Fontanelle, santuario diocesano

Il Vescovo alle Fontanelle per presiedere la Messa e proclamare l’istituzione del Santuario diocesano Rosa Mistica-Madre della Chiesa. L’omelia della celebrazione.

In questa vigilia della Solennità dell’Immacolata Concezione, nella luce splendente del suo mistero di grazia e di gloria, abbiamo la gioia di iniziare qui in questo luogo, profondamente grati al Dio, un nuovo tratto di cammino. Con questa celebrazione e con il decreto che è stato proclamato, oggi costituiamo qui, in località Fontanelle, il santuario diocesano di Maria Rosa Mistica e madre della Chiesa.

Compiendo questo atto solenne noi in verità ci inseriamo in un solco aperto da chi ci ha preceduto, dalla grande schiera di coloro che sino ad oggi in questo luogo hanno pregato con fede e hanno aperto il cuore all’azione dello Spirito santo, capace di convertire e di rigenerare alla vita di fede. E ci sentiamo pure in comunione con le migliaia di persone che nel mondo si rivolgono alla Beata Vergine Maria invocandola come Rosa Mistica e Madre della Chiesa, ispirandosi a questo luogo e agli eventi che ad esso sono legati.

Confortati dal sostegno della Santa Sede e in piena comunione con il Sommo Pontefice Francesco, abbiamo la gioia di dedicare questo santuario alla Madre del Signore riconoscendo in lei la piena verità che queste due suggestive qualifiche esprimono.

Rosa mistica, fiore di grazia nel quale la bellezza della redenzione trova una privilegiata e singolare manifestazione; fiore di tenerezza, nel quale i petali formano un abbraccio che si stringe intorno a un nucleo segreto, custodito nella sua preziosa bellezza; fiore che è simbolo della Chiesa stessa, comunione dei santi che scaturisce come da una fonte dal costato di Cristo crocifisso, nella potenza dello Spirito Santo. E come non ricordare in questa prospettiva la mirabile visione che troviamo nell’ultimo canto del Paradiso nella Divina Commedia, laddove san Bernardo, il mistico che accompagna Dante nell’ultimo tratto del suo cammino, davanti alla Vergine che si mostra nella sua splendente bellezza, pensando al mistero dell’incarnazione che l’ha vista protagonista, dice di lei: “Nel ventre tuo si raccese l’amore, per lo cui caldo ne l‘etterna pace, così è germinato questo fiore”. Il fiore germinato dal calore dell’amore di Cristo nell’opera della redenzione è la rosa dei beati, cioè la Chiesa intera nello splendore della sua santità.

Così, la qualifica della Madonna come Rosa Mistica ben si unisce con quella di Madre della Chiesa. Insieme con lei, fiore della Grazia, anche i discepoli del Signore, i suoi fratelli nella fede formano il popolo santo di Dio, diventano testimoni del Vangelo, annunciano la bellezza del Regno di Dio, diffondono nel mondo il buon profumo di Cristo. E la Madre di Gesù, il Dio con noi, diviene anche la Madre della Chiesa: la rende partecipe della sua forza generativa, la difende dal male, la sostiene nel cammino delle conversione, la conforta nelle prove, la santifica nella verità, la sprona alla missione.

Vorrei che in questa luce si guardasse a questo santuario che oggi costituiamo. Nella scia di quanto sinora vissuto, diventi sempre più un luogo dove sentire la potenza di grazia che scaturisce dalla fede in Cristo Gesù e dalla devozione per la sua santa Madre.

Sia un luogo nel quale crescere come Chiesa e nel quale pregare per la Chiesa. L’acqua di questa sorgente ci rimanda al Battesimo che ogni cristiano ha ricevuto, ci ricorda il grande bisogno che oggi la Chiesa ha di ritornare all’essenza della sua realtà, alla sua santità, all’esperienza della grazia nella potenza dello Spirito santo.

Sia questo santuario un luogo dove vivere sempre più intensamente la bellezza di appartenere alla Chiesa del Signore, popolo redento dal suo sangue, sacerdozio regale e nazione santa.

Sia il luogo in cui sperimentare nella preghiera e nella celebrazione dei Sacramenti la forza divina della conversione, della rinascita, della salvezza, ma anche della consolazione e della speranza. Insieme alla preghiera si coltivi qui la coscienza del valore della penitenza e del sacrifico: dell’offerta amorosa e quotidiana dalla propria vita in comunione con i Cristo Redentore e della penitenza come stile di vita, capace di contrastare una mondanità che spegne la gioia dei cuore.

Sia anche un luogo in cui elevare la preghiera di intercessione, in comunione con la santa madre di Dio, Rosa Mistica e Madre della Chiesa. Si preghi in questo santuario per la santità della Chiesa intera ma in particolare per i suoi ministri, per quanti il Signore ha chiamato ad una vita di consacrazione. Si domandi per loro la grazia della santità, di invochi per loro il dono una testimonianza limpida e gioiosa, di chieda perdono per ogni loro colpa e per il male da loro arrecato al corpo mistico della Chiesa. Si chieda alla Beata Vergine Maria di preservare, accompagnare, sostenere tutti i consacrati e le consacrate nella loro nobile missione di annuncio del Vangelo.

E mentre diciamo tutto questo non possiamo non pensare alla testimonianza di Pierina Gilli. Questo luogo è legato a lei e attinge la sua spiritualità dalla sua singolare esperienza. Nella sua materna sollecitudine, la Chiesa è chiamata a porsi in ascolto dei segni dello Spirito. I tempi e i modi del discernimento spirituale rientrano in un disegno provvidenziale, i cui contorni spesso sfuggono alla nostra chiara visione. Ci manteniamo dunque aperti alla volontà del Signore e continuiamo questo discernimento circa gli eventi accaduti in questo luogo. Ci conforta la piena comunione tra la nostra Diocesi e la Santa Sede, nel comune desiderio di interpretare con verità l’esperienza straordinaria vissuta da Pierina Gilli in grande umiltà e con sincera fede. La Beata Vergine Maria veglierà anche su questo cammino che prosegue.

Alla santa Madre del Signore, Rosa Mistica e Madre della Chiesa affidiamo questo santuario. A lei chiediamo di renderlo sempre più luogo di grazia. Da lei speriamo ogni bene per la nostra Chiesa diocesana e per tutta la Chiesa.

Un dono per la Chiesa

La Chiesa riconosce sul piano canonico la potenzialità missionaria di questi luoghi sacri

Carissimi, i luoghi e le strutture presenti nella nostra Diocesi in località Fontanelle, nel territorio della parrocchia di Santa Maria Immacolata in Borgosotto di Montichiari, sono diventati ormai da diversi anni un importante punto di riferimento spirituale e un luogo di pellegrinaggio per migliaia di fedeli dall’Italia e dall’estero. Questo imponente fenomeno di preghiera e di venerazione verso la santa Madre del Signore – qui invocata come Rosa Mistica e Madre della Chiesa – si lega in modo non secondario all’esperienza spirituale di Pierina Gilli (1911-1991), esperienza che è tuttora oggetto di una rinnovata fase di studio e discernimento da parte dell’autorità ecclesiastica, sia a livello diocesano che della Congregazione per la Dottrina della Fede. Scopo di tale approfondita indagine è quello di comprendere sempre meglio se e come una simile esperienza spirituale possa favorire e incrementare nel presente la vita cristiana, il senso di appartenenza alla Chiesa e la condivisione della sua missione evangelizzatrice, sotto la protezione e l’ispirazione della santa Madre del Signore. A partire dal 2001 i miei stimati predecessori, in stretta intesa con le indicazioni dei competenti organi della Sede Apostolica, hanno costantemente ribadito l’importanza di accogliere e riconoscere l’esercizio del culto pubblico presso la località Fontanelle, moderandolo attraverso la promulgazione di appositi direttòri diocesani.

È per me motivo di gioia comunicare che, dietro mia esplicita richiesta, la stessa Sede Apostolica, tramite la Congregazione per il Culto, ha consentito che presso questa località si costituisca il santuario diocesano Rosa mistica – Madre della Chiesa ed io volentieri intendo istituirlo con apposito decreto, a partire dal 7 dicembre 2019. In quell’occasione – vigilia della Solennità dell’Immacolata Concezione – farò personalmente visita a questi luoghi per celebrarvi solennemente l’Eucaristia, inaugurando in questo modo il cammino spirituale del santuario diocesano. Con una simile solenne proclamazione si intende di fatto riconoscere anche sul piano canonico la potenzialità missionaria di questi luoghi sacri, al fine di consolidare, irrobustire e incrementare i numerosi frutti spirituali qui germinati nel corso del tempo. A questo scopo desidero che venga ulteriormente intensificata la cura pastorale per i pellegrini che qui confluiranno, soprattutto mediante la preghiera intensa e costante, nonché l’attiva e fruttuosa celebrazione dei sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia. A breve intendo provvedere anche alla nomina del Rettore del Santuario e alla definizione degli statuti riguardanti la vita e l’attività del santuario stesso.

Grati al Signore per questo dono che arricchisce la nostra Chiesa diocesana, affidiamo alla santa madre di Dio il nostro cammino e da lei invochiamo la grazia di una fede sempre più intensa, di una speranza sempre più viva e di una carità sempre più operosa. Su tutti invoco con affetto la benedizione del Signore.

Le Fontanelle diventeranno santuario

Consultati con esito favorevole gli appositi organi della Santa Sede, le Fontanelle diventeranno un Santuario diocesano

Vi sono alcuni passaggi storici, nella vita di un luogo di culto, che sono carichi di un significato molto profondo in quanto non solo ci ricordano il progredire di un’esperienza di fede, nel tempo che Dio ci dona, ma ci rivelano anche la graduale maturazione della coscienza ecclesiale in rapporto alla fede vissuta nel popolo di Dio, in attenta osservazione dei frutti di Grazia e del bene delle anime.

Alle Fontanelle ci prepariamo a vivere, in questa ultima parte dell’anno, uno di questi momenti, da tempo atteso, ovvero il formale riconoscimento canonico, da parte del Vescovo di Brescia, di tali luoghi di culto e devozione mariana, come Santuario diocesano in onore di Maria Rosa mistica. Fino ad oggi tali luoghi erano semplicemente riconosciuti come Delegazione vescovile e affidati ad un Delegato del Vescovo per la gestione del culto; in un prossimo futuro, consultati con esito favorevole anche gli appositi organi della Santa Sede, le Fontanelle diventeranno a tutti gli effetti uno dei Santuari mariani della nostra Diocesi di Brescia: si riconoscerà così, in modo autorevole, come in tale luogo sacro, “per un peculiare motivo di pietà, i fedeli si recano numerosi in pellegrinaggio” (can. 1230). Come è richiesto nella vita di un Santuario la cura pastorale della liturgia e della devozione dovranno perciò essere garantite in modo ancor più costante e ordinato, sotto la guida di un Rettore e dei suoi collaboratori, “offrendo ai fedeli con maggior abbondanza i mezzi della salvezza (…) soprattutto con la celebrazione dell’Eucarestia e della Penitenza” (can. 1234).

Chiediamo fin da ora a tutti i pellegrini e devoti di Rosa mistica di accompagnare questi momenti importanti di scelte e discernimento da parte dell’autorità diocesana con la preghiera, la penitenza e il sacrificio, secondo lo stile di devozione e spiritualità che ha connotato fin dalle origini questo luogo sacro dedicato a Maria. Tale passaggio, come è evidente, riguarda in particolare una rinnovata e più intensa gestione del culto e della vita sacramentale alle Fontanelle, e quindi non modifica l’attuale giudizio sospensivo della Chiesa sull’autenticità delle apparizioni mariane durante la vigente fase di studio e approfondimento in atto nella nostra Diocesi, in stretta collaborazione con la Congregazione per la Dottrina della Fede; tuttavia è importante sottolineare come tale scelta, aiutando di certo ad incrementare la diffusione del culto e dell’offerta dei mezzi di Grazia sacramentale per tutti i fedeli che giungono qui da ogni parte del mondo, potrà offrire importanti e nuovi elementi per operare quel discernimento evangelico che, a partire dai frutti, giudica con più attenzione l’autenticità della pianta che li genera e la libera azione dello Spirito.

Ci affidiamo con animo filiale a Maria Rosa mistica, la Madre che ben conosce ciò di cui la Chiesa ha più bisogno in quest’epoca storica perché avvenga, nella nostra Europa, una rinascita della fede in Cristo e della vita di preghiera, vissuta in Spirito e verità; i momenti forti della liturgia che celebreremo nei prossimi mesi alle Fontanelle, in particolare la Festa della Comunione riparatrice, che quest’anno cadrà in ottobre proprio il giorno di domenica 13, saranno per noi occasione per consegnare alla Sua intercessione la causa di Rosa mistica Fontanelle e la grande esperienza di preghiera e devozione mariana che è sgorgata da questi luoghi in modo umile e sommesso per poi abbracciare, con modalità spesso misteriose e provvidenziali, i cinque continenti.