 
Grazie per quello che hai fatto in questi sei anni. 
E con questo stesso grazie ti assicuriamo che non smetteremo di essere uniti con te, con la preghiera, con l’affetto e con l’amicizia.

Te lo dico io, ma attraverso di me te lo dice tutta la classe 55 della comunità parrocchiale.

Classe 55 Leno

Grazie Monsignore

Le diciamo “Grazie” con riconoscenza e affetto.

Grazie per come, in questi anni, ci è stato vicino con l’esempio, la parola, la guida. Grazie per quanto ha operato non solo per la caritas ma anche per l’intera Unità Pastorale. Grazie perché la sua permanenza tra noi è stata segnata dalla disponibilità ad ascoltare e guidare. Grazie per il suo inesauribile impegno a suscitare iniziative per rendere vive e vitali le comunità nonché sempre più curate e belle le chiese dell’Unità Pastorale e perché negli incontri mensili ci ha sempre spronati a considerare prezioso il quinto dito della Mano fraterna, quello della preghiera perché “tuffandoci” nell’amore di Dio diventiamo sempre più consapevoli che la “caritas” è manifestazione del Suo amore e servizio alla chiesa nei fratelli.

Dirle “ci dispiace per questo cambiamento” è poco. Anche dirle “siamo un po’ disorientati” è poco. Le diciamo, allora, che confidiamo che in una qualche maniera il legame creatosi in questi anni non si interrompa e sia mantenuto vivo da questa icona dei Santi Pietro e Paolo, con cui le auguriamo che lo Spirito Santo la guidi con i suoi sette doni e che questo nuovo incarico sia proficuo per la chiesa e ricco di soddisfazioni anche per lei.

Le assicuriamo che, memori del suo insegnamento, la seguiremo con la preghiera.

Il gruppo caritas

Il saluto della comunità di Porzano

Caro Don Giovanni,

l’abbiamo accolta nella nostra comunità di Porzano ben sei anni fa proprio in questo mese di Settembre. Con Lei abbiamo iniziato un nuovo percorso di unione pastorale con le Parrocchie di Leno e Milzanello, abbiamo superato, con Lei, difficoltà iniziali e vissuto situazioni positive sotto la Sua guida spirituale.

La nostra comunità Le è grata per l’appoggio che ha dato nelle varie attività pastorali e strutturali, in modo particolare nell’intervento per il restauro interno della Chiesa Parrocchiale e per la sua consacrazione da parte del Vescovo Luciano Monari. La ringraziamo, inoltre, per l’attenzione che ha rivolto ai nostri ammalati e alle preghiere nelle quali, siamo certi, li ha ricordati.

Ora è arrivato il momento di salutarci, Lei è chiamato ad un nuovo incarico pastorale e noi chiediamo al Signore Gesù di accompagnarLa e sostenerLa nel cammino che sta per iniziare.

Con riconoscenza e stima,

la nostra comunità di Porzano

Il saluto della comunità di Milzanello

Caro Monsignor Giovanni,

sono già passati sei anni da quando lei è entrato a far parte della nostra parrocchia. 

Il suo contributo di uomo e di sacerdote è stato significativo, soprattutto per la preziosa intensità delle sue omelie. Le novità da lei portate nella nostra comunità sono state molte, sia per quanto riguarda le liturgie, sia per la sistemazione dell’oratorio. Lei ha contribuito a spostare a Milzanello alcune attività che hanno animato il nostro piccolo centro.  

Ora il Vescovo le chiede un altro tipo di servizio e lei, rispettoso dell’autorità e della promessa di obbedienza, ha acconsentito anche se un po’ amaramente.  Il nostro grazie è velato di malinconia, perché sappiamo, che lei Don Giovanni, avrebbe voluto rimanere con noi ancora a lungo! 

Nel porgerle i nostri più sentiti ringraziamenti, vogliamo farle un grande augurio e lo facciamo con in pensiero di Papa Francesco: “Il Signore e il suo popolo si parlano in mille modi direttamente, senza intermediari. Tuttavia, nell’omelia, vogliono che qualcuno faccia da strumento ed esprima i sentimenti, in modo tale che in seguito ciascuno possa scegliere come continuare la conversazione”.

Le auguriamo che il Signore ricolmi di gioia e soddisfazioni la sua nuova missione e le chiediamo di continuare a pregare per noi.

Grazie di cuore.

Il Consiglio Pastorale Parrocchiale, il Consiglio per gli Affari Economici a nome della comunità di Milzanello

Il saluto dell’Azione Cattolica

Reverendo Monsignor Abate Don Giovanni,

Come lei ben sa le parole spesso non rendono giustizia a quello che il nostro cuore sperimenta. Così come parlando di Dio si rischia di non riuscire a dire l’immensità che Egli è, così noi non riusciamo ad esprimere efficacemente quello che sono i nostri sentimenti ora che sta per lasciarci. Ciononostante proveremo a dirle il nostro grazie.

A nome dell’azione cattolica e cercando di interpretare i sentimenti della Chiesa di Leno le diciamo grazie per il prezioso ministero sacerdotale che ha svolto nella nostra comunità. Vogliamo esprimere la nostra gratitudine perché lei, assistente spirituale di noi associati AC, attraverso l’attività di formazione, ci ha permesso di contemplare il volto misericordioso di Gesù e quello materno della sua santa Chiesa.

Durante questo cammino abbiamo gustato la gioia della riconciliazione piena con Dio che attraverso la Chiesa perdona le colpe, sostiene le debolezze e cura le ferite. La sua testimonianza e le catechesi che ci ha donato ci hanno permesso di crescere nella fede facendoci sperimentare la bellezza e la gioia di essere fratelli perché figli di Dio che è Padre. Siamo dispiaciuti di dover salutare un compagno di viaggio perché per quanto breve sia stato il tragitto, camminare insieme avvicina e crea legami belli.

Questi sei anni, caro don Giovanni, sono trascorsi in un soffio e noi pensiamo che avvenga così quando si ha lo sguardo fisso a Gesù, l’unico fine della nostra vita e meta che ci accomuna tutti. Proprio per questo motivo, nonostante la sua partenza ci dispiaccia e ci faccia molto soffrire, ci rincuora la certezza che anche con percorsi diversi e non più a stretto contatto nella parrocchia, la meta sarà uguale. Quanto altro avremmo da dirle, ma è giunto il momento di salutarla come parroco, del quale siamo molto fieri, ma resterà sempre il nostro caro ed amato don Giovanni al quale diciamo grazie con tutto il cuore.

Le auguriamo di poter gustare con Gioia il nuovo incarico che la provvidenza sapientemente le dona nella nostra cara diocesi di Brescia.

Il presidente Lampugnani Luigi a nome degli associati

Caro Monsignore,

Negli ultimi sei anni molte cose sono cambiate e tra queste anche l’A.C.R. Con noi, lei ha potuto constatare l’affetto che i ragazzi dimostrano per questa realtà, non comune a tutte le parrocchie. L’associazione ha sempre avvertito il suo appoggio e il suo affetto ma il ringraziamento più grande, da parte di animatori e ragazzi, glielo rivolgiamo per averci sostenuto nei momenti cruciali, quando noi animatori, oberati di impegni personali, non sapevamo come continuare il nostro compito, rischiando di deludere i nostri ragazzi. Confrontandoci con lei, abbiamo cercato una soluzione e lei per primo si è impegnato per trovare, con successo, nuovi animatori disposti ad aiutarci. Oggi l’A.C.R. di Leno continua ad esistere e cerca di misurarsi con sfide sempre maggiori per ribadire il suo ruolo nella parrocchia: se ciò è possibile lo dobbiamo anche a lei, per averci aiutato a superare i momenti difficili e spronato a migliorarci ogni anno.

Grazie di cuore!

Gli animatori e i ragazzi dell’A.C.R.

Il saluto del sindaco

Carissimo Don Giovanni,

oggi sento forte la responsabilità di dover interpretare i tanti sentimenti della comunità di Leno, da me rappresentata, nell’ indirizzarLe il saluto di arrivederci e il ringraziamento per il cammino fatto insieme.

Un cammino breve, eppure per corto che sia il tragitto, camminare insieme lega, avvicina e unisce; e se le strade ad un certo punto prendono percorsi diversi, la meta rimane la stessa. Questo è quello che Lei ci ha insegnato in questi anni, e ce lo ha dimostrato accogliendo con disponibilità, obbedienza e sobrietà il nuovo incarico che il nostro Vescovo Sua Eccellenza mons. Tremolada Le ha affidato.

Ora si apre davanti a Lei una nuova stagione, una missione diversa che, sono certa, saprà affrontare con lo stesso impegno e la stessa dedizione che hanno caratterizzato il Suo mandato pastorale presso di noi.

Da sindaco La ringrazio, per la pronta disponibilità, per la presenza costante e per la sincera collaborazione che ci hanno permesso di trovare soluzioni a problemi urgenti e di raggiungere obiettivi e risultati comuni. Da parrocchiana non dimenticherò l’impegno profuso, i valori umani, sociali e cristiani che ci ha donato e che sono certa ci guideranno nel nostro percorso futuro.

Per questo tutta la comunità ecclesiale e civile Le è grata e Le esprime con affetto voti augurali per il Suo nuovo mandato.

Buon cammino Don Giovanni e nelle Sue preghiere continui a ricordarsi di noi.

Il sindaco
Cristina Tedaldi

Il saluto del Consiglio Pastorale

Monsignor Giovanni,

In occasione dell’inizio del suo nuovo cammino di apostolato, con queste poche righe, vogliamo ringraziarla per  quanto ha fatto per le nostre comunità parrocchiali durante la sua permanenza fra di noi.

Come membri del Consiglio Pastorale Parrocchiale vogliamo sottolineare e condividere alcuni aspetti che hanno caratterizzato la sua guida come nostro pastore. Ha dato una spinta per la realizzazione dell’unità pastorale superando le problematiche e valorizzandone gli aspetti positivi, aiutandoci ad amalgamarci attraverso i consigli pastorali riuniti che  sono stati fonte di arricchimento. Ci ha aiutato a testimoniare l’aspetto caritatevole della vita cristiana basandolo su 5 punti: distribuire,ascoltare,consolare,curare e pregare. A questo scopo  sono nati il gruppo Caritas, i ministri straordinari  dell’Eucarestia ed il gruppo liturgico dei lettori.

La sua sensibilità verso le persone le ha permesso di rilevare le  nostre necessità spirituali dando vita  all’adorazione eucaristica notturna, stabilendo orari per le confessioni anche al di fuori delle celebrazioni e mettendo a disposizione di tutti la Parola ponendola sull’ambone all’ingresso della chiesa.

Riguardo alle zone pastorali ha puntato con pazienza e determinazione ad aiutarci ad andare oltre alle messe ed i rosari, cercando di stimolarci a raggiungere in modo capillare tutte le persone per creare più solidarietà. Ha saputo stimolarci nella formazione attraverso ritiri spirituali coinvolgendo tutti, con momenti di preghiera comunitaria, celebrazione eucaristica e lavori di gruppo i cui esiti sono stati spunto per la programmazione dell’attività parrocchiale.

La ringraziamo per aver saputo creare un clima familiare durante i nostri incontri. Ci ha fatto sentire partecipi e corresponsabili. Ha indirizzato le nostre energie affinché prestassimo il nostro aiuto nel promuovere le attività pastorali.

Siamo sicuri che ha sempre avuto a cuore la cura delle anime dei suoi parrocchiani e la ringraziamo per l’immancabile preghiera quotidiana per la nostra comunità.

Il saluto delle associazioni

…dal Gruppo Alpini

Un grazie particolare, associato ad un affettuoso abbraccio e un caloroso saluto, lo vogliamo dedicare al nostro Mons. Giovanni Palamini che dopo tanti anni trascorsi nella nostra comunità, è stato chiamato a svolgere la sua missione pastorale lontano da noi. In questi anni ci hai accompagnato e supportato in tutte le nostre iniziative dimostrando sempre grande disponibilità verso tutti noi Alpini.

Caro Don Giovanni, sarai sempre nei nostri cuori… e quando penserai a noi Alpini di Leno, ognuno di noi tornerà nella tua mente, prega per noi, noi pregheremo per te e nel nome del Signore saremo sempre uniti.

Grazie di tutto e un augurio per il tuo nuovo cammino!

…dal Gruppo di Protezione Civile

É triste vedere andar via un amico. Un amico, perché per noi Monsignor Palamini è proprio questo. Vicino, tutte le volte che la nostra attività richiedeva un incoraggiamento ed una preghiera. Entusiasta, per quanto potevamo fare per gli altri, soprattutto nei casi di calamità. Disponibile, tutte le volte che avevamo bisogno di lui, e non sono state poche. Compiaciuto, tutte le volte che riuscivamo a raggiungere un obiettivo.Per tutto questo volevamo ringraziarlo e assicurargli che “i veri amici non saranno mai distanti, forse nello spazio ma non certo nel cuore”.

Gruppo Comunale di Protezione Civile Leno

…dal Circolo ACLI

Carissimo mons. Giovanni,
a nome di tutto il Consiglio Direttivo e di tutti i soci del circolo Acli di Leno, desidero ringraziarla per il servizio pastorale reso in questi anni nella nostra Parrocchia.
In particolare la ringraziamo per la vicinanza e il sostegno dato alla nostra associazione come Assistente Spirituale; è stato davvero molto importante per noi sentirla e vederla partecipe delle iniziative che di volta in volta si organizzavano.
Ora non ci resta che augurarle ogni bene per la nuova missione che il Vescovo le ha assegnato.

Noi tutti le assicuriamo il nostro ricordo nella preghiera e la nostra amicizia.
Grazie ancora, e tanti tanti auguri.

Per il Consiglio Wilma Bonetti

…dal Corpo Musicale Lenese

Grazie per aver sempre dato importanza e spazio alla musica nel suo operato. Per la sua presenza in prima fila ad ogni nostro concerto e la considerazione e le belle parole spese per la Banda… che l’esperienza nel nostro paese la accompagni sempre, in ogni suo nuovo cammino!

Corpo Musicale Lenese V. Capirola

Il Signore fa sicuri i passi dell’uomo

Caro Monsignor Giovanni,

cosa dire? Questo suo trasferimento ha preso tutti di sorpresa… noi pure. Tanti e vari sentimenti il cuore dona: dall’ombra fugace che vorrebbe offuscare la serenità  del nostro quotidiano, alla luce che la Speranza sa creare.

La prima espressione più vera, oltre l’affetto sincero perché le vogliamo bene, è la gratitudine. Lei già prima del suo arrivo ha mostrato la sua simpatia e il suo apprezzamento per la nostra presenza e l’ha confermato in mille occasioni durante questi anni ed è stato per noi motivo di grande Gioia. 

Grazie, Monsignore! Ci ha donato tanto, ha dato se stesso nei modi migliori e impensati. Abbiamo sperimentato la sua presenza sempre buona e paterna.  Alla gratitudine segue l’augurio più fervido di Grazia e Benedizione dal Signore per il futuro che l’attende, per la novità che le si presenta.

La Provvidenza l’ha condotta qui a Leno, l’ha guidata e sorretta nel suo operare.

La somiglianza del percorso che nel cielo traccia la Stella Cadente, rende meraviglioso il suo cammino qui, è la Scìa da Lei tracciata con la preghiera, la testimonianza fedele nel suo Ministero, la celebrazione dell’Eucaristia, il dono della sua saggia parola, la visita e il conforto ai malati, la cordialità verso chiunque, tutto  è  vivo nella mente e nel cuore; la Scìa tracciata, fiorirà e brillerà nel ricordo di lei e darà  frutti nella crescita della Comunità per la Chiesa locale piena di speranze e nella fioritura di Vocazioni che continueranno l’opera da lei avviata. É il nostro augurio più sincero che le darà consolazione e slancio nell’operare. 

Questo è quel poco che possiamo dirle perché la parola è inadeguata ad esprimere quanto Dio sa donare al cuore che sa ascoltarlo.

Con intensa commozione, riconoscenza e affetto le Suore Maestre Pie Venerini
Sr. Graziella, Sr. Maria Pia, Sr. Florence

Carissimo Monsignor Giovanni Palamini​

La gratitudine è come un occhiale tramite il quale vedo il bene che c’è nell’altro.

Anselm Grün

Siamo abituati a dare tante cose per scontate, a pensare che tutto ci sia dovuto, che tutto ci spetti di diritto. Gratitudine significa accorgersi che, invece, tutto è dono. Significa rendersi conto di quanto la presenza dell’altro sia motivo per dire grazie!

Carissimo Monsignor Giovanni Palamini​,
è arrivato il momento di salutarla e soprattutto di ringraziarla per tutto quello che è stato e ha fatto per me e per la comunità parrocchiale. La parola “grazie” avremmo dovuto forse dirgliela più spesso, in modo più esplicito e affettuoso; oggi cerco di recuperare!

In realtà la capacità di ringraziare è dono dello Spirito e la riconoscenza verso di lei porta a guardare il volto buono del Signore che attraverso il suo sacerdozio ha guidato la nostra comunità in questi anni di cambiamento per la Chiesa. “Aprite le porte a Cristo” diceva Papa Woityla e i suoi successori non hanno fatto altro che confermare questa visione di Chiesa dove ci sia posto per tutti e dove tutti si sentano corresponsabili dell’annuncio del Vangelo, fatto non solo a parole ma soprattutto con l’esempio.

Grazie per avermi fatto sentire nella Chiesa come pietra viva, preziosa, in grado di portare il contributo in base a quello che sono e a quello che riesco a fare.
Grazie dunque perché ha cercato di fare della parrocchia di Leno una realtà aperta, dando testimonianza che l’apertura, la collaborazione per il bene comune, devono essere la prima caratteristica di noi cristiani. Noi parrocchiani forse non riusciamo sempre ad avere questa naturalezza cristiana, ma lei ha fatto il possibile per indicarci questa strada .

“Aprite le porte a Cristo” significa che credere in Gesù non è una scelta ideologica, ma è l’incontro gioioso col Signore, la costruzione di una relazione
profonda con Colui che ci ama da sempre. Quante volte l’ha ricordato e testimoniato, cercando di accogliere tutti con benevolenza. Grazie per la sua capacità nel predicare, nell’ascoltare, nel stare in silenzio, nel misurare le parole e per la mitezza con cui lei si è comportato in tante situazioni difficili. Grazie perché non ha mai smesso di togliere il suo sguardo di bene dalle nostre famiglie con la sua preghiera e, con le parole dette sempre con discrezione e rispetto, ci ha aiutato a stare vicino al Signore e a riconoscere che Lui continua ad essere vicino a noi in tutti i momenti gioiosi e dolorosi della vita.

L’amore per Gesù Cristo e per il suo popolo, la Chiesa, ha fatto di lei una guida sempre attenta in grado di condividere gioie e dolori, avendo una cura particolare per gli ammalati, gli anziani. Incoraggiandoci e sostenerci con passione, generosità e sollecitudine ha fatto sì che la sua presenza in mezzo a noi diventasse una benedizione di Dio per tutta la nostra comunità Lenese.

Per tutto quello che è riuscito a trasmettere e infondere nel cuore di ciascuno, le auguro di continuare a vivere con il cuore radicato in Gesù Cristo e nel Suo Vangelo il suo ministero sacerdotale.

Alessandro