Sovvenire alle necessità della Chiesa, secondo le proprie possibilità

Fino ad ora, tranne una breve parentesi per il restauro dei lampadari, non ho affrontato l’aspetto economico della gestione della nostra parrocchia. Scusate se ora mi permetto di introdurre questo argomento, perché anche la gestione del patrimonio di immobili e mobili della parrocchia fa parte dei miei doveri di parroco. 

Nel giuramento che ogni parroco fa nelle mani del Vicario Generale della Diocesi prima di fare l’ingresso in parrocchia, tenendo la mano destra sulla Bibbia, tra le altre cose promette: “ … come stabilito dal can. 1283, §1 del Codice di Diritto Canonico, prometto con giuramento di svolgere onestamente, fedelmente e con animo pastorale le funzioni amministrative inerenti ai beni e agli affari economici dell’ente di cui divengo titolare”.

Come si può capire, nella vita di una comunità cristiana – in quanto ogni cristiano è “cittadino di questo mondo” – hanno la loro rilevanza anche gli aspetti sociali, economici, culturali e giuridici. Essi, naturalmente, vanno gestiti e vissuti alla luce del Vangelo e delle indicazioni della Chiesa. 

Tra le opere di carità che la Chiesa ancora indica al cristiano come risposta evangelica al suo contributo alla vita comunitaria, una recita così:  “Sovvenire alle necessità materiali della Chiesa, secondo le proprie possibilità”.

La prima comunità cristiana, viveva con intensità questo aspetto e chi aveva la possibilità condivideva i suoi beni e deponeva ai piedi degli Apostoli il proprio contributo materiale per sostenere i poveri, le attività di evangelizzazione e pastorali della Chiesa (cfr At 2,42-47; 4, 32-35; 5, 12-16).

Ora, le caratteristiche della prima comunità cristiana, anche se vissute in modalità nuove, permangono anche nella Chiesa di oggi. Ogni cristiano sente il dovere di sostenere la Chiesa, partendo dalla comunità in cui vive, perché possa svolgere adeguatamente il suo servizio liturgico, di carità, di evangelizzazione e di contributo attivo alla vita della società. Per questo anche le strutture che la parrocchia possiede e che servono per rispondere meglio alla vita cristiana, al culto e alla formazione dei suoi membri vanno tenute e amministrate con diligenza; tanto più che sono frutto di lavoro, condivisione e segno di una fede vissuta e trasmessa dai nostri avi, ai quali dobbiamo gratitudine e riconoscenza.

Tanti di noi hanno sentito i racconti dei loro nonni o dei loro genitori, circa l’impegno profuso – in tempi di vera povertà – per costruire o rinnovare e mantenere la chiesa, l’oratorio, la casa delle suore e tutti gli altri ambienti di proprietà. Hanno aguzzato ingegno e fantasia per reperire i mezzi in modo che non mancasse niente allo scorrere della vita cristiana nella ferialità e nelle feste. E ancora oggi riecheggia l’orgoglio per una bella chiesa, un oratorio dignitoso e tutte le altre strutture, che sono segno della presenza di una comunità viva.

Io voglio ringraziare dal profondo del cuore tutti coloro che hanno a cuore e sostengono concretamente, con la loro generosità il mantenimento delle strutture della nostra parrocchia. 

A volte incontro persone che ritiengono “dovuto” ogni servizio che la parrocchia offre; e, in realtà non è stabilita nessuna quota: questo per dare ad ognuno la libertà di “sovvenire alle necessità della Chiesa secondo le proprie possibilità” e non mettere a disagio coloro che non potessero dare quanto potrebbe essere richiesto.  Il desiderio, però, è anche quello di far crescere una coscienza viva del dovere che ogni cristiano ha di contribuire veramente secondo le proprie possibilità e non di sentirsi libero di compiere o no questo “dovere”. Anche perché tutto torna a vantaggio di tutti. Ciò che viene offerto nelle varie occasioni, infatti, solo in minima parte viene utilizzato per lo stipendio dei sacerdoti. Ad esempio, su un bilancio annuo di circa € 700.000,00 (anno 2018), solo € 33.000,00 sono utilizzati per il compenso ai sei sacerdoti che fanno servizio nella nostra parrocchia, uno dei quali, per sua volontà, lo fa gratuitamente. Tutto il resto è utilizzato per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture, il pagamento delle utenze (energia elettrica, metano, acqua, telefono, ecc.), per la liturgia (sacrista, sacerdoti forestieri per la predicazione e la confessione, cera, particole e ostie, vino per la messa, fiori, restauro arredi sacri, manutenzione organo, ecc.), per la formazione dei ragazzi/giovani e degli adulti (catechismo, genitori ICFR, ecc.), per le assicurazioni (circa €. 10.000,00 annui), per la carità e le missioni (più di € 25.000,00 senza considerare l’attività della “menonera”), per la formazione (relatori vari), per le tasse e imposte varie, per la pulizia degli ambienti, ecc.

Quando in parrocchia si svolge un’attività a favore della comunità quante persone, sussidi, tempo, strumenti e ambienti mette a disposizione: “deve” farlo, è suo compito! Ma, per favore, aiutateci a farlo con serenità attraverso un perseverante, generoso e doveroso contributo economico; certo, SECONDO LE VOSTRE POSSIBILITÀ, ma, per favore, sentitelo come un DOVERE, derivante dalla vostra appartenenza alla comunità cristiana!

La parrocchia di Leno non ha altre entrate se non le offerte liberali dei suoi fedeli; quindi tutte entrate “incerte”, che dipendono dalla sensibilità e dalla generosità dei fedeli che, durante la Messa a cui partecipano, o in occasioni particolari (battesimi, matrimoni, anniversari, prima comunione e cresima, funerali, Natale, Pasqua, una guarigione, o altri eventi), esercitano la loro corresponsabilità per l’impegno economico della parrocchia, facendo un’offerta.

Non aspettate solo le occasioni straordinarie. L’offertorio della Messa domenicale chiede la partecipazione attiva dell’uomo all’offerta del pane e del vino. Ecco perché alcuni membri della comunità cristiana passano a raccogliere le offerte: chi dona pone un segno concreto di partecipazione all’offerta di Gesù che, come pane, si spezza per la fame di ogni uomo. Ora, quelle offerte che vengono raccolte saranno impiegate per la “fame” della comunità; la fame delle persone, ma anche la fame degli ambienti che le persone utilizzano per crescere come autentici cristiani e imparare a condividere, come pane spezzato, quello che ognuno è ed ha. Inoltre quelle offerte verranno incontro anche alla fame di altri uomini, che sono pure nostri fratelli, vivono lontano da noi, ma, come noi, son amati dal Signore. Anche fare un’offerta in denaro con amore significa essere “pane spezzato” per la fame dei fratelli.

Sarebbe bello insegnare anche ai ragazzi il gesto di mettere un’offerta nel cesto all’offertorio della Messa: basta poco. Ricordate la vedova al tempio che ha offerto due monetine? Gesù l’ha apprezzata non tanto per la quantità, ma per le generosità d’animo e perché si è sentita in “dovere” di fare la sua, seppur piccola, parte per il tempio del Signore.

Alcuni interventi necessari

Ora,come parrocchia, abbiamo bisogno di affrontare alcuni interventi per la manutenzione dei nostri ambienti: 

  • la chiesa di S. Michele: abbiamo vinto l’umidità, installando due centraline che invertono l’umidità dell’acqua. Ora stiamo sostituendo termoventilatore, che non è sufficiente a riscaldare la chiesa e non può rimanere acceso durante gli incontri, in quanto troppo rumoroso. Abbiamo levato il pavimento e verrà posato un riscaldamento elettrico sotto la nuova pavimentazione di cotto antico. Inoltre stiamo provvedendo a rimuovere l’intonaco ammalo rato, per sostituirlo con uno nuovo poroso, adeguato a resistere all’umidità. Inoltre verrà sistemato il tetto dell’abside, in quanto ci sono parecchie infiltrazioni di acqua. Il preventivo è di circa € 62.000,00
  • La chiesa parrocchiale: con l’evento atmosferico dell’11 maggio scorso si sono aggravate alcune criticità che già c’erano e se ne sono aggiunte altre: tre puntoni di capriate hanno bisogno di intervento, alcune onduline si sono mosse e con loro i coppi sovrastanti, i ferma coppi e l’impianto antivolatili, le vetrate sono state lesionate, un abbaino è volato via, ci sono infiltrazioni di acqua. Inoltre i muri di basamento assorbono molta umidità che rovina anche i marmi degli altari laterali.

Ci sarebbe, poi, da ritinteggiare tutto l’interno della chiesa.

  • L’oratorio S. Luigi: dopo una verifica tecnica, ha bisogno di un grossi intervento riguardante la staticità e l’antisismica. Interventi in parte già preventivati e con copertura economica.

Queste problematiche riguardano tutta la comunità. Faccio appello e confido nella responsabilità e nella generosità di tutti.

Come sostenere ed aiutare la nostra Parrocchia

La parrocchia di leno non possiede proprietá da cui possa ricavare entrate fisse. Per sostenere le spese di manutenzione degli ambienti, delle utenze, di contribuzione ai sacerdoti e agli altri collaboratori, per compiere progetti di evangelizzazione e di formazione puó confidare solo sulle offerte liberali dei fedeli, che, per i soggetti d’impresa, sono deducibili (elemosine, offerte in occasione dei battesimi, cresime – prime comunioni, matrimoni, funerali, anniversari di matrimonio, feste di classe, messe… e altre occasioni significative della vita personale, famigliare, di gruppo, dell’ azienda…).

Si può disporre di un lascito testamentario, nel qual caso occorre specificare con precisione ciò che si lascia e l’intestazione esatta: Parrocchia Santi Pietro e Paolo in Leno. Se si vuole fare un’offerta in denaro, si può versare direttamente sul conto corrente, di cui offriamo le coordinate bancarie (IBAN):

Per la Parrocchia:
Parrocchia Santi Pietro e Paolo
IT75T0834054632000000000732

Per l’Oratorio S. Luigi:
Parrocchia Santi Pietro e Paolo
IT33T0834054632000000010509

Lavori di manutenzione a Milzanello

Nel mese di maggio sono continuati nel nostro Oratorio i lavori di adeguamento e di messa a norma di alcuni ambienti che avevano bisogno di manutenzione. In particolare, sentito il Consiglio per gli affari economici della Parrocchia e il consiglio del Circolo Anspi, abbiamo voluto sistemare i servizi igienici, ormai inadeguati e non rispondenti alle norme vigenti.

È stata installata la rampa di accesso, in modo tale che anche le persone che hanno qualche disabilità possano accedere ai servizi, così come sono stati sistemati gli accessi, l’impianto idraulico, l’impianto elettrico. Negli stessi ambienti abbiamo ricavato un totale di cinque servizi igienici, differenziandoli per il disabile, per i due sessi, e per il personale, come la legge ci impone di fare.

La comunità tutta ringrazia di vero cuore le imprese e le maestranze che hanno lavorato e i volontari che con grande generosità hanno voluto donare molto del loro tempo. Grazie a loro i lavori sono stati terminati entro l’estate. Il Signore benedica tutti voi che credete nel nostro Oratorio e ci aiutate perché la struttura e le sue opere possano continuare nel tempo.

Lavori in corso a Milzanello… terminati!

Nelle foto che pubblichiamo possiamo notare le due sale appena sistemate presso il nostro oratorio. La prima, denominata aula santa Chiara, soggetta prima a deposito o comunque a saletta multifunzione, ha subito il semplice disincrostamento delle pareti, è stata pitturata e ora è stata arredata da una scrivania con un computer, un tavolo e due armadi per il materiale di cancelleria e verrà utilizzata come sala per piccoli incontri e fungerà anche da segreteria dell’Oratorio.

I lavori più impegnativi sono stati quelli che hanno visto il rifacimento del salone dove un tempo vi era il bar dell’oratorio. Nello specifico sono state tolte le perline in legno che nascondevano una grande quantità di umidità, tolta quindi la vecchia malta e riposizionata una malta adeguata che non fa riemergere l’umidità. É stata poi tolta la vecchia stufa a gas e posizionato un condizionatore a pompa di calore; si è proceduto all’adeguamento dell’impianto elettrico e infine il salone è stato completamente ripitturato e posato di battiscopa. Quest’ultimo salone è di vitale importanza per l’oratorio poiché accoglie riunioni, compleanni, feste e attività varie.

Non resta che ringraziare i volontari che con tanta pazienza e laboriosità hanno dimostrato il bene che hanno voluto e vogliono alla propria comunità dando del loro tempo per l’Oratorio e le strutture che necessariamente hanno bisogno della giusta cura e manutenzione.

Lavori di manutenzione per il tetto dell’Oratorio

Quest’anno la Commissione Oratorio di concerto con il Consiglio per gli Affari Economici della Parrocchia, hanno dato il via ai lavori di manutenzione straordinaria di parte della copertura dell’Oratorio. L’intervento si è reso indispensabile per salvaguardare non solo la salubrità dei locali utilizzati come aule per il catechismo ma anche per evitare l’ammaloramento dell’intero stabile con conseguenti aumenti dei costi destinati alla manutenzione ordianria dell’edificio.

L’intervento ha comportato il lievo completo della copertura in coppi e della sottocopertura in onduline catramate, questo ha permesso il posizionamento di lastre in laterocemento “ecologico” fissando poi i coppi mediante l’uso di schiume poliuretaniche apposite al fine di evitare lo scivolamento dei coppi. Si è inoltre proceduto all’installazione di “linea vita” necessaria ed utile anche per lavori futuri che dovessero rendersi necessari.

La supervisione dei lavori è stata assicurata da componenti interni della Commissione Oratorio limitando i costi, mentre l’incarico di coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione dell’opera è stato affidato a membro esterno per assicurare terzietà ed indipendenza necessari per lo svolgimento pieno di funzioni di vigilanza.

L’importo lavori è stato affidato secondo il preventivo di 34.200 euro al netto di IVA e oneri per la sicurezza, questi sono stati riconosciuti secondo quanto stabilito dai preziari per le opere pubbliche, computati inizialmente come singole voci in accordo con il coordinatore in fase di progettazione, declinati e quantificati al bisogno durante i lavori.

Siamo certi che, anche quest’interento finalizzato al mantenimento decoroso del patrimonio della Parrocchia, possa essere un ulteriore esempio di come le scelte di oggi possano assicurare un futuro, a ciò che in fin dei conti abbiamo solo in prestito.

Commissione Oratorio
Area Manutenzioni

Lavori di manutenzione del parco giochi

LAVORI:

Castello con scivoli vari, tunnel ecc:
manutenzione completa, con sostituzione di tutti i pezzi logorati o mancanti € 600,00
Altalene n° 2: manutenzione completa € 300,00 Sostituzione n° 1 seggiolino a gabbia € 140,00
Panchine n°4: manutenzione completa
più sostituzione tavole rovinate, marcescenti o mancanti € 400,00
Palestra: manutenzione completa € 400,00
Giochi a molla n°2: da fissare e rimettere a posto con un disco di fissaggio nuovo € 150,00
Gioco a molla doppio: manutenzione completa € 70,00
Pavimentazione: sistemazione circa 25 mt.q. di pavimentazione in gomma,
(togliere la pavimentazione, pulire e rimettere mattonelle, fissare il bordo con tasselli) € 250,00
Eventuale rimozione della giostrina azzurra verrà valutata al momento.
Totale generale € 2.310,00 + IVA

NB per manutenzione di un gioco si intende: pulizia generale, carteggiatura con rotolevigatrici aspiranti, fissaggio di tutta la bulloneria, sostituzione di tutti i pezzi rovinati o marcescenti, serraggio bulloneria, pulizia delle varie scritte, riverniciatura con impregnanti o smalti appositi atossici originali.

Parco Oratorio

Realizzazione ad opera della ditta: FOR-GARDEN SOC.COOP.A.R.L. via De Gasperi 36 – 25057 Sale Marasino (BS) Ditta certificata per la manutenzione.

A questo, sempre per il parco, va unita la realizzazione della pavimentazione in gomma per sistemazione e ricollocazione tavoli in legno; movimento terreno e semina. Questa parte è svolta gratuitamente da volontari.

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COGLIAMO L’OCCASIONE per invitare tutti ad un uso corretto dei giochi e delle strutture dell’Oratorio, a prendervi cura anche del riordino e della sistemazione quando qualcosa è fuori posto.
Ricordiamo di parcheggiare le biciclette e i motorini nell’apposita zona all’ingresso.
Un buon utilizzo permette meno costi di manutenzione, e soprattutto sentiamo le cose sempre più nostre.
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