Il mio saluto

Posso chiedervi 12 minuti circa del vostro tempo? Sì, perché è giunto il tempo di salutarci! Dodici minuti di video non possono di certo contenere questi intensi quattro anni e nemmeno tutti voi… ma gli sguardi, le preghiere, i sorrisi e i momenti più duri… lì sono tutti rinchiusi come in uno scrigno. Lo porterò con me come tesoro prezioso. Perché è ciò che siete stati voi per me. Ringrazio il Signore perché ci ha fatti incontrare, e insieme crescere almeno un po’, nel suo amore.

La sofferenza in famiglia

Già a fine febbraio, a causa del coronavirus, ci siamo resi conto che stava per succedere qualcosa di terribile. Gli organi di stampa e la televisione annunciavano ripetuti appelli di non uscire e di restare nella propria abitazione.

Il contagio del virus si era diffuso tempestivamente nella Lombardia e in tutte le regioni del nord Italia, fino a determinare un “lockdown” nazionale. Con la chiusura di tutte le attività economiche e dei luoghi di culto, la vita quotidiana si era ridotta alle sole relazioni interpersonali dentro le quattro mura di casa.

In famiglia abbiamo cercato di mantenere un clima, il più sereno possibile, anche se le notizie dei vari telegiornali erano dolorosissime per la grande quantità di vittime causate dal coronavirus. Alcune giornate sono state veramente pesanti, dominate dall’ansia e dalla paura.

Ancora oggi, in noi vive il ricordo del corteo funebre con le numerose bare che lasciavano la città di Bergamo verso i luoghi di sepoltura, in totale solitudine, senza un saluto e senza un rito religioso.

L’evento più rappresentativo, che sarà scritto nei libri di storia, è stato l’invocazione a Dio del Santo Padre, Papa Francesco, per liberare l’umanità da questa grave pandemia. Con passo affaticato saliva all’altare, verso la Basilica di San Pietro, sotto la pioggia, in grande solitudine. Ha baciato i piedi di Gesù crocifisso ed ha pregato davanti all’immagine della Vergine Maria.

La croce, bagnata dalla pioggia, sembrava reggere un corpo vero ed ha rievocato la passione di Cristo del venerdì Santo.

La croce ed il sepolcro sono stati, da sempre, i simboli del dolore più atroce e della morte, mentre nel mistero pasquale il tutto assume un nuovo significato. Essi rappresentano l’Amore salvifico di Gesù crocifisso e la Vita del Risorto.

La Pasqua di quest’anno, seppur pervasa dal dolore, ha colmato il nostro cuore di speranza. La stessa è nata dalla consapevolezza che la vita non si conclude con l’esperienza terrena, ma prosegue verso l’eternità e la felicità vera.

La fede e la speranza sono stati i valori che ci hanno confortato ed aiutato a superare i momenti più difficili, in mancanza della comunione sacramentale, alimento fondante della vita cristiana.

In questi giorni di pandemia, in famiglia non è mancata la preghiera comunitaria con la recita del Santo Rosario e con l’ascolto delle funzioni pasquali, oggetto di profonde riflessioni.

E sul far della sera, nell’intimità, una preghiera personale concludeva la giornata.

O Dio, Padre Celeste,
stendi le tue braccia forti e potenti
su questa umanità sofferente,
proteggila da ogni pericolo,
guidala verso la Salvezza eterna,
come hai condotto il popolo di Israele
oltre il Giordano,
verso la terra promessa.
Amen

La famiglia al tempo del coronavirus

Cinque sotto un tetto. Sembra il titolo di una serie tv e invece no… è la realtà di questi giorni, è la quotidianità che caratterizza le nostre giornate da due mesi ormai. Cinque teste pensanti, cinque caratteri diversi, cinque soggetti con abitudini, impegni e spazi propri che improvvisamente si ritrovano a stare tanto, tanto tempo insieme in uno spazio limitato, fortunatamente non troppo!

All’inizio la novità, soprattutto dai più piccoli, è stata accolta con entusiasmo e vivacità: una pausa inaspettata! La novità ha poi assunto connotati diversi… Siamo stati costretti a prendere atto del fatto che ciò che sembrava essere qualcosa di lontano ed egoisticamente appartenente ad altri si è fatto talmente vicino da costringerci a limitare la nostra libertà, a cambiare le nostre abitudini e ci siamo sentiti impreparati e impauriti, soprattutto noi adulti nei confronti delle incalzanti domande dei piccoli, pronti a scrutare ogni espressione e con le orecchie tese per cogliere qualsiasi informazione rispetto a ciò che stava accadendo.

Andrà tutto bene… è ciò che ci siamo ripetuti in continuazione, ma non bastava…andrà tutto bene se tutti ci impegnamo per quanto possibile e ci sforziamo di vivere questa nuova condizione. Inevitabilmente ci si è trovati di fronte alla necessità di mettersi in gioco come singolo, ma anche come famiglia, di ristabilire un equilibrio e le priorità, non senza difficoltà e fatica.

Una nuova routine fatta di impegni scolastici, videochiamate, lavoro da casa, spesa online, lavoretti, giochi, storie, ricette per palati sempre più esigenti e chi più ne ha più ne metta… indispensabile una buona organizzazione di tempi e spazi in cui ciascun componente possa trovare una propria dimensione e serenità. La routine per i bambini è importante perché dà sicurezza, prevedibilità e mai come ora si sente la necessità di sapere che cosa accadrà, cosa avverrà dopo!

Le videochiamate sono state la nostra finestra sul mondo, il nostro canale preferito per tenerci in contatto con gli altri: amici, nonni e zii. Ci siamo resi conto della bellezza di un abbraccio, del valore di un pasto condiviso, di un bacio, dello stare l’uno accanto all’altro..anche solo in silenzio… ma accanto. Abbiamo fatto esperienza del sacrificio, della rinuncia, dell’attesa, ci siamo allenati ad essere empatici e sentire nostre le preoccupazioni di tante persone che conosciamo e che hanno dovuto affrontare enormi ostacoli, abbiamo capito che non bisogna dare nulla per scontato.

L’isolamento da tutto e da tutti ci ha reso più vulnerabili, ha fatto emergere le nostre fragilità e i nostri limiti, ma nello stesso tempo ci ha permesso di essere più attenti all’altro, alle esigenze dell’altro, del nostro prossimo più prossimo. Abbiamo trovato il tempo di guardarci negli occhi, di ascoltarci non solo con le orecchie, ma con il cuore, per gioire delle piccole conquiste e per affrontare le difficoltà di ciascuno. Non sempre è stato facile, non sempre immediato, non sono mancati momenti di tensione, di confronto, di paura, di ansia, senso di smarrimento, soprattutto quando questo virus ha colpito il nonno.

In questa occasione però ci siamo resi conto di quanto bene ci circonda, quanto sia importante la solidarietà. Abbiamo vissuto una Quaresima ed una Pasqua uniche, eccezionali, abbiamo provato paura, abbiamo sofferto, ma sopratuttto abbiamo assaporato la forza della preghiera, la presenza di Dio nella nostra quotidianità. Grazie agli spunti, alle proposte, alla guida dei sacerdoti abbiamo riscoperto la bellezza del pregare insieme, in modo costante, abbiamo creato all’interno della casa e della nostra giornata uno spazio dedicato alla relazione con Dio. Ci siamo resi conto di quanto i bambini riescano a rivolgersi a Dio con spontaneità, immediatezza e di come loro stessi siano strumento nelle mani di Dio.

Al supermercato è terminata la farina

La quotidianità delle nostre famiglie, a causa del virus covid-19, ha subito un forte cambiamento: un’immagine per tutte, potrebbe essere la seguente: “Mamma usciamo? No amore! Posso andare a casa dei miei amici? No, non puoi! Andiamo al parco a giocare? No!” Questo colloquio sino a poco tempo fa sarebbe stato quasi impensabile. Il Coronavirus ha cambiato il nostro comportamento sociale, senza chiedere il permesso.

Noi adulti siamo riusciti a malapena a adattarci, nonostante abbiamo compreso la circostanza. Per i bambini le cose sono state diverse. Un bambino potrebbe domandarsi: “Perché ieri potevo fare praticamente tutto ed oggi no?” E i genitori delle nostre famiglie hanno dovuto reinventarsi e dare un senso a queste “nuove” giornate, che, viste da un lato prettamente positivo, sono state una vera occasione per essere ancora di più famiglia! Abbiamo compreso ancora di più come siano fondamentali, specialmente con i nostri bambini la socializzazione, il movimento, l’apprendimento, il gioco.

La vita del bambino deve avere gli stimoli e le tempistiche di sempre, ovviamente declinati all’ambiente ristretto e alle nuove condizioni di vita. Quello che ci ha colpito maggiormente, in questo rovinoso periodo, è stato il vedere come molti genitori si siano ingegnati nell’attuare ogni cautela e fantasia perché i bambini non respirassero un clima ansiogeno. Questi sono i tratti essenziali che hanno caratterizzato i tempi delle nostre famiglie:

  • Tanto tempo insieme: è stata una preziosa opportunità per rafforzare l’unione, il dialogo, l’affetto ed attività che forse sono venute a mancare a causa dei tempi sempre così stretti e rapidi del nostro vivere quotidiano.
  • La scuola online: un modo per non dimenticare la crescita formativa, rimanendo in contatto con l’insegnante che ha continuato a dare compiti e linee guida per la continuazione del percorso scolastico.
  • Gli spazi ludici e creativi per i bambini: come potete vedere nelle fotografie: a livello di fede qualcuno ha realizzato insieme come famiglia il cero pasquale, acceso ogni volta in per la preghiera e per fare memoria che Dio è più vicino di quanto si pensi, anche nel periodo di prova. Qualcuno ha messo le “mani in pasta” in cucina, preparando dolci o l’alimento più “familiare” tra tutti, il pane (al supermercato non si trovava più farina!), pane che ci ha ricordato l’Eucarestia e il nostro essere Famiglia intorno all’Altare ogni domenica. Altri hanno inventato un modo per “volare insieme” e attraversare il periodo dell’epidemia, altri ancora hanno realizzato giochi e sculture a partire da ciò che la natura ci dona.
  • La preghiera: siamo rimasti in contatto grazie ai nostri gruppi WhatsApp condividendo paure e speranze, riflessioni e idee, ma soprattutto ciò che ha creato un legame spirituale importante è stata la S. Messa domenica attraverso il canale YouTube dell’Oratorio di Leno. Alcuni genitori non hanno mai fatto mancare nella propria famiglia la preghiera e l’ascolto della Parola di Dio quotidiana, anche utilizzando i mezzi di comunicazione sociale.

Ritornando alle immagini del pane e della farina, non dimentichiamo anche come Gesù raccontava le sue parabole partendo dalle scene e attività della vita quotidiana come questa parabola presa dalla cucina di una casa normale, la parabola del lievito, raccontata da Luca nel capitolo 13: “E ancora: «A che cosa rassomiglierò il regno di Dio? È simile al lievito che una donna ha preso e nascosto in tre staia di farina, finché sia tutta fermentata». Una parabola che lascia aperte le porte alla Speranza, che mai dobbiamo perdere. Così ha detto papa Francesco in una omelia il 25 ottobre 2016: «La farina lascia di essere farina e diventa pane, perché è docile alla forza del lievito; e il lievito si lascia impastare con la farina. E anche se la farina non ha sentimenti, si può pensare che in quel lasciarsi impastare ci sia qualche sofferenza, così come, poi, nel «lasciarsi cucinare». La stessa dinamica si ritrova riguardo al regno di Dio che cresce così, e poi alla fine è pasto per tutti.

Come la farina è docile al lievito e cresce, così accade per il regno di Dio: l’uomo e la donna docili allo Spirito Santo crescono e sono dono per tutti. Per questo motivo il regno di Dio è in cammino verso la speranza, è in cammino verso la pienezza e, soprattutto, si fa tutti i giorni, con la docilità allo Spirito Santo, che è quello che unisce il nostro piccolo lievito alla forza, e li trasforma per far crescere». Il Signore non faccia mai mancare alle nostre famiglie la farina della Vita e il lievito della Speranza!

Informazioni in merito alla celebrazione dei sacramenti della iniziazione cristiana

Cari ragazzi e ragazzi che avete percorso il cammino di preparazione per ricevere i sacramenti della confermazione e della prima comunione, ci rivolgiamo a voi e alle vostre famiglie per indicarvi quelle che saranno le date previste per le celebrazioni dopo lo spostamento dovuto alla pandemia che ci ha costretti a sospendere tutti gli incontri di catechesi e le conseguenti tappe celebrative. In un secondo momento vi faremo sapere altri aspetti di carattere organizzativo. Nel frattempo vi segnaliamo:

  • Parrocchia di San Martino – Porzano: domenica 08 novembre 2020 ore 10.30;
  • Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo – Leno: domenica 15 novembre 2020 ore 10.00;
  • Parrocchia dei Santi Pietro e Paolo – Leno: domenica 22 novembre 2020 ore 10.00.

Per Leno, abbiamo mantenuto, come sempre, due turni di celebrazione visti i numeri e tenendo conto delle misure di sicurezza per il contenimento del contagio da covid-19 anche se speriamo che per quelle date ci potranno essere condizioni più favorevoli.

Come indicazione di partenza chiediamo di mantenere gli stessi turni (1° e 2° in ordine cronologico) che avevate già scelto per le celebrazioni di maggio e che sono state sospese. Se ci fossero, però, delle difficoltà dovute al cambio di data, fatecelo sapere e provvederemo a spostarvi nell’altro turno.  Anche per quanto concerne i padrini e le madrine, vi informiamo che potete mantenere le stesse persone di riferimento che erano state identificate. In tal modo avremmo già pronta tutta la documentazione necessaria. Come per la data, anche in questo caso, se le persone che avevate scelto come padrino o madrina non potessero essere più disponibili, ci indicherete chi le dovrà sostituire.

In fine, per il pellegrinaggio ad Assisi, non abbiamo lasciato perdere l’idea di poterlo organizzare. Una volta compresa la normativa per gli spostamenti e per i soggiorni, vi informeremo anche se indicativamente pensavamo ad una data verso la fine di settembre (non ancora confermata). 

Ci auguriamo possiate continuare un buon cammino di fede nelle vostre famiglie e per quanto possibile, nella nostra comunità. Vi invitiamo alla celebrazione eucaristica domenicale e se qualcuno volesse accostarsi al saramento della confessione anche durante il periodo estivo, non esiti a contattare i sacerdoti.

A nome dei sacerdoti, delle suore, dei catechisti e degli adulti che hanno seguito i gruppi di formazione dei genitori vi saluto.

Don Davide

Corsi in preparazione al Matrimonio – 2020/2021

Zona Pastorale San Salvatore

INSIEME VERSO IL MATRIMONIO

itinerario di formazione per coppie di fidanzati

Sede:

  • Gli incontri si terranno alle ore 20,30 presso l’Oratorio “San Luigi” – via Re Desiderio, 37 Leno (BS).

Metodologia:

  • Momenti di preghiera, di ascolto, di riflessione, di fraternità.
  • Lavori di gruppo.
  • L’itinerario è animato da un sacerdote e da alcune coppie di sposi, avvalendosi anche dell’intervento di esperti nella consulenza matrimoniale e familiare

Contributo:

  • Il contributo richiesto è di € 50,00 la coppia

DATE:

Autunno 2020

  • Settembre: 30
  • Ottobre: 1 – 6 – 8 – 13 – 15 – 20 – 22 – 27 – 29 – 31

Primavera 2021

  • Aprile: 6 – 8 – 13 – 15 – 20 – 22 – 27 – 29
  • Maggio: 4 – 6 – 8

Per loro natura gli incontri richiedono partecipazione assidua e continua.

Referente:

don Ciro Panigara – Leno;
tel.: 329 3822142.

Il modulo di iscrizione è disponibile nella pagina materiale.

Grest 2020

Con questo articolo vogliamo offrire le informazioni necessarie per accedere al GREST 2020. Siamo tutti consapevoli delle difficoltà che hanno segnato i mesi appena trascorsi e quello che vi stiamo proponendo è il risultato di un notevole sforzo organizzativo. Comune di Leno e parrocchia dei santi Pietro e Paolo, assieme alle associazioni sportive, hanno pensato ad una offerta educativa per andare incontro alle esigenze delle famiglie in riferimento alla gestione dei figli durante una parte del periodo estivo. La formula sarà simile a quella degli anni precedenti ma con alcune limitazioni dovute alle misure di sicurezza per il contenimento del coronavirus.  Innanzitutto vi diciamo che i posti disponibili sono notevolmente ridotti rispetto alle passate stagioni e la proposta di attività sarà legata a ciò che ci è concesso programmare. Invitiamo, pertanto, a lasciare la priorità alle famiglie dove entrambi i genitori lavorino e non abbiano la possibilità di seguire i propri figli durante la giornata.

Il GREST 2020 è rivolto solamente ai ragazzi e ragazze residenti nel comune di Leno e interesserà i minori che hanno frequentato il primo anno della scuola dell’infanzia fino all’ultimo anno delle scuole medie, ovviamente divisi per fasce di età. Le strutture ospitanti saranno la scuola dell’infanzia e l’Oratorio San Luigi. La proposta si svolgerà a partire dal 6 luglio, per tre settimane e si concluderà il 24 luglio. Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17 con la possibilità del pranzo per chi ne farà richiesta oppure con la pausa dalle 12 alle 14. Il pranzo verrà preparato da un’azienda convenzionata con il Comune che disporrà il menù completo consegnandolo nei luoghi propri per lo svolgimento delle attività. Non sarà possibile consumare il pranzo nella mensa comunale. 

Per chi, per esigenze lavorative avesse bisogno di una fascia oraria più ampia, sarà possibile usufruire della pre-accoglienza a partire dalle 7:45 segnalando la richiesta durante l’iscrizione. 

L’iscrizione si potrà effettuare online attraverso la web app foglia.oratorioleno.it. Avrà il suo inizio sabato 13 giugno alle ore 9:00 e si concluderà con l’esaurimento dei posti disponibili. Troverete nel percorso di iscrizione i riferimenti dei numeri dei posti disponibili per le diverse fasce d’età e le rispettive quote di partecipazione alle spese che dovranno essere saldate nei giorni 27 e 28 giugno dalle 14:30 alle 18 presso l’Oratorio San Luigi. In caso fosse necessaria assistenza per l’iscrizione potete usare la funzione integrata (il pulsante “?” in basso a destra nella pagina di iscrizione) o inviare una mail all’indirizzo web@oratorioleno.it.

Stiamo ultimando la programmazione delle attività perché molte volte sono cambiate e probabilmente ancora cambieranno, prima del 6 di luglio, le procedure di sicurezza. Vi chiediamo di avere un po’ pazienza ed entro breve pubblicheremo il calendario e il menù. 

Molti di voi già sapranno che nelle settimane scorse abbiamo somministrato un sondaggio online per raccogliere informazioni in merito all’interesse circa la proposta del GREST. I numeri di posti disponibili, nascono anche da queste risposte oltre che dalla recettività permessa in base alle attuali normative. 

Per eventuali informazioni potete fare riferimento al n. 3383912010 – Don Davide oppure rivolgendovi all’assessorato per i servizi sociali del Comune di Leno al n. 030 904646, lun-mar-mer-ven: 08.30/12 e gio: 14.00/1700.

Questionario attività estive

Cari genitori,

ci auguriamo stiate bene e vi sia possibile riprendere le attività che più vi aiutino a ottenere serenità.

In collaborazione con il Comune di Leno e attraverso il lavoro più ampio di una serie di comuni del nostro Ambito Territoriale, ci permettiamo di inviarvi un sondaggio per cogliere alcuni dati in riferimento alla possibilità di realizzare delle proposte estive simili al grest.

Basterà compilare il questionario sotto riportato rispondendo alle richieste. I dati raccolti ci serviranno per orientare le scelte per programmare delle proposte. La compilazione del questionario non corrisponde ad un’iscrizione e vi preannunciamo che potrebbe accadere che le iniziative che riusciremo a mettere in atto, riguarderanno solo alcune fasce d’età.

Cercheremo di fare il possibile per offrire un servizio e un supporto alle numerose esigenze sorte soprattutto in questo periodo. Appena avremo dato lettura dei questionari e riflettuto su quanto ci sia possibile realizzare, ci attiveremo per comunicarvi le condizioni di partecipazione.

Don Davide

cinQUANTALUCE – VI Domenica di Pasqua

Scarica il materiale in ogni sezione!

Per ogni domenica un semplice schema di celebrazione che ti aiuti a vivere la preghiera domenicale del Tempo di Pasqua in famiglia.

Famiglie

Una proposta di celebrazione da vivere nel “Luogo della Bellezza” creato durante il Triduo Pasquale. Saremo accompagnati da una breve introduzione alla domenica, dall’ascolto della Parola e da un approfondimento che ci porterà a riscoprire il nostro cammino di fede.

Famiglie VI Domenica di Pasqua

Preadolescenti

Un semplice versetto della Parola di Dio accompagnato da un impegno da inoltrare via social ai nostri ragazzi. Uno strumento semplice per rimanere in contatto con loro e aiutarli a vivere, insieme alla Chiesa, questo tempo liturgico.

Preadolescenti VI Domenica di Pasqua

Adolescenti

Una proposta di preghiera guidati dall’ascolto e dalla meditazione della Parola di Dio e da alcune provocazioni sulla nostra vita, nel tempo che stiamo vivendo.

Adolescenti VI Domenica di Pasqua

Giovani

Una semplice proposta per accompagnare i giovani della parrocchia a riflettere sul Vangelo della domenica e a custodire lo spazio della preghiera nell’arco della settimana.

Giovani VI Domenica di Pasqua

Mese di maggio con i bambini

Prega e colora i misteri del Rosario

Puoi vivere il rosario con i bambini, nel mese di maggio, con una semplice attività che li coinvolga. Proponiamo 5 misteri del Rosario pensati per loro, con una preghiera conclusiva che qui riportiamo. Accanto ad ogni mistero un disegno da colorare (puoi scaricarlo di seguito).

Serviranno due stecche di legno Leggero (o bambù), della carta leggera ma resistente su cui incollare i disegni proposti.

Scegli un giorno della settimana nel quale il Rosario in famiglia sarà guidato dai bambini, utilizza i misteri suggeriti e concludi ciascuna decina con la preghiera riportata sotto ciascun mistero.

Aiuta i bambini a prepararsi alla preghiera costruendo un aquilone: spiega loro il significato del lavoretto che stanno realizzando.

In particolare, il primo mistero ricorderà che è Gesù con la sua croce la base sulla quale possiamo costruire la nostra vita (e l’aquilone). C’è un disegno da colorare (il primo) che ha proprio questo significato.

Ciascuno dei misteri successivi è accompaganto da un disegno da incollare sull’aquilone… Maria può aiutarci a portare in alto la nostra preghiera.

Di settimana in settimana, l’angolo della bellezza, preparato per la preghiera del Rosario potrà essere abbellito dagli aquiloni che i bambini realizzeranno.

Buona preghiera!

Scarica i disegni

I Misteri

  1. Gesù morto e risorto
    Maria, donna della Pasqua, accompagnaci nella vita a riconoscere tutta la luce che Gesù risorto ha messo nelle nostre giornate.
    Non permettere che ci abituiamo al bene che Lui ci dona, educa il nostro cuore allo stupore e alla meraviglia della risurrezione che continua in noi. Amen
  2. Maria, piena di grazia, sarà Madre
    Maria, ricolmata dell’amore di Dio, rendi il nostro cuore aperto, accogliente e capace di ricevere tutta la grandezza della vita di Gesù. Tu che sei diventata madre del Signore, aiutaci a far nascere dai nostri pensieri, parole e scelte la verità del Vangelo, che è sempre novità da vivere e condividere. Amen
  3. Maria condivide la festa di nozze a Cana
    Maria, madre dal cuore capace di far festa, che intuisci anche la nostra tristezza e insoddisfazione, dacci l’umiltà di presentare al tuo Figlio Gesù la nostra stanchezza:
    Lui solo può trasformare l’acqua stanca della fatica, nel vino nuovo della gioia.
    Insegnaci a fare tutto quello che Gesù ci dirà di compiere. Amen
  4. Maria porta sotto la croce il tuo dolore
    Maria, non ti sei fermata e hai portato tutto il tuo dolore e anche il nostro fin sotto la croce. È l’amore che trasforma la fatica in forza, è l’abbraccio della croce che ci apre il cammino della Pasqua. Nei momenti di sofferenza abbiamo bisogno di te che sei Madre di Gesù e madre anche nostra: consolaci con la stessa tenerezza e lo stesso amore. Amen
  5. Maria accolta nella festa del cielo
    Maria, sei la gioia del cielo: gli angeli e i santi fanno festa perché anche tu sei entrata nel cielo per rimanere sempre accanto a noi.
    La festa del cielo, sia la festa anche del nostro cuore perché Dio non ci abbandona e ci accoglie nella sua misericordia: sappiamo di incontrare te con tutti gli amici di Gesù. Amen