La memoria

La memoria, è una tra le più grandi ricchezze di un popolo. Difficilmente, senza memoria, un popolo arriva a comprendersi nella sua identità profonda. La memoria, ci permette di far tornare alla mente eventi, persone, situazioni, in modo forte, quasi come se li stessimo rivivendo. Ci permette di non dover ripartire sempre da zero, ma ci offre la possibilità di appoggiarci sull’esperienza che abbiamo fatto o che qualcuno, prima di noi ha vissuto. La memoria, ancora, ci aiuta a comprendere come la nostra realtà non sia e non debba essere un qualcosa che inizi e finisca con noi.

Noi apparteniamo ad una dimensione relazionale che ci unisce alle figure che ci hanno preceduto e ci orienta verso quanti, nel futuro, abiteranno le nostre case. Ben venga, quindi, che ci sia qualcuno che tenga desta la memoria collettiva ripercorrendo le tappe della storia in modo da ravvivare la consapevolezza circa la nostra provenienza e non dimenticare il lavoro di tante persone che hanno segnato la vita della comunità nella quale viviamo.

Il lavoro di Andreino Corrini va in questa direzione: è un tentativo di mettere in evidenza le scelte e le opere della pastorale della Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo, che nel corso degli ultimi decenni, ha portato avanti l’evangelizzazione in un contesto culturale che è andato gradualmente modificandosi. Centrale, la realtà dell’Oratorio San Luigi, come “strumento” concreto della pastorale parrocchiale, in grado di intercettare la maggior parte delle fasce d’età sia con iniziative specifiche ma anche proponendosi come punto di riferimento del vivere lenese. Paziente è stato il lavoro di ricerca unitamente alla riflessione di sintesi del Professor Corrini al quale va il mio speciale ringraziamento per la costanza e l’impegno profusi.

Auguro che questo lavoro, possa essere utile a riconoscere la passione e lo sforzo di una Chiesa fatta di persone concrete, che nella concretezza dell’esistenza, hanno dato e danno voce al bisogno di avere qualcuno accanto e non sentirsi soli, rispondendo, per come è stato ed è possibile al comando evangelico che dice come la dedizione agli altri rende migliori le vite di ciascuno.

Il libro “Oratorio San Luigi Leno – Storia e attualità (1987-2017)” è disponibile in Oratorio.

Oratorio San Luigi Leno – Storia e attualità (1987-2017)

La memoria, è una tra le più grandi ricchezze di un popolo. Difficilmente, senza memoria, un popolo arriva a comprendersi nella sua identità profonda. La memoria, ci permette di far tornare alla mente eventi, persone, situazioni, in modo forte, quasi come se li stessimo rivivendo. Ci permette di non dover ripartire sempre da zero, ma ci offre la possibilità di appoggiarci sull’esperienza che abbiamo fatto o che qualcuno, prima di noi ha vissuto. La memoria, ancora, ci aiuta a comprendere come la nostra realtà non sia e non debba essere un qualcosa che inizi e finisca con noi.

Mercoledì 12 giugno faremo un tuffo nel passato: presenteremo il libro “Oratorio San Luigi Leno – Storia e attualità (1987-2017)”. Un’opera che si pone come continuazione del volume “Dei nostri oratori” scritto da Battista Favagrossa e Giovanni Fiora nel 1989.

La presentazione avrà inizio alle ore 20:30. Interverranno l’autore del libro, prof. Andreino Corrini, il vicario episcopale territoriale don Alfredo Savoldi e monsignor Giovanni Palamini.

Durante la serata verrà anche aperta la mostra dedicata all’archivio dell’Oratorio, con l’esposizione delle fotografie storiche e delle badie più vecchie, e alle opere de “il mulino delle lettere”.

La Banda Giovanile “Luca Colosio” del Corpo Musicale Lenese si esibirà in alcuni brani durante la presentazione del libro.

Saluto a mons. Luigi Corrini

“Il Signore è mia eredità: nelle Tue mani è la mia vita” (Salmo 16)

Mercoledì 18 luglio, nella Basilica Minore di San Lorenzo in Verolanuova, sono stati celebrati i funerali di Don Luigi Corrini, presieduti da Sua Eccellenza Mons Pierantonio Tremolada, con la partecipazione di numerosi sacerdoti confratelli in rappresentanza del clero bresciano.

Don Luigi si è spento lunedì 16 luglio a Mompiano, presso la Fondazione Mons Pinzoni, dove era ospite da quattro anni, amorevolmente assistito dal personale sanitario e religioso e dai volontari che sempre gli sono stati vicini.

Riposa ora nel cimitero di Verolanuova, nella cappella dei sacerdoti, come da suo desiderio, più volte espresso, per essere accanto ai suoi verolesi, che ha amato e servito per 28 anni.

Durante la sua lunga permanenza come parroco della comunità verolese don Luigi, fin dal primo anno, nel 1975, fondò il bollettino “L’Angelo di Verola” organo di informazione parrocchiale, presente ogni mese nelle famiglie verolesi; incoraggiò un gruppo di giovani a dare avvio alla radio parrocchiale, un servizio efficace e al passo con i tempi.

Sin da subito riservò grande attenzione ai lavori di ristrutturazione della Basilica minore e delle chiese sussidiarie; il tutto grazie al generoso sostegno e alla collaborazione di tanti verolesi; nel 1990 furono completati i lavori di ristrutturazione dell’oratorio parrocchiale, dedicato al Vescovo verolese Giacinto Gaggia.

L’impegno di don Luigi, unito all’aiuto dei curati e di tanti laici, ha permesso, nel tempo, di tenere vive le grandi tradizioni culturali, sociali e caritative della Comunità cristiana verolese, che ancora oggi riconosce in lui la figura di un sacerdote che si è distinto per fede e impegno sociale.

Proveniente da Seniga, da una famiglia di umili origini, da sempre ha messo a fondamento della sua azione pastorale l’umiltà, il servizio per il prossimo, la solidarietà, valori propri della civiltà contadina.

Dopo la consacrazione sacerdotale, nel 1953, fu destinato, come giovane curato, alla comunità di Bassano Bresciano, per otto anni, dove il suo ricordo è ancora vivo oggi, tra i suoi ex ragazzi dell’oratorio.

Nel 1961 iniziò il servizio pastorale nella Parrocchia dei SS. Pietro e Paolo in Leno, con permanenza per quattordici anni, con l’incarico specifico di assistente spirituale del Circolo Acli e di direttore della scuola di canto San Benedetto, attività nella quale ebbe modo di esprimere la grande passione per il canto, finalizzato a condecorare le funzioni religiose.

Dopo pochi mesi dal suo arrivo a Leno, incoraggiato dall’Abate Mons Galli, diede vita al bollettino parrocchiale “La Badia”, che vide la sua prima uscita il 1 gennaio 1962, giornale parrocchiale che ha superato i cinquanta anni di vita.

Raggiunti i settantacinque anni canonici, Mons Luigi decise di ritornare a Leno, comunità a lui familiare ed accogliente, dove per altri dieci anni mise a disposizione le sue energie, soprattutto a favore degli ammalati, dedicandosi, altresì, alle celebrazioni liturgiche e alle confessioni.

Negli ultimi quattro anni di vita, caratterizzati da precarie condizioni di salute, amava spesso rievocare gli anni giovanili, vissuti a Seniga.

In particolare riaffioravano in lui i ricordi legati al suo primo incontro con il giovane sacerdote don Karol, futuro Papa Giovanni Paolo II.

Don Luigi, giovane chierico, nel luglio 1947, ebbe la fortuna di condividere, per 10 giorni, esperienze di vita quotidiana con il giovane sacerdote polacco. In quell’estate, infatti, don Karol trascorse alcuni giorni a Seniga, ospite dell’amico e collega di studio don Francesco Vergine.

Nell’immediato dopoguerra, entrambi erano studenti a Roma, presso le facoltà teologiche. I due sacerdoti e il chierico Luigi Corrini facevano passeggiate in bicicletta; la meta preferita era il Santuario della Madonna di Comella. Don Luigi ha sempre ricordato, con immutata meraviglia e stupore, il profondo raccoglimento e l’intensità della preghiera del giovane sacerdote polacco. Non si stupì quando l’Amico Karol, divenuto Vescovo e poi Papa, scelse, a voler sottolineare il profondo legame alla Vergine Maria, come motto del suo stemma “Totus tuus”.

Giovanni Fiora

L’addio a mons. Corrini

Il 16 luglio il Signore ha chiamato a sè il nostro fratello mons. Luigi Corrini. La salma, in origine presso la R.S.A. Mons. Pinzoni a Mompiano, è stata trasferita ieri nel primo pomeriggio presso la chiesa di San Rocco in Verolanuova. I funerali presieduti da S. Ecc. Mons. Pierantonio Tremolada sono previsti per oggi mercoledì 18 luglio alle ore 16.00 nella Basilica di Verolanuova. Mons. Luigi verrà sepolto nel Cimitero di Verolanuova.

Per lui e per i suoi familiari il nostro ricordo nella preghiera.

Il novantesimo compleanno di mons. Luigi Corrini

Quei dieci giorni indimenticabili vissuti a Seniga nel luglio del 1947 con Don Karol Wojtyla

Il 26 settembre mons. Luigi Corrini ha festeggiato i novant’anni, sessantaquattro dei quali dedicati al ministero sacerdotale. La sua vita è stata caratterizzata da fatti ed avvenimenti degni di essere ricordati.

Il lungo percorso pastorale ebbe inizio, come giovane sacerdote, nella parrocchia di Bassano Bresciano; otto anni caratterizzati dall’impegno nella costruzione del nuovo oratorio, nella animazione delle varie associazioni e nella direzione della scuola di canto.

Successivamente, per quattordici anni, operò nella parrocchia abbaziale di Leno, dove si distinse come assistente spirituale del Circolo Acli e direttore della scuola di canto. Fin dai primi mesi fondò il periodico mensile di informazione “La Badia”, nato dall’unione di due precedenti esperienze dell’oratorio maschile “Il Missile”, e dell’oratorio femminile “Il Duemila”. Il bollettino parrocchiale, caratterizzato sempre più da articoli relativi a tematiche religiose e culturali, diventava portavoce dell’intera comunità parrocchiale; ancora oggi entra nelle famiglie da ben cinquantasei anni.

Don Luigi fece il suo ingresso in Verola il 12 ottobre 1975 ed iniziò il suo parrocchiato, che durerà ben 28 anni. Prese servizio ed ebbe modo di raggiungere la sua maturità sacerdotale in una distinta e storica parrocchia onorata da nobili figure come il verolese mons. Giacinto Gaggia, Vescovo di Brescia; da Sant’Arcangelo Tadini, fondatore delle suore operaie; dal verolese di adozione don Primo Mazzolari, sacerdote ricco di fortezza e di carità evangelica.

Nel popoloso centro della Bassa bresciana numerose sono state le iniziative in campo liturgico, culturale e sociale, da lui promosse ed attivate. Don Luigi riservò una attenzione particolare ai lavori di ristrutturazione e restauro della Basilica di San Lorenzo e delle Chiese sussidiarie di San Donnino e di San Rocco, opere che riuscì a realizzare grazie alla collaborazione  degli organismi parrocchiali e di tutta la popolazione. Con l’aiuto fattivo dei curati e dei collaboratori laici, ristrutturò anche l’oratorio, per offrire ai giovani un ambiente idoneo alla loro formazione.

Nei primi mesi del suo servizio pastorale fondò il bollettino “L’Angelo di Verola”, organo di informazione che da oltre quarant’anni entra puntualmente nelle famiglie verolesi.

Raggiunti i settantacinque anni canonici mons. Luigi decise di ritornare a Leno, comunità a lui familiare ed accogliente, dove per altri dieci anni mise a disposizione le sue energie, soprattutto a favore degli ammalati, dedicandosi, altresì, alle celebrazioni liturgiche e alle confessioni.

In questi ultimi quattro anni, caratterizzati da precarie condizioni di salute,  vive in una struttura riservata ai sacerdoti, in Brescia; spesso ama rievocare gli anni giovanili vissuti a Seniga, suo paese natale. In particolare riaffiorano in lui i ricordi legati al suo primo incontro con don Karol Wojtyla, futuro Papa Giovanni Paolo II.

Don Luigi, giovane chierico, nel luglio del 1947, ebbe la fortuna di condividere, per dieci giorni, esperienze di vita quotidiana con il giovane sacerdote polacco. In quell’estate, infatti, don Karol trascorse alcuni giorni a Seniga, ospite dell’amico e collega di studi don Francesco Vergine.

  Nell’immediato dopoguerra entrambi erano studenti a Roma, presso le facoltà teologiche. I due sacerdoti e il chierico Luigi Corrini facevano passeggiate in bicicletta; la meta preferita era il Santuario della Madonna di Comella. Don Lugi ricorda ancora, con immutata meraviglia e stupore, il profondo raccoglimento e l’intensità della preghiera del giovane sacerdote polacco. Non si stupì quando l’Amico Karol, divenuto Vescovo e poi Papa scelse, a voler sottolineare il Suo profondo legame alla Vergine Maria, come motto del Suo stemma “TOTUS TUUS”.

Giovanni Fiora

Concorso dei presepi 2016 – Premiazioni

Il Tempo di Natale è passato e siamo entrati nel Tempo Ordinario. É ora di premiare i migliori presepi che hanno partecipato al nostro concorso!

Ragazzi

Primo classificato - Fabio Conforti - ragazzi
Primo classificato – Fabio Conforti – ragazzi
Secondo classificato - Filippo Brunelli - sezione ragazzi 2016
Secondo classificato – Filippo Brunelli – sezione ragazzi 2016
Terzo classificato - Lorenzo Udeschini - ragazzi
Terzo classificato – Lorenzo Udeschini – ragazzi

Adulti

Primo classificato - Giuseppe Mordenti - sezione adulti 2016
Primo classificato – Giuseppe Mordenti – sezione adulti 2016
Secondo classificato - Emilia Marazzi - sezione adulti 2016
Secondo classificato – Emilia Marazzi – sezione adulti 2016
Terzo classificato - Massimo Giliberti - sezione adulti 2016
Terzo classificato – Massimo Giliberti – sezione adulti 2016

Guarda tutti i presepi che hanno partecipato al concorso!

Concorso dei Presepi – 2016

La parrocchia anche quest’anno organizza il concorso dei presepi al fine di promuoverne la tradizione.

Albini Giulio - Primo Premio sezione adulti 2014
Albini Giulio – Primo Premio sezione adulti 2014

Il concorso, in memoria di Luigi Bolentini, prevede l’iscrizione entro l’11 dicembre 2016 compilando il modulo ritirabile presso il bar dell’oratorio oppure scaricabile alla fine di questo articolo.
Prevede due fasce di partecipazione differenziata per età:

  • fascia 1: partecipanti fino ai 13 anni di età;
  • fascia 2: partecipanti oltre i 13 anni di età.
Manuele e Stefano Bettini Primo premio Giovani
Manuele e Stefano Bettini Primo premio Giovani

Regolamento

  1. La Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo attraverso l’Oratorio San Luigi, organizza un concorso volto a promuovere dei manufatti che rappresentino la tradizione del presepe interpretata attraverso una forma d’arte a scelta. Il presepe deve essere rispettoso della tradizione popolare e cattolica;
  2. Il concorso è rivolto ai residenti nel Comune di Leno, secondo due fasce di partecipazione: la prima fascia per le persone fino ai 13 anni di età e la seconda fascia per le persone oltre i 13 anni di età. Possono, però prendere parte all’iniziativa ma senza concorrere anche le famiglie, associazioni o persone che vivono nello stesso condominio, gruppi sportivi ecc.
  3. La partecipazione al concorso è gratuita e implica un’iscrizione solo per motivi organizzativi compilando il modulo iscrizione reperibile su questo sito o presso l’Oratorio San Luigi. Il modulo di iscrizione deve essere consegnato in Oratorio entro domenica 11 dicembre 2016. L’iscrizione implica l’accettazione del presente regolamento e l’autorizzazione all’utilizzo dei dati personali ai sensi del D.lgs 196/2003 sulla privacy. I dati personali inviati non verranno divulgati, ma saranno conservati dalla Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo.
  4. Il presepe dovrà essere allestito entro il 17 dicembre 2016 e rimanere allestito almeno fino all’08 gennaio 2017 per permettere agli organizzatori di visionarlo.
  5. Durante il periodo di esposizione del presepe, uno o più membri del gruppo degli organizzatori si recherà a visionare il presepe in data da concordare. Durante la visita verranno effettuate delle fotografie. Un elenco di nominativi delle persone addette alla visione del presepe verrà comunicato al momento dell’iscrizione. Nessun altro sarà autorizzato a visionare il presepe a scopo valutativo.
  6. Le fotografie potranno essere inserite su questo sito internet. Il partecipante, pertanto, accetta che le fotografie del suo presepe vengano pubblicate su internet senza rivendicare alcun diritto.
  7. Per la costruzione dei presepi può essere impiegata ogni specie di materiale, tranne quelli ritenuti dichiaratamente pericolosi per l’incolumità delle persone. Gli organizzatori non rispondono, comunque, di qualsiasi incidente legato alla costruzione del presepe medesimo.
  8. I vincitori delle rispettive fasce di partecipazione verranno menzionati in un articolo dedicato sul bollettino parrocchiale: “La Badia” e su questo sito internet. Non vi saranno altri tipi di premi per i partecipanti.

Scarica il modulo di iscrizione!

Vita delle A.C.L.I

Febbraio è stato un mese di intensa attività per l’ACLI locale. Il Consiglio uscente ha presentato nella prima domenica del mese il consuntivo dell’attività annuale.
Il presidente nella sua relazione ha esordito affermando che il Consiglio uscente non aveva nulla da rimproverarsi perché, pur affrontando difficoltà non trascurabili, gli impegni demandati al direttivo erano stati affrontati nel pieno disinteresse e con senso di responsabilità. Il Presidente passava poi ad elencare le varie attività annuali:

1. ATTIVITA’ FORMATIVE

  • Scuola di Addestramento Professionale: sono state perfezionate le attrezzature di laboratorio. Novanta giovani hanno frequentato costantemente le lezioni serali, per sei mesi, con profitto notevole.
  • Scuole di cultura ed economia domestica che ha registrato la partecipazione di quaranta signorine.
  • La «Tre Sere» commemorativa delle encicliche sociali con l’intervento dei relatori competenti in materia storica, sociale, economica.
  • Corsi formativi estivi per giovani e signorine. Una decina dei nostri giovani aclisti hanno partecipato a questi corsi.
  • Quattro incontri domenicali di formazione sociale-politica tenuti presso la sede locale.
  • Quattro incontri per giovani lavoratrici, presso l’Oratorio femminile, organizzati in unione alla G.F. parrocchiale.
  • È stato dato corpo ad organizzazione al gruppo giovanile aclista.

2. ATTIVITA’ RICREATIVE

  • E’ stato affrontato l’annoso problema del circolo ricreativo.
    Le opere murarie di trasformazione, le attrezzature ed il moderno arredamento hanno assorbito un impegno finanziario di quattro milioni. Gli otto mesi di gestione, del cui movimento i soci sono stati ampiamente edotti, fanno sperare in un sicuro ammortizzamento dei prestiti.
  • In settembre i soci hanno effettuato una gita sociale in grande serenità di spirito.
  • L’Associazione ha partecipato al torneo notturno locale con una propria squadra.
    Lo spirito sportivo ed agonistico che ha contraddistinto la rappresentativa aclista ha creato simpatia in un largo strato di pubblico e ciò è servito a far conoscere l’ACLI, anche per queste finalità.

Sulla relazione del Presidente veniva aperta la discussione. Consensi e riserve hanno contribuito ad animare l’assemblea dei soci, in uno spirito democratico, per un’opera sempre più feconda e rispondente alle alte finalità di una istituzione tanto cara alla Chiesa.
Al termine il presidente uscente, indiceva, a norma di statuto, le elezioni per il nuovo consiglio direttivo.
Con larghissima partecipazione di soci queste avevano luogo la domenica 17 febbraio. Il nuovo Consiglio direttivo espresso dalla recente consultazione si è già insediato. Gli auguriamo buon lavoro nel servizio disinteressato alle sorti sempre più prospere del movimento cattolico.

L’assistente
don Luigi

Corrispondenza con i lettori – febbraio 1963


«Io guardo volentieri la televisione, quando trasmette qualche incontro di pugilato. Desidererei conoscere il pensiero della Chiesa intorno alla boxe e, se la Chiesa non si è pronunciata, cosa ne pensa lei».

Luigi T.

Pio XII nel suo discorso al Congresso Scientifico Nazionale dello Sport e dell’Educazione Fisica diceva che lo sport e la ginnastica hanno il fine prossimo di educare, sviluppare e fortificare il corpo dal lato statico e dinamico; come fine più remoto ha l’utilizzazione, da parte dell’anima, di un corpo così preparato per lo sviluppo della vita interiore o esteriore della persona. Ha anche un fine più profondo: quello di contribuire alla perfezione e, come fine supremo di ogni attività umana, di avvicinare l’uomo a Dio.
E’ in questa luce che vanno ascoltati i Teologi che parlano di questo sport.
L’idolatria dello sport che ha per fine se stesso, lo sport che fa spesso dell’atleta un omicida, lo sport che rovina la salute fisica e causa danno allo stesso spirito, sono stati sempre dalla Chiesa riprovati.
Lo sport sano, che fortifica il fisico, nobilita lo spirito ed eleva l’uomo, è stato sempre ammesso e favorito. Il pugilato rientra nella prima seconda categoria? Il pugilato non è solo uno sport di forza, ma uno sport che risveglia i latenti istinti dell’homo brutus (l’uomo animale), perché il suo elemento intrinseco è nelle percosse che il pugile deve assestare all’avversario.
Si pensi alle molte lesioni del cervello che non si risanano ed al caso pietoso in cui sono ridotti molti pugili, per tutta la vita, avendo subìto un assalto di pugni tale da menomarli in maniera irrimediabile; si pensi ai non rari casi di morte.
E anche quando non si hanno queste gravi conseguenze; viene sempre a risentirne lo spirito, per il soffocamento della sensibilità e di tutti gli altri sentimenti umani; sia nei protagonisti che si trovano sul quadrato, sia negli spettatori, tutti protesi ad incitare ed aizzare quasi il loro favorito, perché abbatta e faccia crollare l’avversario il più presto possibile.
Da ciò si comprende come il pugilato sia contro il precetto del Signore: «Non uccidere», che vieta anche qualsiasi ferimento e mutilazione, e contro. L’insegnamento della Chiesa, che lo giudica «un’azione di brutale violenza … Qualcosa di poco umano» (Pio XII).
Naturalmente il solo vederlo in televisione per sé, non costituisce peccato; lo potrebbe diventare invece per alcuni soggetti particolarmente eccitabili.

Il Pescatore

 

«Alle volte resto sbalordita dall’agire di mio figlio, che ha appena 8, anni. Quando io e suo padre litighiamo (per sciocchezze s’intende), il nostro piccolo sa sempre chi ha torto o chi ha ragione e lo dimostra in qualche modo. Un giovedì sera per esempio io volevo andare al cinema e mio marito non se la sentiva, accusando stanchezza; quando io dissi: “Ci vado col bambino”, egli rispose: “Vai pure!”
Ma quando lo dissi a mio figlio, mi sentii rispondere: “lo resto con papà, perché è stanco”. Così non se ne fece nulla.
Possibile che a questa età abbia già una coscienza ed una volontà?»

Una mamma

Anche prima di quella età, cara signora, i piccoli ci guardano e ci giudicano. Non crediamo che i loro occhi innocenti siano un terso cristallo, dietro il quale non si formula nessuna idea. Guai a noi, se l’esempio che noi diamo a loro non è dei migliori: potremmo rovinarli per tutta la vita. Alle volte l’ingenua parola di un bimbo, un suo sorriso o una sua lacrima, può trarci indietro dall’orlo di un abisso; mentre un’immagine guasta, una frase indiscreta, un atteggiamento equivoco, che offendono involontariamente quella candida creatura, può perturbare e macchiare un’anima, con serie conseguenze per il futuro.

Il Pescatore

In memoriam

Adelino Pari non è più tra noi.

Tragico incidente stradale recideva il fiore della sua giovinezza e Dio lo ha trapiantato nei cieli. Il cordoglio per la sua dipartita è stato generale. Una fiumana di popolo seguiva la sua bara e molti facevano eco alle preghiere dei sacerdoti e al pianto dei familiari.

I lenesi hanno sentito battere l’ala gelida della morie che ha rapito Adelino e un fremito generale di commozione ha inondato gli animi. Ognuno si è sentito un poco diminuire nella di lui morte e la campana che suonava l’estremo saluto è parsa suonare un poco anche per noi. Venti anni così pieni di speranze non possono lasciare indifferenti.

L’hanno salutato Mons. Arciprete a nome della comunità parrocchiale e gli amici della scuola di canto, con i quali poche ore prima della morte aveva cantato con entusiasmo pastorali natalizie.

La sera del Natale, la sua anima che al mattino si era unita nell’amplesso eucaristico a Gesù Bambino, seguiva l’eco dei canti pastorali che aveva sciolto e penetrando i cieli, si univa al coro delle schiere angeliche per eternare il canto di lode a Gesù Redentore.

Il dogma cristiano della «Comunione dei Santi» fa ripercuotere in ciascuno di noi il dolore che ha colpito la famiglia. Siamo vicini alla mamma affranta, al papà desolato, ai fratelli piangenti e ci associamo al loro cordoglio con il nostro cristiano suffragio.