Il punto su Messe e attività in oratorio

Il Vicario Generale, mons. Gaetano Fontana, dopo il DPCM del 13 ottobre 2020, fornisce alcune indicazioni alle parrocchie della Diocesi di Brescia.

In sostanza, non cambia nulla rispetto alla prassi definita con il “Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo”, sottoscritto dal Presidente della CEI e dal Presidente del Consiglio dei ministri lo scorso 7 maggio 2020 e in vigore da lunedì 18 maggio al netto delle successive modificazioni concordate dalla CEI con il Comitato tecnico-scientifico e subentrate durante l’estate.

In particolare va ricordato che è responsabilità di tutti applicare con scrupolo il Protocollo e le successive modificazioni al fine di “tenere unite le esigenze di tutela della salute pubblica con le indicazioni accessibili e fruibili da ogni comunità ecclesiale” e restando vigili circa i temi della distanza, delle protezioni, dello scaglionamento e del controllo. A fronte di diverse segnalazioni stiamo avvertendo il rischio reale che queste misure, necessarie e giustamente obbligatorie, in alcuni casi siano state “adattate” o “applicate con troppa superficialità” provocando disorientamento in alcuni fedeli. Per questo si raccomanda, in particolare ai sacerdoti, di vivere la celebrazione della Santa Messa e dei sacramenti con quella sapienza pastorale e con quella sensibilità liturgica che consente di valorizzare al meglio le possibilità offerte, ma anche con la prudenza e il rigore richiesto dai limiti imposti dalle circostanze.

Nello specifico circa la Santa Messa, il Vicario Generale chiede di fare attenzione su alcuni punti: l’effettiva capienza della Chiesa; il controllo, lo scaglionamento in entrata e in uscita e la sanificazione. Al temine di ogni celebrazione, bisogna procedere alla sanificazione dell’ambiente.

Si ritiene opportuno privilegiare la distribuzione senza lo spostamento dei fedeli dai banchi. Chi intende ricevere la Comunione la riceverà sulla mano. Il ministro, dopo aver indossato la mascherina e sanificato le mani, procede alla distribuzione secondo le indicazioni stabilite la scorsa estate.

Si chiede ai sacerdoti la disponibilità per la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione nella sua forma tradizionale, seguendo con rigore le indicazioni riguardanti la sicurezza sanitaria e riportate nel Protocollo. Rimane tuttavia in vigore, da parte di tutti i fedeli e degli stessi sacerdoti, il ricorso al Votum Sacramentii.

All’ingresso di ogni chiesa deve essere affisso un avviso con le indicazioni essenziali, tra le quali non dovranno mancare: il numero massimo di partecipanti consentito in relazione alla capienza della chiesa; il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali/respiratori, per chi ha la temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5° C, per chi è stato in contatto con persone positive a SARS- CoV-2 nei giorni precedenti; l’obbligo di rispettare sempre, nell’accedere alla chiesa, il mantenimento della distanza di sicurezza; l’osservanza di regole di igiene delle mani; l’uso di idonei dispositivi di protezione personale a partire da una mascherina che copra naso e bocca.

È confermata la celebrazione dei sacramenti dell’iniziazione cristiana (battesimi, cresime e prime comunioni). In particolare per i battesimi: in questa fase siano amministrati preferibilmente fuori dalla celebrazione eucaristica.

Si lascia al parroco il discernimento sapienziale, vista la situazione contingente, di vivere i Sacramenti della Confermazione e della Prima Comunione, frutto del cammino dell’ICFR, secondo la data stabilita, oppure rimandarli all’anno prossimo.

Non è cambiato nulla circa la prassi dei funerali, né nella forma né riguardo al numero dei partecipanti. Restano vietate le veglie funebri sia nelle abitazioni che nelle case del commiato o obitori.  I sacerdoti visitino privatamente le famiglie per la benedizione del defunto; restano vietati i cortei funebri dalla casa alla Chiesa e dalla Chiesa al cimitero come stabilito in precedenza. Visto l’andamento dei contagi, spetta ad ogni sacerdote il discernimento circa l’opportunità di portare la Comunione agli ammalati. In alternativa si invitano gli ammalati a vivere la Comunione spirituale. Si chiede ai Diaconi e ai Ministri straordinari della Comunione di sospendere momentaneamente questo prezioso servizio.

Le attività parrocchiali, oratoriane e sportive

Il DPCM del 13 ottobre 2020 aggiorna le linee di riferimento che riguardano anche l’attività dei nostri oratori senza toccare né precludere la catechesi, i momenti formali con bambini e ragazzi, gli incontri di programmazione e formazione.

  • Anzitutto conferma l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto, con le sole eccezioni dei soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, dei bambini sotto i sei anni e dei soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina (si veda protocollo generale e protocollo cortile). Rimane confermato, come da indicazioni già offerte, l’obbligo di indossare le mascherine in luoghi chiusi in ogni situazione (catechismo, doposcuola, etc…) con l’eccezione del locale bar, quando si è seduti al tavolo per la consumazione.
  • Per il bar viene introdotto l’obbligo di consumazione dopo le 21 solo con servizio al tavolo, non sarà possibile dopo quell’ora la consumazione al banco. La chiusura di ogni servizio di ristorazione e bar è prevista per le 24.
  • Il cortile può rimanere aperto, i giochi di contatto e gli sport di contatto sono vietati (nel cortile e negli impianti sportivi, sia per i minori, che per i maggiorenni) tranne nei seguenti casi:
  • l’attività sportiva organizzata direttamente dalla Parrocchia (ad esempio GSO) o da associazioni sportive in entrambi i casi solo se aderenti a Federazioni o Enti di Promozione Sportiva affiliati al CONI (nei nostri oratori CSI e PGS) e dotati di protocolli Anti-Covid.
  • l’attività ludica organizzata e seguita da educatori (anche volontari), a piccoli gruppi, organizzati con mascherine, con attenzione alla frequente disinfezione degli strumenti (es. Summerlife).
  • Si sconsiglia per questo la cessione di spazi di proprietà della Parrocchia a gruppi di amici, attività di corsi sportivi o simili che non rientrino nei casi sopra indicati.
  • Sono vietate le feste, fatto salvo il caso di un numero di presenze inferiore alle 30 persone e in concomitanza con cerimonie civili e religiose.
  • È fatto divieto di assembramento all’esterno dei locali dell’oratorio.
  • Si sconsiglia l’organizzazione di viaggi organizzati superiori ad un giorno (Es. campi invernali, uscite, pernottamenti in oratorio).

Ristoratorio

Domenica 26 luglio ritorna lo spiedo con polenta. L’appuntamento è a partire dalle ore 12:00, per il ritiro. L’offerta consigliata è €13,00 a porzione, già predisposta in contenitori per asporto e borsina. Contenitori e borsina saranno forniti da noi per motivi di sicurezza; inoltre saranno presenti dei volontari per garantire le distanze e aiutare nel ritiro dello spiedo.

La proposta è solo su prenotazione, da effettuarsi entro venerdì 24 luglio (fino ad esaurimento porzioni) ai numeri 338 3912010 o 335 1630958.

Il sito dell’Oratorio durante la pandemia

La comunicazione attraverso i siti web o più in generale sulle varie piattaforme social, ha da qualche anno raggiunto dimensioni impressionanti soprattutto mettendo in rapporto i numeri dei contatti con la velocità dell’informazione. La facilità di accesso e di diffusione delle informazioni ha di gran lunga preso il sopravvento per ciò che concerne la circolazione delle notizie. Anche la pastorale parrocchiale ha colto l’opportunità di avvalersi di questi canali per raggiungere in primis i membri della comunità ma, essendo internet una “finestra sul mondo”, per aprire un dialogo con quanti, navigando, intercettano i nostri messaggi.

Altra considerazione, importante è data dal fatto che un messaggio può essere a sua volta condiviso con altri e diffondersi con una rapidità senza eguali superando in molti casi anche il muro delle differenze linguistiche e culturali. Basti pensare che il nostro sito, nel suo piccolo, è frequentato ogni anno da migliaia di accessi provenienti da altre nazioni o continenti. Va, inoltre ricordato, che una volta recepita una notizia dal nostro sito, questa può essere rilanciata attraverso altre piattaforme e trovare ulteriori vie di diffusione non necessariamente “ecclesiali”.

Dobbiamo sempre considerare, però, che un conto è evangelizzare e lasciarsi raggiungere dall’evangelizzazione e un conto è diffondere e recepire notizie. Ciò non toglie che sia l’evangelizzazione che la diffusione di informazioni si debbono appoggiare sulle regole della comunicazione, per cui possiamo ben sperare che ci sia spazio per una nuova forma di evangelizzazione. Nella immagine di riferimento di questo articolo, potete vedere come nel periodo che ci ha purtroppo costretto a rimanere in casa, il nostro sito abbia avuto un notevole incremento di visualizzazioni.

Ci piace pensare che sia stato non solo uno strumento di comunicazione di informazioni ma un modo per essere vicini alla nostra gente e alla gente che più in generale è entrata in contatto con il nostro messaggio. C’è da sottolineare il grosso lavoro che sta dietro la realizzazione e il mantenimento di un sito internet. Tanto per dare alcuni riferimenti, si tratta di un impegno che per redazione, raccolta materiale e realizzazione informatica richiede oltre un migliaio di ore annuali. Per tale motivo, il mio ringraziamento va a quanti si adoperano per la realizzazione e soprattutto a Stefano che è il responsabile dell’area comunicazione.

Giornate in oratorio e in parrocchia

L’interruzione improvvisa e imprevista di tutte le attività ha “congelato” i nostri programmi a partire dal carnevale.

La giornata della vita, festeggiata con il lancio dei palloncini e dalla ormai di rito Grande Tombolata è stata l’ultimo appuntamento in oratorio.

I riti della Candelora e la benedizione della gola in occasione di San Biagio, la funzione pomeridiana dedicata agli ammalati e agli anziani, con la possibilità di ricevere l’unzione degli infermi nella giornata dedicata a Nostra Signora di Luordes sono stati gli ultimi appuntamenti particolari in Parrocchia.

Ci stavamo preparando a festeggiare la domenica di carnevale, quando è arrivata la comunicazione ufficiale di sospendere tutte le attività.

Abbiamo vissuto la quaresima, la settimana santa e la domenica di Pasqua tra le nostre mura, con il conforto della Santa Messa diffusa sul sito web della Parrocchia e solo da qualche giorno possiamo ritrovarci in chiesa per le funzioni, anche se con regole che non ci sono abituali, ma con le quali impareremo a convivere.

Il torneo e la festa di mezz’estate quest’anno non ci saranno e anche le manifestazioni per le feste quinquennali saranno rimandate.

Auguriamoci che presto si possa tornare a vivere i nostri ambienti con serenità e gioia e con il senso di comunità che ci contraddistingue.

A presto

Celebrazione della Santa Messa nella festa di San Luigi

La trasmissione in diretta della celebrazione della Santa Messa nella festa di San Luigi dall’Oratorio di Leno.

Coming soon…

Quando cadono le stelle?

È il progetto teatrale che è in cantiere da una anno e che stanno preparando i nostri adolescenti. Anche questo è un “prodotto fatto in casa” e ne andiamo già fieri. Il lockdown ci ha momentaneamente fermati ma noi siamo andati avanti per un’altra strada e ci siamo inventati di darvi un piccolo assaggio di quello che andremo a fare. Ogni ragazzo ha dato una pillola della propria recitazione e poi lo Zico ha messo magicamente tutto assieme. Ci auguriamo quanto prima di poter riprendere le nostre prove e invitarvi per il debutto il prossimo anno.

Celebrazione della Santa Messa in ricordo dei defunti della parrocchia

La trasmissione in diretta della celebrazione della Santa Messa in ricordo dei defunti della parrocchia dall’Oratorio di Leno.

In Christ alone – Through it all | #FO20

Solo in Cristo” e “Nonostante tutto” sono titoli di due canzoni che abbiamo mixato nel progetto della virtuale festa dell’Oratorio di quest’anno. Li abbiamo voluti per il significato dei loro testi e perché venivamo da due tempi liturgici importanti come la quaresima e la Pasqua, vissuti nell’esperienza profondamente intensa della pandemia da covid-19. Per noi è stata una preghiera e questo modo di condividerla vuole essere un segno di vicinanza a chi ha sofferto e un motivo di speranza per il futuro. Vi invitiamo ad attivare i sottotitoli e a leggere il testo parafrasato, che sono espressivi del messaggio di fede che desideriamo annunciare.

Solo in Cristo (testo parafrasato, non traduzione letterale)

Solo in Cristo la mia speranza è ritrovata,
Lui è la mia luce, la mia forza, il mio canto.
Questa pietra angolare, questa terra solida.
Saldo attraverso la siccità e più forte della tempesta.
Quali altezze d’amore, quali profondità di pace.
Quando le paure vengono calmate, quando cessano le fatiche. Il mio Consolatore, il mio Tutto nel Tutto.
Qui, nell’amore di Cristo io mi trovo.

Solo in Cristo, che ha preso carne,
pienezza di Dio in un bambino indifeso. Questo dono di amore e giustizia,
Disprezzato da quelli che è venuto per salvare, fino a quella croce dove Gesù morì,
L’ira di Dio fu soddisfatta
poiché ogni peccato su di lui fu posto
Qui, nella morte di Cristo io vivo.

Là nel terreno giaceva il suo corpo, Luce del mondo dalle tenebre uccisa: poi scoppiò in un giorno glorioso.
Dalla tomba Egli si risollevò di nuovo e mentre si trova nella vittoria
la maledizione del peccato ha perso la presa su di me, perché io sono suo ed Egli è mio.
Acquistato con il prezioso sangue di Cristo.

Nonostante tutto, nonostante tutto,
Ho imparato a fidarmi di Gesù,
ho imparato a fidarmi di Dio.
Nonostante tutto, nonostante tutto,
Ho imparato a porre la mia fiducia sulla Sua Parola.

Ringrazio Dio per le montagne,
e lo ringrazio per le valli.
Lo ringrazio per le tempeste che mi ha fatto attraversare. Perché se non avessi mai avuto problemi,
non saprei che potrebbe risolverli,
non saprei mai cosa potrebbe fare la fede in Dio.

Nessuna colpa nella vita, nessuna paura nella morte, Questo è il potere di Cristo in me.
Dal primo grido della vita al respiro finale,
Gesù guida il mio destino.
Nessun potere dell’inferno, nessuno schema dell’uomo, potrà mai strapparmi dalla sua mano.
Finché non ritorna o mi chiama a casa
Qui nel potere di Cristo starò.