Lettera a “La Badia”

Il 3 febbraio, presso la sede del Gruppo Alpini Leno, si è svolta l’assemblea annuale dei soci; nel contempo, sono state indette  le votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo che rimarrà in carica per il triennio 2019/2021.

I nuovi eletti, con le rispettive cariche sociali sono:

  • Micheletti Marco – Capogruppo
  • Colombo Mauro – Vice Capogruppo
  • Chini Francesco – Segretario
  • Iseppi Claudio – Tesoriere
  • Romano Michele – Alfiere
  • Ferranti Stefano – Revisore
  • Malagni Gianbattista – Revisore
  • Abbadati Ermanno – Resp. Stampa e Pubbliche Relazioni
  • Ferranti Sergio – Resp. Manutenzione Sede e Attrezzature
  • Braga Roberto – Consigliere
  • Dester Michele – Consigliere
  • Dagani Massimiliano – Consigliere
  • Lombardi Andrea – Consigliere

Nel 2018, abbiamo devoluto in beneficienza la somma di 2.500,00 euro, frutto di una massiccia e generosa partecipazione di tutti Voi cittadini alle nostre iniziative.

Le somme devolute sono state così suddivise:

  • Nuova Nikolajewka Brescia € 1.200,00
  • “Ocio a la pèna”: € 100,00
  • Colonia “Casa Irma”: € 200,00
  • Sede Sezionale Brescia: € 300,00
  • “La Badia”: € 50,00
  • Parrocchia Leno: € 250,00
  • Oratorio Leno: € 250,00
  • Collaboriamo: € 150,00

Ci sentiamo in dovere di ringraziare tutta la cittadinanza protagonista assoluta dei nostri risultati e il Consiglio Direttivo uscente per l’ottimo lavoro svolto.

Tutti noi Alpini siamo già operativi per un 2019 ricco di appuntamenti e attività.

Continuate a starci vicino e restate aggiornati sulle nostre iniziative seguendoci sulla nostra pagina ufficiale di Facebook “Gruppo Alpini Leno” o Istagram “gruppoalpinileno”.

Un saluto e un caloroso abbraccio a tutti.

Gruppo Alpini Leno

Oratorio San Luigi Leno – Storia e attualità (1987-2017)

La memoria, è una tra le più grandi ricchezze di un popolo. Difficilmente, senza memoria, un popolo arriva a comprendersi nella sua identità profonda. La memoria, ci permette di far tornare alla mente eventi, persone, situazioni, in modo forte, quasi come se li stessimo rivivendo. Ci permette di non dover ripartire sempre da zero, ma ci offre la possibilità di appoggiarci sull’esperienza che abbiamo fatto o che qualcuno, prima di noi ha vissuto. La memoria, ancora, ci aiuta a comprendere come la nostra realtà non sia e non debba essere un qualcosa che inizi e finisca con noi.

Mercoledì 12 giugno faremo un tuffo nel passato: presenteremo il libro “Oratorio San Luigi Leno – Storia e attualità (1987-2017)”. Un’opera che si pone come continuazione del volume “Dei nostri oratori” scritto da Battista Favagrossa e Giovanni Fiora nel 1989.

La presentazione avrà inizio alle ore 20:30. Interverranno l’autore del libro, prof. Andreino Corrini, il vicario episcopale territoriale don Alfredo Savoldi e monsignor Giovanni Palamini.

Durante la serata verrà anche aperta la mostra dedicata all’archivio dell’Oratorio, con l’esposizione delle fotografie storiche e delle badie più vecchie, e alle opere de “il mulino delle lettere”.

La Banda Giovanile “Luca Colosio” del Corpo Musicale Lenese si esibirà in alcuni brani durante la presentazione del libro.

Il Palio delle Zone

Madame e messeri, martedì 11 giugno le zone pastorali della parrocchia di Leno si sfideranno per la gloria e per l’onore. Sellate il destriero e lustrate la corazza, la battaglia vi attende.

L’ultimo rintocco delle ore 20:00 darà inizio alla singolar tenzone, dalla quale solo una zona uscirà vincitrice. Prove immani attendono le fazioni che prenderanno parte al torneo, chi potrà fregiarsi del titolo di campione?

Mettici il cuore… salva una vita

Insieme a AVIS di Leno, la Croce Bianca del Dominato Leonense organizza una  fantastica mattinata all’insegna della sicurezza e dell’educazione.

Evento indirizzato a tutti i cittadini che vogliono imparare le manovre di rianimazione in caso di necessità!! I requisiti sono: maggiore età e tanta voglia di imparare!

Non ve la sentite di iscrivervi? Fa niente! Venite a “curiosare”, si impara sempre!!!

Associazione Straleno

Si è concluso un 2018 ricco di soddisfazioni per la nostra società podistica. I nostri atleti sono stati grandi protagonisti nelle numerose competizioni sul territorio Bresciano, Nazionale (dal Campionato Italiano di Trento al Passatore) che Mondiale(una su tutte la Regina, la Mitica New York City Marathon).

Altro motivo di grande vanto e orgoglio è la corsa dei Lenesi, la nostra corsa, la Straleno che si è svolta in Oratorio nel di mese di Maggio, un successo di partecipanti e grandi consensi per festeggiare la decima edizione (grazie a Don Davide per il sostegno e per la location molto gradita dai podisti).

Ovviamente la nostra società non dimentica le persone meno fortunate di noi , e con piacere continua la collaborazione con A.I.L. di Brescia, e con i nostri Amici del Paolo il Pro, e quest’anno abbiamo aiutato i volontari nel progetto Madagascar.

Per il 2019 abbiamo tre grandi progetti: il 5 Maggio l’ 11° edizione della Straleno a Leno, il 10 novembre la novità la Baobab tour a Castelletto di Leno, il terzo… far correre e camminare tutta la gente di Leno!!!

Un grazie di Cuore al Presidente Avis di Leno e tutti gli Avisini per la fattiva collaborazione e sostegno, e tutti coloro che aiutano la nostra squadra durante la stagione.

Il Presidente
Zanelli Luigi

Celebrazioni per l’80imo anniversario

Carissimi Lenesi, non è da tutti spegnere 80 candeline in buona salute…il Gruppo Alpini di Leno lo ha fatto quest’anno!

É pur vero che il peso degli anni si fa sentire, anche perchè portiamo sulle spalle un pesante fardello che ci è stato consegnato dai nostri “Veci Alpini” fondatori del Gruppo, ma è comunque un fardello piacevole da portare.

Purtroppo molti di Loro se ne sono “andati avanti” e a noi è rimasto l’onore e la responsabilità di proseguire, di non mollare e di continuare il cammino intrapreso, anche se la strada da affrontare è in salita e irta di ostacoli, ma noi siamo gli Alpini, e  come dice il nostro motto “per gli Alpini non esiste l’impossibile”.

Il 2018 è stato un anno memorabile colmo di impegni, culminato con i festeggiamenti per gli 80 anni di fondazione del Gruppo.

É per questo motivo che abbiamo voluto ricordare questa importante tappa della nostra storia, organizzando una serie di eventi legati al centenario della fine della Prima Guerra Mondiale, commemorando e onorando i nostri Caduti e Combattenti di tutte le guerre, i quali hanno messo in gioco la loro vita, per veder sventolare il tricolore e donarci un futuro di pace e libertà.

La prima iniziativa è stata la rappresentazione di “Quel lungo treno”, ossia la grande guerra vista dagli occhi di un conduttore di treni; successivamente, abbiamo allestito una mostra presso la Villa Badia dedicata interamente a “La Grande Guerra 1915/1918”; un grande successo ha ottenuto la fiaccolata verso il cimitero cittadino, con la partecipazione di numerosissimi compaesani, nella quale abbiamo ricordato con una cerimonia toccante, tutti i Caduti Lenesi della Grande Guerra.

Fiore all’occhiello, è stata la sfilata per le vie cittadine, che ha visto la partecipazione di moltissimi labari alpini provenienti da tutti i paesi della provincia di Brescia e dalle Province limitrofe. La buona riuscita della manifestazione è stata dovuta alla massiccia presenza di penne nere e da moltissimi cittadini che hanno invaso le vie del paese; tutto questo per noi è motivo di orgoglio.

Queste nostre iniziative, non avrebbero il successo che hanno riscosso e che ottengono, se non ci fosse il supporto imprescindibile di tutti vuoi cittadini.

Vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare tutti coloro che si sono uniti a noi, a partire dai labari intervenuti alla sfilata, l’Amministrazione comunale, le forze dell’ordine rappresentate dall’Arma dei Carabinieri del Comando Stazione di Leno e dal Corpo di Polizia Locale del comune di Leno, l’Oratorio con Monsignor Don Giovanni e Don Davide e tutti i loro collaboratori, la Cassa Padana e il Dominato Leonense, tutte le Associazioni d’Arma e di Volontariato lenesi e sopratutto tutti i concittadini che hanno condiviso e partecipato con noi alle nostre iniziative.

Un particolare ringraziamento alle nostre due Madrine, Sig.ra Perotti Marietta e Sig.ra Gobbi Vincenza, sempre presenti e vicine al nostro Gruppo.

Possiamo quindi dire con orgoglio che sono 80 anni portati davvero bene, con un solo rimpianto quello di non avere più con noi tanti nostri cari “Veci Alpini”, ma comunque siamo felici perchè fieri e consapevoli di percorrere la giusta strada.

Un saluto ed un caloroso abbraccio a tutti.

Gruppo Alpini Leno

La Parrocchia di Leno a Roma per Paolo VI, Santo della Chiesa Universale

Nel corso di 6 giorni, dal 13 al 18 ottobre, il nostro viaggio ha fatto anche tappa nei luoghi di un altro Santo apostolo di fede, S. Padre Pio da Pietrelcina, ed altri siti di profondo interesse culturale e spirituale, che hanno riempito le nostri menti ed i nostri cuori.

Nelle soste del viaggio di andata è stato bello salutare tante altre comitive di bresciani; in questi brevi incontri capivamo che la loro gioia e il loro entusiasmo erano anche i nostri, perché avevamo in comune la stessa meta: la proclamazione di Paolo VI a Santo della Chiesa Universale.

Man mano che i pellegrini giungevano nella capitale, i giornalisti coglievano la grande emozione che si respirava attraverso le testimonianze dei fedeli e di chi li accompagnava: “Desideriamo che questo grande Papa Santo ci aiuti a rivedere la nostra vita cristiana riportando in parrocchia un vento nuovo dello Spirito” ha espresso il nostro Monsignore.

Nella prima tappa di sabato pomeriggio al Santuario del Divino Amore, abbiamo assistito alla S. Messa celebrata dal Vescovo Tremolada, dal nostro Monsignore e arricchita dalle voci dei cantori della Chiesuola di Pontevico.

La mattina di domenica, al nostro arrivo, Piazza S. Pietro era già gremita di bambini, giovani, adulti e anziani, emozionati dinanzi alla canonizzazione di un apostolo, che nella fatica e in mezzo alle incomprensioni, ha testimoniato in modo appassionato la bellezza e la gioia di seguire totalmente Gesù. Pur animato da tanto spirito innovatore, Papa Montini non ha mai tradito la propria intima natura, mantenendosi umile, riservato, un semplice servo della chiesa fino alla fine. Alla sua proclamazione a titolo di Santo, un’emozione fortissima si è legata a un lungo e commosso applauso.

Le altre due giornate romane le abbiamo trascorse ad ammirare le meraviglie che la città eterna mostrava ai nostri occhi: le Basiliche, la Scala Santa, i tesori del Vaticano, l’altare della Patria ed una lunga sequenza di splendidi monumenti che non trovano eguali al mondo.

Il quarto giorno, partenza per Pietrelcina. Qui ci aspettava la visita alla casa dove, nel 1877, nasceva Francesco Forgione, il Santo noto al mondo intero col nome di Padre Pio.

È stato davvero curioso entrare in quella piccola casetta di montagna e ritrovarsi a pensare a come una vita tanto straordinaria possa scaturire da un posto tanto semplice. Ripartiti, siamo giunti in serata presso il nuovo santuario di San Giovanni Rotondo, per recitare il S. Rosario. Subito dopo abbiamo sfilato per il tempo di un saluto, dinanzi alle spoglie mortali del Santo, alloggiate in una teca di cristallo e circondate da un tripudio d’oro e mosaici, un’immagine tanto splendente quando lontana dalla modesta casa che l’ha visto nascere. 

Il quinto giorno, visita guidata al Convento delle Grazie, il luogo nel quale Padre Pio ha trascorso gran parte della vita, donandosi agli altri, senza sosta, e promuovendo il suo messaggio spirituale. La visita al minuscolo spazio della sua umile cella, conservato dai frati che provvedono a mantenere con cura i pochi oggetti posseduti dal santo, è stato uno dei momenti che più mi hanno emozionato. Nel pomeriggio, partenza per Monte Sant’Angelo, per la visita guidata al santuario di S. Michele, una delle chiese più suggestive che ci sia capitato di ammirare.

Risalendo la nostra penisola, ci attendeva ancora un’ultima tappa, non meno importante: la visita alla Santa Casa di Loreto, uno dei luoghi più sacri per la cristianità. Quanti volti e quante storie abbiamo incrociato in questo lungo pellegrinare di oltre 1900 km in pullman, senza contare le decine di km a piedi…

Quante testimonianze di fede vissuta abbiamo letto negli occhi dei ragazzi accalcati in piazza San Pietro, nei pellegrini raccolti in preghiera nei santuari visitati, negli anziani che sorretti dalla forza che solo lo Spirito Santo può trasmettere, affrontavano lunghe camminate per portare omaggio ai luoghi di vita di S. Padre Pio.

Lo Spirito Santo agisce in noi, ci da la forza per raggiungere le vette più alte per respirare, purificarci, risanarci, liberarci, per godere la pace piena di Gesù, fatto uomo per salvarci e condividere con lui la sua santità.

È stato un pellegrinaggio spiritualmente molto profondo e altresì ricco di calore umano; l’affiatamento venutosi a creare fra tutti i partecipanti ha caratterizzato un clima fraterno, grazie anche a Monsignore, che ha contribuito a tenere alto il morale con del sano buonumore.

Un grazie agli organizzatori, all’autista Fausto, a tutti i compagni di viaggio e a Dio, che ci ha accompagnato e restituito alle nostre famiglie.

Maria Rosa, Patrizia, Rosanna e Lucia

Abbiamo camminato insieme


Desidero affidare ad uno scritto i sentimenti che porto nel cuore anche se avrei preferito esprimerli liberamente ma l’emozione è talmente forte che non sarei riuscita a parlare.

Come già sapete il mio trasferimento è arrivato all’improvviso e mi è stato chiesto da parte dei miei superiori di entrare in una logica di fede, di amore, di accoglienza del disegno di Dio e di intravvedere in esso, l’Amore del Padre che “facendo bene ogni cosa” domanda di vivere nella fiducia.

Abbiamo camminato insieme per 3 anni!


Personalmente, posso dire che sono passati come in un lampo! Ricordo ancora con la freschezza dell’istante il 30 Agosto 2015. Non sapevo cosa m’aspettava: lasciare la gente di Viterbo, gli affetti… per dove? Cosa avrei combinato? Cosa mi sarei dovuta aspettare? Mi confortava il pensiero che Qualcun Altro era con me. 
A tutti sono debitrice di tanta ricchezza, disponibilità, di generosità, di fede, di larghezza di cuore e di Altruismo.
 Le nostre strade rimangono unite anche se vivremo l’unità con modalità diverse. 
Nella mia preghiera ci sarà sempre un posto particolare per ciascuno, ma anche in voi dovrà farsi spazio il ricordo per me che il Signore mi sta chiamando per mettermi in un nuovo cammino come Abramo. “Lascia e va…” Non so se per Abramo fu indolore quel partire in obbedienza a Dio, lasciare affetti e poi l’incognita che è dentro ad ogni partenza. Per me no!

Non è facile anche se voglio e desidero lasciarmi guidare dalle sorprese di Dio. Non mi sono mancate le lacrime in questi giorni, ma sono convinta che anche le lacrime sono un linguaggio sincero, come è sincero il GRAZIE che desidero esprimervi per il pezzo di storia che ho costruito con voi dove ho intessuto esperienze, storie con giorni chiari e scuri che hanno dato spessore e significato alla mia vita. 
Di tutto grazie e chiedo scusa perché senz’altro alcuni non sono stata ciò che avrebbero voluto, e involontariamente, magari, ho fatto soffrire, ma dico sinceramente: “Io ho voluto bene a tutti”.
 Conto sulle preghiere di ognuno di voi. L’unione fa la forza e il buon Dio fa miracoli, per cui parto serena sapendo che quest’amata comunità mi accompagna con la preghiera e quell’affetto che in questi tre anni ho sempre sperimentato, vissuto e toccato con tanta meraviglia, commozione, gioia e sentendomi davvero indegna per il tanto bene ricevuto da ognuno di voi.

Grazie, grazie di cuore e Dio stesso vi ricompensi per gli infiniti e innumerevoli doni con cui mi avete “ricoperta”: davvero non ho parole per dirvi tutto il mio bene e la mia gratitudine e… come sempre ricorro al Signore perché Lui, che sa leggere nel cuore di tutti, esaudisca ciò che di bello, santo e grande custodite e vi renda sereni e felici.
Fin dal primo giorno mi sono sentita subito accolta da una comunità che è famiglia e mi sono sentita amata, custodita, sorretta, accompagnata e protetta. Sono doni davvero grandi, immensi, unici e belli. Ora vi chiedo di continuare ad accompagnarmi, sarò lontana solo 550 chilometri, ma vi prometto che sarò vicinissima con tutto il cuore ad ognuno di voi perché la gratitudine è tanta e perché il Signore ha voluto donarmi tutto questo “bel tesoro lenese” che porto nel cuore e che nessuno e niente potrà mai cancellare. Vi chiedo scusa se non sempre sono stata capace di essere pronta, attenta, presente ai bisogni, necessità, desideri che avvicinandovi potevo cogliere: metto tutto nelle mani di Dio e so che lui riempirà tutti i miei errori con la sua misericordia.

Grazie alla mia comunità, sr Maria Pia e sr Graziella che in questi anni mi hanno sempre sostenuta con la loro preghiera, affetto e generosità. 
Un grazie a tutti i sacerdoti di Leno, al Monsignore don Giovanni e in particolare un immenso grazie a don Davide con cui ho avuto modo di lavorare per 3 anni intensi e ricchi di esperienze positive. In questo momento il mio GRAZIE va a lui per avermi insegnato, consigliato e sostenuta durante questi anni, per avermi offerto la possibilità di collaborare con lui nell’oratorio e nella catechesi. Grazie perché, in tutte le esperienze che abbiamo condiviso, dai campiscuola, grest, catechesi, oratorio ecc, mi ha aiutata a mettermi in gioco e a donare i miei talenti agli altri.

Un grazie a tutti per l’accoglienza che ho sperimentato: ogni incontro con ciascuno mi ha confermato la bellezza e la semplicità con cui il Signore si manifesta nella nostra vita quotidiana. I volti dei più piccoli, incontrati ogni giorno nella scuola o all’oratorio, suscitavano in me sentimenti di tenerezza e di cura che custodirò nel mio cuore
Per ultimo, ma con particolare intensità, esprimo il mio grazie ai giovani che mi hanno permesso di raccontare la mia gioia di appartenere al Signore e mi hanno sostenuta nei momenti di fatica con il loro entusiasmo. A loro auguro di scoprire come il Signore cammini accanto a noi e come continuamente, ci fa proposte di vita, donandoci il coraggio di rispondere al Suo invito di seguirlo.

Arrivando a Leno in tanti mi avete chiesto: “Ma come si trova qui tra noi?” ed io ho risposto sempre: “Mi sembra un bel sogno!”, ora dal sogno mi devo svegliare, ma la bellezza e la ricchezza del vostro affetto lasciano un segno indelebile che non si potrà mai cancellare. Grazie. 
Vi voglio bene, ma tanto! Vi abbraccio ad uno ad uno con tantissima gratitudine e riconoscenza. Pregate per me e accompagnatemi con la vostra preghiera.

Sr Lidia Budau

Santa Rosa Venerini: pienezza di umanità

Abbiamo celebrato anche quest anno la festa in onore di S. Rosa Venerini, fondatrice delle “Maestre Pie Venerini”, anticipando con la novena e la preghiera del S. Rosario. 

La Chiesa ci ha fatto dono di questa memoria e noi ringraziamo il Signore, autore della Santità: la celebrazione dell’Eucaristia è il grande rendimento di grazie. Domenica sei maggio la S. Messa della sera, pur mantenendo le letture della sesta domenica di Pasqua, ha dato spazio al ricordo di S. Rosa,  che aveva ben compreso la parola di Gesù “rimanete nel mio amore” e “voi siete miei amici” e vi ha risposto cercando di amare come Cristo, che l’ha scelta per amore.

Nell’omelia, il parroco ha illustrato la figura di S. Rosa nel suo cammino di santità. Ha fatto notare come con il Battesimo ciascuno di noi è chiamato a realizzare la santità.

Non ci vengono richieste cose straordinarie, ma la costruzione dell’ “uomo nuovo”, con il raggiungimento della piena maturità a somiglianza di Gesù. 

É quello che ci propone S. Rosa Venerini nell’oggi che stiamo vivendo: portare frutti di amore ed essere nella gioia per realizzare in pienezza la nostra umanità. In questo consiste il cammino quotidiano verso la santità.

Le suore Maestre Pie Venerini di Leno

Il vescovo Pierantonio a Leno

Nei giorni di giovedì 19 e venerdì 20 aprile il nostro Vescovo ha vissuto due giornate a Leno, per incontrare i sacerdoti della Zona XII della nostra Diocesi, a cui appartengono le parrocchie di Castelletto, Comella, Fiesse, Gambara, Gottolengo, Leno, Milzanello, Milzano, Pavone del Mella, Porzano, Pralboino e Seniga.

Nella prima mattinata ci siamo incontrati nella “sala verde” dell’oratorio e, dopo la preghiera comunitaria dell’ora media, il Vescovo ci ha proposto un’intensa  “lectio divina” sul testo di Luca 22, 31-46, là dove Gesù, dopo l’ultima cena, prepara i discepoli alla tentazione e alla prova, assicurandoli della sua preghiera perché siano capaci di superarle. 

Nella sua distesa proposta il Vescovo ha esposto il metodo della “lectio divina”, raccomandandoci che sia magari breve, ma quotidiana per noi sacerdoti e di proporla e insegnarla ai fedeli.

Nella meditazione mons. Pierantonio, come Gesù ai suoi discepoli, ci ha chiesto la vigilanza e l’esercizio del coraggio e della fortezza, perché la tentazione e la prova arrivano per tutti, nel momento più inaspettato. Allora ci ha sollecitato alla perseveranza nella preghiera per essere pronti in ogni momento, in modo da mantenere salda la fede e la libertà di consegnarci al Padre, come ha fatto Gesù, perché anche in noi si compia la sua volontà e ci renda forti nella lotta quotidiana contro il male e il maligno.

Il Vescovo, poi, per sollecitare la riflessione personale e la condivisione, ci ha posto alcune domande: che cosa significa credere? In che rapporto sta l’esperienza della prova con quella della fede? Qual’è la differenza tra la tentazione e le tentazioni? Io ho fatto esperienza di tentazioni?

Il pomeriggio è iniziato con il pranzo consumato insieme con tutti i sacerdoti della Zona in canonica, preparato con disponibilità generosa da Luciano e Renato e servito con cura da Daniela, Emilia, Rosa e Paolo. La sala, preparata per l’occasione da Paolo, Sergio e Luigi, era quella del Consiglio pastorale. Questo momento conviviale è stato vissuto nella più vera e profonda cordialità e fraternità, come in una bella famiglia. Ci siamo scambiati pareri sui vari temi pastorali, abbiamo ascoltato le prime impressioni del Vescovo riguardo la Diocesi e i suoi preti, ci siamo lasciati andare anche a qualche battuta per suscitare ilarità e gioiosa conversazione. Davvero un clima di amore fraterno.

Da dopo il pranzo il Vescovo ha iniziato l’incontro personale con ogni sacerdote per approfondire la conoscenza e la relazione personale. Qui non posso certo riferire nient’altro se non che, generalmente, i sacerdoti hanno espresso compiacenza per la cordialità, l’affabilità e la famigliarità del Vescovo Pierantonio, che ha dimostrato un vero amore paterno e il desiderio di entrare in una relazione che gli permetta di esercitare il meglio possibile il suo ministero prima nei confronti dei presbiteri per arrivare, anche grazie a loro, il più vicino possibile ai laici, alle famiglie e agli ambienti di vita dei fedeli della “sua” Chiesa.

Il mattino di venerdì alle ore 07 ha presieduto la Messa concelebrata da mons. Cesare Polvara, che lo accompagnava nei due giorni, e da me nella cappella delle nostre Suore, dando anche a loro un segno forte di vicinanza e di gradimento della loro presenza, della loro testimonianza e del loro servizio pastorale. Anche qui ha rivolto un pensiero di meditazione per rafforzare e confermare la fede e ci ha sollecitato all’intimità con Gesù, perché l’opera che compiamo porti i frutti che il Signore desidera.

Le nostre suore hanno offerto una semplice, ma buona colazione e il Vescovo si è fermato volentieri a conversare con loro, informandosi circa il loro carisma, la loro provenienza e il loro servizio qui a Leno.

Mons. Tramolada questo venerdì ha pranzato coni i sacerdoti di Leno con la stessa cordialità e famigliarità del giorno prima, restringendo la conversazione alla nostra realtà di Leno, del suo presbiterio, della sua collocazione geografica, del suo cammino di fede e della sua realtà socio-culturale.

Nel pomeriggio ha terminato gli incontri personali con i sacerdoti, ci ha salutato e ringraziato e, prima di tornare a Brescia, si è recato in visita ad un sacerdote ammalato della nostra Zona e alla chiesa di Comella.

Noi non possiamo che ringraziare il Signore per questo dono di grazia che ci ha fatto ed esprimere tanta gratitudine anche al nostro Vescovo, assicurandogli il dono più prezioso che possiamo offrirgli e che lui si aspetta da noi: la preghiera.