Aggiornamenti a seguito dell’Ordinanza del Ministero della Salute del 27 novembre e valida fino al 3 dicembre 2020

Cari sacerdoti e fedeli,
con l’Ordinanza del Ministero della Salute del 27 novembre la Lombardia, e quindi anche il territorio della nostra Diocesi, diventa “zona arancione”.

Con questo provvedimento, sempre nel contesto di una situazione di diffusione del virus CoVid-19 con rischio alto, alcune misure di contenimento che toccano anche la vita delle nostre comunità parrocchiali vengono riviste ed aggiornate. È bene ricordare che ciò che non è esplicitamente modificato da questa nota dice riferimento a quanto specificato in precedenza e resta in vigore.

  • S. Messe e Funerali. I fedeli potranno partecipare alla S. Messa e a Funerali senza necessità di autocertificazione all’interno del proprio Comune di residenza. Per i funerali (e cresime, battesimi e matrimoni) fuori Comune oltre all’autocertificazione serve ancora la dichiarazione del parroco per i parenti stretti. Si raccomanda la scrupolosa applicazione di tutte le normative e il controllo degli accessi.
  • Celebrazione dei Sacramenti. Rimane valido quanto già indicato nell’ultimo aggiornamento. Possono essere celebrati con l’applicazione scrupolosa dei protocolli ad hoc.
  • Coprifuoco dalle 5 alle 22. Le attività parrocchiali (comprese le azioni liturgiche) dovranno essere concluse in orario adeguato per consentire il rientro presso il proprio domicilio dei partecipanti entro le ore 22.
  • Altri spostamenti da fuori Comune per quanto riguarda attività di culto, parrocchiali o oratoriane in genere non sono consentite.
  • Riunioni e incontri. Le riunioni e gli incontri possono essere effettuati se necessari alla vita delle comunità parrocchiali. Lo spostamento dei partecipanti all’interno del comune di residenza è consentito. È bene comunque privilegiare, ove possibile, le modalità a distanza.
  • Catechesi. È possibile riprendere i cammini di catechesi in presenza per bambini, ragazzi e adolescenti e i ritiri, nella logica dei protocolli già forniti (si veda protocollo aule sul sito del Centro Oratori). Si raccomanda attenzione alle situazioni di accesso e uscita dei ragazzi.
  • Attività educativa per minori (Cag, doposcuola ecc.). Può essere svolta per tutti i minori (bambini, ragazzi, adolescenti), nella logica dei piccoli gruppi e secondo i protocolli già in essere.
  • Attività sportiva. È vietata ogni tipo di attvità sportiva in ambiente chiuso (sport, ginnastica, ballo, etc.) ed è vietato l’uso degli spogliatoi. È consentita solo l’attività motoria “singola” all’aperto.
  • Attività teatrale o spettacolare. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico e le prove. Restano chiuse le sale della comunità, cinematografiche e teatrali.
  • Feste e sagre. Sono vietate.
  • Bar dell’oratorio. Il servizio bar e il servizio ristorazione sono sospesi (tranne perquanto riguarda eventuali servizi mensa o simili dedicati alla scuola). È possibile effettuare “servizio a domicilio” o “da asporto”.
  • Incontri del clero e ritiri. Come già comunicato nella nota del 17 ottobre scorso è “prudenzialmente opportuno limitare gli incontri in presenza del presbiterio al fine di non incorrere soprattutto in quarantene incrociate che potrebbero mettere in difficoltà il servizio alle comunità”, comprese le congreghe. Anche per il ritiro previsto per giovedì 10 dicembre verrà predisposta una proposta online. Circa lo svolgimento seguiranno indicazioni più puntuali a tempo debito.

Visto il repentino evolversi della situazione epidemiologica e delle normative legate alle zone di rischio, ad oggi, non è possibile dare indicazioni precise circa lo svolgersi delle Messe di Natale (notte e giorno). Si può suggerire che in ogni comunità, tenuto conto della capienza della propria chiesa e della conformazione del proprio territorio, si inizino a ipotizzare alcune soluzioni che mirino a garantire da un lato la massima partecipazione possibile dei fedeli alle Messe di Natale e dall’altro l’ordinato svolgersi delle procedure di sicurezza con sufficiente personale incaricato. Per questo potrebbe essere necessario coinvolgere la pubblica amministrazione o il volontariato del territorio. Non si escludano eventuali cambi di orario e celebrazioni all’aperto.

Nel tempo dell’attesa del Signore che viene ricordiamoci reciprocamente nella preghiera. Buon cammino di Avvento.

don Gaetano Fontana