Autunno o inverno?

Un assaggio a meno 18 in inverno il 10 di ottobre. La vita nel Dakota ha anche queste sorprese.

Anche l’Amministratore Diocesano deve pulirsi la drive way se vuol andare al lavoro. L’Amministratore fa le veci del vescovo finchè un nuovo vescovo viene installato per la diocesi. Questa diocesi copre un territorio di 43000 miglia quadrate pari a 69000 km2.

Un saluto. Fr. Riccardo.

Camposcuola Tonale 2016-2017

C’è veramente poco da dire sull’esperienza che abbiamo fatto, al Tonale è impossibile non star bene e creare o approfondire nuovi legami. È davvero come sentirsi in una grande famiglia, ci sono momenti di riflessione che a mio dire, sono molto stimolanti per noi giovani e ci sono altresì momenti di svago e attività comuni. Quali ovviamente i giochi sulla neve e i vari giochi di carte. A me personalmente ha lasciato tanto, in tutti gli anni in cui l’ho vissuta, mi ha sempre donato qualcosa, sia dal punto di vista umano che morale. È una vacanza invernale che porterò sempre in un angolo del mio cuore.

Greta

Durante i primi giorni del camposcuola di quest’anno, a differenza degli altri anni, i ragazzi sembravano essere divisi in gruppi, probabilmente perché non ci si conosceva ed è stata questa l’opportunità di conoscere gente nuova e di instaurare nuove amicizie, grazie soprattutto ai lavori di gruppo che ci facevano rimanere insieme a gente che non conoscevamo.
Il tema di quest’anno è stato la felicità che grazie ai vari lavori e discorsi del don ci hanno aiutato a capire più in fondo cosa è realmente la felicità.

Matteo

Ciò che un camposcuola può insegnare è molto più che stare insieme per fare una semplice gita… questo è soltanto uno dei tanti insegnamenti che si apprendono. Quello che più importa è l’obiettivo per cui si aderisce al camposcuola, obiettivo che ogni anno può differire a seconda di come si vogliono superare gli ostacoli che ci pone la vita.

Aiutati con la preghiera, si conoscono nuove persone e ognuno di noi cerca di dare un senso non solo alla propria gita, bensì un senso alla propria vita; perché è anche questo un obiettivo da raggiungere nonché un insegnamento da apprendere. A tutto questo si aggiunge una gran dose di divertimento e di rispetto gli uni degli altri, come una famiglia numerosa disposta ad aiutarsi e a convivere per il bene di tutti. Infatti alla fine, magari anche senza volerlo, è proprio stare bene la cosa più importante.

Perché diciamocelo… divertirsi e volersi bene è più facile se si sta insieme.

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“Ci vorrebbe un miracolo…” Tonale 2010

Quanto è difficile alzarsi la mattina dopo le vacanze?! Cavoli ancora di più se non lo fai svegliata da un mare di gente che ti piomba in camera armata di padelle e mestoli provocando un enorme frastuono… Ancora di più  se non devi scavalcare le valigie di tutti i tuoi compagni di stanza riuscendo comunque a inciampare nell’ultima ciabatta che ti è sfuggita, solo per metterti in coda per il bagno… Ancora di più  se sai che non condividerai la giornata con un’altra cinquantina di persone fantastiche…
Ti rialzi però con la convinzione che ognuno dei tuoi compagni di viaggio ha lasciato in te, a modo suo, una traccia indelebile… E quando i ricordi uno alla volta riaffiorano dolcemente nella tua mente un brillante sorriso illuminerà la tua giornata, consapevole di essere una persona così coraggiosa da non aver avuto paura di lasciarsi scrivere nell’anima una dedica che giorno dopo giorno lo accompagnerà.
Tonale 2010Forse nemmeno la parola GRAZIE è  tanto grande da riuscire a spiegare al Signore quanto gli siamo grati per ogni piccolo dono che nella sua semplicità ha reso questo camposcuola unico e irripetibile, coscienti che ognuno dei nostri Angeli ci hanno accompagnato e protetto per tutta un’esperienza che, come potrei definirla… Beh, un’esperienza da cine!!!

La felicità è un bene vicinissimo, alla portata di tutti: basta fermarsi e raccoglierla (Seneca)

  Gloria 

Ho capito una cosa stando al Tonale, che quel posto, quell’esperienza fatta di persone in comunione tra loro ti insegna.
Che tu sia disposto o no ad imparare, t’insegna a condividere il tempo con le persone che vuoi o che non ti stanno simpatiche, che è impossibile capire una persona se non la frequenti, che le persone sono tutte uguali e allo stesso tempo diverse, stessi bisogni maniera diversa per soddisfarli.T’insegna a capire che tutti, compresi noi stessi, abbiamo pregi e difetti. Tonale 2010
Che infondo tutti vogliamo la stessa cosa: far parte di una famiglia, essere compresi, avere un ruolo, e proprio in questo campo scuola che tutto si avvera. Hai un ruolo delle piccole responsabilità che ti gratificano, il tempo per conoscere la parola di Dio e una vita per metterla in pratica.
Questo insegna il Tonale; ad ognuno di noi spetta impararlo e mettere quell’1% per metterci in gioco e vivere pienamente. Ma il camposcuola è un concentrato, gli ambienti ti costringono a stare a contatto con gli altri, io auguro che anche a Leno questa grande famiglia possa tenersi in contatto e allargarsi..

Isabella

C’è ancora qualcuno che al primo posto non mette se stesso, ma gli altri;
c’è ancora qualcuno che ha voglia di ascoltare e di confrontarsi con gli altri;
c’è ancora qualcuno che riesce a divertirsi e star bene con ciò che c’è di più  semplice a questo mondo.
E tutti siamo stati d’esempio per tutti.
Insieme abbiamo formato una grande Famiglia.

Messe. 

Se il servizio offerto ci è costato 10 ci ha ridato 100;

Il concetto di CHIESA POPOLO IN CAMMINO più volte mi è tornato alla mente durante questa settimana; vedere i ragazzi così bisognosi di avere risposte precise e concrete ai loro dubbi ed avere un sacerdote  che è stato in grado di affrontare la discussione in modo coinvolgente e “moderno” a nostro giudizio porterà ad avere ragazzi convinti della loro fede.

Tonale 2010 don CarloUn collega a conoscenza dell’esperienza che  siamo andati a fare mi ha chiesto:”  allora? Come sono i ragazzi di oggi? “ la mia risposta è  stata: “ mi hanno sorpreso! Mi hanno dato speranza e fiducia  nel futuro”.

C’è stato un clima di armonia sia tra i ragazzi che tra gli adulti presenti e questo ha contribuito a creare il clima giusto per un’esperienza costruttiva per tutti. Anna e Luca

Proseguo alle note di Anna e Luca cercando di integrare alcune riflessioni:

Per proporre il racconto dell’esperienza fatta al Tonale, partirei dal ruolo che abbiamo ricoperto: la cucina!

Scopo era di ottenere un piatto di effetto partendo da alcuni ingredienti semplici quali la convivenza e la condivisione di spazi, situazioni e tematiche.

Abbiamo quindi vissuto momenti di impegno comune nelle “faccende” domestiche come pure nel partecipare e costruire spazi ricreativi il tutto amalgamato e condito da buon umore ed insaporito da un pizzico di voglia di divertirsi.

L’ingrediente forte e caratterizzante il “piatto” erano comunque le riflessioni sui temi proposti ed estrapolati da alcuni brani Evangelici di miracoli.

Nella “cottura”  sono emerse una serie di domande, dubbi e speranze in merito alla nostra fede ed al rapporto con la Chiesa sia in termini di popolo di Dio sia come Istituzione di uomini; è interessante notare quanto i nostri ragazzi, pur “contestando” alcuni atteggiamenti e rituali non rinneghino o sottovalutino la fede ed anzi, sono attratti ed entusiasti del messaggio salvifico in essa contenuto.

Dopo aver gustato un piatto così saporito, si percepisce un gusto di speranza e fiducia nel futuro dei nostri ragazzi e della Chiesa locale che andranno a costruire.

Accompagnare il piatto con un buon Don Domenico di annata servito freddo e spumeggiante ed il tutto potrebbe essere degno di una valutazione a 5 stelle in qualsivoglia giuda.

Emanuela e Giorgio 

“Ci vorrebbe un miracolo” era il tema che ha caratterizzato il Tonale 2010 e, dei piccoli miracoli, in effetti, sono avvenuti:

– nei momenti di condivisione, in cui soprattutto i più giovani hanno messo in discussione sé stessi,cercando risposte concrete ed autentiche ai loro dubbi, non accontentandosi più  delle nozioni imparate al catechismo;

– nel clima gioioso che ha scaldato l’intera settimana (mentre, fuori, la colonnina delTonale 2010 termometro segnava 15 °C);

– nella collaborazione all’interno dei gruppi di servizio, che ha contribuito a creare una GRANDE FAMIGLIA MOLTO ALLARGATA;

– nell’ottima guida di Don Domenico che, fortunatamente, è stato risparmiato dalla pandemia influenzale!!

Ed alla fine della splendida settimana, nonostante non avessimo voglia di tornare a valle, nel nostro cuore risuonava un canto: “Ma il vostro posto è là, là in mezzo a loro: l’amore che vi ho dato, portatelo nel mondo!”.

Nadia e Umberto 

 

Camposcuola Tonale 2010

Tonale 2009

L’esperienza si rivolge ai giovani che abbiano desiderio di condividere una settimana di vita comunitaria lasciando spazio non solo alla riflessione e alla condivisione, ma anche al sano divertimento e a spericolate discese sulle piste innevate.

1 al 6 Gennaio 2010

Ritrovo ore 9.00, partenza pullmann ore 9.30.

Nella valigia metti le lenzuola, abbigliamento da montagna, spirito di adattamento e di servizio, voglia di divertirti e divertire e tutte le tue migliori qualità.

Camposcuola Tonale 2009

L’esperienza si rivolge ai giovani che abbiano desiderio di condividere una settimana di vita comunitaria lasciando spazio non solo alla riflessione e alla condivisione, ma anche al sano divertimento e a spericolate discese sulle piste innevate.

1 al 6 Gennaio 2009

La quota di partecipazione all’esperienza è di € 170,00. Per il pagamento ritira il bollettino postale presso la segreteria dell’Oratorio.

Nella valigia metti le lenzuola, abbigliamento da montagna, spirito di adattamento e di servizio, voglia di divertirti e divertire e tutte le tue migliori qualità.