Luci bresciane nelle strade di Cremona

650 adolescenti bresciani hanno vissuto Starlight, l’appuntamento in preparazione al Natale organizzato quest’anno a Cremona sabato 14 dicembre

La celebre pagina del Vangelo di Luca che racconta il Natale di Gesù, mostra gli angeli del cielo che cantano: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli!”. Ed è stata questa la pagina che ha accompagnato 650 adolescenti bresciani durante lo Startlight, appuntamento di preparazione al Natale organizzato quest’anno a Cremona, sabato 14 dicembre.

Cremona, città del violino e della musica, ha accolto i bresciani con le parole del Sindaco Galimberti e del Vescovo Antonio, nel cortile del Comune, per poi diventare luogo di cammino, nelle 4 tappe che hanno scandito la proposta: la prima musicale, dedicata alla melodia; la seconda, con la salita al Torrazzo e la visita al museo verticale, dedicata al tempo; la terza, nel Battistero del Duomo, ascoltando un dialogo teatrale nel quale paura e desiderio cercavano una strada per trovare Armonia; la quarta in Sant’Agostino, dove don Marco D’Agostino e Federico Benna, hanno raccontato la straordinaria e drammatica storia del giovane Gianluca Firetti, nella tappa dedicata al silenzio.

La conclusione del percorso è stata vissuta nella splendida cornice di San Michele Vetere, da poco restaurata, con una veglia di preghiera guidata da don Claudio Laffranchini, che ha voluto far sintesi dell’intera proposta: se ogni tappa era segnata da una corda colorata (una delle quattro corde del violino), la tappa conclusiva rappresentava il violino stesso. Armonia, silenzio, tempo e melodia sono il suono delle corde di ogni adolescente, il loro corpo la cassa di risonanza che permette alla musica di farsi sentire, di coinvolgere, di raggiungere chi è vicino.

La proposta dello Starlight, giunta alla sua seconda edizione, continua a crescere: attraverso alcuni spunti culturali alti, con la visita a luoghi significativi, l’offerta di un’occasione per gli educatori degli adolescenti di camminare con i propri ragazzi e di vivere con loro il sabato sera e il desiderio di toccare in profondità il cuore dei ragazzi, attraverso testimonianze, momenti di teatro e preghiera, vuole essere un’occasione, certamente esigente, per dare fiato alla spiritualità degli adolescenti bresciani.