San Carlo Borromeo a Milzanello

Pubblichiamo un piccolo studio, che un nostro compaesano ha fatto (traducendo in italiano gli atti dal latino) circa la visita pastorale che san Carlo ha effettuato nel cinquecento nella nostra diocesi. Da notare che quando si parla di casa parrocchiale si intende l’attuale costruzione a destra della chiesa e per cimitero si intende lo spazio attuale dietro la chiesa. Quando si parla di patroni si allude alla famiglia Uggeri, proprietari e quando si utilizza il termine oratorio si intende invece una piccola chiesa, magari posta in campagna.

Milzanello, San Michele (acta visitationis, f. 175r; Brescia, XL, ff 328r-v) (b. Decreta particularia, ff- 128-129r; Brescia, XXVII, ff. 70v-71v) da “Visita apostolica di Carlo Borromeo alla Diocesi di Brescia”. Bassa centrale e orientale. Anno 15.

(f.l75r) Nel giorno 8 marzo del sopraccitato anno visitò fra l’altro la Chiesa Parrocchiale di San Michele, in località Milzanello che si dice essere annoverata per diritto alla tutela della famiglia Uggeri e fra i suoi confini sono compresi scuole e oratori. È consacrata. Sull’altare maggiore è ininterrottamente custodito il Santissimo Sacramento davanti al quale arde una maestosa lampada dei patroni. Il battistero non è disposto in modo opportuno. Ha tre altari, è evidente l’altare maggiore, gli altri due senza ornamenti. La Sacristia. Il cimitero non è recintato. La casa parrocchiale è annessa alla chiesa.

Le rendite annue sono di 40 ducati più 50 libbre che sono pagate dal curato ai patroni. Il curato titolare è il prete bresciano Bartolomeo de Ferrarsi, di anni 33; ottenne l’ordine senza mento in base ad un privilegio, come egli stesso dice, dell’illustrissimo duca di Mantova e non ha ancora la facoltà di esercitare la cura delle anime. Abita in casa parrocchiale. Non ha chierici.

Le anime a lui affidate sono 300, tra queste 130 ricevono la Santa Eucaristia. Non è attiva la Scuola di dottrina cristiana. La Scuola del Santissimo Sacramento è antica, non consta di una sede, non ha regola. Gli scolari (iscritti) sono 38. Talvolta è retta dal massaro, che non cambia per carenza di periti. Non ha redditi, salvo elemosine che vengono utilizzate per ceri e ornamenti dell’altare. Si rende conto dell’amministrazione alla presenza del rettore, si esibiscono i libri che non sono tenuti in buon ordine.

L’Oratorio campestre di San Michele è aperto, ha un altare, non ha reddito. In esso non si celebra.

(b.) (f.l28v) Nella chiesa parrocchiale di San Michele – località Milzanello:

La scodella della piccola pisside sarà aggiustata e fissata al piedestallo. Un’altra pisside più grande sia pronta entro tre mesi per la comunione del popolo. Il battistero sia congiunto alla cappella e recintato opportunamente nel limite di 4 mesi. Si provveda entro il mese ai vasetti per gli oli sacri. L’altare maggiore sia chiuso con una cancellata, fissata al gradino superiore della cappella ed entro 6 mesi vengano posti due gradini all’ingresso della predetta cappella. I due altari laterali costruiti in posizioni ristrette, dato che non possono essere opportunamente recintati, siano tolti nello spazio di tre giorni. Sia recintato il cimitero, affinché le bestie non possano entrare e ciò sia fatto entro 6 mesi. Sia costruito un oratorio e opportunamente un lavatoio in sacrestia. Il calice e la patena sconsacrate siano sostituite entro il mese. Si introduca un chierico preparato, sempre in abito e tonsura che sia di servizio in chiesa, sia mantenuto a spese del curato con il popolo e con l’aggiunta dei patroni (Uggeri). Il presbitero rettore Bartolomeo de Ferrarsi si astenga dalle celebrazioni e dalla cura dell’amministrazione, fino a quando ottenga la facoltà di esercitare e non per la fiducia del privilegio del duca di Mantova e del titolo, oppure sopra questa licenza non esibisca una legittima dispensa. Sia assiduo nel frequentare la Scuola di dottrina cristiana e si eserciti. La Scuola del Santissimo Sacramento abbia e segua la regola del fare secondo l’uso comune della Provincia di Milano. Si renda conto ogni anno della presenza del curato. Il popolo e la famiglia degli Uggeri, che pretende di avere il patrocinio di questa parrocchia, si occupino con vivo impegno di riparare la chiesa e di ornarla e di rifornirla di tutte le cose necessarie. 

Nell’oratorio campestre di San Michele. Questo oratorio sconveniente sia ora sconsacrato dall’autorità apostolica. La costruzione venga abbattuta e il materiale sia riutilizzato nella fabbrica del campanile della Chiesa parrocchiale.

Nell’oratorio di Santa Maria Maddalena. 

L’oratorio di Santa Maria Maddalena sia tenuto chiuso. L’altare sia riportato all’uso e recintato con una cancellata. Siano asportate le cose profane e non vi siano più altre custodite. Non si celebri nell’oratorio fino a quando non saranno fatte tutte le cose dette prima.

L’adunata degli Alpini

Anche quest’anno come tradizione, eravamo presenti all’ Adunata Nazionale tenutasi a Milano in occasione del centenario dell’Associazione Nazionale Alpini.

Ci sentiamo in dovere di rivolgere un particolare ringraziamento al Sindaco di Leno Cristina Tedaldi che ci ha rappresentati e onorati sfilando insieme ai sindaci della provincia di Brescia, ai cittadini di Leno che ci hanno seguito, a tutti gli Alpini presenti ma anche a quelli che per vari motivi non potevano esserlo.

Volgiamo un doveroso e speciale pensiero a tutti i nostri cari “Veci Alpini” che sono “andati avanti” e che, come tutti gli anni, hanno sfilato con noi… nel nostro cuore! Vi diamo appuntamento come sempre alla nostra consueta “Festa Alpina” ormai giunta alla 15° edizione, che si terrà presso l’Oratorio di Leno nei giorni 22/23/24/25 agosto.

Vi aspettiamo come sempre numerosi per trascorrere 4 serate in buona compagnia, allietate da intrattenimento danzante e ottima cucina ma sopratutto tanta cordialità e simpatia e ricordatevi sempre che… “dove c’è un Alpino c’è amore e solidarietà”!

Un grazie di cuore a tutti, un saluto ed un abbraccio dalle Penne Nere di Leno.

W GLI ALPINI!

La banda giovanile “Luca Colosio” al Conservatorio di Milano

22 Settembre 2018, concerto della banda giovanile “Luca Colosio” all’interno della Sala Verdi del Conservatorio di Milano.

Forse non occorre aggiungere altro!

Potremmo dirvi che questo è un degli eventi più importanti che la nostra associazione abbia mai vissuto, che è un appuntamento significativo per il mondo bandistico, che ci siamo esibiti in una sala dove hanno suonato i più grandi musicisti al mondo. Ma… preferiamo raccontarvi cosa ha significato per noi suonare dentro a quella sala.

Siamo disposti in fila, ordinati, concentrati, emozionati. Tanti sguardi, poche parole, qualche gamba ballerina per l’agitazione. Entriamo e ci disponiamo sul palco. In quella sala da 1500 posti, dove anche il silenzio prima di un brano sembra avere un suono diverso. Si parte. Suoniamo. Facciamo musica.

Sono tante le sensazioni che hanno circolato su quel palco e che hanno reso quell’ora di concerto un qualcosa che si fatica a raccontare. Basterebbe guardarsi negli occhi.

E allora mi guardo intorno, vedo occhi lucidi ed emozionati e penso che la maggior parte dei ragazzi su quel palco non ha mai conosciuto Luca Colosio, di cui la banda giovanile porta il nome; eppure ogni volta riescono a raccontarlo e ricordarlo facendo una sola ma incredibile cosa: musica!   

Ci piace pensare che siamo riusciti ad emozionare il pubblico in sala.
Ci piace pensare che il ricordo e le sensazioni di questa giornata ci accompagneranno per tanto tempo.

Ci piace pensare che, dopo un’esperienza così, ognuno di noi è sceso da quel palco un po’ più grande. 

Prendiamo la vita con un sorriso

Come sarà Milano dal tetto del Duomo? È la domanda che ci siamo fatti al C.A.G. un pomeriggio di Dicembre e per rispondere non ci siamo limitati a guardare su internet, ma abbiamo deciso di verificare di persona!

Per vivere questa avventura abbiamo preso l’autobus dalla piazza di Leno, poi il treno e la metropolitana direzione Milano…che emozioni, che avventure!. Il Duomo di Milano, perfetto esempio di arte gotica, lo abbiamo ammirato in tutto il suo splendore a pochi metri dalle sue guglie. Le Terrazze del Duomo hanno una superficie di 8000 mq coperta con lastre di marmo di Condoglia (particolare cava sul lago maggiore). Per ammirare le Terrazze (armati di pazienza) siamo saliti a piedi: 201 gradini ci hanno portato sulla vetta dove abbiamo avuto la possibilità di goderci Milano dall’alto; ad accompagnare la nostra visita c’erano gli archi rampanti, le falconature, le 135 guglie della cattedrale, le oltre 180 statue e soprattutto la pace che sovrasta l’operosa Milano.

Tra una foto e l’altra siamo arrivati ai 108,50 metri di altezza dove si trova, la guglia maggiore del Duomo,in cima si trova la statua della Madonnina in rame dorato, alta quattro metri e sedici centimetri: un’esperienza davvero straordinaria.

Non avrete pensato sul serio che ci saremmo limitati a vedere Milano solo dal punto di vista culturale… infatti, abbiamo proseguito la nostra visita tra negozi illuminati e mercatini di Natale festosi e ricchi di vita.

Dicembre ci ha regalato molte emozioni: la cena dei ragazzi tra musica e divertimento e la tradizionale Tombolata di Natale del C.A.G: il 16 Dicembre alla Tombolata hanno partecipato molte famiglie e ragazzi desiderosi di trascorrere una serata all’insegna dello svago e della serenità.

A rendere possibile questa serata è stata la generosità dei commercianti che hanno ci hanno donato molti premi: ognuno di loro ha contribuito generosamente e noi non possiamo fare altro che ringraziarli con un grazie!

Vogliamo ringraziare in ordine alfabetico: Andreino Bonazza Cartoleria; Azienda Agricola Ortofrutticola Mallaier; Bar “Astoria”; Bar “Il Baretto”; Bar “Lady Caffè”;  Bar Centrale; Bar da Andrea; Bar Oratorio; Barbisotti e Merigo; Boero Enoteca;  Caffè Leon Rampante; Calzature e Accessori abbigliamento Vanity ; Cascina Casali (Ghedi); Cosmopolitan Food’n Drink ; Delacroix Natura SRL;  Estetista Defendy; Farmacia Bravi; Forneria Panina; Frutta e verdura di “Bertoletti Stefania”; Galelli Tessuti SRL; Gastronomia “Moretti Alfredo”; Gioielleria Gozzini; I Fiori di Wilma; Il Tagliere (Ghedi); L’Edicola di Cirimbelli Valentina; La bottega del gelato; Lanzagel; Lavanderia Rapida di Filippini Claudio; Lavasecco Patrizia; Macelleria equina “Bodini Walter”; MA-TI Caffè; New Age Lidia; Pasticceria Lodigiani; Pasticceria” Ratafià”; PC Maxistore (Ghedi); Pizzeria Caminito; Pizzeria Oasi; Prato Carni SRL (Gottolengo); Profumeria “Jolly” (Ghedi); Punto Caldo di Guerreschi Alberto; Roby Service (vendita vino sfuso); Salumeria Lanfredi Andrea; Sig.ra Anonima; Sky Service; T.M. Mascarello; Terroni Ghedi ; The Gustibus (San Gervasio); Trattoria “L’Ocanda”; Vamos Amigos.

Auguriamo a tutti un sereno 2017 che sia ricco di gioia, di salute e felicità.

Noi del C.A.G. proveremo ad affrontare questo nuovo anno con un sorriso e proprio per questo motivo vi lasciamo con una frase di Madre Teresa di Calcutta:”Fate che chiunque venga a voi se ne vada sentendosi meglio e più felice. Tutti devono vedere la bontà del vostro viso, nei vostri occhi, nel vostro sorriso. La gioia traspare dagli occhi, si manifesta quando parliamo e camminiamo. Non può essere racchiusa dentro di noi. Trabocca. La gioia è molto contagiosa.”

Buon anno a tutti Ornella.