Migranti, tra falsi miti e pastorale

“Come Gesù Cristo, costretti a fuggire”. Domenica 27 settembre in ogni parrocchia è stata celebrata la 106ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. Anche la nostra Diocesi ha vissuto alcuni momenti significativi, tra cui la Messa presieduta sabato pomeriggio dal Vescovo nella parrocchia della Stocchetta in cui ha sede la Missio cum cura animarum per i fedeli migranti. Giuseppe Ungari, che da circa un mese ha iniziato il suo servizio come vice direttore dell’Ufficio per i migranti, racconta in questa intervista alcune prospettive pastorali.

Domenica abbiamo vissuto la Giornata del migrante e del rifugiato. C’è qualcosa che l’ha colpita in particolare delle iniziative bresciane?

Siamo riusciti a creare occasioni di riflessione proponendo qualificate iniziative che hanno attinto tanto al livello locale, con la presentazione alla Stocchetta del nuovo libro di Franco Valenti, “Migrazioni in Italia e nel mondo”, quanto a quello nazionale, con l’intervista a padre Fabio Baggio, sottosegretario del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale. Anche dal punto di vista contenutistico si è prestata attenzione tanto alla dimensione culturale, con gli eventi citati, quanto a quella più spirituale con la celebrazione dell’eucarestia presieduta dal Vescovo.

Sul tema dei migranti e dei rifugiati ci sono molti pregiudizi, qual è il cammino da intraprendere per sfatare alcuni miti?

Sicuramente bisogna imparare sempre più a ragionare partendo dai dati. C’è abbondanza di ricerca, di analisi, di approfondimenti statistici ed è indispensabile fondarsi su informazioni che, per quanto interpretabili, offrono elementi oggettivi. A partire dal sapere che la maggior parte dei migranti in Italia sono cristiani (2,9 milioni, pari quasi al 55% del totale degli stranieri residenti nel nostro Paese) o che in Lombardia ci sono 800mila contribuenti stranieri che, con le loro imposte, raggiungono versamenti fiscali pari a 13 miliardi di euro. Prima ancora di instaurare una dimensione empatica nei confronti del tema, è fondamentale avere un rigoroso approccio documentato che ci consenta di conoscere la realtà non per come la vorremmo (o non vorremmo) ma per quella che è.

Come Ufficio avete già in mente un percorso da seguire per formare le comunità?

Sono all’Ufficio per i migranti da solo un mese e mi piacerebbe anzitutto capire e conoscere le aspettative e le esigenze delle comunità parrocchiali della Diocesi. Pertanto anche alcuni corsi di formazione che fin da ora possiamo proporre ai Consigli pastorali e ai vari operatori parrocchiali vorrei fossero anche occasione per accogliere, incontrandoli, quanto può provenire in termini di richieste, ma anche di proposte, dalle diverse zone che, ovviamente, hanno peculiarità proprie molto diverse sul tema dei migranti. Un’ulteriore opportunità, poi, sarà la presentazione alla Diocesi, tra novembre e febbraio, di tre importanti rapporti redatti dalla Fondazione Migrantes.

Le comunità etniche di immigrati sono inserite oggi nella pastorale o rischiano di vivere isolate con una pastorale ad hoc?

Indubbiamente ad oggi l’attività delle comunità etniche e delle cappellanie è stata rivolta agli immigrati di prima generazione. A Brescia in questo c’è stata nei decenni passati una grande capacità di leggere il fenomeno della migrazione e accompagnarlo in modo tale da renderlo sintonico e sereno. Oggi è necessario, proseguendo questa peculiarità bresciana di sapere guardare avanti, essere coraggiosi e fare un passo ulteriore favorendo il pieno inserimento delle sorelle e dei fratelli di origine straniera nelle comunità parrocchiali e, auspico, nelle loro attività, anche attraverso l’inclusione negli organismi di partecipazione, con ruoli attivi nei più vari livelli della vita delle nostre parrocchie.

Il Centro Migranti è il braccio operativo: quali prospettive ci sono all’orizzonte per non essere solo uno sportello erogatore di servizi?

Il Centro Migranti continua ad essere uno strumento che ci permette di essere vicini agli stranieri attraverso un’operatività concreta che è altro dalla pastorale ma è essenziale per rispondere ai loro bisogni e, soprattutto, per offrire possibilità di relazione. Per evitare che il Centro sia solo un erogatore di servizi, quello su cui ci concentriamo è la modalità di approccio alla persona che dovrebbe essere diversa da ogni altro centro qualificato per assistere nelle pratiche burocratiche. Una modalità di accesso che ci permette di conoscere delle persone e attraverso di loro entrare anche in contatto con le comunità migranti, soprattutto con quelle a cui non siamo legati pastoralmente, ampliando la conoscenza delle realtà dei migranti presenti sul territorio.

Maggio, mese Mariano

Il mese di maggio è quello che nella sensibilità della nostra tradizione, esprime maggiormente la devozione mariana. É vero che in molte famiglie, ogni giorno la preghiera del rosario riecheggia, accompagnata da qualche trasmissione televisiva o radiofonica, pensiamo ad esempio al rosario video trasmesso da Lourdes come sia entrato in breve tempo nelle abitudini di tanti.

É pero’ in maggio che si dà maggiormente spazio a diverse forme di devozione.

Quest’anno, la preghiera mariana è stata intensificata come bisogno di intercessione per la pandemia che ci sta colpendo. Nelle nostre parrocchie il rosario ci ha raccolto come preghiera comunitaria ogni giorno via radio e quando sono cambiate le condizioni di restrizione o di circolazione, rispettando le indicazioni sulla sicurezza igienica per evitare il contagio, ci ha raccolto attorno a qualche luogo al quale siamo particolarmente legati. Maria sia per noi segno di consolazione.

Il mese del Rosario

Ci apprestiamo a vivere il mese del Rosario. Per il momento ecco le indicazioni per viverlo come comunità.

Venerdì primo maggio: Rosario e Atto di Affidamento a Maria, dal Santuario di Caravaggio alle ore 21:00 su Tv2000 (canale28).

Ogni giorno poi, dal lunedì al venerdì, noi sacerdoti pregheremo il Rosario alle 20.30 in Chiesa. Vi invitiamo a collegarvi alla Radio (FM 102.65) per pregare con noi.

Di seguito la Lettera del Papa e le preghiere che ci ha invitato ad utilizzare al termine della preghiera quotidiana del Rosario.

Cari fratelli e sorelle,

è ormai vicino il mese di maggio, nel quale il popolo di Dio esprime con particolare intensità il suo amore e la sua devozione alla Vergine Maria. È tradizione, in questo mese, pregare il Rosario a casa, in famiglia. Una dimensione, quella domestica, che le restrizioni della pandemia ci hanno “costretto” a valorizzare, anche dal punto di vista spirituale.

Perciò ho pensato di proporre a tutti di riscoprire la bellezza di pregare il Rosario a casa nel mese di maggio. Lo si può fare insieme, oppure personalmente; scegliete voi a seconda delle situazioni, valorizzando entrambe le possibilità. Ma in ogni caso c’è un segreto per farlo: la semplicità; ed è facile trovare, anche in internet, dei buoni schemi di preghiera da seguire.

Inoltre, vi offro i testi di due preghiere alla Madonna, che potrete recitare al termine del Rosario, e che io stesso reciterò nel mese di maggio, spiritualmente unito a voi. Le allego a questa lettera così che vengano messe a disposizione di tutti.

Cari fratelli e sorelle, contemplare insieme il volto di Cristo con il cuore di Maria, nostra Madre, ci renderà ancora più uniti come famiglia spirituale e ci aiuterà a superare questa prova. Io pregherò per voi, specialmente per i più sofferenti, e voi, per favore, pregate per me. Vi ringrazio e di cuore vi benedico.

Papa Francesco

Preghiera a Maria

O Maria, Tu risplendi sempre nel nostro cammino come segno di salvezza e di speranza.

Noi ci affidiamo a Te, Salute dei malati, che presso la croce sei stata associata al dolore di Gesù, mantenendo ferma la tua fede.

Tu, Salvezza del popolo romano, sai di che cosa abbiamo bisogno e siamo certi che provvederai perché, come a Cana di Galilea, possa tornare la gioia e la festa dopo questo momento di prova.

Aiutaci, Madre del Divino Amore, a conformarci al volere del Padre e a fare ciò che ci dirà Gesù, che ha preso su di sé le nostre sofferenze e si è caricato dei nostri dolori per condurci, attraverso la croce, alla gioia della risurrezione. Amen.

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio. Non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova, e liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e benedetta.

Preghiera a Maria

«Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio».

Nella presente situazione drammatica, carica di sofferenze e di angosce che attanagliano il mondo intero, ricorriamo a Te, Madre di Dio e Madre nostra, e cerchiamo rifugio sotto la tua protezione.

O Vergine Maria, volgi a noi i tuoi occhi misericordiosi in questa pandemia del coronavirus, e conforta quanti sono smarriti e piangenti per i loro cari morti, sepolti a volte in un modo che ferisce l’anima. Sostieni quanti sono angosciati per le persone ammalate alle quali, per impedire il contagio, non possono stare vicini. Infondi fiducia in chi è in ansia per il futuro incerto e per le conseguenze sull’economia e sul lavoro.

Madre di Dio e Madre nostra, implora per noi da Dio, Padre di misericordia, che questa dura prova finisca e che ritorni un orizzonte di speranza e di pace. Come a Cana, intervieni presso il tuo Figlio Divino, chiedendogli di confortare le famiglie dei malati e delle vittime e di aprire il loro cuore alla fiducia.

Proteggi i medici, gli infermieri, il personale sanitario, i volontari che in questo periodo di emergenza sono in prima linea e mettono la loro vita a rischio per salvare altre vite. Accompagna la loro eroica fatica e dona loro forza, bontà e salute.

Sii accanto a coloro che notte e giorno assistono i malati e ai sacerdoti che, con sollecitudine pastorale e impegno evangelico, cercano di aiutare e sostenere tutti.

Vergine Santa, illumina le menti degli uomini e delle donne di scienza, perché trovino giuste soluzioni per vincere questo virus.

Assisti i Responsabili delle Nazioni, perché operino con saggezza, sollecitudine e generosità, soccorrendo quanti mancano del necessario per vivere, programmando soluzioni sociali ed economiche con lungimiranza e con spirito di solidarietà.

Maria Santissima, tocca le coscienze perché le ingenti somme usate per accrescere e perfezionare gli armamenti siano invece destinate a promuovere adeguati studi per prevenire simili catastrofi in futuro.

Madre amatissima, fa’ crescere nel mondo il senso di appartenenza ad un’unica grande famiglia, nella consapevolezza del legame che tutti unisce, perché con spirito fraterno e solidale veniamo in aiuto alle tante povertà e situazioni di miseria. Incoraggia la fermezza nella fede, la perseveranza nel servire, la costanza nel pregare.

O Maria, Consolatrice degli afflitti, abbraccia tutti i tuoi figli tribolati e ottieni che Dio intervenga con la sua mano onnipotente a liberarci da questa terribile epidemia, cosicché la vita possa riprendere in serenità il suo corso normale.

Ci affidiamo a Te, che risplendi sul nostro cammino come segno di salvezza e di speranza, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria. Amen.

Mese di maggio con i bambini

Prega e colora i misteri del Rosario

Puoi vivere il rosario con i bambini, nel mese di maggio, con una semplice attività che li coinvolga. Proponiamo 5 misteri del Rosario pensati per loro, con una preghiera conclusiva che qui riportiamo. Accanto ad ogni mistero un disegno da colorare (puoi scaricarlo di seguito).

Serviranno due stecche di legno Leggero (o bambù), della carta leggera ma resistente su cui incollare i disegni proposti.

Scegli un giorno della settimana nel quale il Rosario in famiglia sarà guidato dai bambini, utilizza i misteri suggeriti e concludi ciascuna decina con la preghiera riportata sotto ciascun mistero.

Aiuta i bambini a prepararsi alla preghiera costruendo un aquilone: spiega loro il significato del lavoretto che stanno realizzando.

In particolare, il primo mistero ricorderà che è Gesù con la sua croce la base sulla quale possiamo costruire la nostra vita (e l’aquilone). C’è un disegno da colorare (il primo) che ha proprio questo significato.

Ciascuno dei misteri successivi è accompaganto da un disegno da incollare sull’aquilone… Maria può aiutarci a portare in alto la nostra preghiera.

Di settimana in settimana, l’angolo della bellezza, preparato per la preghiera del Rosario potrà essere abbellito dagli aquiloni che i bambini realizzeranno.

Buona preghiera!

Scarica i disegni

I Misteri

  1. Gesù morto e risorto
    Maria, donna della Pasqua, accompagnaci nella vita a riconoscere tutta la luce che Gesù risorto ha messo nelle nostre giornate.
    Non permettere che ci abituiamo al bene che Lui ci dona, educa il nostro cuore allo stupore e alla meraviglia della risurrezione che continua in noi. Amen
  2. Maria, piena di grazia, sarà Madre
    Maria, ricolmata dell’amore di Dio, rendi il nostro cuore aperto, accogliente e capace di ricevere tutta la grandezza della vita di Gesù. Tu che sei diventata madre del Signore, aiutaci a far nascere dai nostri pensieri, parole e scelte la verità del Vangelo, che è sempre novità da vivere e condividere. Amen
  3. Maria condivide la festa di nozze a Cana
    Maria, madre dal cuore capace di far festa, che intuisci anche la nostra tristezza e insoddisfazione, dacci l’umiltà di presentare al tuo Figlio Gesù la nostra stanchezza:
    Lui solo può trasformare l’acqua stanca della fatica, nel vino nuovo della gioia.
    Insegnaci a fare tutto quello che Gesù ci dirà di compiere. Amen
  4. Maria porta sotto la croce il tuo dolore
    Maria, non ti sei fermata e hai portato tutto il tuo dolore e anche il nostro fin sotto la croce. È l’amore che trasforma la fatica in forza, è l’abbraccio della croce che ci apre il cammino della Pasqua. Nei momenti di sofferenza abbiamo bisogno di te che sei Madre di Gesù e madre anche nostra: consolaci con la stessa tenerezza e lo stesso amore. Amen
  5. Maria accolta nella festa del cielo
    Maria, sei la gioia del cielo: gli angeli e i santi fanno festa perché anche tu sei entrata nel cielo per rimanere sempre accanto a noi.
    La festa del cielo, sia la festa anche del nostro cuore perché Dio non ci abbandona e ci accoglie nella sua misericordia: sappiamo di incontrare te con tutti gli amici di Gesù. Amen

500 anni della Apparizione della Madonna ad Adro

In occasione dei 500 anni della Apparizione della Madonna ad Adro i revv. padri Carmelitani hanno predisposto una statua identica all’originale e custodita presso il Santuario e che come “pellegrina” sta visitando molte comunità parrocchiali. Anche a noi pareva bello vivere un intenso momento mariano nelle nostre parrocchie, in questo anno di riscoperta della santità, avendo davanti a noi lei, Maria, la tutta santa.

1519 – 8 luglio – 2019

Preghiera per i 500 anni dell’Apparizione a Adro

Quanto sei bella, o Vergine Maria.
Quanto sei bella! Il tuo volto è pieno di bontà. Maria, tu che sei apparsa al piccolo Gian Battista con occhi di Paradiso;
Maria, tu che in questa terra hai mostrato l’immenso tesoro di misericordia di Dio;
Maria, tu punto d’arrivo del pensiero di Dio,
tu paradigma di ogni educazione,
tu riferimento di ogni genitore
nel crescere i propri figli in età, sapienza e grazia davanti a Dio e davanti agli uomini…
A te affidiamo in modo particolare
i bambini che non hanno salute, scuola, cibo e pace: aiutaci a condividere, aiutaci ad essere buoni e generosi. A te affidiamo chi è solo, anziano e ammalato.
A te affidiamo chi non conosce
la felicità nel cuore e nella vita.
In questo Santo Giubileo a cinquecento anni
dalla tua apparizione ad Adro per le tue preghiere e per la tua intercessione la benedizione di Dio scenda abbondante sulle nostre famiglie,
sulla nostra comunità e su tutto il mondo.
Amen.

Appuntamenti

Castelletto

Venerdì 31 maggio
Ore 20.00 S. Messa a comunità riunite con padre predicatore e processione a Squadretto
Sabato 1 giugno
Ore 18.30 S. Messa con padre predicatore
Domenica 2 giugno
Ore 10.00 S. Messa con padre predicatore

Milzanello

Lunedi 3 giugno
Ore 9.00 S. Rosario
Ore 20.30 S. Messa con padre predicatore
Martedì 4 giugno
Ore 9.00 S. Rosario
Ore 20.30 S. Messa con padre predicatore

Porzano presso la chiesa della Madonna della stalla

Mercoledì 5 giugno
Ore 10.00 S. Rosario e S. Messa
Ore 20.00 S. Rosario e S. Messa con padre predicatore
Giovedì 6 giugno
Ore 10.00 S. Rosario e S. Messa
Ore 20.00 S. Rosario e S. Messa con padre predicatore

Leno

Venerdì 7 giugno
Ore 8.00 S. Messa. Segue S. Rosario
Ore 9.30 S. Messa.
Ore 19.30 S. Rosario
Ore 20.30 S. Messa con padre predicatore Adorazione Eucaristica notturna fino alle ore 8.00
Sabato 8 giugno
Ore 8.00 S. Messa. Segue S. Rosario
Ore 9.30 S. Messa.
Ore 17.30 S. Rosario
Ore 18.30 S. Messa con padre Predicatore
Domenica 9 giugno
Ore 10.30 S. Messa conclusiva a comunità riunite presieduta da P. Gino Toppan, Priore del Carmelo di Adro.

Rosario e Pensiero

Mcl ripropone “Rosario e Pensiero” il lunedì, una volta al mese, dalle 18.30 nella chiesa di San Luca. L’inizio il 5 novembre con il Vescovo. 40 minuti di spiritualità e riflessione

Il 16 ottobre del 2002 Giovanni Paolo II pubblicava la Lettera apostolica Rosarium Virginis Mariae, invitando la comunità cristiana a riscoprire la ricchezza della preghiera del Rosario, spiegandone i contenuti teologici e i valori spirituali, rilanciandola con l’aggiunta di cinque nuovi misteri (i Misteri della luce) e proclamando l’Anno del Rosario.

“Il Rosario – affermava Wojtyla – se riscoperto nel suo pieno significato, porta al cuore stesso della vita cristiana ed offre un’ordinaria quanto feconda opportunità spirituale e pedagogica per la contemplazione personale. Il motivo più importante per riproporre con forza la pratica del Rosario – scriveva Wojtyla – è il fatto che esso costituisce un mezzo validissimo per favorire tra i fedeli quell’impegno di contemplazione del mistero cristiano”. Il 19 ottobre del 2008, al santuario di Pompei, Benedetto XVI ebbe a dire: “Il rosario è scuola di contemplazione e di silenzio. A prima vista, potrebbe sembrare una preghiera che accumula parole, difficilmente quindi conciliabile con il silenzio che viene giustamente raccomandato per la meditazione e la contemplazione. In realtà, questa cadenzata ripetizione dell’Ave Maria non turba il silenzio interiore, anzi, lo richiede e lo alimenta… il silenzio affiora attraverso le parole e le frasi, non come un vuoto, ma come una presenza di senso ultimo che trascende le parole stesse e insieme con esse parla al Cuore”.

Papa Francesco più volte ha ripetuto l’invito alle famiglie e a tutti credenti a pregare con il Santo Rosario, come la Madonna ha chiesto a molti Santi, promettendo la sua protezione speciale e grandissime grazie: “Il Santo Rosario, la preghiera a Gesù e alla Vergine Maria, la preghiera fatta insieme, è un momento prezioso per rendere ancora più salda la vita familiare e l’amicizia! Impariamo a pregare di più in famiglia e come famiglia!”. È agli inizi del XII secolo che la preghiera dell’Ave Maria (già conosciuta dalle prime comunità cristiane ancor prima del secolo XII) viene litanicamente recitata per 150 volte, soprattutto nei monasteri, in alternativa al salterio biblico, per favorire l’orazione dei monaci illetterati.

Il Movimento Cristiano Lavoratori ripropone anche quest’anno “Rosario e Pensiero”: 40 minuti di spiritualità e riflessione sui temi sociali e del lavoro. Quando? Il lunedì, una volta al mese, dalle 18.30 nella chiesa di San Luca in via San Martino della Battaglia. Il primo incontro è il 5 novembre (in diretta video su Super Tv) con il vescovo Pierantonio sul tema “La santità nel mondo del lavoro”. Nel secondo appuntamento, il 10 dicembre, interviene Luciano Zanardini su “Etica nel mondo virtuale tra i lavoratori”. Il 21 gennaio tocca al manager Carlo Contri parlare del lavoratore nell’industria 4.0. Su “Lavoro autonomo e lavoro dipendente: le prospettive” porta il suo contributo Emmanuele Massagli,presidente Adapt. Il 18 marzo, don Walter Magnoni, direttore della pastorale sociale della Lombardia, propone alcune considerazioni per un discernimento etico circa alcuni aspetti dell’attuale sistema economico. Il 13 maggio, infine, si parla di famiglia e lavoro con Luisa Pomi e Federico Plebani, collaboratori del progetto Mistero Grande. Per avere ulteriori informazioni, si può contattare il numero 0302807812.