Quando il tempo si arresta, diventa luogo

Era l’ultima settimana di Febbraio, ricordo le prime direttive che dicevano di sospendere tutte le attività della nostra associazione: lezioni individuali, lezioni di gruppo, prove della banda giovanile, della senior band e della banda maggiore.

C’era tanto spaesamento e preoccupazione ma anche la speranza di poter ripartire nel giro di poco con le attività e tornare presto a regalare la musica al nostro paese.

Siamo a Maggio e credo che il tempo ci abbia insegnato come poter sostenere e sostenerci in un periodo così complesso durante il quale le nostre domande e interrogativi non sono certo diminuiti ma abbiamo cercato di alzare lo sguardo per capire come continuare ad esserci per prenderci cura dei bambini, degli adolescenti, dei ragazzi e degli adulti che fanno parte della nostra associazione. Ecco allora che iniziano a nascere le idee, le proposte, le occasioni per fare delle cose insieme … e tutto quel tempo, che fino a pochi mesi fa trascorrevamo insieme, oggi si è fatto luogo. 

Quel luogo che ti fa stare bene e che riesce ad essere parte di te; quel luogo in cui incontrare amici e volti familiari a cui affidare il tuo presente e con cui progettare il futuro. 

Mi piace pensare che la nostra associazione ripartirà con una consapevolezza e una determinazione diversa, fatta di storie delle persone che la fanno vivere ogni giorno. 

Mi piace pensare che questo luogo ritrovato potrà tornare presto ad essere anche un tempo condiviso.

Un dono per la Chiesa

La Chiesa riconosce sul piano canonico la potenzialità missionaria di questi luoghi sacri

Carissimi, i luoghi e le strutture presenti nella nostra Diocesi in località Fontanelle, nel territorio della parrocchia di Santa Maria Immacolata in Borgosotto di Montichiari, sono diventati ormai da diversi anni un importante punto di riferimento spirituale e un luogo di pellegrinaggio per migliaia di fedeli dall’Italia e dall’estero. Questo imponente fenomeno di preghiera e di venerazione verso la santa Madre del Signore – qui invocata come Rosa Mistica e Madre della Chiesa – si lega in modo non secondario all’esperienza spirituale di Pierina Gilli (1911-1991), esperienza che è tuttora oggetto di una rinnovata fase di studio e discernimento da parte dell’autorità ecclesiastica, sia a livello diocesano che della Congregazione per la Dottrina della Fede. Scopo di tale approfondita indagine è quello di comprendere sempre meglio se e come una simile esperienza spirituale possa favorire e incrementare nel presente la vita cristiana, il senso di appartenenza alla Chiesa e la condivisione della sua missione evangelizzatrice, sotto la protezione e l’ispirazione della santa Madre del Signore. A partire dal 2001 i miei stimati predecessori, in stretta intesa con le indicazioni dei competenti organi della Sede Apostolica, hanno costantemente ribadito l’importanza di accogliere e riconoscere l’esercizio del culto pubblico presso la località Fontanelle, moderandolo attraverso la promulgazione di appositi direttòri diocesani.

È per me motivo di gioia comunicare che, dietro mia esplicita richiesta, la stessa Sede Apostolica, tramite la Congregazione per il Culto, ha consentito che presso questa località si costituisca il santuario diocesano Rosa mistica – Madre della Chiesa ed io volentieri intendo istituirlo con apposito decreto, a partire dal 7 dicembre 2019. In quell’occasione – vigilia della Solennità dell’Immacolata Concezione – farò personalmente visita a questi luoghi per celebrarvi solennemente l’Eucaristia, inaugurando in questo modo il cammino spirituale del santuario diocesano. Con una simile solenne proclamazione si intende di fatto riconoscere anche sul piano canonico la potenzialità missionaria di questi luoghi sacri, al fine di consolidare, irrobustire e incrementare i numerosi frutti spirituali qui germinati nel corso del tempo. A questo scopo desidero che venga ulteriormente intensificata la cura pastorale per i pellegrini che qui confluiranno, soprattutto mediante la preghiera intensa e costante, nonché l’attiva e fruttuosa celebrazione dei sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia. A breve intendo provvedere anche alla nomina del Rettore del Santuario e alla definizione degli statuti riguardanti la vita e l’attività del santuario stesso.

Grati al Signore per questo dono che arricchisce la nostra Chiesa diocesana, affidiamo alla santa madre di Dio il nostro cammino e da lei invochiamo la grazia di una fede sempre più intensa, di una speranza sempre più viva e di una carità sempre più operosa. Su tutti invoco con affetto la benedizione del Signore.

Un “luogo” in più

Un “luogo” in più, così lo soprannominammo dieci anni fa, quando nell’autunno 2008 si iniziò a pensare e creare questo progetto.
Furono giorni molto intensi che andarono ad arricchire la nostra vita in oratorio di un’esperienza nuova, mai vissuta prima, quella cioè di dare vita ad uno spazio virtuale che raccontasse la vita dell’oratorio, passata, presente e futura.
Ricordo molto bene le serate (anche fino a tarda ora) trascorse in ufficio del don a scegliere articoli, notizie, fotografie, che potessero essere le ideali per il lancio del sito. Grazie poi alla professionalità di Raffaele, Giorgio e Armando, veri pionieri e sviluppatori di questo progetto, nei primi di dicembre la rete aveva un nuovo ambiente pronto per essere navigato: il nostro spazio, il sito web dell’oratorio.

Nei giorni, mesi e anni successivi, l’attenzione è stata comunque sempre quella di non cadere nella tentazione di rendere questo spazio il più importante dell’Oratorio, ma ricordarsi sempre che l’Oratorio è fatto di persone, luoghi concreti, relazioni vive e vere. Il virtuale rimane comunque utile a migliorare la conoscenza della realtà oratoriana ma non deve sostituire la realtà.

Con questo impregno, nel corso degli anni e con l’avvento dei social, l’Area Comunicazione ha dovuto stare al passo coi tempi e cavalcare le nuove tecnologie di informazione. Sono stati quindi migliorati look, funzionalità, format, anche grazie all’impegno di nuovi giovani sempre più esperti e pieni di passione.

Vorrei ringraziare tutte le persone che a vario titolo hanno contribuito nel lancio e nella gestione costante del sito in questi anni e tutti coloro che con i loro consigli, le critiche e le opinioni hanno stimolato nel raggiungere obbiettivi sempre nuovi.
Un grazie particolare va anche a tutti i ragazzi che attualmente si dedicano alla redazione, coordinati dall’instancabile webmaster Stefano, con l’augurio che le vostre idee e la vostra passione, permanga nel tempo e contribuisca ogni giorno a mantenere questo luogo ancora un “luogo in più“.

Mauro (Responsabile redazione web 2008-2013)

Oratorio: un luogo educativo

Sono sempre rimasto colpito dalle parole di S. Giovanni Bosco che dicevano “L’educazione è una cosa di Cuore”, per far capire che lo stile educativo risiede nelle relazioni umane. In poche parole mi verrebbe da dire che il volersi bene e il rispettarsi sono virtù e valori sempre fondamentali per noi cristiani e soprattutto per coloro che frequentano la Parrocchia e l’Oratorio.

Purtroppo sappiamo che non é sempre facile vedere realizzato qual valore, tante volte, sia la nostra piccolezza, o il nostro limite umano, sia l’esagerazione del fare tante cose (Il famoso attiviamo contro il quale Gesù ci avvede… cfr Mc 6, 30-34 del Vangelo di Domenica 19-07-2015) ci impediscono di raggiungere quel cuore di cui oggi i giovani e ragazzi hanno bisogno (e non solo i giovani e i ragazzi, ora anche gli adulti)… perciò il vero “fare” sia l’Amare, l’Amare di Gesú, che non guarda ai nostri limiti o a quello che facciamo, ma guarda a quello che siamo, cioè suoi figli.

Allora accogliamo le diversile di ciascuno: “Pensare il bene dell’altro perché troppo spesso parliamo male”. Quanti giudizi gratuiti sugli altri. Dare opportunità a chi nessuno accoglie.

Gesù ama tutti. Il nostro impegno é quello dell’amore. “Saper esprimere. la propria fede cristiana pubblicamente, perché tuoi siamo corresponsabili nell’educare in virtù del nostro battesimo, e non tocca allora solo al prete, alla suora o alla catechista dire, richiamare, insegnare”… In fondo è lo stile di Gesù: alla sua scuola nessuno è escluso. Stando con Lui sapremo “Pregare”, “Amare” e “Crescere” umanamente e spiritualmente. L’Oratorio sia allora la palestra per imparare questo amore, anche se non sempre è facile e i problemi ci saranno sempre. Facciamo il bene e basta.