Il saluto dei gruppi parrocchiali

…dalla Fraternità Francescana

Carissimo Monsignore,

sei anni, vorremmo paragonarli ai giorni della Creazione, quando Dio guardando ciò che aveva creato lo giudicò molto buono. Pensiamo che, anche Lei guardando al lavoro compiuto, finalizzato alla crescita e maturazione spirituale della Comunità, con- sideri i frutti ottenuti molto buoni. È stato il Pastore che ha guidato le pecore con l’insegnamento della Parola; è stato il mezzo, il cui esempio ha spronato il gregge a percorrere nuove vie, per acquisire una visione più ampia, relativa all’insegnamento di Cristo. “Ha avuto l’odore delle pecore” e noi aggiungiamo anche quello della polvere che ricopriva gli angoli più nascosti della nostra bella Chiesa. È stato un Padre umile e disponibile, quando, in Quaresima in occasione della cena povera per i poveri, ha indossato il grembiule del servizio.

Per tutto ciò che di buono ha realizzato noi le diciamo “Grazie” e per tutto ciò che non siamo stati capaci di comprendere le chiediamo “Perdono” ricordandoci reciprocamente nella preghiera le auguriamo che la sua Missione sia secondo il cuore di Dio.

Con affetto e riconoscenza
La Fraternità Francescana

…dalla Commissione Missionaria

Come si dice arrivederci a un Don che se ne va? Questa domanda mi è frullata in testa per giorni, accompagnata da un sentimento misto a gioia e tristezza. Ed ora eccomi qui, davanti al computer a pensare al mio tempo, Monsignor Giovanni trascorso in questi anni con lei. Il suo arrivo in Parrocchia ha coinciso, oltre al mio impegno all’ interno della Commissione Missionaria e alle varie attività ad essa collegate, al il mio ritorno a collaborare in alcuni servizi Parrocchiali, che per motivi famigliari per alcuni anni avevo accantonato.

La ringrazio della disponibilità, accoglienza e fiducia che ha sempre avuto nei miei confronti. Nella Commissione Missionaria e nelle attività di sensibilizzazione (Ottobre Missionario, Infanzia Missionaria, Quaresima Missionaria, Giornate varie di raccolta per le Missioni Comboniane), e nelle attività pratiche (es. principale “la Menonera Missionaria”), ha saputo inserire le sue profonde riflessioni, e momenti di formazione sulla visione che noi cristiani, come “Battezzati” siamo missionari, e il nostro operato deve essere svolto nel mondo verso tutti: verso la dimensione “Ad-Gentes” e verso “la missione quotidiana”, il luogo dove siamo chiamati a vivere: la nostra famiglia, il nostro lavoro, i nostri impegni di volontariato e sociali, la nostra Parrocchia, in comunione con la nostra Chiesa locale e universale.

Per questo la ringraziamo di cuore, e la ringraziamo per la sua sensibilità, e paziente tolleranza, specie quando qualche nostro comportamento è stato un po’ al limite, lei Monsignor Giovanni sa bene di cosa parlo. Personalmente le auguro, e penso di esprimere con questo augurio anche i sentimenti di ogni persona che con me condivide l’ impegno nella Commissione Missionaria, e nell’ attività estiva della “menonera missionaria”, di trovare sempre fedeli che con lei sappiano fare vera Chiesa, condividere con lei quei momenti così importanti che come Sacerdote ha celebrato tante volte per noi, e che continuerà a celebrare per altri fedeli: sull’altare il consacrare e lo spezzare il pane, la benedizione nei Sacramenti, l’ accoglienza e la vicinanza nella preghiera, l’accoglienza e l’ amare nei rapporti di relazione, persone a cui possa trasmettere la sua spiritualità, così ricca e sempre attuale. Monsignor Giovanni le auguriamo infine un lungo futuro pieno di felicità e soddisfazioni, confidando sempre nella misericordiosa benevolenza di nostro Signore.

Per la Commissione Missionaria
Marisa

…dal Gruppo Liturgico

Carissimo Monsignore,

in questi anni, a poco a poco, molti parrocchiani hanno avuto la possibilità di contribuire attivamente ed in vari modi alle celebrazioni eucaristiche. In particolare, seguendo i suoi suggerimenti, anche Leno si è dotato di un gruppo liturgico ben strutturato e, grazie al suo aiuto e alla sua guida, opportunamente formato per garantire ad ogni messa dei lettori coscienti di quanto loro richiesto ed affidato.

All’interno dello stesso molti hanno intrapreso questo compito perché da Lei invitati e, nonostante certe titubanze iniziali, oggi ne sono davvero felici, riconoscendo in questo incarico una grande occasione per meditare la Parola di Dio e quindi viverla più sinceramente. Altri, non pochi, già svolgevano questo compito da diverso tempo, ma anche per loro Lei ha suggerito nuove prospettive per vivere il servizio abituandoli al confronto con gli altri. Certo, non è facile cambiare le vecchie abitudini, ma con molta pazienza oggi tutti noi lettori siamo ben disposti a collaborare all’interno di una realtà ormai consolidata ed in grado, possiamo dirlo, di offrire alla parrocchia il servizio che merita.

Tutto questo grazie alla sua lungimiranza, perché ha insistito affinché anche la nostra comunità si dimostrasse una «Chiesa in uscita», una parrocchia attiva e capace di collaborare per un bene comune. Sappiamo che ci sono ancora molti aspetti migliorabili, sia dal punto di vista organizzativo, sia nell’adempimento del servizio: lo faremo seguendo la via da Lei indicataci, impegnandoci affinché il gruppo liturgico si rafforzi come solida realtà parrocchiale. Siamo certi che col tempo riuscirà ad affinarsi ed allargarsi, permettendo così a più persone di partecipare a questa nostra piccola missione che Lei ci ha fatto scoprire.

La salutiamo facendoLe i migliori auguri per il nuovo ministero affidatoLe.

Il Gruppo Liturgico

Attività estiva: Menonera Missionaria

Un Sinodo di speranza: il riconoscimento dei diritti culturali e territoriali delle popolazioni tradizionali dell’Amazzonia è una conquista ottenuta al caro prezzo di molte lotte e sangue. La loro consacrazioni in norme, negli ultimi decenni, ha portato a vittorie significative, che ora però sono minacciate. Le lotte di questi popoli sono comuni a migliaia di esperienze che storicamente hanno cercato di mettere in pratica “un altro modo di possedere la terra”. Siamo fiduciosi che il Sinodo sull’Amazzonia, che si terra il prossimo Ottobre, apra davvero nuovi cammini per la Chiesa e per un’ecologia integrale, facendo conoscere le esperienze di queste popolazioni, aiutandole a difendere i propri diritti.

Anche quest’anno si è conclusa la nostra attività, coordinata dalla Commissione Missionaria, ha visto la partecipazione di un centinai odi volontari, appartenenti alla commissione stessa, gli adolescenti e i gruppi famiglie, il centro Diurno Disabili e il centro Eureka del Gabbiano di Pontevico, Manuel, Patrizia, Silvana della Casa Alloggio Monica-Crescini di Leno, che hanno svolto un servizio gratuito. Il ricavato dell’ iniziativa andrà a sostegno dei missionari per le loro opere di evangelizzazione, nella pastorale della catechesi e della liturgia, nella promozione umana attraverso corsi di alfabetizzazione, educazione sanitaria, nelle formazione professionale. I nostri referenti sono missionari di origine lenese e non. Sacerdoti religiosi e laici che operano attraverso il Centro Missionario Diocesano, Padri Saveriani e Comboniani, e alcune Associazioni. Ringraziamo tutti i volontari e gli amici, che passando a trovarci ci hanno permesso di realizzare tutto questo. 

Estate 2019: Menonera Missionaria

Anche questa estate la Parrocchia, tramite la Commissione Missionaria , in collaborazione con tanti volontari, proporrà: informazione missionaria, vendita di angurie e meloni, panini, gelati, prodotti equo-solidali, cene con specialità della sera, si potrà giocare a beach-volley e scambiare quattro chiacchiere in allegria, vi aspettiamo “in località Campagnole” o “Bivio Risparmio” fino al 14 agosto, tutti i giorni dalle ore 15.00 alle ore 24.00. Il ricavato dell’ iniziativa andrà a sostegno di progetti nei paesi dell’ Africa, dell’America Latina, dove operano missionari di nostra conoscenza.

Invitiamo adolescenti, giovani, adulti, famiglie, dei vari gruppi parrocchiali e non, a unirsi a noi come volontari, per sperimentare questa forma di servizio agli altri, di carità e solidarietà. Contattateci: Marisa 3381901306

Proponiamo alcune riviste e siti online che meriterebbero di essere consultate per approfondire le varie tematiche missionarie dell’Italia e del Mondo

Innanzitutto la rivista del Centro Missionario Diocesano. Da oltre cinquant’anni la rivista Kiremba ha l’onere di essere la voce dei missionari bresciani del mondo e la voce dell’ opera missionaria in Diocesi. Nata come foglietto informativo dell’ attività dei tanti missionari bresciani nel mondo, col tempo Kiremba ha seguito il passo della tecnologia e della velocità dell’ informazione. Agli inizi erano lettere che giungevano dalle più remote e spesso impronunciabili, destinazioni del globo in cui operavano i nostri presbiteri a condire le pagine del notiziario missionario. Pian piano la velocità delle comunicazioni ha cambiato anche il modo di proporre la veste e i contenuti di Kiremba. Mentre l’ evoluzione delle comunicazioni cambiava in maniera radicale, restava immutato il desideri dei missionari di poter rimanere collegati alla Diocesi che li aveva generati come uomini e donne cristiani. Ecco che allora per anni è rimasto fisso l’ impegno di dedicare un progetto della quaresima missionaria all’ invio di Kiremba e della Voce del Popolo. Anche oggi rimane la volontà di testimoniare quanto Brescia e i bresciani, dentro e fuori i confini della Diocesi, riescono a fare per essere parte attiva nell’evangelizzazione, nel dialogo interreligioso e nell’ azione missionaria.

Popoli e Missione, a cura delle pontificie Opere Missionarie. Vi sono poi i mensili dei 4 Istituti Missionari Italiani: Missione Oggi (Missionari Saveriani), Missione Consolata, Mondo e Missione (Pime), Nigrizia (Missionari Comboniani).

Pur diverse per stile e ispirazione, tutte esprimono attenzione all’ attività evangelizzatrice della Chiesa in popoli e culture differenti, e attraverso inchieste, dossier e numeri speciali promuovono azioni di sensibilizzazione su temi come giustizia, pace, salvaguardia del creato e dialogo interreligioso. Molto bello e documentate anche Africa (Missionari d’Africa, Padri Bianchi), e Popoli (Gesuiti in Italia). Altre riviste sono più specificamente dedicate alle problematiche femminili nel mondo come Comboni Fem (Missionarie Comboniane), altre ancora al servizio della Pastorale Giovanile (Amico, Piccolo Missionario, Italia Missionaria, il Ponte d’Oro), dedicate a ragazzi di ogni età e ai loro catechisti e animatori. Noticum è il mensile della Fondazione Cum (centro Unitario Missionario, promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, il centro che  cura la formazione dei missionari italiani.

Volontari per lo sviluppo, a cura della Focis, è un mensile attento al mondodella cooperazione internazionale e dello sviluppo. 

A educatori ed insegnanti invece si rivolge Cem Mondialità (Missionari Saveriani), offrendo itinerari di pedagogia interculturale e di dialogo fra le differenze.  

Emi invece è una casa editrice, fondata su iniziativa della Conferenza degli Istituti Missionari presenti in Italia, che da più di 30 anni offre libri e materiale multimediale per approfondire i valori della missione a livello ecclesiale, accademico e sociale. 

Nigrizia Multimedia nasce nel 2007 insieme al Centro Comboni Multimedia dei Missionari Comboniani di Verona, casa di produzione di materiale audio-video riguardante tematiche sull’Africa e il Sud del Mondo. 

Suor Agata Gressioli ci scrive

26/06/2018

Mons. Abate don Giovanni Palamini. Anzi tutto chiedo scusa per il ritardo per la mia comunicazione. Fino dal giorno del mio ritorno nel Chile ad ora non ho potuto riprendere le attività che si sono accumulate durante la mia assenza. Il tempo freddo, autunno invernale, raffreddore, dolori di ossa, etc.

Ringrazio non solo con le parole, ma soprattutto con il cuore per ogni accoglienza attenta e generosa. Dalla Comunità in cui vivo e dalla comunità parrocchiale, i “pendoni” (cartelloni) sono stati accolti con grande meraviglia e ringraziamenti. Alla sua generosità corresponde tutto questo.

Il mio soggiorno a Leno é stato ottimo,ho goduto e ne godo tuttavia le diverse accoglienze fraterne, dalla sorella, parenti, amici ,conoscenti e da tante tante care altre persone. Peró la piú grande accoglienza é stata la mia  cara parrocchia, sempre tanto più bella e accogliente, di preghiera, incontri Eucaristici, lectio divinae, incontri personali con il Signore, incontri personali e fraterni di buoni e cari cristiani. Ringrazio di vero cuore il nostro Signore Dio Onnipotente, per ogni dono ricevuto. Faccio qui una particolarità,perché meritata: é alla mia cara cugina Lucia, che con le sue premure non mi ha mai  abbandonato un solo momento. Grazie di vero cuore Lucia, ti accompagno con la mia preghiera e voglia il Signore ricompensarti con grazie e copiose benedizioni. Grazie cara…

Pure il mio ricordo mi unisce al caro cugino sacerdote don Enrico,che dal 1955 settembre, anno della mia entrata nella Congregazione di Santa Marta, mi accompagna con la sua preghiera, consigli a come vivere la mia chiamata. Grazie Don Enrico.

É gia un mese che sono ritornata, però a volte sono più a Leno che nel Cile. Da questo riconosco quanto il Signore mi ama e come vuole che lo segua. Sono ritornata molto volentieri contenta di rinnovare il mio “Si” alla chiamata del Signore, nonostante tanto affetto e fraternità incontrati e vissuti, che a loro volta hanno rafforzato la mi avocazione. Grazie Signore.

Rinnovo a Lei Mons. Abate i miei ringraziamenti con tanti auguri di bene. Assicuro, come ho promesso, la mia preghiera per ogni sua intenzione. Il Signore la benedica copiosamente come pure i confratelli sacerdoti della cara parrocchia di Leno. Mi accompagni  la sua benedizione.

In Gesù Risorto

Suor Agata Gressioli Suora di Santa Marta en Chile.
“A.M.D.G.”

I nostri missionari ci scrivono

Suor Erminia Petrogalli, nativa di Leno e sorella di Padre Eugenio Petrogalli, tornata dal Sudan per un po’ di vacanza ci ha trasmesso questa commovente testimonianza. 

Sono partita per la prima volta per il Sudan, la mia seconda patria ed anche culla della nostra congregazione comboniana perché fondata mentre S. Daniele Comboni nostro fondatore era in Sudan, e dove li ha vissuto, lavorato, sofferto ed è morto, ma come un seme sotto terra  ha portato e continua a portare frutti, nonostante le tribolazioni. Il Sudan è uno dei paesi più grandi dell’Africa. 52milioni circa di abitanti dei quali 12milioni circa sono nel Sud Sudan. Il 70% circa musulmani, gli altri cristiani o di religioni tradizionali. Dopo l’indipendenza avvenuta nel 1956 si è verificata una serie di colpi di stato che hanno sempre portato al potere gruppi di musulmani, il cui comune obiettivo era l’islamizzazione del paese nonostante l’estrema diversità etnica, culturale e religiosa che lo caratterizza.

Dal 1983 al 2005 il Sudan è stato dominato da una guerra civile che ha insanguinato il paese, portando: fame, malattie, distruzione e morte. Il conflitto avveniva quasi sempre nel Sud, zona del petrolio, e la popolazione per sopravvivere scappava continuamente verso il nord o nei paesi limitrofi. Nel 2005 fu firmato un contratto di pace fra il Nord e Sud, ma in pratica i diritti umani, parte integrante del contratto, rimasero non attuati. Il 09 luglio del 2011 ci furono le votazioni ed il Sud, a pieni voti ottenne l’ indipendenza dal Nord e divenne il paese più giovane dell’ Africa chiamandosi Sud Sudan.

L’esultanza per la libertà fu grande ma durò poco. Nel dicembre 2013 scoppiò una violenta guerra civile che piombò il paese in una situazione catastrofica, incontrollabile e attualmente si vive sotto la regola del fucile, con tutte le sue conseguenze di insicurezza, violenze povertà, fame e morte. Questa è una terra irrorata dal sangue di migliaia di innocenti, ma lo fu molto di più nel 1964 dopo l’ espulsione di massa dal paese di tutti i missionari cattolici e protestanti e di tutte le organizzazioni internazionali.

Solo il Signore conosce il numero dei martiri dell’ingiustizia delle torture, e prigionie. I cristiani però resistettero nella fede e la trasmisero alle generazioni future e bloccarono l’ avanzata del musulmanesimo al sud del paese.

Ora arriviamo a me, arrivai nel Sudan nel 1974 e fui destinata a dare il mio servizio nella maternità che abbiamo a Khartoum, capitale del Nord e vi rimasi fin al 1987. Oltre a donne del Nord affluivano alla nostra maternità anche quelle del Sud che scappavano dalla guerra. Considerando il bisogno, il servizio era sempre molto limitato, quello che si poteva fare lo facevamo con gioia ma era sempre un angoscia quando si doveva dire: “Non c’è più posto”.

Nel 1988 sono stata trasferita a Renk, grosso centro di collegamento tra Nord e Sud, sulla sponda del Nilo Bianco. Lì era zona coltivabile, grandi piantagioni di durra, un cereale che è loro cibo base, piantagioni di arachidi, sesamo e cotone. Tanta gente che scappava dalle zone di guerra si rifugiava lì per trovare lavoro (anche se stagionale e mal retribuito), ma che permette loro di sopravvivere. Lì a motivo di quei fratelli, noi suore comboniane abbiamo aperto una comunità.

La Diocesi non disponeva di sacerdote, ma un catechista funzionava da responsabile della parrocchia. In quella zona c’ erano già molti cristiani perché provenienti dalle missioni del Sud rimasti senza assistenza religiosa, dopo l’ espulsione di massa del 1964 di tutti i missionari ma i catechisti ed anziani, mantennero viva la fede, nel popolo.

Ci siamo stabilite lì perché la scelta dei più poveri continuava ad essere una priorità ed esigenza di fedeltà al nostro carisma comboniano. É emersa subito la necessità della scuola per la promozione umana e l’ evangelizzazione. Il consiglio dei genitori ci ha ottenuto il permesso e si è iniziato subito con due capannoni di paglia per due classi di prima elementare con 50 bambini per classe. Nel giro di pochi anni avevamo 800 bambini in un ampia scuola in muratura, ed insegnanti tutti sudanesi. Più tardi si apri la scuola superiore.

Nel frattempo arrivarono due sacerdoti sudanesi, si aprirono 7 cappelle nei villaggi circostanti, con rispettivi asili e scuole e si è formata una comunità cristiana giovane, attiva e gioiosa, con catecumenati, per preparazione ai sacramenti, gruppi di preghiera, di liturgia, di canto, e gruppi scout. Qualche giovane chiedeva di entrare in seminario. Beh, noi stesse eravamo meravigliate di tutto questo che con l’ aiuto di Do, benefattori e tanta fatica, siamo riuscite a fare in un angolino di terra sudanese. Erano piccoli segni di risurrezione in un campo doloroso.

La chiesa è sempre stata ed è tutt’ora la forza più credibile ed attiva nel campo dell’assistenza e sviluppo ed è speranza di questo popolo.

Poi, nel 2002 i miei superiori mi hanno richiamata in Italia per un servizio alle nostre consorelle ammalate e anziane, reduci dalla missione e vi sono rimasta fino al 2014. Nel frattempo ho avuto anche il dono di poter assistere la mamma nei suoi ultimi giorni… dopo di che espressi il mio desiderio di ritornare in Sudan. Tornarvi dopo tanti anni è stata una sfida non indifferente e vi ritornai quasi in punta di piedi, ma ho trovato me stessa tra il popolo con il quale ho condiviso gioia e dolore. Che mi ha amata ed è diventata parte di me… e che ora più che mai continua a lottare per la giustizia, la libertà e la pace.

Ora sono ritornata nel Nord del Sud, ma ciò è sempre in funzione di aiutare i sudisti che continuamente vi ritornano, a causa della situazione di guerra che continua nel Sud, in più ora ritornano non più come cittadini sudanesi, ma come profughi. Fino a quando continuerà questa situazione. La speranza è sempre l’ ultima a morire. Sarà per le generazioni future. Perché sicuramente il bene trionferà.

Un grazie a tutti voi per il sostegno di tutti questi anni.

Suor Erminia Petrogalli

Commissione Missionaria

Da alcune settimane si è concluso il festival della missione che si è tenuto a brescia, che cosa rimane di questo evento che ha coinvolto migliaia di persone provenienti dalle diocesi e istituti religiosi di tutta italia.
Alcuni volti della missione incontrati:
Padre Alejandro Solalinde, sacerdote messicano e fondatore di “Hermanos en el Camino”, un centro di aiuto per i migranti diretti negli Stati Uniti, ha presentato il suo libro “I narcos mi vogliono morto”. Padre Alejandro ha ottenuto diversi riconoscimenti per il suo impegno, come il Premio Nazionale per i diritti umani. Più volte è stato minacciato di morte dai “cartelli” dei narcotrafficanti perché ne denuncia senza timori soprusi e violenze. Diverse associazioni hanno avanzato la sua candidatura al Nobel per la pace.

Suor Rosemary Nyirumbe Ugandese 60 anni, religiosa della congregazione delle Suore del Sacro Cuore di Gesù, ostetrica, laureata e con master in etica dello sviluppo, suor Rosemary si dedica da anni alle vittime della violenza dell’ Lra, milizia che dal 1987 semina morte in Africa, in particolare le ragazze sequestrate e fatte schiave sessuali o trasformate in baby soldatesse. La battaglia di suor Rosemary è fatta di istruzione, lavoro e riscatto attraverso ciò che sa fare meglio e che insegna alle sue ragazze a cucire e cucinare. I risultati sono straordinari , come racconta nella sua autobiografia , Rosemary Nyrumbe. Cucire la speranza (EMI). É stata nominata eroe dell’anno dalla Cnn nel 2007, e inserita da Time tra le 100 persone più influenti nel mondo nel 2014. Ha inoltre ricevuto il Premio Women Impact dell’ONU nel 2014. Il Premio Veritatis Splendor dell’Arcidiocesi di Cracovia nel 2016 e il Premio Elsa Morante 2016.

Matteo Ricci –  L’Amicizia come valore della Missione questo il tema dell’incontro tenutosi in Università Cattolica a Brescia. É stata l’occasione per un momento di riflessione sul valore della scelta missionaria ai nostri giorni, sull’esempio del Padre Gesuita che è vissuto nel ‘500.

Tra le centinaia di missionari e laici arrivati a brescia per il festival, proponiamo alcune testimonianze sulle esperienze missionarie.

In una delle periferie di San Paolo in  Brasile, ospiti presso la Comunità Missionaria di Villareggia di cui  come marito e moglie siamo  volontari da vent’anni. Stiamo vivendo una esperienza bella e toccante, dove abbiamo incontrato persone che ci hanno dimostrato che si può vivere serenamente con niente, dandoci testimonianza di come la sofferenza possa essere strumento di crescita personale.

Quattro anni fa sono partita per la prima volta in Bolivia Sud America, sono stata in due missioni, esperienza bellissima, ho incontrato gente,  conosciuto nuove culture e la consiglio a tutti.

L’estate scorsa ho passato un mese in missione in Tanzania esperienza che mi ha cambiato la vita, il modo di vedere la vita.

La mission is possible continua… Nelle nostre parrocchie – nella nostra vita!

Progetti di sostegno nella diocesi di Rreshen

Brescia 16 Giugno 2017 

A Don Giovanni e alla Commissione Missionaria Parrocchiale
Leno

La Missione fisica in Albania appartiene a un tempo ormai “passato” e del quale sono profondamente riconoscente al Signore, una esperienza che ho potuto sempre affrontare anche attraverso il vostro aiuto. Gesù nel Vangelo ricorda che “i poveri li avrete sempre con voi”… così tornando a casa io, non è che i poveri che ho incontrato ora non esistono più nella mia vita, anzi, intendo continuare un sostegno di quelle situazioni  più bisognose che ho incontrato e ormai appartengono in modo definitivo alla mia vita. Ecco perché vi sarei grato se, nel limite del possibile, all’interno delle vostre iniziative fosse possibile mantenere questa finestra aperta sull’Albania. Io mi faccio ovviamente garante di questa carità che continuerò a condividere con questi fratelli. Come sempre allego alcune idee concrete che continuerò a sostenere e per le quali vi chiedo di avere un’attenzione.

Sempre disponibile a ogni chiarimento, con amicizia vi auguro buon lavoro e buone attività.

Con riconoscenza

Don Roberto Ferranti

Progetti di sostegno attività educative e socio-assistenziali nella diocesi di di Rreshen (Albania) nella missione bresciana nella regione del Mat

Progetto 1 –  “Fondo Cassa Farmaceutico”

Sostegno per acquisto materiale per una famiglia – 500,00 €

Tra le tante carenze e assenze con cui ci dobbiamo confrontare troviamo la totale assenza di un servizio sanitario nazionale che mette i malati, e soprattutto i più poveri, nella impossibilità di accedere anche alle minime cure, nonché all’acquisto anche di medicinali generici di prima necessità ecco perché tengo sempre un piccolo fondo cassa che destino all’acquisto di medicine per persone bisognose che accompagniamo nel loro cammino. Sostegno al Fondo Cassa per le medicine 500,00 € (per una persona per un anno)

Progetto 2 – “Borsa di studio scolastica o universitaria”

Borsa di studio per “Università Cattolica” per un anno 1.500,00 €
Borsa di studio per “Università statale” per un anno 1.000,00 €
Borsa di studio per Scuola Superiore per un anno 500,00 €

Non è facile pensare a un futuro in una terra dove manca la capacità di progettare il futuro; ecco perché mi piace investire nella formazione di giovani che pian piano iniziano a pensare a innalzare il proprio livello culturale… e mi piace investire aiutandoli a studiare. Non è un’opera evidente come costruire case o ospedali, ma è un’opera che forse ci aiuta a mettere le basi per un futuro diverso. Siamo riusciti anche ad aprire una vera e propria “Università Cattolica” dopo che la comunità musulmana ha accettato questa cosa, per formare soprattutto medici, infermieri e farmacisti che hanno a cura la vita. Aiutare un giovane ad affrontare questi percorsi universitari ha un valore forse non evidente, ma decisamente grande. Le famiglie di questi giovani sono tutte che vivono di un’agricoltura di sussistenza (1 capra, 1 mucca e un po’ di orto) i pochi soldi che hanno vengono da emigrati. Ecco perché mi impegno a garantire alcune borse di studio.

Progetto 3 – “Aiutiamo una famiglia ad affrontare l’inverno”

Sostegno per acquisto legna per una famiglia 250,00 €

L’inverno tra non molto inizierà e non sempre le condizioni delle case e delle situazioni economiche permette di avere gli strumenti per affrontare il freddo che si presenterà… Le case non hanno impianti di riscaldamento, spesso nei villaggi anche l’energia elettrica è debole… non resta che la legna come sorgente di calore. Ma anche l’acquisto della legna per molti è un problema. Ho individuato alcune famiglie bisognose alle quali vorrei dare una mano per l’acquisto della legna per vivere almeno in modo più confortevole anche se in situazioni difficili.

La nostra solidarietà a favore di…

Le iniziative sostenute dalla Commissione Missionaria, hanno come obiettivo l’eliminare alla base le cause di povertà e puntare sulle risorse culturali, sociali ed economiche dei popoli coinvolti.
Le aeree di intervento sono:                                                                                                      

  • Il sostegno ai missionari nelle loro opere di evangelizzazione.
  • La pastorale nelle forme della catechesi e della liturgia.
  • La promozione umana con le proposte dei corsi di alfabetizzazione, dell’educazione sanitaria e della formazione professionale.

I nostri referenti sono missionari di origine lenese e non. Nello specifico: sacerdoti, religiosi e laici che operano attraverso il Centro Missionario Diocesano, Padri Comboniani e Saveriani, lo S.V.I. e alcune associazioni.

Nel 2016 abbiamo sostenuto con l’attività estiva della Menonera Missionaria e del Mercatino di Solidarietà Natalizia:

  • Padre Eugenio Petrogalli (missionario lenese in Ghana-Africa).
  • Suor Erminia Petrogalli (missionaria lenese in Sud-Sudan – Africa).
  • Don Roberto Ferranti (referente missione Rrshen – Albania).
  • Suor Agata Gressioli (missionaria lenese in Cile).
  • Sostegno allo studio di un seminarista indigeno.
  • Padre Silvio Turazzi (referente progetto Goma nella Repubblica Democratica del Congo – Africa).
  • Maestre Pie Venerini per i loro progetti missionari.
  • Servizio dei Padri Oblati alla Parrocchia.
  • Sostegno alle attività della Caritas locale.
  • Sostegno alle attività dell’Oratorio San Luigi.
  • Contributo in memoria di tre famigliari di amici tornati alla casa del Padre.
  • Contributo anonimo tramite la Parrocchia.
  • Contributo alla Diocesi delle Marche per il terremoto.

Ringraziamo quanti partecipando alle nostre iniziative, ci hanno permesso di sostenere i progetti sopra citati.

Ricordiamo che le attività della Commissione Missionaria sono:

  • Sensibilizzazione pastorale e missionaria attuata in Parrocchia (in collaborazione con il Centro Missionario Diocesano), condivisa con il Consiglio Pastorale Parrocchiale, con la Commissione Oratorio, con la Commissione Zonale Missionaria (dove abbiamo nostri rappresentanti), creando “rete” con altre commissioni e gruppi parrocchiali, con un’apertura alle iniziative sociali del territorio.
  • Menonera Missionaria.
  • Mercatino di solidarietà natalizia.
  • Bollettino parrocchiale “la Badia” attraverso la stesura delle pagine missionarie.
  • Divulgazione della stampa missionaria in Chiesa.
  • Collaborazione con l’Associazione “Ad Gentes” che segue la vendita dei prodotti equo-solidali presso la sede in via Re Desiderio.

Con le iniziative dell’ Associazione ad Gentes nel 2016 si sono sostenuti:

  • Don Vincenzo e Suor Rosaria per progetto: “Villaggio della Speranza” (Tanzania-Africa).
  • Adozioni progetto: “Museke” (Africa).
  • Adozioni a distanza: “Associazione senza Frontiere” (Brasile).
  • Peppo e Adriana Piovanelli per progetto: “Centro del Artes San Nicolas” (Jiigua – Ecuador).
  • Don Roberto Ferranti (referente progetto in Rreshen – Albania).

Chi fosse interessato a conoscerci e ad unirsi a noi, può contattare                                                     Sig. Marisa Pietta al numero : + 3381901306                                                                                       Mons. Giovanni Palamini al numero: + 030906512

Commissione missionaria parrocchiale: menonera missionaria 2017

Si concluderà mercoledì 23 agosto l’attività estiva che la Parrocchia di Leno propone la “Menonera Missionaria” un’attività alla quale stanno partecipando un centinaio di volontari appartenenti alla Commissione Missionaria, gli adolescenti e i gruppi famiglie, gli amici dell’Associazione locale Solidaretè, il Centro Diurno Disabili ed il centro Eureka del Gabbiano di Pontevico, Manuel e Patrizia della Casa Alloggio Monica-Crescini di Leno, il Centro Diurno Disabili Sergio Lana di Ghedi, il Centro Diurno Anfass di Brescia, (la Menonera è anche attività estiva per alcuni C.C.D. della zona). Anche quest’anno stiamo proponendo: angurie, meloni, panini, gelati, cene con la specialità della sera, prodotti equo-solidali, informazione missionaria, si è giocato un torneo di beach-volly, si sono svolte due serate musicali, e sicuramente abbiamo e stiamo vivendo tanti momenti sereni in allegria.

Con dei cartelloni stiamo sensibilizzando sulla più che mai attuale realtà dell’immigrazione. Proprio in questi giorni l’ UNICEF  attraverso una campagna di sensibilizzazione ci informa che nel 2016 oltre 25.000 bambini non accompagnati o separati dalle loro famiglie, hanno rischiato la vita per arrivare in Italia, fuggendo da situazioni disperate di guerra, violenza, povertà. La maggior parte sono stati salvati in mare, dopo un viaggio lungo e pericoloso, che troppo spesso si trasforma in tragedia. E 6.000 di questi bambini sono scappati e diventati irreperibili. Accogliere questi bambini con umanità è la missione dell’UNICEF: presente sulle navi della Guardia Costiera  dove distribuiscono ai bambini beni di prima necessita, supporto psicologico;  la presenza prosegue nei Centri di Accoglienza per fare in modo che i bambini possano imparare l’italiano, andare a scuola e partecipare ad attività ricreative, anche di incontro con i ragazzi locali, per un arricchimento personale e sociale.  Essere presente nelle strade con operatori sociali e mediatori culturali, perché è proprio li che i bambini corrono i maggiori rischi di rimanere vittime di traffici criminali, lavoro minorile e di sfruttamento sessuale. Cercare dove è possibile di ricongiungere i bambini al proprio nucleo famigliare, anche se si trova in altri paesi europei, o occuparsi dell’ adozione per i bambini privi di famiglia.

Il ricavato economico dell’iniziativa andrà a sostegno dei missionari per le loro opere di evangelizzazione, nella pastorale della catechesi e della liturgia, nella promozione umana attraverso corsi di alfabetizzazione, educazione sanitaria, nella formazione professionale. I nostri referenti sono missionari di origine lenese e non. Sacerdoti, religiosi e laici che operano attraverso il Centro Missionario Diocesano, Padri Comboniani e Saveriani, e alcune Associazioni.

É grazie a chi entra ed esce dalla nostra vita, anche attraverso un’esperienza di volontariato estivo come la “Menonera Missionaria”, dove Dio non ci manda le persone che vogliamo, ma fa in modo che le persone di cui abbiamo bisogno incrocino la nostra strada, che diventiamo ciò che siamo destinati ad essere.