I Santi: uomini e donne reali

Il progetto promosso dal Movimento Pro Sanctitate arriva anche in Duomo Vecchio con la mostra

“I Santi si fanno veri nella vita di tutti i giorni, per le strade delle nostre città”. La prima iniziativa della rassegna “I Volti della Città” promossa dal Movimento Pro Sanctitate ha visto protagonista il Vescovo che ha dialogato con i giovani. Donne e uomini, inseriti nel mondo reale, nella loro professione, nel loro quotidiano, sono diventati i testimoni del progetto “I Volti della Città”. Le vite, le opere, i pensieri dei nostri testimoni sono presentati attraverso diversi strumenti: il sito, un taccuino e 13 pannelli. “Se guardate questi pannelli − ha detto il Vescovo −, ciascuno ha un volto. Di loro diciamo che sono santi anche se ufficialmente non sono stati riconosciuti tali, ma hanno un minimo denominatore comune. I volti rimandano alla vita che quando viene raccontata è molto diversa una dall’altra, da un Papa a un docente di università e a una mamma. Qual è allora il minimo denominatore comune? Cosa rende simile un Papa a uno studente? È la santità. Questa parola la associo alla parola bellezza, che forse è una parola più vicina a noi. Siamo davanti a delle vite che hanno avuto una luminosità che ritroviamo negli sguardi, nei volti. La santità si percepisce in questa luminosità, diversa in ogni volto ma presente in ognuno di loro. Se intuiamo che la parola santità è la forma religiosa della parola bellezza capiremo allora che carità è ciò che chiamiamo Amore”.

Gli appuntamenti. Sabato 19 ottobre si è riflettuto, invece, sulla figura di don Oreste Benzi, mentre martedì 29 ottobre alle 20.30 è in programma una tavola rotonda con Raffaele Cattaneo, assessore all’ambiente e al clima della Regione Lombardia, Luigi Pati, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione in Cattolica e Giovanni Zaninetta, direttore dell’Hospice Domus Salutis.

Giornata Santificazione. Il Movimento Pro Sanctitate promuove come ogni anno la Giornata della Santificazione Universale. Il tema per il 2019 è “L’amore è rivoluzione. Tutti santi tutti fratelli”. In un mondo che considera gli altri rivali e non fratelli, che lotta per il potere, in cui si delineano confini di ogni genere e non ponti, come sogna Papa Francesco, arriva questo slogan che per ogni cristiano dovrebbe diventare impegno di vita: l’unica rivoluzione possibile e fruttuosa è l’amore

La mostra in Duomo Vecchio. La mostra (13 storie rappresentate su 13 pannelli) sarà ospitata anche in Duomo Vecchio dall’1 al 17 novembre; il martedì, giovedì e domenica dalle 16 alle 17 sono previste le visite guidate. Per le prenotazioni è possibile chiamare il 3281363478. Il Movimento Pro Sanctitate è una realtà ecclesiale, fondata a Roma nel 1947 da Guglielmo Giaquinta, oggi Servo di Dio. I suoi membri si impegnano a vivere nella quotidianità della vita l’invito di Gesù ad essere santi, perché hanno compreso che la santità non è un privilegio per pochi ma una chiamata per tutti. Questo è il fondamento della spiritualità del Movimento fondata sull’intuizione carismatica del fondatore: la chiamata universale alla santità è rivolta a ogni uomo. Per saperne di più: www.ivoltidellacitta.it o www.movimentoprosanctitate.org.

Rosario e Pensiero

Mcl ripropone “Rosario e Pensiero” il lunedì, una volta al mese, dalle 18.30 nella chiesa di San Luca. L’inizio il 5 novembre con il Vescovo. 40 minuti di spiritualità e riflessione

Il 16 ottobre del 2002 Giovanni Paolo II pubblicava la Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae, invitando la comunità cristiana a riscoprire la ricchezza della preghiera del Rosario, spiegandone i contenuti teologici e i valori spirituali, rilanciandola con l’aggiunta di cinque nuovi misteri (i Misteri della luce) e proclamando l’Anno del Rosario.

“Il Rosario – affermava Wojtyla – se riscoperto nel suo pieno significato, porta al cuore stesso della vita cristiana ed offre un’ordinaria quanto feconda opportunità spirituale e pedagogica per la contemplazione personale. Il motivo più importante per riproporre con forza la pratica del Rosario – scriveva Wojtyla – è il fatto che esso costituisce un mezzo validissimo per favorire tra i fedeli quell’impegno di contemplazione del mistero cristiano”. Il 19 ottobre del 2008, al santuario di Pompei, Benedetto XVI ebbe a dire: “Il rosario è scuola di contemplazione e di silenzio. A prima vista, potrebbe sembrare una preghiera che accumula parole, difficilmente quindi conciliabile con il silenzio che viene giustamente raccomandato per la meditazione e la contemplazione. In realtà, questa cadenzata ripetizione dell’Ave Maria non turba il silenzio interiore, anzi, lo richiede e lo alimenta… il silenzio affiora attraverso le parole e le frasi, non come un vuoto, ma come una presenza di senso ultimo che trascende le parole stesse e insieme con esse parla al Cuore”.

Papa Francesco più volte ha ripetuto l’invito alle famiglie e a tutti credenti a pregare con il Santo Rosario, come la Madonna ha chiesto a molti Santi, promettendo la sua protezione speciale e grandissime grazie: “Il Santo Rosario, la preghiera a Gesù e alla Vergine Maria, la preghiera fatta insieme, è un momento prezioso per rendere ancora più salda la vita familiare e l’amicizia! Impariamo a pregare di più in famiglia e come famiglia!”. È agli inizi del XII secolo che la preghiera dell’Ave Maria (già conosciuta dalle prime comunità cristiane ancor prima del secolo XII) viene litanicamente recitata per 150 volte, soprattutto nei monasteri, in alternativa al salterio biblico, per favorire l’orazione dei monaci illetterati.

Il Movimento Cristiano Lavoratori ripropone anche quest’anno “Rosario e Pensiero”: 40 minuti di spiritualità e riflessione sui temi sociali e del lavoro. Quando? Il lunedì, una volta al mese, dalle 18.30 nella chiesa di San Luca in via San Martino della Battaglia. Il primo incontro è il 5 novembre (in diretta video su Super Tv) con il vescovo Pierantonio sul tema “La santità nel mondo del lavoro”. Nel secondo appuntamento, il 10 dicembre, interviene Luciano Zanardini su “Etica nel mondo virtuale tra i lavoratori”. Il 21 gennaio tocca al manager Carlo Contri parlare del lavoratore nell’industria 4.0. Su “Lavoro autonomo e lavoro dipendente: le prospettive” porta il suo contributo Emmanuele Massagli,presidente Adapt. Il 18 marzo, don Walter Magnoni, direttore della pastorale sociale della Lombardia, propone alcune considerazioni per un discernimento etico circa alcuni aspetti dell’attuale sistema economico. Il 13 maggio, infine, si parla di famiglia e lavoro con Luisa Pomi e Federico Plebani, collaboratori del progetto Mistero Grande. Per avere ulteriori informazioni, si può contattare il numero 0302807812.