do.Mani alla speranza

I principi ispiratori delle azioni del Fondo diocesano di solidarietà sono la gratuità, la corresponsabilità, la carità e la trasparenza. Alla data del 28 aprile sono stati raccolti 214.402 euro a cui si aggiungono i 250mila euro messi a disposizione dalla Caritas

Il vescovo Tremolada per rispondere alle gravi emergenze generate dall’epidemia Covid-19, in occasione del Giovedì Santo, ha istituito il Fondo diocesano di solidarietà “do.Mani alla speranza” al quale sono chiamati a contribuire tutti i fedeli e primariamente “la Caritas diocesana e i ministri ordinati, in particolare i presbiteri”. Il Regolamento del Fondo di solidarietà, dopo la presentazione al Vescovo e al Consiglio episcopale, è stato approvato dal Collegio dei Consultori e dal Consiglio diocesano affari economici. Alla data del 28 aprile sono stati raccolti 214.402 euro a cui si aggiungono i 250mila euro messi a disposizione dalla Caritas.

I principi ispiratori. I principi ispiratori delle azioni del Fondo sono la gratuità, la corresponsabilità, la carità e la trasparenza. I contributi per la costituzione del Fondo potranno pervenire dall’Ente Diocesi, dalla Caritas, che fin dall’inizio provvede alla erogazione di 250mila euro, dai sacerdoti e diaconi, dai laici, da Enti, Congregazioni religiose, Associazioni, Istituti di credito e Fondazioni, e da eventuali raccolte finalizzate da parte delle comunità parrocchiali. Le offerte dovranno essere tracciate, pertanto potranno pervenire in due modalità: con bonifico avente come beneficiario la Diocesi, Iban IT63C 03111 11236 0000 0000 3463 Causale Fondo solidarietà Covid-19; con assegno bancario da consegnare all’Ufficio amministrativo della Curia indicando come beneficiario “Diocesi di Brescia – Fondo Solidarieta’ Covid-19”. L’elenco dei donatori resta riservato.

La gestione. La liquidità del Fondo diocesano di solidarietà viene gestita direttamente dalla Caritas Diocesana attraverso i parroci con criteri di capillarità, collaborazione e sussidiarietà. In prima istanza, nelle varie parrocchie i parroci in sinergia con le Caritas parrocchiali raccolgono le domande di aiuto attraverso modelli già predisposti; successivamente le richieste firmate dal parroco sono inviate alla Caritas diocesana, che procede a devolvere le risorse disponibili del fondo secondo la modalità concordata con il parroco. L’erogazione, a fronte di un reddito familiare percepito, è prevista per non più di tre mesi fino ad un massimo di: 400 euro al mese se singolo; 700 euro al mese se 2 componenti; 1.000 euro al mese per più componenti.

Altre forme di sostegno. Rimangono in essere le forme di sostegno previste nell’iniziativa “Mano Fraterna” di Caritas: può offrire una risposta più ampia ai bisogni delle persone. Caritas mantiene l’impegno di accompagnamento alla ricollocazione lavorativa attraverso il progetto “Sostegno all’occupazione”. La collaborazione dell’Ufficio per l’impegno sociale con Acli e Mcl sostiene un orientamento per chi ha perso il lavoro. Caritas e il Consultorio Diocesano hanno, inoltre, attivato il servizio “Accanto a te”, uno spazio di ascolto e supporto psicologico, spirituale nell’emergenza.

Testimone di gratuità e donazione

Il benvenuto dai membri dei tre Consigli Pastorali

Caro Don Renato, a nome delle parrocchie di Leno, Porzano e Milzanello ti diciamo che con gioia ed emozione accogliamo il dono della tua presenza in mezzo a noi.

Ti abbiamo accolto ancor prima nei nostri cuori e nelle nostre preghiere appena abbiamo avuto notizia dellatua nomina. Trovi delle comunità pronte a riprendere il cammino con un nuovo compagno di viaggio, con una nuova guida che certamente, nel suo ministero sarà ispirato all’immagine del Buon Pastore.

Sarai per noi Padre e Maestro, ma anche fratello e con Te vorremmo condividere i tuoi sforzi e le tueproposte pastorali per edificare sempre più la Chiesa e annunciare il Regno di Dio. Da parte nostra cercheremo di essere Chiese Sorelle.

Con Te pregheremo e per Te pregheremo perché Tu possa essere in mezzo a noi il prete che ci esorta a perseguire la comunione fraterna, il prete che secondo il cuore di Cristo, possa esercitare il Suo ministero con gioia ed essere per noi testimone di gratuità e donazione.

Ti siamo riconoscente per aver accolto con fede ed entusiasmo il compito impegnativo ma avvincente di essere Parroco (abate) oggi e in questo luogo. Sarai pastore di tre comunità nel vivo della formazione delle collaborazioni pastorali. Noi ti assicuriamo la nostra buona volontà, ti offriremo, con semplicità, le nostre idee e le nostre tradizioni di popolo cristiano, assieme alla preghiera perché la tua missione sia sempre sostenuta dalla Grazia di Cristo.

Insieme, arricchendoci reciprocamente, ci auguriamo di consolidare la costruzione di comunità che nell’amore e nella stima reciproca pongono le loro fondamenta per essere sempre più simili alle prime comunità cristiane, ossia assidue nella predicazione, nelle riunioni comuni, nella frazione del pane e nella preghiera.

Don Renato, benvenuto nella Tua nuova casa, nella tua famiglia; una casa che anche se sta affrontando le difficoltà culturali e sociali che caratterizzano molti aspetti del continente europeo in riferimento alla fede, ha delle solide basi che trovano le proprie radici nella millenaria tradizione ecclesiale grazie alla presenza benedettina che ha tracciato i solchi entro i quali stiamo ancora vivendo. Una casa che vuole mantenere i legami rispettosi con il territorio e le istituzioni locali, che vuole continuare ad amare i suoi figli e figlie che soffrono. Una casa che vuole accompagnare i suoi figli e figlie che crescono e stima quanti sono aperti alla vita e si prendono cura del prossimo.

Che il Signore ci benedica, Ti affidiamo all’intercessione di Maria Santissima, dei Santi Pietro e Paolo, Vitale e Marziale e di San Martino Vescovo, Sant’Urbano martire, affinché possano accompagnare il nostro cammino insieme.

Le immagini dell’ingresso:

Ingresso di mons. Renato Tononi