Giornate in oratorio ed in Parrocchia

Alcune attività che si sono svolte in autunno e nel periodo natalizio a Porzano

Ciao a tutti!

Settembre si è concluso con il saluto a monsignor Giovanni e la preparazione all’accoglienza di don Renato Tononi, arrivato in Parrocchia domenica 27 ottobre con una bellissima festa in oratorio, che ha seguito la Santa Messa molto partecipata.

Sabato il nuovo parroco ha fatto l’ingresso ufficiale in Parrocchia a Leno accolto da tutte e tre le parrocchie riunite e rappresentate dai consigli pastorali.

Torniamo a noi… domenica 6 ottobre la Madonna del Rosario è stata accompagnata in processione per le vie del paese: don Alberto ha ricordato, fermandosi davanti al monumento presso le scuole elementari, che questa statua è stata donata in segno di riconoscenza e di preghiera dalle famiglie dei combattenti e reduci della II guerra mondiale.

La domenica successiva 13 ottobre il pranzo “degli anziani” organizzato in oratorio ha visto la partecipazione di circa 60 porzanesi: sempre grazie alle cuoche e ai cuochi e ai volontari tutti.

Come detto poc’anzi domenica 27 ottobre con il saluto in piazza del “Corteass” e la celebrazione della Santa Messa è iniziata la conoscenza tra don Renato e la nostra comunità porzanese; come sempre il rinfresco che è seguito non ha deluso le aspettative: il gruppo “Non solo mamme” e i volontari sono una garanzia di riuscita.

Il primo fine settimana di novembre, oltre naturalmente alle Sante Messe al cimitero per i nostri defunti, una funzione particolare in Chiesa per i caduti in guerra, seguita dal corteo fino alle scuole elementari.

Il sabato e la domenica successivi, come ormai da tradizione, la “castagnata in oratorio” ha ufficializzato l’inizio dell’autunno. E in occasione di San Martino, la raccolta alimentare curata dai ragazzi del catechismo e destinata alla Caritas ha avuto un ottimo successo.

Lunedì 11 la festività del Santo Patrono si è conclusa con la Santa Messa Solenne officiata da monsignor Tononi con don Alberto e don Ciro, e accompagnata dal nostro coro, come sempre presente alle funzioni parrocchiali. Naturalmente è seguito un rinfresco graditissimo.

San Martino 2019 a Porzano

Domenica 24 novembre la Festa del Ringraziamento: processione dei mezzi agricoli con partenza dal Corteass, funzione in Chiesa e benedizione dei trattori… tutto finisce, come spesso accade, in oratorio con aperitivo e rinfresco.

Giornata del ringraziamento a Porzano

Alla prossima.

Rugby light!

Rugby light itinerante arriva all’Oratorio!

Giovedì 23 gennaio sarà presso il campo del nostro oratorio, dalle 19:30 alle 21:00. A seguire il terzo tempo social presso il bar Leon Rampante.

Tutto il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza all’Associazione ABE (Associazione bambino emopatico ODV).

Non mancate!

Lavori a Milzanello

Dopo aver sentito il parere dei consigli della Parrocchia in una pubblica assemblea si è deciso di mettere mano al cortile retrostante l’oratorio.

Nel mese di settembre sono stati realizzati la pavimentazione in cemento, le relative fognature e impianti, abbattendo così anche le barriere architettoniche presenti. Inoltre sono state svuotate e ripulite dal vecchio gasolio (che era presente ancora in esse) due cisterne: la prima a fianco del sagrato della chiesa e che faceva funzionare un tempo la caldaia, e la seconda dietro il presbiterio, nel cortile dell’oratorio, e che faceva funzionare la caldaia della canonica. La seconda è stata pure tolta dal terreno. Nelle stesse vi erano ancora 3000 kg di gasolio che abbiamo prelevato e smaltito tramite una ditta competente.

La spesa è stata sostenuta dal circolo Anspi, grazie alle numerose iniziative di festa e agli incassi del bar.

Lavori in Oratorio

L’intervento che si sta eseguendo dal mese di ottobre, a carico della porzione dell’oratorio San Luigi rivolta verso via Re Desiderio, ospitante bar al piano terra e aule al piano primo, consiste nel rinforzo statico di alcune parti della costruzione rilevatesi, a seguito di indagini e analisi numeriche, strutturalmente inadeguate.

Sarà migliorata la connessione a tutti i piani tra gli impalcati e le murature, rilevatasi insufficiente e saranno rinforzate alcune murature portanti interne; inoltre, la copertura, attualmente spingente sulle teste di parte delle murature, sarà dotata di nuovi appoggi in grado di eliminare tale difetto congenito.

L’intervento comporterà di conseguenza un incremento della sicurezza strutturale di tale porzione dell’oratorio.

All’operazione di rinforzo, che implicherà anche l’alterazione di alcune finiture ed impianti al piano terra, farà seguito il rifacimento anche di parte di questi ultimi.

Giornate in Oratorio ed in Parrocchia

In Parrocchia abbiamo continuato fino  al 10 di giugno la recita del Rosario presso la Madonna della Stalla, concludendo il mese mariano con la celebrazione della Santa Messa… anche a Porzano è passata in pellegrinaggio la Madonna di Adro, felice incontro di due comunità toccate da episodi di fede importanti.

La processione del Corpus Domini di giovedi 20 giugno ha permesso di accompagnare Nostro Signore per le vie del nostro centro, testimonianza della Sua presenza nella nostra realtà quotidiana.

E per la serie nemmeno il caldo ci ferma…

Si sono conclusi sia il Torneo di calcio che il Grest. Entrambi gli appuntamenti ricchi di partecipanti e ugualmente  importanti, anche se per motivi diversi: testimonianza di come gli stessi ambienti e, spesso, le stesse persone, possono servire la comunità e renderla più unita. Anche la festa di chiusura della scuola è stata ospitata in oratorio.

Il Torneo ha raggiunto ormai importanza rilevante a livello extraprovinciale: siamo andati in diretta Tv e le nostre “belle facce” sono comparse sia sui giornali che sui social!! 

Il grest ha ospitato più di ottanta bambini e ragazzi (quindi non solo porzanesi) e 31 animatori: un bel gruppo che per tre settimane ha impegnato non poco il Don e i collaboratori… compresa la festa finale!

I ragazzi di Porzano poi si sono distinti durante la “Bianca Cena” organizzata in Oratorio a Leno, con il loro particolare allestimento.

A presto

La cena bianca

Il 14 giugno è stata organizzata la “cena bianca” all’Oratorio di Leno con il vincolo ovvio del colore bianco per l’ allestimento del tavolo e dell’ abbigliamento e un nome originale e relativa motivazione per il gruppo partecipante.

Un gruppo dei ragazzi di Porzano, accompagnati da don Alberto, ha ricevuto il riconoscimento come il migliore, per il tema proposto: “ Il ponte”. Per la preparazione si sono ritrovati in oratorio la sera e con impegno, inventiva ed entusiasmo, hanno ottenuto il risultato che speravano.

É stata una bella esperienza per i ragazzi, orgogliosi dell’esito della gara, e una bella serata per gli adulti che hanno colto l’occasione per vivere qualche ora spensierata.

Aderire ad un’ iniziativa, in occasione della festa dell’Oratorio di Leno, è stato un modo per condividere un momento conviviale ed allegro, un modo per sentirsi parte di una sola comunità come l’unione delle parrocchie ci chiede di attuare.

Siamo stati ben lieti di unirci e sentirci uniti, continueremo a farlo con gioia, quindi alla prossima…

Il volontariato

Il volontariato è un’attività di aiuto gratuito e spontaneo verso chi ne ha bisogno, prestando opere in maniera individuale e collettiva per scopi benefici e non con uno scopo di lucro ma… conosciamo tutti il significato di volontariato.

Fare volontariato oggi e importante più che mai, ce n’è veramente tanto bisogno.

Per entrare a far parte di un qualsiasi gruppo di volontariato bisogna crederci, perché dare il proprio contributo richiede tempo, sacrificio e tanta volontà.
Si dà la priorità a fare del bene non per sé stessi e non è poco.
Fare del bene fa veramente bene, sia a chi lo riceve, sia a chi lo fa.
Fare volontariato apporta una grande soddisfazione personale, perché implica la propria applicazione nel fare qualcosa per gli altri, usando però sempre le proprie attitudini personali.

Sono davvero tante le forme di volontariato:
Dall’assistenza alle persone, all’unione di gruppi che si impegnano nel sociale, portando avanti dei progetti come quello della nostra piccola realtà di Porzano.
Gli eventi come il torneo di calcio e la festa di mezza estate, sono un esempio di volontariato che ci permette di dare un contributo economico alla nostra parrocchia i cui benefici sono in favore di tutta la comunità.

A questo punto da volontario, mi sento in dovere di offrire l’invito e l’opportunità di entrare a far parte del gruppo oratorio a qualsiasi persona e mi rivolgo soprattutto ai giovani.
L’importanza del volontariato è per loro cruciale, apre loro la mente, stimola il dialogo.
È importante per la loro crescita e troveranno una grande famiglia.

Le motivazioni che spingono una persona a diventare un volontario, sia che entri a fare parte di una “CROCE ROSSA” o qualsiasi altro gruppo o associazione, hanno un fattore comune;
Il volontariato agisce sempre per bontà d’animo e soprattutto di buona fede.

Come diceva Madre Teresa di Calcutta:

Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno, non è vissuto invano.

R.C.
Un Volontario.

Feedback FO19

Sei passato a trovarci durante la Festa dell’Oratorio? Abbiamo un favore da chiederti!

Il nostro obiettivo è quello di continuare a migliorare la Festa e un riscontro da parte di chi ha partecipato ci è di immenso aiuto; per questo ti chiediamo di compilare il questionario qui sotto. Sono poche domande che ci aiuteranno nella programmazione della prossima edizione.

Grazie!

Vado a vivere da solo

Sullo schermo nel piazzale dell’oratorio, più volte al giorno appare la scritta:

L’oratorio è casa mia.

Amatevi gli uni gli altri Gv 15,17

Una casa è tale se ci vivi, ci lavori e porti pace

Queste parole che don Davide ha deciso di mettere in evidenza costituiscono la verità. Sì certo, in teoria, ma in pratica? Concretamente quante persone considerano l’oratorio come la propria casa?

Spesso succede così nella nostra vita: conosciamo alla perfezione la teoria ma poi ci manca l’esercizio. Sappiamo benissimo cosa dice Gesù nei Vangeli eppure il nostro essere cristiani sembra solo un bell’insegnamento che applichiamo di rado.

Viste le premesse possiamo dunque dire che tra il dire e il fare c’è di mezzo il…provare! È per questo motivo che alle porte dell’estate don Davide, le suore e noi educatori abbiamo cercato di trasformare la teoria in pratica coinvolgendo il gruppo adolescenti di terza media.

Prendendo alla lettera la frase sopra citata, l’ultima settimana di Maggio abbiamo fatto le valige e, salutati i genitori, ci siamo trasferiti a vivere in oratorio! Per circa tre giorni: da giovedì sera a domenica mattina l’oratorio è stato a tutti gli effetti la nostra casa.

L’aula verde si è trasformata in una spaziosa camera da letto, il covo con il suo immenso tavolo è diventato la nostra sala da pranzo. Per lo studio abbiamo messo a disposizione le aule di catechismo e le docce del campo da calcio hanno fatto proprio al caso nostro. 

Probabilmente penserete che sia stato una sorta di campo-scuola in oratorio ma vi sbagliate.Uno degli obiettivi di questa esperienza è stato quello di accrescere l’indipendenza dei ragazzi e aiutarli a comprendere che la fatica è loro alleata.

Solo lavorando in un posto cercando di renderlo migliore, amando chi ci sta accanto possiamo sentirci veramente a casa. 

Spesso i nostri adolescenti non si sentono a casa nemmeno nelle loro abitazioni e questo perché non ci “lavorano” ma, i genitori, per evitare loro la fatica, fanno più del necessario.

A quale adolescente non è mai stato detto dalla madre “questa casa non è un albergo!”? Forse generazioni fa ci si sarebbe sognati una frase del genere ma oggi credo sia la prassi. D’altronde un antico detto recita in questo modo “la madre perfetta fa la figlia inetta”. Con questo non voglio dare tutta la colpa ai genitori, ma un po’ di verità in questo modo di dire c’è…

Sull’onda di questo detto quindi abbiamo lasciato i ragazzi liberi di sperimentare cosa significhi “cavarsela” senza il supporto degli adulti, lasciandoli liberi…anche di sbagliare e di poter migliorare a partire dai loro errori. Noi educatori abbiamo fatto da supervisori e in alcune situazioni “dispensatori di consigli”.

Quindi, dopo esserci trasferiti per vivere in oratorio abbiamo sperimenta cosa volesse dire lavorarci. Come? Innanzi tutto gli adolescenti hanno fatto rifornimento di tutti i viveri che avrebbero utilizzato per cucinare i pasti (facendo attenzione a non sforare il budget di 15 euro a testa).

A turni hanno pulito ed ordinato gli spazi comuni, apparecchiato, lavato le stoviglie, cucinato il pranzo, la cena e delle torte per la colazione. Alcuni di loro si sono dedicati al giardinaggio mentre altri hanno preparato gli addobbi per la festa dell’oratorio.

Non sono mancati momenti per lo studio e i compiti così come per lo sport e lo svago.

Una sera, con i soldi avanzati siamo riusciti ad andare al famoso fast-food di Ghedi a piedi, passando per la “Strada Costa” che ci ha offerto un paesaggio bucolico ritemprante. La camminata, accompagnata dallo scrosciare della Santa Giovanna e dal vento che stormiva tra le  foglie, ci ha regalato momenti di pace e tranquillità immersi nel verde della nostra bellissima campagna.

Complessivamente i tre giorni trascorsi insieme sono stati un semplice assaggio di quello che significa far sì che un luogo diventi veramente casa.

Manca però un ultimo aspetto: casa è tale se porti pace!

Allora qui dobbiamo veramente e seriamente chiederci se nelle nostre abitazioni viviamo “a casa”… c’è pace nelle nostre famiglie?

La pace, che è diversa dal quieto vivere, purtroppo o per fortuna non possiamo darcela da soli. La pace vera possiamo attingerla solo da Colui che è la fonte e culmine della Vita: Cristo! Egli stesso infatti in Gv14,27 dice: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo io la do a voi”. Ecco allora che solo l’incontro con il Signore ci permette di portare la Pace nelle nostre abitazioni e ci permette di farle diventare case, luoghi dove riceviamo e doniamo amore.

È così che con la preghiera comunitaria abbiamo scoperto che nella piccola ma accogliente chiesetta c’è il cuore pulsante dell’oratorio, lì c’è il Signore che ci aspetta, che vuole donarci la sua Pace! 

Questi giorni comunitari sono dunque stati un valido esercizio: abbiamo provato a mettere in pratica la teoria e abbiamo scoperto che il don aveva proprio ragione! Tutti noi educatori, don e suore ci auguriamo che questa non sia stata un’esperienza sterile.

Ci auspichiamo che i nostri ragazzi continuino a frequentare l’oratorio e che chiunque vi entri si possa sentire parte di una grande famiglia, donando il suo tempo, lavorando, ricercando dal Signore quella pace che Lui ci promette!

Insomma, speriamo che ognuno in oratorio si possa sentire a CASA!

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Vado a vivere da solo