Nel fanciullo c’è senso di Dio

È un fatto, tra i più noti, nell’ambito educativo, che il fanciullo, fin da quando usa la piccola intelligenza, manifesta il senso di Dio. Lo manifesta attraverso una serie di sfumature che potrebbero essere caratterizzate dal candore, dal rispetto, dalla commozione, dal timore, dalla amore, a seconda dell’età e dei suoi stati d’animo.

Quando egli viene invitato alla preghiera e quando di fatto prega, si vede che aderisce alla proposta con semplicità incantevole e con altrettanta semplicità attende alla grande azione: come si trattasse della cosa più normale ed ovvia, della sua occupazione. La sua spontaneità in quei momenti è sempre stata osservata ed ammirata dai grandi. Anche la Sacra Scrittura dice: «Dalla bocca dei bambini … hai ricavato una perfetta lode». Per cui chi guida i ragazzi alla preghiera non può resistere a fare proprio l’invito del Cantore della Scrittura: «Lodate, fanciulli, il Signore, lodate il nome del Signore». Natura e grazia battesimale sono alla base di una simile apertura alla preghiera, di una così spiccata facilità ad accettare il colloquio con Dio.

Quando egli ascolta la parola cli Gesù e quando sente parlare di Dio, la sua attenzione si fa seria, talora commossa. È come si trattasse di udire cose che da tempo egli attendeva. Anzi, allora verrebbe da pensare alle parole di uno scrittore tedesco: «Ogni fanciullo è una parola di Dio che non si ripete mai». Il fanciullo stesso, cioè, è parola viva, irrepetibile della divina bontà; parola che con spontaneità si armonizza con quella scrittura. Parlando ad essi si ha viva indicazione che le parole che vengono dette sono proprio quelle che essi attendono e che le stesse parole non potrebbero avere più adatti e rispettosi ascoltatori. Forse è per questo che Gesù disse: «Lasciate che i piccoli vengano a me …».

Quando egli guarda figure religiose, specialmente egli guarda il Crocefisso, il suo interesse è così vivo da voler quasi coprire il perché di quel volto e di quell’atteggiamento. Egli sa commuoversi, pensare, agire interiormente, è capace di vivere da solo quel momento di intima commozione.
Così solo nella crescita di «quel senso di Dio» il ragazzo potrà dare sviluppo alla sua incipiente personalità cristiana. E bisogna proprio cominciare dal fare attenzione a questo fine tatto interiore dei ragazzi, per poter poi costruire l’amore di Dio, che ha portato alla vita con Lui nella grazia.
Si possono invitare i genitori a queste grandi esperienze che sole sanno dare intima gioia e sole fanno vivere ai genitori stessi la grandezza della famiglia, dell’essere padre e madre.

La grazia è come il sangue

Non riesco a spiegarmi quale utilità derivi alla Chiesa dagli Ordini Contemplativi Claustrali, tanto più che sento dire che attualmente versano in grave crisi economica. Al contrario sono felice di vedere Ordini Religiosi che si prendono cura degli ammalati, degli orfani, dei vecchi.

Laura

La chiesa non rifiutando nessun tipo di vocazione, preferisce le prime che tu critichi, alle seconde che ammiri. Pio XI, il potente ideatore del più recente piano di conquista Missionaria, colui che volle si penetrasse nei luoghi più impervi dell’Africa, dell’Asia, dell’interno della Russia, ordinò si erigessero in Roma stessa vari istituti per formare uomini adatti a questa penetrazione; quando doveva prendere di mira la conquista Missionaria d’uno Stato o d’una Regione, dicono che cominciasse sempre col fondarvi un Convento di frati o di suore d’un Ordine contemplativo.

Per la realtà del corpo Mistico, per la realtà della Grazia che è comunicativa, il grande come il piccolo sacrificio sono un momento della universale salvezza. Se noi sosteniamo con i sacrifici, che nascono dal nostro attivo lavoro, queste umili suore che nel chiuso dei Monasteri soffrono e pregano e lavorano, esse a loro volta, con l’orante sacrificio sostengono il nostro braccio nel duro lavoro quotidiano. È questa la «circolazione» della Grazia nella vita del Corpo Mistico, come il sangue circola nelle vene del nostro corpo mortale. Anche gli Ordini Religiosi che non sono di per sé esclusivamente votati alla preghiera, non avrebbero alcuna vitalità, non potrebbero durare nella loro azione di aiuto al prossimo, se in qualche modo non vivessero almeno qualche ora al giorno, di pura presenza con Dio.

Il Pescatore

Vita delle A.C.L.I

Febbraio è stato un mese di intensa attività per l’ACLI locale. Il Consiglio uscente ha presentato nella prima domenica del mese il consuntivo dell’attività annuale.
Il presidente nella sua relazione ha esordito affermando che il Consiglio uscente non aveva nulla da rimproverarsi perché, pur affrontando difficoltà non trascurabili, gli impegni demandati al direttivo erano stati affrontati nel pieno disinteresse e con senso di responsabilità. Il Presidente passava poi ad elencare le varie attività annuali:

1. ATTIVITA’ FORMATIVE

  • Scuola di Addestramento Professionale: sono state perfezionate le attrezzature di laboratorio. Novanta giovani hanno frequentato costantemente le lezioni serali, per sei mesi, con profitto notevole.
  • Scuole di cultura ed economia domestica che ha registrato la partecipazione di quaranta signorine.
  • La «Tre Sere» commemorativa delle encicliche sociali con l’intervento dei relatori competenti in materia storica, sociale, economica.
  • Corsi formativi estivi per giovani e signorine. Una decina dei nostri giovani aclisti hanno partecipato a questi corsi.
  • Quattro incontri domenicali di formazione sociale-politica tenuti presso la sede locale.
  • Quattro incontri per giovani lavoratrici, presso l’Oratorio femminile, organizzati in unione alla G.F. parrocchiale.
  • È stato dato corpo ad organizzazione al gruppo giovanile aclista.

2. ATTIVITA’ RICREATIVE

  • E’ stato affrontato l’annoso problema del circolo ricreativo.
    Le opere murarie di trasformazione, le attrezzature ed il moderno arredamento hanno assorbito un impegno finanziario di quattro milioni. Gli otto mesi di gestione, del cui movimento i soci sono stati ampiamente edotti, fanno sperare in un sicuro ammortizzamento dei prestiti.
  • In settembre i soci hanno effettuato una gita sociale in grande serenità di spirito.
  • L’Associazione ha partecipato al torneo notturno locale con una propria squadra.
    Lo spirito sportivo ed agonistico che ha contraddistinto la rappresentativa aclista ha creato simpatia in un largo strato di pubblico e ciò è servito a far conoscere l’ACLI, anche per queste finalità.

Sulla relazione del Presidente veniva aperta la discussione. Consensi e riserve hanno contribuito ad animare l’assemblea dei soci, in uno spirito democratico, per un’opera sempre più feconda e rispondente alle alte finalità di una istituzione tanto cara alla Chiesa.
Al termine il presidente uscente, indiceva, a norma di statuto, le elezioni per il nuovo consiglio direttivo.
Con larghissima partecipazione di soci queste avevano luogo la domenica 17 febbraio. Il nuovo Consiglio direttivo espresso dalla recente consultazione si è già insediato. Gli auguriamo buon lavoro nel servizio disinteressato alle sorti sempre più prospere del movimento cattolico.

L’assistente
don Luigi

XI fiera – Mercato di S. Benedetto

Si avvicina la primavera e Leno fedele alla sua tradizione sta preparando l’XI rassegna fieristica; Leno che in passato ha esercitato una funzione di guida e di propulsione delle attività, non solo economiche, sente viva le responsabilità di tornare ad essere centro motore di vita. Ne ha titolo e merito per la sua storia millenaria, per la sua posizione geografica e soprattutto per la volontà dei reggitori della cosa pubblica e della popolazione di perseguire tale meta. La fiera-mercato di S. Benedetto quest’anno avrà luogo nei giorni 17-18-19 marzo.

Già numerosi espositori hanno invitato la loro adesione e si prevede sarà molto interessante sia per la quantità che in qualità delle merci, macchinari, mobili, motoveicoli, ecc. che verranno esposti. Richiamerà senz’altro, come nelle precedenti edizioni, gran folla di visitatori, alcuni interessati agli acquisti, altri per curiosità, ai quali Leno operosa porgerà il benvenuto.

II programma della fiera, oltre che alla esposizione delle merci, prevede convegni interessanti l’agricoltura, una mostra zootecnica ed altre interessanti iniziative che stanno per essere concretizzate. Inoltre, il giorno 18, lunedì, avrà luogo la tradizionale corsa ciclistica per dilettanti «Coppa Leno» che tanto concorso di pubblico e di atleti ha sempre ottenuto.

Auguriamo che anche questo anno la fiera, organizzata sotto il patrocinio del Santo di Norcia – S. Benedetto – abbia buon esito e dia quei frutti che gli Organizzatori si prefiggono e meritano di ottenere a coronamento dei loro sforzi per il bene della Comunità.

Civis

A ricordo della S. Missione e del “Ventennio di Parrocchiato”

A coronamento di un ventennio di parrocchiato che ha avuto come unico motivo propulsore il motto paolino «mi darò tutto a tutti», Mons. Arciprete ha voluto elargire alla parrocchia il dono inestimabile della S. Missione. Altri diranno di questo grande avvenimento che indubbiamente ha segnato una pietra miliare nella storia spirituale della parrocchia. Qui si vuol solo ricordare come questa Grazia di Dio, le cui proporzioni ed effetti non certo commensurabili con fredde statistiche, anche se, confortanti, ha avuto l’effetto di una esplosione di primavera nel pur rigido febbraio. Primavera di Sole, la cui luce ha inondato migliaia di menti e il cui calore ha riscaldato altrettanti cuori.

Grazia di Dio maturata dalle preghiere dei buoni e strappata alla Madonna di Lourdes dalle sofferenze dei nostri cari ammalati. Grazia grande, ed è doveroso sottolinearlo, che ha avuto nel cuore generoso di Mons. Arciprete il suo primo germoglio. A suggello di un avvenimento spirituale storico e a testimoniare il felice compimento di un ventennio di parrocchiato fecondo di opere note alcune agli uomini e moltissime solo a Dio, la Parrocchia offrirà in omaggio a Monsignor Arciprete il «Nuovo Sagrato della Parrocchiale».

La necessità e l’urgenza di questa opera da tutti rilevata e da molti reclamata. L’attuale lastricato del sagrato sottoposto alla erosione del tempo e delle intemperie, ridotto in condizioni pietose, è in stridente contrasto con la superba mole architettonica della nostra Chiesa.

La spesa dell’opera, il cui progetto è esposto alle porte della parrocchiale, supera, nel preventivo, i 3 milioni. La proverbiale generosità dei Lenesi ci dà molto affidamento. Per far fronte alla copertura delle spese abbiamo pensato di aprire una sottoscrizione.

Gli offerenti potranno versare le loro offerte presso e solo ai Reverendi Curati. Le offerte verranno pubblicate mensilmente su «La Badia». Perché a tutti sia data la possibilità di concorrere alla spesa di un’opera tanto importante e che rivestirà il carattere di omaggio a Mons. Arciprete; verranno distribuite buste in tutte le famiglie nell’occasione della celebrazione solenne del «Ventennio di Parrocchiato».

La festa che avrà un carattere di intimità nella famiglia parrocchiale sarà celebrata il 19 maggio p. v. Le manifestazioni che non avranno alcun sapore accademico saranno imperniate sulla Messa delle ore 8.00 con la Comunione Generale e sarà il momento più intimo tra il Padre e i figli e sulla Messa Vespertina durante la quale, all’offertorio, saranno presentate a Mons. Arciprete le offerte per affrontare le spese dell’opera omaggio. Altri particolari verranno pubblicati su «La Badia» di maggio.

Ci auguriamo che la celebrazione del «Ventennio» sia motivo a superare egoismi e rancori e concorra a perfezionare l’unione tra i figli ai quali il Padre comune si donò venti anni fa perché tutti avessero vita sempre più abbondante.

I vostri Curati

I Volontari della Sofferenza

Il movimento dei «Volontari della Sofferenza» è sorto in Italia nel maggio 1947, per opera del Rev.mo Mons. Luigi Novarese e di un manipolo di generosi che ne attuarono per primi il programma.
Il «Centro Volontari della Sofferenza», che oggi conta 5.000 iscritti, fu approvato, benedetto e incoraggiato ripetutamente dal grande Pontefice Pio XII di v. m., il quale, in un indimenticabile discorso, rivolto a 6.000 «Volontari della Sofferenza» convenuti a Roma per il primo decennale del Centro, ne illustrò autorevolmente l’importanza, la bellezza e la preziosità.

Il Santo Padre Giovanni XXIII, elevando in perpetuo – con «Breve Apostolico» in data 24 novembre 1960 – la Pia Unione dei «Silenziosi Operai della Croce» alla dignità di «Primaria» insieme con le consociazioni della «Lega Sacerdotale Mariana», dei «Volontari della Sofferenza» e dei «Fratelli degli Ammalati», ha conferito a questo movimento apostolico la piena personalità giuridica ecclesiastica, inserendolo ufficialmente nella grande corrente dell’apostolato cattolico, lodandone la preziosa attività e arricchendolo di copiose indulgenze.

Superiore Generale della Pia Unione è lo stesso Fondatore, Mons. Luigi Novarese, della Segreteria di Stato di Sua Santità. La Direzione Centrale è Roma (Piazza Monte Savello, 9).

Mezzi di apostolato del centro
Stampa: a tutti gli iscritti viene inviata gratuitamente, dalla Direzione di Roma, «L’Ancora», rivista di    formazione che illumina, ricrea, conforma, sostiene e unisce. Alla rivista si aggiunge periodicamente l’invito di circolari inerenti ai problemi dei sofferenti e al loro apostolato.

Radio: ogni venerdì alle ore 17.00 la Radio Vaticana mette in onda un programma speciale per i «Volontari della Sofferenza», chiamato «Quarto d’ora della serenità» (onde medie: 196 e 384; onde corte: 48, 47, 41, 21, ,31, 10).

Esercizi spirituali e giornate di studio: presso la grandiosa «Casa Cuore immacolato di Maria» a Re, in Val Vigezzo ( Novara ), una delle più stupende e sorprendenti realizzazioni della vita cristiana.

A Brescia, la Direzione diocesana è fraternamente vicina agli iscritti e, li tiene uniti tra loro mediante «Voce del Popolo» (pagina periodica per i malati e comunicazioni circa l’attività dei «Volontari»), con circolari mensili, corrispondenza personale, convegni parrocchiali e di zona, feste degli ammalati, organizzazione di pellegrinaggi a Re per gli Esercizi, ecc.

(continua)

 

 

La nostra missione

Domenica 17 febbraio alle ore 18.00, accolto dalle solenni note del mottetto «Ecce Sacerdos Magnus» faceva il suo ingresso nel nostro stupendo tempio, gremito all’inverosimile, il Vescovo Ausiliare Mons. Giuseppe Almici. La liturgia solenne officiata e la calda parola del Vescovo suggellavano una settimana intensa di meditazione e di preghiera. Settimana nella quale i fedeli di Leno, in altissima percentuale, concedendo un po’ di respiro alle ansie terrene, erano passati dalla «Casa del Padre» per ascoltare la parola che non passa, atta a ridimensionare i valori della vita.

La cronaca che tante volte pecca per mancanza di obbiettività, non è affatto valida a registrare l’invisibile opera della Grazia. Ogni anima ha la sua esperienza intima col divino ed ogni tentativo di commisurare con fredde statistiche il misterioso colloquio tra il Padre e i figli avrebbe il sapore di chiudere in schemi matematici l’ineffabile amore di Dio che opera invisibilmente negli spiriti con la sua voce forte e soave.

A testimonianza di una settimana che ha fatto molti Lenesi più buoni ed altri più pensosi, riportiamo alcune impressioni che a nostro avviso costituiscono il campionario del vario e vasto uditorio sempre attento alla parola di Dio, bandita con competenza e cuore dai validi missionari ai quali, da queste colonne, va la nostra riconoscenza ed il nostro ringraziamento.

don Luigi

Le vie del nostro centro insolitamente animate, suoni di campane, passi affrettati, voci sommesse, tutto denotava un’ansia, un impegno fervoroso. Su ogni viso, si coglieva, all’inizio, un atteggiamento raccolto, pensoso, che, man mano, si trasformava e diveniva più sereno, più lieto, più buono. Quella meditazione, quei richiami quelle riflessioni che scendevano nel nostro cuore, ci hanno rasserenate, illuminate perché questi incontri personali col Signore ci hanno rinnovate. La chiesa poi è indimenticabile! E’ stata l’esplosione necessaria di quella gioia intima che non si poteva più arginare. Si vive in un’atmosfera limpida e ci sentiamo ora più vicini gli uni agli altri. Hanno lasciato una punta di nostalgia, quelle Parole e quei canti che avremmo voluto fermare, per sempre gustarli. Questa scia di luce e di pace, Doni di Dio, non dureranno sempre; la vita non è, non può essere solo queste cose. Ma deve rimanere una cosa, più grande ancora perché non termina qui sulla terra: volerci bene tutti; la Madre di Tutti vuole questo. Un vivo ringraziamento al nostro Rev.mo Monsignor Arciprete per averci offerto questi giorni indimenticabili!

Una mamma

 

Sono un padre di famiglia numerosa e penso sempre con profonda preoccupazione al difficile compito dell’educazione morale dei figli. Quanto viene fatto dalla scuola e dalla famiglia non lo considero sufficiente per una completa formazione morale e pertanto provo un grande sollievo quando la parrocchia predispone delle proficue iniziative di predicazione straordinarie. II giorno che Monsignore ha preannunciato le S. Missioni ho provato un vivo senso di conforto pensando al loro grande valore spirituale ed alla possibilità che si presentava ai miei figli di trarne dei vantaggi decisivi per il loro avvenire.
Il mio compito durante la settimana delle missioni è stato quello di ricordare l’orario delle prediche e di insistere perché tutti vi partecipassero. Non posso certo lamentarmi dei risultati ottenuti, notando un nuovo impegno in tutti i miei figli nel considerare come le cose spirituali e divine valgono assai più di qualsiasi bene umano.
Desidero porgere a Monsignore, ai suoi collaboratori ed ai missionari i ringraziamenti più fervidi per tutto quanto hanno fatto, per la buona riuscita dello straordinario avvenimento che ha lasciato indubbi effetti in tantissime famiglie della parrocchia.

Un papà

 

L’annuncio delle S. Missioni fu per me emozionante e straordinario quasi come quello del Concilio Ecumenico. Infatti la preparazione è stata intensa perché i nostri Sacerdoti non hanno tralasciato un’occasione per ricordarcene l’importanza. Non sapevo come potessero svolgersi le Missioni ma le ricorderò sempre come gli «Esercizi spirituali della mia Parrocchia».
I Padri Missionari hanno presentato le verità, che per tante volte si erano sentite in un modo così forte e chiare da farle sembrare ancora più evidenti e vere. Questa parola illuminata è scesa nei nostri cuori come una rugiada benefica e ristoratrice.

Una signorina

 

La nostra Chiesa è sempre stata assiepatissima, non di persone che assistono passivamente e con indifferenza come ad un comizio in piazza, ma di gente attenta, ben disposta e pronta a capire ed a mettere in pratica gli insegnamenti del Signore. I Missionari sono stati per essa dei veri ed efficaci Maestri di vita, luci inconfondibili e di rara luminosità. L’esposizione chiara e breve del Maestro, scevra da infiori nature, sfoggio di cultura ed inutili dissertazioni, la competenza del discepolo, interprete della mentalità del popolo con rara efficienza, hanno contribuito in modo determinante a far presa su ciascuno di noi.
Seguita con molto interesse, che in alcuni momenti ha rasentato la commozione, è stata la meditazione finale e particolare di ogni istruzione in cui si è rilevato ed apprezzato lo zelo sacerdotale di don Palazzini nonché la sua efficace parola. Indubbiamente questa forma di dottrina fatta, con intelligenza è la dignità che hanno caratterizzato con evidenza i nostri interlocutori, è molto efficace; certo è che vi necessita una corrispondenza totale da parte degli ascoltatori come del resto si è verificato tra di noi.
Al buon esito della S. Missione hanno contribuito, e non meno intensamente dei suddetti Mons. Arciprete che da mesi ci preparava con i consueti zelo, ardore e competenza, nonché i nostri Rev. Sacerdoti.
Auguriamoci che il Signore ci conceda la grazia di viverne ancora di questi santi giorni, ricordo incancellabile di profusione di luce e di grazia. Noi giovani li abbiamo sentiti in modo particolare, ne sia viva testimonianza l’impegno che metteremo nella attuale
S. Quaresima e in futuro, ben consci delle nostre responsabilità nei riguardi di Dio di noi stessi e della società.

Un Giovane

Gli ammalati di Leno per la “casa di Re”

L’accorato appello di Mons. Luigi Novarese per la «Casa Cuore Immacolato di Maria» di Re, oberata da impegni finanziari che ipotecano seriamente la sua altissima funzione per il futuro, ha trovato pronta risposta tra i «Volontari della sofferenza» di Leno. Tutti hanno sentito nell’appello di Mons. Novarese l’eco della voce della Madonna di Lourdes.
Hanno voluto che questa casa di conforto e di approdo per tanti sofferenti nel corpo e nello spirito sopravviva a questa prova e continui la sua confortatrice missione. È commovente constatare come tanti ammalati, bisognosi di tutto, abbiano voluto contribuire con le proprie offerte alla sottoscrizione che ha fruttato la somma notevole di L. 210.000.
Da queste colonne si ringraziano tutti coloro che hanno contribuito ad un’opera cristiana ed altrettanto sociale. Gli offerenti ignoti agli uomini sono scritti nel libro della vita e la Madonna di Lourdes, sotto la cui protezione la casa di Re è sorta, non mancherà di benedirli e di assisterli con il suo materno amore.

Durante la Quaresima

Dalla lettera dell’Apostolo S. Paolo: «Fratelli vi esortiamo a non ricevere invano la grazia di Dio … Ecco adesso il momento veramente propizio, ecco adesso il giorno della salute». Perciò invitato da queste parole, presento ai genitori e ai figlioli alcuni punti programma da pazientemente seguire:  

-OGNI GIORNO: la S. Messa della scuola: preghiera, canti, breve istruzione. Le mamme dovrebbero essere particolarmente sollecite, nel preparare i figlioli per l’ora esatta: 8.15.

-OGNI GIOVEDI’ DI QUARESIMA: nel salone dell’Oratorio S. Luigi per i ragazzi delle classi elementari si tiene la proiezione di “documentari catechistici” con breve Istruzione; orario di questa iniziativa: ore 16.00.

-OGNI. VENERDI’ DI QUARESIMA: Solenne Via Crucis in due orari distinti:

1- subito dopo la Scuola (ore 16.00): per bambini e bambine delle Classi
Elementari.
2- ore 18 per gli adolescenti e per le adolescenti.
Sempre sarà dato l’avviso con due segni delle campanine.

-OGNI VENERDI’ DI QUARESIMA: nel salone dell’Oratorio, alle ore 20.30, sono invitati i giovani. Ad essi verranno proposti questi temi di istruzione:
L’incontro con Dio come destino dell’Uomo;
I protagonisti di questo incontro: DIO CHE CHIAMA!
I protagonisti di questo incontro: L’UOMO COME INVITATO A QUESTO INCONTRO!
La Via per realizzare l’incontro con Dio: CRISTO GESÙ.
Il luogo del nostro incontro con Dio: LA CHIESA.

-OGNI LUNEDI’ DI QUARESIMA: i giovani dai 14 ai 28 anni circa, delle cascine attorno a “Pluda”, sono invitati presso le scuole elementari per le ore 19.00: istruzione con Filmine.

-OGNI MARTEDI’ DI QUARESIMA: i giovani dai 14 ai 28 anni circa, delle cascine attorno a “Mirabella”, sono invitati presso le scuole elementari per le ore 19.00: istruzione con Filmine.

-OGNI GIOVEDI’ DI QUARESIMA: i giovani dai 14 ai 28 anni circa, della “Case Scovola” ed altre attorno, sono invitati presso la loro chiesa per le ore 19.00: Istruzione.
È certamente un nutrito programma per quanti con vera generosità vogliono una vera preparazione alla S. Pasqua.

don Franco

Vestizione e professione religiosa

Il giovanetto di cui si parla nel Vangelo capì che la «voce grande» si traduceva in questi termini: «Vieni, seguimi». Egli declinò l’invito e si allontanò triste. Non così le nostre carissime concittadine: Baronio suor Angela e Boninsegna Agnese; esse risposero generosamente alla chiamata del Maestro e un giorno, mosse dallo stesso ideale,  infiammato dall’amore per la stessa Persona, lasciarono la casa, genitori e parenti per consacrarsi a Dio nell’Istituto delle suore «Ancelle della Carità». Ora eccole alla vigilia della Professione Perpetua per suor Angela Baronio  (in famiglia Ninetta Baronio) e della Vestizione religiosa per Agnese Boninsegna. Grazie grandi queste che il Signore fa a chi corrisponde alla sublime chiamata.

Esse militarono come giovanissime e socie nelle file dell’Azione Cattolica. Speriamo che il loro esempio serva di sprone ad altre giovani che sentono la chiamata del Signore ma non hanno il coraggio di dire il “Sì” generoso e completo. Nell’Istituto delle suore «Ancelle della Carità» c’è largo campo di apostolato per tutte, anche per quelle che hanno spirito missionario. Dopo le prossime, elezioni, un gruppo di suore partirà per la nuova missione del Brasile.

La funzione della Vestizione e Professione avrà luogo il giorno 9 marzo c. m. alle ore 7.00, nella Casa Madre  (via Moretto, 33 Brescia) alla presenza di Sua Eccellenza Monsignor Arcivescovo.
Alle neo religiose i migliori auguri da tutti i Lenesi.