Impressioni da Telfes

Per noi è stata un’esperienza bellissima.Nonostante il tempo non ci abbia

concesso grandi escursioni, nel cuore ci sono rimaste le persone, le famiglie e

le parole del Don.Non conoscevamo quasi nessuno e ci siamo sentiti subito in

famiglia, tutti ci hanno ‘allungato’ una mano per farci sentire a casa…Gli

incontri con il Don ci hanno permesso di riflettere e ci hanno dato la

possibilità di migliorarci. L’Austria poi.. con le sue montagne…bellissima

sotto la pioggia…mi immagino con il sole….Un grazie di cuore a tutti.

Angiola, Elisa, Greta e  Marco Lorenzi

Quest’anno io e mio marito, incuriositi dai racconti di un’altra famiglia che da anni partecipa al Camposcuola, abbiamo deciso di passare il Ferragosto in compagnia di amici. Ma non amici qualsiasi: amici cristiani con cui abbiamo condiviso momenti di riflessione, confronto, preghiera, pasti,  escursioni,  giochi, canti….

Nella splendida cornice di Telfes, purtroppo spesso piovosa, ci siamo riscaldati il cuore sentendoci un po’ piu’ attivi e parte di questa comunita’ lenese.

Consigliamo a tutte le famiglie di cogliere l’opportunita’ di costruire nuovi rapporti con altre persone e consolidare quello della propria famiglia, andando oltre la formalita’ e la fretta che la vita quotidiana spesso impone.

Partecipare e’ un’occasione di crescita personale e cristiana, un’occasione per guardarsi dentro, un’esperienza di vita sociale e spirituale intensa.

Elisa&Ivan

Cosa abbiamo tolto dallo zaino al nostro ritorno dal campo scuola famiglie? Scarponi sporchi di fango, con i quali abbiamo camminato insieme, con fatica e determinazione, verso la meta, incuranti della pioggia. Ma anche un meraviglioso e inaspettato arcobaleno.

Ecco, questa è stata la settimana trascorsa in compagnia di altre famiglie: un cammino impegnativo ma proficuo, perché gli spunti di riflessione e la convivenza hanno fatto emergere alcuni nostri limiti ma sono stati anche lo stimolo per superarli. Inoltre il confronto quotidiano ci ha aiutato a dare il giusto valore alla nostra famiglia perché riuscire a vedere i colori dell’arcobaleno e non solo le nuvole grigie è il vero souvenir di questa vacanza!

Diego e Simonetta

É stata per noi una nuova esperienza ma non un’esperienza qualunque.  Abbiamo trovato un giusto equilibrio tra condivisione di momenti di vita quotidiana, momenti di riflessione di coppia e di gruppo, divertimento e spensieratezza. Un grazie di cuore a tutti.

Romina e Giuseppe

Impressioni su Roma – Pellegrinaggio famiglie 2014

Il nostro primo viaggio a Roma sarà senza alcun dubbio un’esperienza indimenticabile. La città è splendida, ricca di vita e di arte, ospita con armonia la storia di secoli fa e la contemporaneità. Oltre a ciò che abbiamo visto, siamo rimasti piacevolmente sorpresi da ciò che abbiamo provato.

L’incontro con il Santo Padre è stato rigenerante. Le sue parole, dolci semplici e dirette, sono arrivate dritte al cuore e hanno contribuito ad alimentare l’entusiasmo che proviamo per le ns nozze (che si terranno a Settembre) e al tempo stesso confortato su alcuni aspetti che, non neghiamo, ci spaventano. Faremo tesoro dei piccoli ma importanti accorgimenti che ha evidenziato nel suo discorso.

Grazie anche alla grande simpatia, spontaneità e disponibilità di Don Domenico abbiamo potuto sentire, “spiritualmente parlando”, un avvicinamento a Gesù e al mondo della Chiesa, che da tempo difficilmente avvertivamo. Abbiamo quindi partecipato ai momenti di preghiera con sincero sentimento.

Ringraziamo infine il gruppo di Leno per averci accolti e averci permesso di condividere con loro questa bellissima esperienza.

Marco e Serena
Calvisano (BS)

Viaggio a Roma per l’incontro con il Papa

Sono passati alcuni giorni dal nostro viaggio/pellegrinaggio a Roma per l’incontro con Papa Francesco e l’emozione per tutto quello che abbiamo vissuto è ancora così viva in noi che si fa quasi fatica a raccontarla.

La sorpresa di essere seduti sul sagrato di piazza San Pietro ad una decina di file di distanza dal Papa, in occasione dell’incontro con i fidanzati (e anche con noi sposi in incognito), è stata tanto grande quanto inaspettata. Vederlo e sentirlo così da vicino è stata probabilmente l’emozione più bella regalata da questo viaggio. Il fatto di iniziare la nostra “gita” con le parole del Santo Padre ha dato un valore aggiunto a tutto.

Il ritrovarci per una volta solo noi coppia senza i bambini cui dedicare la maggior parte delle nostre attenzioni, ci ha permesso di tornare a una dimensione a due in cui riscoprirsi e apprezzare la semplice sensazione di passeggiare per la città eterna mano nella mano.

Perché un viaggio come questo fosse non diciamo perfetto ma quasi, c’era bisogno di tanti elementi:  un gruppo affiatato e simpatico, un’organizzazione precisa, tante belle cosa da vedere, un clima quasi primaverile, voglia di camminare e un Don formidabile che si trasforma  in guida turistica o guida spirituale a seconda delle necessità!
Abbiamo avuto tutto!

Come degna conclusione al viaggio, ascoltando l’Angelus della domenica, il Papa ancora una volta ci ha aiutato, con il suo modo semplice e diretto, a capire quanto dannoso sia il seminare, anche con leggerezza, cattiveria a danno di chi ci sta vicino.  Ancora una volta abbiamo capito che non possiamo fare a meno dell’aiuto del Signore per riuscire a seminare il bene.

Grazie a chi a partecipato e reso indimenticabili questi tre giorni e grazie ancora una volta a don Domenico per il suo modo unico ed inimitabile di essere un don!

Debora e Daniele

Impressioni dai fidanzati – Autunno 2012

Il corso mi è piaciuto molto e l’ho trovato anche ben strutturato ed organizzato. Questo corso, concordando con il mio fidanzato, ci ha consentito di riflettere meglio su di noi sia come persone singole che come coppia, ma ci ha inoltre fornito aiuto e consiglio sul come affrontare le difficoltà che potremmo incontrare nel nostro cammino matrimoniale.

Ho infine trovato molto interessante il confronto con gli altri fidanzati e mi piacerebbe partecipare ad altri corsi con altre coppie.

Claudia

Impressioni sul nuovo spettacolo

Ciaooo!! Bhe per me è il primo anno che faccio parte di questa compagnia. Mi ha dato una buona impressione e mi sto divertendo moltissimo.  Ho stretto rapporti cn altre persone che prima conoscevo solo di vista.. secondo me quando il lavoro sarà terminato sarò ancora più soddisfatta.. è impegnativo ma allo stesso tempo divertente!

Giulia P.

Raccolta alimentare: i ragazzi raccontano

La raccolta alimentare è un momento, poche ore della nostra vita dedicate al prossimo, a chi ne ha più bisogno, a persone che sono più vicine a noi di quanto pensiamo. Nonostante tutto è un momento di ritrovo e divertimento tra amici, che si ritrovano per una giusta causa a impegnarsi sapendo di fare del bene.

Non sempre la gente a cui si chiede un piccolo aiuto ricambia, d’altronde non tutti hanno possibilità e voglia di appoggiare cause sociali come questa, altri invece ti mandano direttamente “in un paese lontano” senza alcun motivo, ma tuttavia non ci si abbatte, si insiste senza mai mollare.

La raccolta alimentare perciò non è solo un’occasione di fare del bene, ma è anche un momento per stare insieme e divertirsi.

Francesco

Vedere qualcuno che compra una scatola di pasta o un pacco di zucchero in più per donarlo ai bisognosi, vedere che qualcuno mentre esce dal supermercato ci ringrazia per quello che facciamo,  vedere il sorriso della gente quando gli raccontiamo della nostra iniziativa, porta sempre una grande gioia.

Si, mi piace partecipare e impegnarmi in questa iniziativa e spero che anche quest’anno la raccolta vada a buon fine.

Claudia 

La partecipazione alla raccolta alimentare altro non è che un grande aiuto che si presta nei confronti delle famiglie davvero bisognose, tramite l’associazione Non Solo Noi. Questa “opportunità” si manifesta attraverso l’azione che consiste nell’informare e chiedere aiuto a tutte quelle persone che entrando nei supermercati (ognuno di essi ha uno stand con un piccolo gruppo di ragazzi collaboratori) vengono fermate da noi volontari. Aldilà della struttura e dei compiti di ognuno in questa giornata, credo che la cosa più importante sia mettere da parte il proprio egoismo per donare il prorpio tempo e svolgere un’opera di bene: un piccolo sforzo è in grado di far tornare il sorriso a molte persone. Perciò consiglio e invito a sfruttare quest’ occasione e a rendersi partecipi sia in qualità di “staff” che in qualità di “ascoltatori”.

Michele

Già da diversi anni per noi adolescenti è consuetudine partecipare, tramite l’oratorio, alla raccolta alimentare organizzata dall’associazione “non solo noi”.

Ci ritroviamo tre o quattro volte all’anno davanti all’ingresso dei vari supermercati e negozi dove spieghiamo alla gente il compito dell’associazione. La invogliamo ad aiutarci comprando generi alimentari di prima necessità come latte, farina, zucchero e scatolame.

Alla fine della giornata, con il supporto dei mitici alpini, portiamo tutti gli alimenti nel grande magazzino di “non solo noi” dove vengono smistati e ordinati sugli scaffali dai volontari che operano in questa organizzazione.

Come ho già detto, l’associazione “non solo noi” è costituita da diversi volontari che si occupano di svariate attività come ad esempio la gestione del magazzino, dell’accoglienza delle persone che chiedono aiuto e altre attività.

Le persone che si rivolgono a “non solo noi” sono molto spesso disoccupate.

Naturalmente l’associazione prima di iniziare a dare aiuti ne verifica l’effettiva necessità.

Per me questa è una bellissima esperienza di fraternità con la quale riesco a trasmettere ai miei concittadini l’importanza di piccole azioni, come aiutare i più deboli. A parer mio è molto importante far conoscere alla gente che ci sono situazioni di disagio anche all’interno del nostro territorio e che basta poco per aiutarle

Mariachiara

L’iniziativa della raccolta alimentare vuole promuovere una solidarietà diffusa e capillare, perché la povertà ed il disagio sono situazioni che riguardano un numero sempre maggiore di famiglie.Leno, come altri paesi o città, vive e deve affrontare quotidianamente il problema dell’emergenza sociale.

Oggi, accanto alle tradizionali forme di emarginazione, affiorano nuove condizioni di povertà che vedono coinvolti interi nuclei familiari.Negli anni scorsi, grazie al contributo offerto dai giovani della nostra parrocchia, ma soprattutto alla sensibilità delle famiglie dell’intera comunità, è stato possibile raccogliere grandi quantità di prodotti alimentari con i quali si è potuto aiutare non soltanto chi vive in situazioni di povertà, ma anche famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese.

Iniziative di questo tipo ci permettono di condividere con il prossimo la sua sofferenza e ci danno la forza di aiutarlo, ci permettono di crescere, di stare insieme e di scoprire al tempo stesso la capacità di considerare l’altro un fratello da aiutare concretamente ogni volta che ci è possibile.

Come è ormai tradizione i ragazzi saranno affiancati dai mitici “alpini” del nostro paese. “L’italico rito” della spesa del sabato sarà quindi anche occasione per un gesto di solidarietà donando un po’ del cibo che acquistiamo.

Giovanni

Secondo me la Raccolta Alimentare oltre ad essere una cosa utile e bella, è anche molto divertente. E’ utile perché, donando una piccola parte del nostro tempo libero, aiutiamo e rendiamo felici molte persone.

E’ divertente perché si sta con i propri amici ed altre persone simpaticissime e mentre si raccolgono i generi di prima necessità donati dalla gente si scherza e si ride. Inoltre sono sicuro che i generi raccolti arrivino alle persone che ne hanno veramente bisogno e non siano lasciati in qualche magazzino.

Sono certo che ciò che è stato raccolto grazie anche al mio contributo sarà apprezzato da molte persone. Il mio è un gesto che costa poco, ma vale molto.

Stefano