Il saluto dei gruppi parrocchiali

…dalla Fraternità Francescana

Carissimo Monsignore,

sei anni, vorremmo paragonarli ai giorni della Creazione, quando Dio guardando ciò che aveva creato lo giudicò molto buono. Pensiamo che, anche Lei guardando al lavoro compiuto, finalizzato alla crescita e maturazione spirituale della Comunità, con- sideri i frutti ottenuti molto buoni. È stato il Pastore che ha guidato le pecore con l’insegnamento della Parola; è stato il mezzo, il cui esempio ha spronato il gregge a percorrere nuove vie, per acquisire una visione più ampia, relativa all’insegnamento di Cristo. “Ha avuto l’odore delle pecore” e noi aggiungiamo anche quello della polvere che ricopriva gli angoli più nascosti della nostra bella Chiesa. È stato un Padre umile e disponibile, quando, in Quaresima in occasione della cena povera per i poveri, ha indossato il grembiule del servizio.

Per tutto ciò che di buono ha realizzato noi le diciamo “Grazie” e per tutto ciò che non siamo stati capaci di comprendere le chiediamo “Perdono” ricordandoci reciprocamente nella preghiera le auguriamo che la sua Missione sia secondo il cuore di Dio.

Con affetto e riconoscenza
La Fraternità Francescana

…dalla Commissione Missionaria

Come si dice arrivederci a un Don che se ne va? Questa domanda mi è frullata in testa per giorni, accompagnata da un sentimento misto a gioia e tristezza. Ed ora eccomi qui, davanti al computer a pensare al mio tempo, Monsignor Giovanni trascorso in questi anni con lei. Il suo arrivo in Parrocchia ha coinciso, oltre al mio impegno all’ interno della Commissione Missionaria e alle varie attività ad essa collegate, al il mio ritorno a collaborare in alcuni servizi Parrocchiali, che per motivi famigliari per alcuni anni avevo accantonato.

La ringrazio della disponibilità, accoglienza e fiducia che ha sempre avuto nei miei confronti. Nella Commissione Missionaria e nelle attività di sensibilizzazione (Ottobre Missionario, Infanzia Missionaria, Quaresima Missionaria, Giornate varie di raccolta per le Missioni Comboniane), e nelle attività pratiche (es. principale “la Menonera Missionaria”), ha saputo inserire le sue profonde riflessioni, e momenti di formazione sulla visione che noi cristiani, come “Battezzati” siamo missionari, e il nostro operato deve essere svolto nel mondo verso tutti: verso la dimensione “Ad-Gentes” e verso “la missione quotidiana”, il luogo dove siamo chiamati a vivere: la nostra famiglia, il nostro lavoro, i nostri impegni di volontariato e sociali, la nostra Parrocchia, in comunione con la nostra Chiesa locale e universale.

Per questo la ringraziamo di cuore, e la ringraziamo per la sua sensibilità, e paziente tolleranza, specie quando qualche nostro comportamento è stato un po’ al limite, lei Monsignor Giovanni sa bene di cosa parlo. Personalmente le auguro, e penso di esprimere con questo augurio anche i sentimenti di ogni persona che con me condivide l’ impegno nella Commissione Missionaria, e nell’ attività estiva della “menonera missionaria”, di trovare sempre fedeli che con lei sappiano fare vera Chiesa, condividere con lei quei momenti così importanti che come Sacerdote ha celebrato tante volte per noi, e che continuerà a celebrare per altri fedeli: sull’altare il consacrare e lo spezzare il pane, la benedizione nei Sacramenti, l’ accoglienza e la vicinanza nella preghiera, l’accoglienza e l’ amare nei rapporti di relazione, persone a cui possa trasmettere la sua spiritualità, così ricca e sempre attuale. Monsignor Giovanni le auguriamo infine un lungo futuro pieno di felicità e soddisfazioni, confidando sempre nella misericordiosa benevolenza di nostro Signore.

Per la Commissione Missionaria
Marisa

…dal Gruppo Liturgico

Carissimo Monsignore,

in questi anni, a poco a poco, molti parrocchiani hanno avuto la possibilità di contribuire attivamente ed in vari modi alle celebrazioni eucaristiche. In particolare, seguendo i suoi suggerimenti, anche Leno si è dotato di un gruppo liturgico ben strutturato e, grazie al suo aiuto e alla sua guida, opportunamente formato per garantire ad ogni messa dei lettori coscienti di quanto loro richiesto ed affidato.

All’interno dello stesso molti hanno intrapreso questo compito perché da Lei invitati e, nonostante certe titubanze iniziali, oggi ne sono davvero felici, riconoscendo in questo incarico una grande occasione per meditare la Parola di Dio e quindi viverla più sinceramente. Altri, non pochi, già svolgevano questo compito da diverso tempo, ma anche per loro Lei ha suggerito nuove prospettive per vivere il servizio abituandoli al confronto con gli altri. Certo, non è facile cambiare le vecchie abitudini, ma con molta pazienza oggi tutti noi lettori siamo ben disposti a collaborare all’interno di una realtà ormai consolidata ed in grado, possiamo dirlo, di offrire alla parrocchia il servizio che merita.

Tutto questo grazie alla sua lungimiranza, perché ha insistito affinché anche la nostra comunità si dimostrasse una «Chiesa in uscita», una parrocchia attiva e capace di collaborare per un bene comune. Sappiamo che ci sono ancora molti aspetti migliorabili, sia dal punto di vista organizzativo, sia nell’adempimento del servizio: lo faremo seguendo la via da Lei indicataci, impegnandoci affinché il gruppo liturgico si rafforzi come solida realtà parrocchiale. Siamo certi che col tempo riuscirà ad affinarsi ed allargarsi, permettendo così a più persone di partecipare a questa nostra piccola missione che Lei ci ha fatto scoprire.

La salutiamo facendoLe i migliori auguri per il nuovo ministero affidatoLe.

Il Gruppo Liturgico

Fraternità oltre i confini

Il 12 ottobre 2018  alle ore 10:30,  si è svolta una manifestazione in onore di due soldati austroungarici sepolti nel nostro cimitero. L’associazione del Nastro azzurro, l’Amministrazione comunale e la cittadinanza, in occasione del centenario della fine della Prima Guerra Mondiale,  ha reso omaggio a questi due giovani soldati che, qui prigionieri, sono deceduti per malattia. Nel cimitero di Milzanello, Grijgordeh Ela e Berah Petro, sono stati sempre ricordati e spesso persone buone hanno deposto un fiore sulle loro tombe.

La manifestazione si è svolta con gli interventi delle autorità civili e religiose, i canti, le poesie e lo sventolio delle  bandiere, italiana e austriaca, degli alunni della scuola Primaria di Castelletto accompagnati dalle loro insegnanti.

La Signora Pennati Maria ha, poi, deposto un rosario e un lumino accanto alla corona portata dalle associazioni.

Particolarmente commovente il suono del silenzio eseguito alla tromba.

Ricordiamo i caduti di Milzanello e i dispersi in altri paesi e speriamo che qualcuno metta un fiore sulle loro tombe.

Zona san Benedetto

In concomitanza col 20° anniversario della costruzione della cappella ” Madonna della Fraternità “, la Zona San Benedetto chiude l’ anno 2016 con un bel presepio al suo interno.

Essendo al centro della zona è stato meta di attenzione da parte di grandi e bambini.

Un ringraziamento a coloro che hanno fatto parte alla preparazione di un così grande avvenimento come il Natale.

L

20° Anniversario Madre della Fraternità

1 maggio 2016: ricorrenza importantissima per la Zona San Benedetto: infatti, ricorre il 20° di costruzione della Cappella “Madre della Fraternità“.
Madre… perché essa è la Madre per eccellenza… di tutti, grandi e piccoli, uomini e donne.
E’… e sarà sempre un forte legame per tutti.
Il Figlio che tiene tra le braccia simboleggia la stretta protezione e la costante sicurezza della sua presenza nei nostri confronti.
Fraternità…una parola che unisce in poche sillabe tutte le coscienze del mondo. Una parola dal significato universale ma quanto mai difficile nel periodo in cui ci troviamo ora.
Comunque sia la nostra Madre col Bambino è sempre tenuta in grande venerazione soprattutto nel periodo mariano ed ai suoi piedi non mancano mai fiori.
20 anni……tanto è il tempo che ci sta sostenendo ed è ancora poco perché sarà con noi ancora per molto, molto
tempo e per questo ora la festeggiamo. ….A volte mi chiedo come sarebbe stata la zona senza il suo cardine centrale!!!! Non saprei…forse senza stimoli…senza iniziative e soprattutto senza riflessioni.

Cappella Madonna della fraternità in costruzione

Nostra Madre è sempre lì… al suo posto… che ci guarda, ci aspetta.
Osservarla incrementa in noi, con il suo viso così dolce avendo tra le braccia la sua Creatura, un’emozione di soddisfazione e di affetto.
Ebbene, l’iniziativa di quest’anno sussiste nel formare un corteo interno portando la statua stessa della Madonna per le strade della zona.
Le vie interessate sono state addobbate con vivaci festoni e rosette dei nostri colori zonali, lumini lungo la strada, cesti con petali di rosa sparsi per terra da alcuni ragazzi ad indicare il cammino da seguire. La messa celebrata da don Domenico è stata molto partecipata e questo vuol ribadire che le persone attente ed interessate alla liturgia esistono ancora. La corale San Benedetto ha poi animato la cerimonia con canti: il bel tempo in seguito ha favorito la serata concedendoci un breve break.
Il consiglio zonale ringrazia nuovamente tutti i volontari che hanno permesso con il loro lavoro di erigere la chiesetta a disposizione di tutta la comunità.
Aspettiamo ora il 25° anniversario d’argento.

Livio G.

15° anniversario di costruzione della cappella “Madre della Fraternità”

Con il passare del tempo, ognuno di noi ha tante cose da ricordare … i propri impegni, fatti di casa, di lavoro, ricorrenze … etc. É giusto così, guai se ce ne dimenticassimo.

Fra tutti questi vincoli che abbiamo, la zona S.Benedetto ne festeggia  uno in particolare; il 15° anno di costruzione della cappella “Madre della Fraternità”. É la nostra Cappella, costruita con tanta passione e voluta da tutti. Buon compleanno allora, e , come a volte si è solito dire, non dimostri per nulla la tua età.

Con l’avvicinarsi del momento, il consiglio cercava di mettere a confronto suggerimenti e iniziativa riguardanti quell’anniversario che era prossimo all’arrivo ed ogni famiglia si adoperava nel migliore dei modi alla buona riuscita del festeggiamento. Le vie del quartiere sono state adornate con striscioni, fiocchi e nastri con i colori della zona:il giallo,l’azzurro e il bianco. Ad ogni termine del rosario serale si commentava su ciò che si potesse fare e sulle varie modifiche necessarie.

Ebbene quel giorno è arrivato, il 13 maggio 2011. La sera si è data inizio ad una piccola  processione per le strade interessate  ed abboddate con asi di fiori, lumini e tavolini con sopra delle statuine della Madonna. Una processione molto partecipativa e forte nella fede verso Colei che si stava festeggiando. Il passaggio della statua della Madonna posta sopra ad un basamento è stato molto commovente. I petali di rose che i ragazzi gettavano a terza all’inizio del corteo, formavano un tappeto profumato e colorato che da qualche tempo non si vedeva. La concentrazione spirituale si è poi convogliata nell’ascolto della S.Messa.

Ecco .. un compleanno trascorso come tanti altri, forse con un po’ più di attenzione, senza però regali ma solo gentilezza verso una realtà oggettivamente palpabile che ci appartiene. Con i suoi quindici anni, essa, è sempre  lì ad osservare e ad aspettare che qualcuno possa farle visita attendendo il prossimo compleanno.

Livio