Qui Caritas parrocchiale

In questo articolo, considerando che proprio il 17 e 18 agosto si celebra la Festa della Caritas e “accorpando gli spazi di informazione, testimonianza, relazione”, diamo spazio alle parole del parroco, monsignor Giovanni Palamini che, intervistato, ha cortesemente risposto alle nostre domande in questo modo.

Cosa significa per lei la Caritas?

É una realtà fortemente voluta dalla Chiesa dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II, per sollecitare le Chiese locali, ma anche le parrocchie, ad essere “protagoniste” nell’ambito del servizio all’uomo nei suoi bisogni. Nella Chiesa fin dagli inizi è sempre esistita una struttura caritativa, che rendesse evidente l’amore di Gesù Cristo soprattutto per i poveri, gli ammalati, gli ultimi. Pensiamo ai primi sette diaconi, costituiti proprio per il servizio caritativo; la raccomandazione fatta dai dodici Apostoli a Paolo, perché non si dimenticasse dei poveri; le varie confraternite della carità nate lungo i secoli; associazioni e istituti religiosi sorti col carisma di servizio ad ogni tipo di povertà; il servizio dei monasteri e dei conventi ai poveri; la diffusione della San Vincenzo …

Ma il fatto che la Chiesa abbia voluto che in ogni parrocchia di costituisse la Caritas ha significato il prendere coscienza che la carità non si può delegare, è compito di ogni comunità cristiane e, in essa, di ogni cristiano. Il compito della caritas parrocchiale, infatti, non è quello di “delega” al servizio dei poveri, ma, piuttosto, di testimonianza, di sensibilizzazione e di animazione della dimensione caritativa della vita della comunità cristiana.

Prima di diventare parroco di Leno,  quali esperienze ha fatto nella Caritas?

Da curato, con i ragazzi e i giovani, abbiamo fatto dei cammini di sensibilizzazione alla dimensione caritativa della vita cristiana; soprattutto col gruppo scout e con l’azione cattolica abbiamo fatto parecchie esperienze di servizio sia ai “poveri”, che alla comunità nei momenti del bisogno. Quando, poi, ho fatto servizio diocesano nella pastorale vocazionale, ho avuto la possibilità di collaborare da vicino con la Caritas Diocesana e condividere i progetti che veniva proposti per rispondere non solo ai bisogni dei poveri della nostra Diocesi, ma a quelli del mondo intero, soprattutto nei momenti di catastrofi naturali, di guerre, di carestie e quant’altro. Giunto a Castenedolo come parroco ho ereditato una bella realtà caritativa: un Caritas parrocchiale bene avviata e ben organizzata. Ho continuato il lavoro avviato, sostenendo soprattutto la formazione dei volontari e aprendo alle sollecitazioni della Diocesi.

La Caritas parrocchiale di Leno si è rinnovata con lei quattro anni fa: come?

Anche qui sono partito da ciò che già esisteva: un servizio ai poveri portato avanti da alcune persone in stretta collaborazione con il parroco e con l’Associazione Non solo noi e con puntuale riferimento all’Ufficio dei servizi sociali del Comune. 

Ho ritenuto opportuno allargare il numero delle persone che si incaricassero di testimonianza, animazione e servizio caritativo nella e con la parrocchia, ritenendo che si dovesse ampliare il riferimento alla Caritas Diocesana e ai servizi da lei offerti alle Caritas parrocchiali. Così abbiamo organizzato un corso di formazione per animatori della carità e del centro di ascolto, condotto dagli operatori della Caritas Diocesana, per essere pronti a rispondere in modo sempre più cristiano e sempre più adeguato alle povertà del nostro territorio. Un bel gruppo di adulti ha risposto a questa proposta ed ora, come parrocchia, possiamo essere orgogliosi di un buon servizio reso alla comunità come testimonianza, animazione e aiuto ai poveri, sostenuti dalla comunità stessa. Naturalmente il cammino non è terminato. E’ per questo che i volontari  continuano il percorso di formazione presso la Caritas Diocesana e mantengono un continuo riferimento alla stessa. Inoltre abbiamo potenziato il micro-credito, già attivato da alcuni anni nella nostra Zona pastorale e abbiamo avviato l’opportunità di attingere alla proposta delle “Briciole lucenti”, che ci permette di attingere per una parte agli aiuti della Caritas Diocesana per aiutare i poveri a sostenere le spese scolastiche, di salute e per le utenze della casa.

Il 17 e 18 agosto le giornate della solidarietà – 4^ Festa della Caritas: quale il suo bilancio sulle feste già avvenute?

Credo non sia ancora stato compreso il significato di queste “giornate della solidarietà”, ma la perseveranza ci premierà. Da punto di vista economico non abbiamo certo avuto un gran successo; del resto sono solo due giornate nel bel mezzo delle ferie agostane. Ritengo, però, che chi le ha frequentate abbia almeno colto il primo dei motivi che ci muove a questa manifestazione: testimoniare e sensibilizzare a sentirsi tutti responsabili del servizio caritativo ai poveri, che ha molti aspetti: materiale, culturale, religioso, sanitario… Ciascuno contribuisce come può e come è capace: chi facendosi volontario; chi contribuendo con i propri mezzi materiali, culturali, spirituali, chi segnalando alcune povertà non conosciute; chi pregando… ma tutti convinti che ogni cristiano ha il dovere di aprire mente, cuore, mani per il servizio dei poveri a nome di Gesù e della Chiesa.

La Caritas parrocchiale si è rinnovata intorno ad un progetto organico dal nome evocativo e suggestivo “La mano fraterna” con 5 dita, 5 settori di attività: come valuta l’attuazione di questo progetto per ciascuna delle 5 dita?

Il primo dito ha come tema quello dell’ascolto: ascoltare. E’ un servizio importante e non va fatto solo con l’orecchio e la mente, ma anche con il cuore. Spesso le prime richieste che vengono avanzate dai poveri non sono quelle reali, anche se sono le più immediate e le più urgenti. Si tratta di aiutare a comprendere gli autentici bisogni. Per questo ci vuole tempo, pazienza e costanza, insieme alla volontà di accompagnamento.

Il secondo dito ci richiama all’offerta di aiuto materiale: distribuire. Questo compito viene svolto da un gruppo che si interessa anche di reperire, insieme con tutti i gruppi e associazioni che partecipano a Nonsolonoi, gli alimenti da distribuire durante l’anno alle famiglie bisognose. Qualcosa si raccoglie nel cesto in fondo alla chiesa, due volte l’anno si fa la raccolta alimentare ai centri commerciali, si fanno le spese all’Ottavo giorno (struttura diocesana dove si acquista il doppio di ciò che si paga) e qualcosa si acquista con le offerte private o con i proventi delle offerte dalla “vendita” di mobili usati.

Il terzo dito ci invita alla consolazione nell’attenzione soprattutto agli ammalati e anziani: non temere. Questo servizio è svolto soprattutto dai ministri straordinari della comunione eucaristica, che visitano gli ammalati e anziani e portano loro il conforto dei sacramenti e della benedizione del Signore, facendoli sentire vicini alla comunità cristiana e dando loro la certezza di non essere dimentica. 

Il quarto dito l’apostolato della preghiera: “Prega il Padre tuo”.

Tutto quanto proposto sopra non si sostiene se a fondamento non c’è l’incontro quotidiano con l’amore di Dio-Trinità. Per questo, lungi dall’essere un gruppo o una attività a parte, questo è compito e gioia di tutti: pregare Dio ogni giorno, personalmente o in gruppo, perché la carità che operiamo verso il prossimo sia sempre espressione dell’amore di Dio per ogni uomo e non cadiamo nella tentazione di cercarvi un tornaconto, una gratificazione, un ruolo che ci faccia sentire qualcuno … insomma, che non sia semplicemente un appagamento del nostro orgoglio personale, ma un servizio fatto con la Chiesa, per la Chiesa, nella Chiesa e, quindi, nello stile della gratuità, perché gli uomini possano sentire, anche attraverso la nostra opera, la mano di Dio che li accarezza, li sostiene, li accompagna, li salva.

Infine non possiamo negare l’importanza nell’ambito della carità del Gruppo S. Vincenzo.

Mantiene la sua autonomia, in quanto associazione con un proprio statuto. Ma, in quanto è di ispirazione cristiana e opera nel settore della carità all’interno delle nostre parrocchie, è bene che partecipi agli incontri della Caritas, sentendosi parte a pieno titolo. Qui può dare o chiedere aiuto per la conoscenza che ha della povertà lenese. 

Come parroco, quale valutazione può dare sulle iniziative e sul lavoro dei volontari Caritas?

Sono orgoglioso del loro prezioso, umile e perseverante servizio. Noto un forte impegno, profonda consapevolezza di essere strumento dell’amore di Dio e della missione della Chiesa verso i poveri. Inoltre riconosco un desiderio forte di condivisone e di comunione nel servizio caritativo, riconoscendo che il cammino è faticoso, in quanto le esperienze da cui i volontari provengono e le modalità di attuazione che ognuno propone sono a volte molto diverse e richiedono molto dialogo e confronto umile, cose non facili.

Riconosco molto impegno anche nella formazione e nella ricerca di modi sempre nuovi per animare  e suscitare la carità dentro la comunità. Dunque, una vivacità che fa ben sperare nel futuro della nostra comunità riguardo alla dimensione caritativa.

Per questo spero che la testimonianza dei volontari sia sempre più visibile anche presso i più giovani, che possono offrirsi per un servizio sempre più fresco e qualificato, considerata la loro capacità innovativa e di dedizione a chi è nel bisogno, ma anche la loro competenza nell’uso dei nuovi strumenti e metodi per intercettare e rispondere alla povertà antiche e nuove.

Vado a vivere da solo

Sullo schermo nel piazzale dell’oratorio, più volte al giorno appare la scritta:

L’oratorio è casa mia.

Amatevi gli uni gli altri Gv 15,17

Una casa è tale se ci vivi, ci lavori e porti pace

Queste parole che don Davide ha deciso di mettere in evidenza costituiscono la verità. Sì certo, in teoria, ma in pratica? Concretamente quante persone considerano l’oratorio come la propria casa?

Spesso succede così nella nostra vita: conosciamo alla perfezione la teoria ma poi ci manca l’esercizio. Sappiamo benissimo cosa dice Gesù nei Vangeli eppure il nostro essere cristiani sembra solo un bell’insegnamento che applichiamo di rado.

Viste le premesse possiamo dunque dire che tra il dire e il fare c’è di mezzo il…provare! È per questo motivo che alle porte dell’estate don Davide, le suore e noi educatori abbiamo cercato di trasformare la teoria in pratica coinvolgendo il gruppo adolescenti di terza media.

Prendendo alla lettera la frase sopra citata, l’ultima settimana di Maggio abbiamo fatto le valige e, salutati i genitori, ci siamo trasferiti a vivere in oratorio! Per circa tre giorni: da giovedì sera a domenica mattina l’oratorio è stato a tutti gli effetti la nostra casa.

L’aula verde si è trasformata in una spaziosa camera da letto, il covo con il suo immenso tavolo è diventato la nostra sala da pranzo. Per lo studio abbiamo messo a disposizione le aule di catechismo e le docce del campo da calcio hanno fatto proprio al caso nostro. 

Probabilmente penserete che sia stato una sorta di campo-scuola in oratorio ma vi sbagliate.Uno degli obiettivi di questa esperienza è stato quello di accrescere l’indipendenza dei ragazzi e aiutarli a comprendere che la fatica è loro alleata.

Solo lavorando in un posto cercando di renderlo migliore, amando chi ci sta accanto possiamo sentirci veramente a casa. 

Spesso i nostri adolescenti non si sentono a casa nemmeno nelle loro abitazioni e questo perché non ci “lavorano” ma, i genitori, per evitare loro la fatica, fanno più del necessario.

A quale adolescente non è mai stato detto dalla madre “questa casa non è un albergo!”? Forse generazioni fa ci si sarebbe sognati una frase del genere ma oggi credo sia la prassi. D’altronde un antico detto recita in questo modo “la madre perfetta fa la figlia inetta”. Con questo non voglio dare tutta la colpa ai genitori, ma un po’ di verità in questo modo di dire c’è…

Sull’onda di questo detto quindi abbiamo lasciato i ragazzi liberi di sperimentare cosa significhi “cavarsela” senza il supporto degli adulti, lasciandoli liberi…anche di sbagliare e di poter migliorare a partire dai loro errori. Noi educatori abbiamo fatto da supervisori e in alcune situazioni “dispensatori di consigli”.

Quindi, dopo esserci trasferiti per vivere in oratorio abbiamo sperimenta cosa volesse dire lavorarci. Come? Innanzi tutto gli adolescenti hanno fatto rifornimento di tutti i viveri che avrebbero utilizzato per cucinare i pasti (facendo attenzione a non sforare il budget di 15 euro a testa).

A turni hanno pulito ed ordinato gli spazi comuni, apparecchiato, lavato le stoviglie, cucinato il pranzo, la cena e delle torte per la colazione. Alcuni di loro si sono dedicati al giardinaggio mentre altri hanno preparato gli addobbi per la festa dell’oratorio.

Non sono mancati momenti per lo studio e i compiti così come per lo sport e lo svago.

Una sera, con i soldi avanzati siamo riusciti ad andare al famoso fast-food di Ghedi a piedi, passando per la “Strada Costa” che ci ha offerto un paesaggio bucolico ritemprante. La camminata, accompagnata dallo scrosciare della Santa Giovanna e dal vento che stormiva tra le  foglie, ci ha regalato momenti di pace e tranquillità immersi nel verde della nostra bellissima campagna.

Complessivamente i tre giorni trascorsi insieme sono stati un semplice assaggio di quello che significa far sì che un luogo diventi veramente casa.

Manca però un ultimo aspetto: casa è tale se porti pace!

Allora qui dobbiamo veramente e seriamente chiederci se nelle nostre abitazioni viviamo “a casa”… c’è pace nelle nostre famiglie?

La pace, che è diversa dal quieto vivere, purtroppo o per fortuna non possiamo darcela da soli. La pace vera possiamo attingerla solo da Colui che è la fonte e culmine della Vita: Cristo! Egli stesso infatti in Gv14,27 dice: “Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo io la do a voi”. Ecco allora che solo l’incontro con il Signore ci permette di portare la Pace nelle nostre abitazioni e ci permette di farle diventare case, luoghi dove riceviamo e doniamo amore.

È così che con la preghiera comunitaria abbiamo scoperto che nella piccola ma accogliente chiesetta c’è il cuore pulsante dell’oratorio, lì c’è il Signore che ci aspetta, che vuole donarci la sua Pace! 

Questi giorni comunitari sono dunque stati un valido esercizio: abbiamo provato a mettere in pratica la teoria e abbiamo scoperto che il don aveva proprio ragione! Tutti noi educatori, don e suore ci auguriamo che questa non sia stata un’esperienza sterile.

Ci auspichiamo che i nostri ragazzi continuino a frequentare l’oratorio e che chiunque vi entri si possa sentire parte di una grande famiglia, donando il suo tempo, lavorando, ricercando dal Signore quella pace che Lui ci promette!

Insomma, speriamo che ognuno in oratorio si possa sentire a CASA!

Guarda tutte le immagini:

Vado a vivere da solo

Giornate di fraternità e spiritualità

La tua Parola, Signore, è lampada ai miei passi, luce sul mio cammino.
Sal 118,105

Da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno 2019

Le giornate si svolgeranno nell’oasi dell’Eremo di Montecastello sul Lago di Garda (Tignale); saranno guidate da don Dino Capra, direttore dell’eremo. 

La quota di partecipazione è di 120.00 euro, con partenza Venerdì 31 maggio, ore 9.00 davanti alla chiesa di Leno.

Il rientro a casa è previsto nel pomeriggio della domenica.

Le iscrizioni si ricevono presso Lucia Bonazza (030-906271) o presso l’Ufficio Parrocchiale.

Passione per la testimonianza

GIORNATE DI SPIRITUALITÁ

La Consulta Pastorale Familiare della Zona San Salvatore  ha proposto due momenti di spiritualità per coppie presso il Santuario della Madonna della Comella di Seniga, il 29 ed il 30 aprile scorsi,  prima del tradizionale Pellegrinaggio del 1° maggio in preparazione al  mese mariano.

Don Alessandro Gennari, biblista,  ha presentato ogni sera  l’esperienza di vita di una coppia di sposi.

Domenica – prima della celebrazione della Santa Messa – abbiamo ascoltato dal libro della Genesi  la storia di Rachele e Giacobbe, che don Alessandro ha saputo attualizzare e calare nella normalità. Abbiamo riflettuto sull’innamoramento, sull’importanza di  tenere lo sguardo fisso negli occhi dell’altro e sul saper attendere il realizzarsi della promessa con pazienza…virtù quest’ultima che pare anacronistica in una società dove è imperativo il “ tutto e subito”. Ripercorrere la vocazione al matrimonio e la scelta di essere coppie cristiane sostenute dalla presenza di Dio,  ci  aiuta a comprendere come l’ amore possa  affrontare  le difficoltà: “Così  Giacobbe servì sette anni per Rachele e gli sembrarono pochi giorni,  tanto era il suo amore per lei”.

Lunedì abbiamo conosciuto Priscilla (Prisca) e Aquila,   di cui narrano gli Atti degli Apostoli,  amici di Paolo che scrive “Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori nel servizio di Gesù Cristo”. La loro vita è stata caratterizzata dalla passione per la testimonianza: l’esortazione rivolta a noi è stata quella  di superare la paura e la vergogna  di  professare  la nostra fede,  anche se a volte puo’ essere scomodo.  Don Alessandro ha evidenziato come  per questi sposi  la scelta di essere cristiani abbia caratterizzato la quotidianità e le decisioni di una  vita,  anche con imprevisti o difficoltà. Con semplicità e senza gesti eclatanti,  hanno saputo accogliere il messaggio di Gesù ed essere un  riferimento sicuro per i primi discepoli.

Questa seconda serata si è conclusa con l’Adorazione Eucaristica ed il Canto del Vespro.

Ringraziamo don Alessandro, che ci ha guidati alla scoperta dell’attualità di queste pagine della Bibbia  e ci ha permesso di coglierne l’affinità con la nostra esperienza.

PELLEGRINAGGIO MARIANO 

Nella giornata del primo maggio si è svolto l’ormai tradizionale Pellegrinaggio Mariano, un bel momento offerto alle famiglie della zona San Salvatore. L’itinerario di quest’anno partiva dalla Parrocchia di Milzano e si snodava sull’argine ciclabile del fiume Mella per circa tre chilometri,  fino all’oratorio di Pavone. 

Lungo il cammino – in  cinque tappe – abbiamo pregato, cantato e ascoltato brani per riflettere  sugli avvenimenti  più importanti della vita di Maria, centrali anche nella vita di ogni cristiano: l’obbedienza, la preghiera, l’accoglienza,  il servizio e il coraggio. Non poteva mancare, in questo tragitto,  la recita del Santo Rosario, che Don Ciro ci ha esortato a ripetere ogni giorno nel mese dedicato alla Madonna.

Arrivati all’oratorio di Pavone Mella siamo stati accolti con grande ospitalità nella sala del bar già predisposta per noi, dove abbiamo consumato e condiviso un pranzo in compagnia. Gli adulti si sono riposati chiacchierando, mentre i  piccoli  hanno occupato il campo di calcio e  il parco giochi, instancabili!

Alle ore 15.00, dopo una breve visita guidata alla parrocchiale recentemente restaurata, ci siamo recati al vicino Santuario della Madonna dello Spasimo,  per celebrare la Santa Messa che ha concluso questa bella e intensa giornata.

Guarda le immagini dei due giorni:

Giornate di spiritualità per famiglie

Giornate di spiritualità per famiglie

Zona Pastorale XII dell’Abbazia di San Salvatore

Consulta Pastorale zonale della Famiglia

Giornate di spiritualità per famiglie

29 – 30 aprile 2018

Sede: Santuario della Madonna della Comella di Seniga
Programma:

  • Domenica 29 aprile:
    ore 17.00 Ascolto della Parola di Dio e riflessione.
    ore 18.30 S. Messa in Santuario.
  • Lunedi 30 aprile:
    ore 18.00 ascolto della Parola di Dio e meditazione.
    ore 19.30 Adorazione eucaristica e canto del Vespro.

È garantito il servizio di babysitteraggio per i bambini.

Pellegrinaggio mariano

1 maggio 2018

  • Ore 10.00 partenza dalla Piazza di Milzano e pellegrinaggio mariano a piedi verso il Santuario della Madonna dello Spasimo di Pavone Mella camminando lungo il sentiero ciclabile del fiume Mella.
  • Pranzo al sacco da consumarsi in oratorio.
  • Momento di svago.

Alle ore 15.00 circa S. Messa per le famiglie con affidamento alla Beata Vergine Maria.

Risultati della sottoscrizione a premi Caritas Leno

Di seguito potete consultare i risultati dell’estrazione della sottoscrizione a premi organizzata dalla Caritas di Leno in occasione della 2 edizione delle Giornate della Solidarietà.

Premio Numero
 1  710
2 584
3 1960
4 162
5 599
6 701
7 192
8 2160
9 2158
10 258
11 257
12 1137
13  249
14 1092
15 2022
16 721
17 698
18 2064
19 944
20 1976
21 800
22 220
23 1898
24 1666
25 1028
26 879
27 1601
28 497
29 1171
30 1109
31 65
32 1866
33 413
34 1288
35 536
36 782
37 1822
38 1534
39 984
40 1932
41 215
42 1907
43 253
44 746
45 706
46 965
47 49
48 365
49 1329
50 1408
51 1594
52 1806
53 1693
54 1209
55 1061

Il Meglio di Leno

Nella seconda edizione di “Giornate della Solidarietà” la Caritas di Leno, con il patrocinio della Parrocchia e dell’Oratorio San Luigi, presenta

il Meglio di Leno

Hai un talento? Sai ballare, cantare, recitare o raccontare barzellette?
Iscriviti e partecipa il 19.08.2017 presso l’Oratorio S.Luigi durante la nostra festa.

Compila il modulo che puoi scaricare di seguito e consegnalo al bar dell’oratorio entro e non oltre il 10.7.2017.

Modulo iscrizione Il Meglio di Leno 2017

Per maggiori informazioni chiama Beatrice e Martino al numero 030.9038522 o passa a trovarci il martedì e il venerdì dalle 15.00 alle 17.00!

20 e 21 agosto, giornate di solidarietà per la Caritas parrocchiale

Presso l’ Oratorio si sono organizzate due serate di Festa, in nome della Solidarietà, per far conoscere la Caritas Parrocchiale e per raccogliere fondi per sostenere le persone e le famiglie della nostra comunità in difficoltà con un aiuto concreto. Questa 1° Festa della Caritas, si potrebbe dire che è partita quasi come  un sogno da realizzare. Una proposta-provocazione espressa da Monsignore in una riunione di programmazione, tre volontari presenti che si guardano in viso, concordi esprimono con entusiasmo “Si” si può tentare.

Incominciano a ritrovarsi, a programmare e confrontarsi: con Don Davide, Monsignore, con gli altri volontari Caritas. Consapevoli della non esperienza a organizzare una festa (con stand gastronomico, musica, poco tempo a disposizione, ecc…), si chiedono perché non coinvolgere anche i volontari di altre Associazioni, gruppi o persone private di Leno? Perché non far diventare questa Festa un mezzo dove persone diverse, appartenenti ad Associazioni diverse che hanno già  dei propri obiettivi definiti da realizzare, possano lavorare e realizzare insieme in una Festa con un obiettivo comune per la nostra comunità: “far conoscere e raccogliere fondi per la Caritas Parrocchiale?”. Si comincia così a incontrare i Responsabili e alcuni volontari delle Associazioni della nostra comunità, esprimiamo il nostro “sogno da realizzare”, esprimiamo i nostri dubbi, chiediamo consigli organizzativi. La sorpresa più bella è che ci sentiamo accolti da tutti, riceviamo incoraggiamenti, consigli, disponibilità di persone che pur tra tanti impegni parteciperanno fisicamente alla festa, negli incarichi in cui serviranno, altri si sentono dispiaciuti perché in quei giorni hanno già programmato le loro ferie:  “Siamo idealmente con voi”, ci dicono. Si la Festa si farà, ormai i tre amici non hanno più dubbi, i preparativi organizzativi continuano.

Arrivano i giorni del 20 e 21 Agosto, tutto è pronto. Arrivano i volontari, una settantina di persone, con entusiasmo indossano la maglietta “Caritas – con il disegno della mano fraterna che rappresenta ciò che è, e che fa  per tutta la comunità la Caritas di Leno”.  Ringraziamo tutte le persone e Associazioni che in qualsiasi modo ci hanno aiutato a realizzare le due serate di Festa, che hanno avuto una grande partecipazione di pubblico.  Abbiamo allestito anche una lotteria, settanta premi donati per solidarietà, c’è chi ha partecipato anche in questo modo alla Festa. Il “sogno”  è diventato una bellissima realtà, è bastato un “Si” pronunciato, e Qualcuno (Dio), ne sono sicura, che ci ha sostenuto e aiutato a realizzare quel “Si”.

Premi lotteria

  1. Porchetta Azienda Agricola Bellomi – Milzanello di Leno                                       924                         RITIRATO
  2. Soggiorno week end per 2 persone – Agen.  Viaggi VamosAmigos Leno            719       RITIRATO
  3. Soggiorno week end per 2 persone – Agenzia Viaggivendolo Leno                     566    RITIRATO
  4. Vaso cristallo/argento  Oreficeria-Ottica Tozzi Leno                                                     908     RITIRATO
  5. Cornice in argento   Oreficeria-Ottica  Tozzi Leno                                                     892 RITIRATO
  6. Album portafoto/argento   Oreficeria-Ottica Tozzi Leno                                         308 RITIRATO
  7. Quadro dipinto a mano                       335
  8. Enciclopedia                                          334      RITIRATO
  9. Set quadri 4 stagioni in argento         986 RITIRATO
  10. Seggiolino bicicletta    Mafezzoni Bike Leno                                                               768 RITIRATO
  11. Cena per due persone   Trattoria Locanda Leno                                               188 RITIRATO
  12. Cena per due persone   Osteria degli Amici Leno                                                    478    RITIRATO
  13. Cena per due persone (pizza)   Ristorante El Caminito Leno                      579 RITIRATO
  14. Cena per due persone (pizza)   Ristorante Le Rose Leno                           085 RITIRATO
  15. Cena per due persone (pizza)   Ristorante Oasi Leno                                 327 RITIRATO
  16. Borsa alimentari   Gastronomia Moretti-Fratelli Leno                                                422 RITIRATO
  17. Confezione vino    Boero Leno       469 RITIRATO
  18. Confezione  vino   Boero Leno       454 RITIRATO
  19. Confezione vino    Boero Leno       201 RITIRATO
  20. Confezione vino    Boero Leno        931 RITIRATO
  21. Confezione vino    Boero Leno       896 RITIRATO
  22. Confezione vino    Boero Leno       550 RITIRATO
  23. Album portafoto Fotomossi Leno     143 RITIRATO
  24. Album portafoto Fotomossi Leno      158  RITIRATO
  25. Coperta di lana per poltrona con cuscino   Assoc. Lana-Cafè Leno                                   938                            RITIRATO
  26. Coperta di lana matrimoniale   Associazione Lana-Cafè Leno                       070                 RITIRATO
  27. Buono-acquisto   Bottega dei Popoli di Ghedi                                                                894
  28. Tovaglietta   Scuola di vita famigliare Leno                                                                  574 RITIRATO
  29. Portafoto+ abbinamento    Associazione Hamici Leno                                                    580 RITIRATO
  30. Cestino porta-vasi   Associazione Hamici Leno                                                                929 RITIRATO
  31. Vassoio    Associazione Hamici Leno   745                                                               RITIRATO
  32. Vassoio Associazione Hamici Leno      376 RITIRATO                                                              730
  33. Umidificatore ambiente                        336 RITIRATO
  34. Copriletto Matrimoniale                       195 RITIRATO
  35. Confezione Miele Apicoltura Zucchi Cesare  casc. Serena Leno                             196       RITIRATO
  36. Confezione di prodotti   Farmacie Bravi Snc Leno                                                           734
  37. Bistecchiera elettrica                             023  RITIRATO
  38. Buono piega   Hair Jois Parruc. Leno  207      RITIRATO
  39. Buono piega   Hair Jois Parruc. Leno  159 RITIRATO
  40. Buono piega   Hair Jois Parruc. Leno  417 RITIRATO
  41. Buono piega   Hair Jois Parruc. Leno   808 RITIRATO
  42. Buono spesa presso La Lavanderia Rapida Leno                                                         005 RITIRATO
  43. Buono spesa   presso La Grande Mela Leno                                                                  463 RITIRATO
  44. Buono spesa   presso La Grande Mela Leno                                                                  125 RITIRATO
  45. Lampada                                                  795 RITIRATO
  46. Madonna con bambino                        223 RITIRATO
  47. Pendente in acciaio                               954 RITIRATO
  48. Pendente in acciaio                               805 RITIRATO
  49. Pendente in acciaio                               455              RITIRATO
  50. Caraffa filtrante                                    703 RITIRATO
  51. Tazzine caffè Bialetti                           973 RITIRATO
  52. Tazza da thè collezione                      982 RITIRATO
  53. Piatto decorato                                   409 RITIRATO
  54. Piatto decorato                                   849
  55. Biscottiera                                            247 RITIRATO
  56. Set cucina                                            154 RITIRATO
  57. Quadro fiori                                        527 RITIRATO
  58. Quadro fiori                                        916 RITIRATO
  59. Quadro fiori                                         332
  60. Quadro                                                994 RITIRATO
  61. Quadro                                                448   RITIRATO
  62. Buono consumazione Mati-Ti        182 RITIRATO
  63. Buono consumazione Mati-Ti        060 RITIRATO
  64. Buono Cons. Leone Rampante      720 RITIRATO
  65. Buono Cons. Leone Rampante      163 RITIRATO
  66. Buono Cons. Leone Rampante       176 RITIRATO
  67. Buono Cons. Leone Rampante       106 RITIRATO
  68. Buono Acquisto Pasticceria Lodigiani Leno                                                            155 RITIRATO
  69. Buono Acquisto Pasticceria Lodigiani Leno                                                             015 RITIRATO

UN GRAZIE DI CUORE A OGNI PERSONA O ASSOCIAZIONE CHE  HA CONTRIBUITO IN QUALSISI MODO ALLA REALIZZAZIONE DI QUESTA FESTA.